Sabato, 10 Gennaio 2026 08:49

EX ILVA/ Turco: il Governo chiarisca su Flacks e risorse pubbliche In evidenza

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"Ho depositato un’interrogazione parlamentare per chiedere al governo di fare immediata chiarezza sul futuro dell’ex Ilva di Taranto e sulla proposta avanzata dal fondo speculativo statunitense Flacks Group, unico soggetto rimasto in gara". Lo dichiara il senatore Mario Turco, vicepresidente del Movimento 5 Stelle, sottolineando che "dopo quasi quattro anni di immobilismo non c’è più spazio per rinvii o decisioni opache. Secondo quanto emerge dalle comunicazioni dei Commissari – prosegue Turco – il governo starebbe valutando la cessione al prezzo simbolico di 1 euro di un impianto strategico a un fondo di investimento speculativo, subordinando l’operazione a una partecipazione pubblica del 40 per cento, con un impegno finanziario per lo Stato stimato in circa 2,6 miliardi di euro". Nell’interrogazione, spiega il senatore, "chiedo se il governo intenda accogliere tali condizioni e quali garanzie concrete e vincolanti intenda pretendere a tutela dell’ambiente, della salute, dell’occupazione e degli investimenti". "È inoltre indispensabile – aggiunge – che il Ministro indichi la fine dell’utilizzo del carbone, la chiusura delle fonti inquiananti e presenti in Parlamento un vero piano industriale di decarbonizzazione, che rispetti le prescrizioni europee e le esigenze del territorio, che ha già espresso contrarietà a realizzare un rigassificatore nel porto di Taranto". Turco evidenzia anche "l’assenza di risorse pubbliche stanziate a tale scopo, né nella legge di bilancio né nel decreto in corso di approvazione al Senato", e ricorda che "i precedenti europei dell’ingresso dei fondi di investimento speculativi nel settore dell’acciaio non sono incoraggianti, soprattutto per un impianto con strutture a fine vita e perdite superiori ai 50 milioni di euro al mese. Il tempo degli annunci è finito. Il governo deve dire subito se intende partecipare alla nuova società e se è disposto a investire 2,6 miliardi di euro di risorse pubbliche. Taranto ha già pagato un prezzo altissimo: servono risposte immediate, non altri rinvii", conclude. 

    

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