Sull’indotto che lavora con l’ex Ilva di Taranto, oggi la Regione Puglia, attraverso un atto dirigenziale del dipartimento dello Sviluppo economico, ha comunicato l’elenco provvisorio (approvato) dei beneficiari e dei relativi impegni di spesa. Sono le somme provenienti dall’avanzo vincolato disponibile della Regione Puglia al 31 dicembre 2024 che vengono svincolate a favore delle imprese che lavorano con l’ex Ilva e che hanno maturato dei crediti prededucibili verso di essa. “Il sostegno alle imprese dell’indotto ex Ilva continua ad assumere caratteri di assoluta rilevanza sociale ed economica per il territorio pugliese e tarantino” si legge nell’atto della Regione, che ha individuato 20 milioni e 542mila euro. Lo svincolo avviene grazie alla legge n. 28 del 15 marzo 2024, poi modificata dalla legge n. 113 del 1 agosto scorso. Alla scadenza dell’avviso lanciato dalla Regione tramite Puglia Sviluppo, sono giunte 78 istanze, di cui 3 sostituite, per cui alla fine sono 75 le domande considerate valide. L’importo massimo delle sovvenzioni concedibili ammonta quindi a 12 milioni e 293mila euro. Si va da un massimo di 300mila euro (e ci sono diverse beneficiarie) a 15mila e 886 euro. L’atto regionale riporta i nomi delle 75 imprese.
Commenta Fabio Greco, presidente Confapi Taranto: “Sono felice perchè è stato fatto un lavoro importante e il risultato ottenuto è frutto di impegno da parte di tutti. Penso che dopo il ristoro dei 120 milioni per la continuità del corrente attraverso la garanzia di Sace, questo sia un ennesimo tassello che segnala la volontà da parte delle istituzioni, governo e commissari ad aver salvato le imprese dell’indotto”.

