Giovedì, 08 Gennaio 2026 17:39

IL CARICO/ Sbloccate munizioni provenienti da Israele ferme al porto di Taranto In evidenza

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Si va verso lo sblocco del carico di munizioni giunto ieri da Israele al porto di Taranto e fermo in banchina. Il ministero della Difesa, che ha autorizzato l’operazione di import, ha infatti riorganizzato il trasporto con mezzi e autisti idonei e probabilmente già entro oggi potrebbe concludersi il trasferimento dei container. Lo apprende AGI da fonti della Capitaneria di porto di Taranto. Il problema é sorto ieri, in quanto i mezzi inizialmente reperiti per il trasporto via terra delle munizioni e gli autisti che dovevano guidarli, non erano muniti dell’autorizzazione necessaria. Quest’ultima é l’ADR, sigla relativa all’accordo europeo relativo al trasporto internazionale di merci pericolose su strada. È la normativa internazionale che regola la sicurezza del trasporto su gomma di sostanze potenzialmente pericolose, classificandole in 13 classi (esplosivi, gas, liquidi infiammabili, tossici, corrosivi etc.) e definendo dettagliatamente requisiti di imballaggio, etichettatura (pannelli arancio), documentazione, formazione del personale e dotazioni del veicolo per garantire la sicurezza e prevenire incidenti.

M.O.: porto Taranto, sbloccato carico di munizioni da Israele.

 La nave con le munizioni - l’unità cargo Danica Rainbow - era attraccata ieri mattina al molo polisettoriale ed aveva sbarcato i pochi container con il carico delle munizioni. Per il successivo trasporto, era stata chiamata e contrattualizzata dal ministero della Difesa un’impresa privata, che avrebbe assicurato anche la scorta armata, ma nel corso dei controlli è emerso che un mezzo tra quelli arrivati e le patenti degli autisti, non erano in regola con gli Adr. Il problema non era infatti la nave, si apprende, ma la fase successiva allo sbarco e all’uscita delle munizioni dal terminal container. Per l’unità cargo, invece, era tutto regolare ed aveva l’MDG Code, sigla di International Maritime Dangerous Goods Code. Si tratta del codice principale per il trasporto marittimo di merci pericolose varato dall’IMO, l’Organizzazione marittima internazionale. Il ministero della Difesa si é quindi messo subito all’opera per trovare una soluzione al trasporto, soluzione ora trovata, e intanto la scorsa notte il carico é rimasto in porto vigilato da guardie armate. 

    

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