Le più avanzate tecnologie di Osservazione della Terra al servizio delle aree a più alta criticità ambientale del Paese. Il Presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) Prof. Teodoro Valente, il Commissario Unico per la bonifica delle discariche e dei siti contaminati Gen. Giuseppe Vadalà ed Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica Prof. Vito Felice Uricchio presentano un Accordo Quadro di fondamentale importanza strategica, volto a instaurare una potente e sinergica azione di monitoraggio e controllo sull'area vasta di Taranto e sulla cosiddetta "Terra dei Fuochi".
L'Accordo ha trovato la sua formale presentazione presso la prestigiosa Sala Polifunzionale, sita nel Palazzo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con ingresso dalla Via Santa Maria in Via 37 A.
L'intesa nasce dalla consapevolezza che le sfide poste da siti contaminati così complessi richiedono l'impiego delle migliori competenze nazionali ed internazionali e l'adozione di approcci radicalmente innovativi.
L'estrema rilevanza dell'intesa risiede nel riconoscimento che le attività di bonifica, caratterizzate da un elevato grado di innovazione e interdisciplinarità, necessitano di strumenti avanzati per il monitoraggio di aree vaste. In questo contesto, l'obiettivo primario dell'Accordo è instaurare una collaborazione sinergica che sfrutti appieno i vantaggi significativi offerti dalle tecnologie di telerilevamento spaziale. Tali tecnologie, infatti, garantiscono una "visione d'insieme" (visione sinottica) e acquisizioni su larga scala che facilitano la comprensione della distribuzione spaziale della contaminazione, complementando le tradizionali indagini in situ.
La collaborazione capitalizzerà l'immenso potenziale offerto dal telerilevamento spaziale e dalle eccellenze italiane in materia. Grazie alla visione sinottica e alle acquisizioni ad alta frequenza dei sensori satellitari, sarà possibile potenziare esponenzialmente le attività di monitoraggio ambientale, essenziali per valutare lo stato di contaminazione, l'efficacia degli interventi di bonifica e l'evoluzione temporale dei siti.
Questo Accordo Quadro non si limiterà alla fornitura di dati, ma si prefigge di mettere a punto strategie e approcci tecnologici d'avanguardia. La sinergia tra i dati satellitari forniti dall'ASI e i dati in situ messi a disposizione dai Commissari permetterà di conferire ulteriore e decisivo valore ai gioielli tecnologici italianidello Spazio.
L'accordo valorizzerà pienamente le capacità uniche dei sistemi nazionali: dalla potenza radar di Cosmo-SkyMed, alla precisione iperspettrale di PRISMA, fino alla futura e rivoluzionaria costellazione IRIDE. Questi asset strategici diventeranno strumenti decisivi per comprendere la distribuzione spaziale della contaminazione, identificare fonti di impatto e supportare le complesse decisioni di risanamento, a tutela della salute pubblica e dell'ambiente.
I risultati del presente accordo, già oggetto di confronto in occasione delle precedenti edizioni, saranno ampiamente dibattuti nell’ambito degli Stati Generali del Monitoraggio della Terra dallo Spazio (III edizione) che verranno organizzati in occasione del ventennale di RemTech Hub Tecnologico Ambientale, a Ferrara dal 16 al 18 Settembre 2026.

