I sindacati metalmeccanici Fim, Fiom e Uilm hanno chiesto “con urgenza” stasera ad Acciaierie d’Italia, ex Ilva, “un incontro con la direzione per chiarire quanto accaduto oggi intorno alle ore 18 presso il convertitore 1, dove ci viene segnalata una forte esplosione durante le normali attività operative. In aggiunta - dicono le sigle metalmeccaniche - abbiamo ricevuto segnalazioni di un principio di incendio al secondo piano sulla verticale del convertitore”. Non risultano persone ferite. Il convertitore é un impianto dell’acciaieria che serve a trasformare la ghisa in acciaio. Attualmente l’unica acciaieria in funzione nel siderurgico è la 2 in quanto la 1 è ferma.
“Episodi analoghi - sostengono i sindacati - si sono già verificati in passato e risultano sempre più preoccupanti. Riteniamo indispensabile comprendere la reale situazione impiantistica dell'area interessata, le cause che hanno generato tali eventi, le misure immediate e strutturali che la direzione intende adottare per prevenire il ripetersi di situazioni potenzialmente pericolose per i lavoratori. Alla luce della gravità dei fatti - concludono i sindacati - chiediamo che l'incontro venga fissato con la massima urgenza o inevitabilmente ci rivolgeremo agli enti esterni”.
Secondo fonti Fim Cisl, l’esplosione al convertitore 1 dell’ex Ilva di Taranto accaduta questa sera, sarebbe stata probabilmente determinata da un contatto fra l’acqua e la colata. Questo avrebbe determinato una particolare reazione che ha poi generato l’esplosione segnalata dai sindacati. Anche le fonti Fim dicono che non ci sono feriti tra i lavoratori dell’acciaieria. Per la Uilm, “non si registrano particolari danni agli impianti, né conseguenze alle persone. L’azienda ci ha informato subito dell’accaduto, ci ha detto che dovrebbe trattarsi di una reazione annunciando che tra lunedì e martedì ci fornirà un quadro aggiornato. Attualmente il convertitore 1 dell’acciaieria 2 è fermo, si stanno facendo verifiche da parte dell’azienda e se tutto va bene il convertitore dovrebbe ripartire già questa sera intorno alle 23”. Un picco della temperatura all’interno del convertitore 1 dell’acciaieria 2 dell’ex Ilva di Taranto ha causato “un anomalo evento emissivo”. Lo spiega Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria in una nota. Contrariamente ai sindacati metalmeccanici Fim, Fiom e Uilm, l’azienda non parla di esplosione. Lievi i danni al convertitore. “La colata in questione - dice l’azienda - era la prima trattata nel convertitore dopo la ripartenza di altoforno 4 ed è stata eseguita con tutte le precauzioni e in conformità con quanto previsto nell’istruzione di lavoro formalizzata per la gestione della ghisa riveniente dalla partenza dell’altoforno. Tuttavia, il contenuto in silicio della colata ha favorito lo sviluppo di temperature nel convertitore, tali da richiedere aggiunte di materiale raffreddante (calce e minerale) in misura superiore ai normali standard e che hanno provocato l’anomalo evento emissivo”.
É accaduto, afferma ancora l’azienda, che “nelle fasi di completamento della colata, durante la fase di messa a punto della stessa, si è verificata una fuoriuscita incontrollata della scoria dal convertitore e non un’esplosione, che ha investito la parte bassa della cappa mobile (skirt), danneggiandola in modo lieve”. Adesso, per l’azienda “tale danno sarà ripristinato in pochi turni lavorativi”. Per AdI, “L’analisi dei dati di processo ha confermato che i sistemi di prevenzione e i sistemi di aspirazione funzionavano correttamente. Dalle procedure di accertamento interno, subito eseguite sull’accaduto, è emerso che l’evento è stato gestito nel rispetto delle procedure del Piano di Emergenza Esterna. L’azienda ha subito comunicato l’evento a tutti gli Enti competenti, ai quali farà prossimamente pervenire, come di prassi, relazione tecnica di dettaglio”. Attualmente in acciaieria 2, l’unica in funzione nello stabilimento di Taranto, si sta usando in sostituzione il convertitore 2 che ha già effettuato alcune colate. Tuttavia il ripristino del convertitore 1 é previsto a breve. Il convertitore dell’acciaieria è quella parte di impianto che trasforma in acciaio la ghisa che arriva dall’altoforno.

