A più di un mese dall’ormeggio alla calata 4 del porto, si è sbloccata ieri la situazione della nave Drea, il traghetto ex flotta Moby, la cui nuova proprietà - la società Med Fuel di Messina - ha scelto Taranto per effettuare la rimozione dell’amianto dalle cabine. La Drea ha ottenuto dall’Autorità portuale del Mar Ionio l’utilizzo della banchina per i lavori. La società armatrice sta ora facendo completare il piano di bonifica da un’impresa specializzata, la Ecologica, dopodiché lo presenterà allo Spesal, il Servizio Asl preposto alla sicurezza dei luoghi di lavoro, e una volta approvato, si potrà partire con la bonifica dell’amianto a bordo, pari a circa 100 tonnellate. L’amianto è presente nelle cabine. Oltre un mese fa una serie di proteste, ma anche il diniego dell’Authority e del sindaco di Taranto, Piero Bitetti, impedirono l’avvio della bonifica. In precedenza la nave sempre per proteste collegate all’amianto aveva dovuto lasciare un cantiere navale in Croazia. Viste le difficoltà trovate inizialmente anche a Taranto, per questi lavori la Drea ha cercato di ottenere l’ingresso nei porti di Genova e di Livorno ma ha ricevuto un rifiuto da entrambi, motivato soprattutto con l’indisponibilità di spazi.
Giovedì, 30 Ottobre 2025 07:26
AUTORIZZATA/ Ok alla rimozione dell'amianto su Nave Drea a Taranto In evidenza
Scritto da Redazione1
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Cultura, Spettacoli & Società
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