Giovedì, 14 Agosto 2025 08:28

EX ILVA-TARANTO/ Urso: Riattivazione progressiva dei 3 altiforni e consegna chiavi agli investitori entro marzo 2026 In evidenza

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Entro marzo 2026 chiavi ai nuovi investitori dell'Ex Ilva: lo afferma il ministro delle Imprese e il Made in Italy Adolfo Urso in un'intervista a Il Sole 24 Ore. "Ragionevolmente - spiega dopo la firma del documento con le istituzioni locali pugliesi - una volta chiusi i termini per le nuove offerte, potrebbe servire circa un mese per la negoziazione in esclusiva. Poi ci sono i tempi dell’Antitrust e dell’esame del golden power italiano. Nel frattempo le ultime risorse stanziate, 200 milioni, dovrebbero consentire di riattivare progressivamente i tre altoforni, sempreché ci sia il dissequestro di Afo-1. A quel punto potremmo consegnare gli impianti al nuovo investitore entro il primo trimestre del 2026 con una capacità produttiva di 6 milioni di tonnellate, lasciando poi che lavori al graduale passaggio ai forni elettrici". 

In merito alla firma del documento sulla decarbonizzazione dell'Ex Ilva, che non è ancora l'accordo istituzionale di programma, Urso spiega: "Abbiamo assunto le decisioni che erano necessarie in questa fase, per iniziare a dare certezza agli investitori sul percorso di decarbonizzazione". "Nelle indicazioni di aggiornamento della gara è previsto che lo Stato, attraverso DRI d’Italia, fornisca il preridotto necessario per i forni elettrici che si prevede di realizzare per sostituire gradualmente gli altoforni in piena continuità produttiva", aggiunge ancora Urso. La localizzazione degli impianti per il preridotto, conclude il ministro, "sarà decisa dopo il 15 settembre - data entro cui saranno depositate le manifestazioni di interesse vincolanti con il relativo piano industriale - sulla base appunto dei volumi necessari per alimentare i forni elettrici e quindi sul necessario approvvigionamento di gas. Nel contempo si concluderanno anche i lavori del Comitato tecnico per Gioia Tauro e, a quel punto, avremo tutti gli elementi per decidere. Il Polo del DRI sarà comunque realizzato, secondo le necessità di Taranto e comunque per garantire la sicurezza nazionale". Il piano per la decarbonizzazione di Taranto prevede "in questa prima fase inevitabilmente la riattivazione dei tre altiforni con lavoro di manutenzione che sarà necessario affinché ci sia una capacità produttiva di 6 milioni di tonnellate che consentirebbe il raggiungimento degli obiettivi economici dello stabilimento". Così il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso che sul caso Ilva ha rilasciato un'intervista  a Tgcom24. Il fatto che si sia "raggiunta una intesa dopo oltre 15 anni di divisioni, di lacerazioni, di contrapposizioni" tra governo ed enti territoriali" è assolutamente "importante", "decisivo", "straordinario". "Un'intesa - dice - firmata da tutti gli attori istituzionali a qualunque colore politico appartengano".  "Il Governo nazionale di Giorgia Meloni con i Ministeri in campo, la Regione Puglia, gli enti locali, la provincia di Taranto, il Comune di Taranto, il Comune di Statte hanno condiviso il piano di piena decarbonizzazione che noi avevamo presentato con l'accordo di programma interistituzionale" ha concluso, assicurando che saranno tutelati i lavoratori di Taranto.

Ultima modifica il Giovedì, 14 Agosto 2025 08:38

    

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