È atteso nella giornata di oggi il lancio del nuovo bando di gara destinato a portare Acciaierie d’Italia dalla gestione dei commissari dell’amministrazione straordinaria al mercato. Cioè ad un nuovo proprietario, ad un nuovo investitore. Rispetto al bando lanciato esattamente un anno fa, quello nuovo, che sostanzialmente aggiorna il precedente, ha due novità: la decarbonizzazione, con lo Stato che pone la condizione dei tre forni elettrici, da alimentare non con il rottame ma con il preridotto di ferro, e il fatto che lo stabilimento di Taranto è munito di Autorizzazione integrata ambientale (Aia), rilasciata con decreto del ministero nei giorni scorsi. A luglio 2024, invece, nel bando non si parlava espressamente di forni elettrici, né di preridotto, ma di decarbonizzazione in termini generali. Inoltre, il siderurgico non aveva ancora l’Aia. Nel bando si dovrebbe anche precisare che gli offerenti sono tenuti ad utilizzare nei forni elettrici il preridotto di ferro prodotto dai quattro impianti del Dri. Impianti, quattro, che, nel piano di decarbonizzazione dell’acciaio, finanzierà e costruirà lo Stato, mentre al privato toccherà provvedere ai tre forni elettrici. A meno che il privato che prenderà l’ex Ilva non disponga già di suoi impianti di preridotto. Il bando sarà lanciato per vendere il gruppo Acciaierie nel suo insieme così come fu l’altra volta. La prima scadenza è fissata al 15 settembre - lo hanno detto i ministri nell’incontro dei giorni scorsi con i sindacati a Palazzo Chigi - con la presentazione delle manifestazioni di interesse. Il Governo vorrebbe chiudere la gara a fine ottobre ed assegnare l’azienda al nuovo investitore nel 2026. Altra novità rispetto al bando di un anno fa, é che allora fu consentito presentare offerte per singoli asset di AdI. Stavolta, invece, non sarebbe possibile proporsi per singoli stabilimenti o attività, ma eventualmente per l’intera area nord dell’ex Ilva, considerato che nel piano dei commissari è previsto - ed é una novità - un forno elettrico a Genova da 2 milioni di tonnellate di acciaio l’anno. Tre forni elettrici sono invece previsti a Taranto per 6 milioni di tonnellate. A seguito del bando di luglio 2024, a metà gennaio scorso sono giunte offerte da parte di dieci gruppi, dei quali solo tre (Baku Steel Company, Jindal International e Bedrock) interessati per l’intero compendio aziendale, mentre gli altri offerenti puntavano a singoli asset. Quella di Baku, gruppo dell’Azsebaijan, è stata ritenuta la migliore rispetto alle altre due. Ma adesso si riparte con la gara per vendere l’ex Ilva.
Giovedì, 07 Agosto 2025 16:36
EX ILVA/ Atteso oggi il lancio del nuovo bando di vendita In evidenza
Scritto da Redazione1
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