Venerdì, 25 Luglio 2025 14:24

EX ILVA-TARANTO/ Emiliano: il gas può arrivare via terra, i sindacati ci chiedono di non mollare sulla decarbonizzazione In evidenza

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Il gas che serve alla decarbonizzazione dell’ex Ilva di Taranto può arrivare “anche via terra, certo é complicato, bisogna fare i contratti per comprare questo gas ma non è impossibile. Se la questione della nave, che per me non é così rilevante, dovesse essere dirimente, se ne può fare a meno, ma non é certo che per la nave rigassificatrice sì o no che noi rinunceremmo ad un’opzione industriale e di garanzia della salute così importante come quella che abbiamo davanti”. Lo ha detto il governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, all’uscita oggi dall’ex Ilva di Taranto dove insieme agli altri rappresentanti delle istituzioni del territorio, tra cui il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, ha incontrato i sindacati Fim, Fiom e Uilm e il consiglio di fabbrica. 

“L’incontro è stato molto positivo. L’assemblea ha dato chiaramente un indirizzo agli enti locali di non mollare sulla eccellenza produttiva e sul processo di decarbonizzazione della fabbrica. Ci hanno chiesto, adesso che siamo a un passo dall’immaginare una fabbrica che abbatte fortemente i fattori inquinanti e non è più pericolosa per la salute come lo è stata per 60 anni, a non mollare proprio adesso. A non cedere questa tecnologia ad altri luoghi”. ha sottolineato Michele Emiliano, all’uscita oggi dall’ex Ilva di Taranto dove insieme agli altri rappresentanti delle istituzioni del territorio, ha incontrato i sindacati Fim, Fiom e Uilm e il consiglio di fabbrica. “Si rischia che il Governo possa portare altrove i sacrifici, i dolori, le tragedie che sono avvenute a Taranto in questi 60 anno proprio adesso che la nuova tecnologia, i forni a riduzione diretta, possono abbattere del 95 per cento tutte le emissioni nocive - ha detto Emiliano -. Quest’indirizzo chiaro da parte del sindacato è per noi molto importante. Nessuna forza politica nazionale o locale, lo ribadisco ancora una volta, ha mai chiesto la chiusura della fabbrica. La Regione Puglia - ha proseguito - se le forze politiche nazionali avessero chiesto la chiusura della fabbrica, avrebbe lavorato alla sua strategia per la chiusura della fabbrica, ma siccome non ce lo chiede nessuno e non ce lo chiede il sindacato”. Per Emiliano, “hanno questa posizione solo alcune associazioni particolarmente importanti per il dolore e il lutto che gestiscono da tantissimi anni e che quindi hanno assolutamente la legittimazione a pensare e a dire quello che hanno nel cuore. Se una fabbrica potesse essere odiata, a Taranto ci sarebbe tutta la giustificazione per quest’odio, ci mancherebbe, però in questo momento noi dobbiamo prendere delle decisioni razionali ascoltando tutti e progettando anche il futuro di Taranto, Questo cambio tecnologico significa anche liberare moltissime delle aree attualmente impegnate dalla fabbrica e riprogettare l’urbanistica e lo sviluppo”. “Siamo purtroppo in una condizione diciamo difficile perché il Governo ha in mano un’Aia a ciclo integrale - ha rilevato Emiliano sulla nuova Autorizzazione integrata ambientale dell’ex Ilva -. Il sistema produttivo che ha inquinato e ucciso e creato tanti problemi alla salute dei tarantini. Ce l’ha in mano - ha aggiunto Emiliano riferendosi all’Aia e al Governo - e devo dire che in maniera corretta, almeno per ora, il ministro Urso ci sta chiedendo di proseguire la trattativa per l’accordo di programma”.

Ultima modifica il Giovedì, 31 Luglio 2025 17:57

    

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