Violento scontro per il controllo delle piazze di spaccio della droga sarebbe alla base della sparatoria di ieri sera a Taranto, nel rione Tamburi. Pesante il bilancio: un morto, due persone gravissime, e una quarta ferita ma non in modo grave. Ha perso la vita - ed è morto dopo il trasporto in ospedale - Carmelo Nigro, di 45 anni, gravemente ferito il figlio Michael, di 20 anni, che è in rianimazione, e grave anche Pietro Caforio, di 24 anni, mentre Vincenzo Fago, di 65 anni, é stato ferito alla gamba destra. La sparatoria è avvenuta in via Machiavelli, nel quartiere periferico dei Tamburi, nella zona delle cosiddette case parcheggio, già al centro in passato di diversi fatti di cronaca. Secondo quanto appreso la vittima e i feriti sarebbero stati bersaglio di un vero e proprio agguato. Erano infatti per strada quando si é scatenato l’inferno. Una decina di bossoli calibro 7,65 sono stati trovati sull’asfalto. In corso le indagini della Polizia per fare luce sull’accaduto. A metà dicembre del 2020 la stessa zona delle case parcheggio (un complesso di fabbricati molto degradati) fu teatro di un altro, grave fatto di sangue. In un parcheggio di via Machiavelli, fu infatti ucciso Graziano Rotondo, 39enne di Palagianello (Taranto). Per l’omicidio furono arrestati il 40enne pregiudicato Vincenzo Balzo, ritenuto uno dei capi della piazza di spaccio delle case parcheggio, e suo cognato Carmelo Nigro, di 32 anni, incensurato. Rotondo sarebbe stato aggredito con una mazza e ucciso con un colpo di pistola al torace dopo essere stato sorpreso a rubare la droga negli scantinati. L’uomo cercò di fuggire, prima di essere ucciso riuscì anche a telefonare a suo fratello chiedendo aiuto, ma non ebbe scampo. Nei sotterranei e nelle case della zona, i poliziotti rinvennero in momenti distinti 11 pistole, un coltello, tre chili e mezzo di eroina, due chili e mezzo di cocaina, nonché, ancora, in un ulteriore momento, due panetti di cocaina del peso complessivo di un chilo e 14 proiettili inesplosi calibro 9x21 in una intercapedine. Infine, ieri sera momenti di preoccupazione, a seguito della sparatoria ai Tamburi, si sono vissuti anche nell’area più centrale della città, molto affollata per la processione della Madonna del Carmine e per lo spettacolo dei droni luminosi dal Castello Aragonese. Mentre era in corso la processione, nelle strade attigue sono infatti arrivate diverse ambulanze e mezzi delle forze di polizia.
Giovedì, 17 Luglio 2025 12:11
SPARATORIA A TARANTO/ Dietro l'agguato mortale la guerra per il controllo dello spaccio di droga In evidenza
Scritto da Redazione1
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Cronaca, Politica & Attualità
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