Lunedì, 30 Giugno 2025 07:51

ANCORA UN'AGGRESSIONE/ Si scaglia contro operatori e sfascia ambulanza a Palagiano In evidenza

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A circa 24 ore di distanza dall’ultima aggressione al personale del 118, un nuovo caso di violenza si è verificato oggi a Palagiano, nel Tarantino. Un giovane di 32 anni, mentre veniva soccorso - la madre aveva chiamato il 118 dicendo che il figlio era stato vittima di un’aggressione -, è diventato improvvisamente aggressivo, tanto che il 118 ha allertato i Carabinieri. Colto da un raptus, il 32enne ha aggredito violentemente l’autista-soccorritore con una testata al volto, provocandogli un trauma cranico commotivo, con ferita lacero-contusa del naso, ed ha sferrando pugni ripetuti al torace. L’autista-soccorritore, colpito al volto e al torace, è fuggito dall’appartamento, dileguandosi nelle campagne, e così la soccorritrice, la quale ha cercato riparo nell’ambulanza. Ma l’aggressore, entrato nell’ambulanza, ha sferrato colpi contro le attrezzature elettromedicali mettendola fuori servizio. I Carabinieri hanno poi provveduto a prendere in consegna il giovane per condurlo all’ospedale di Castellaneta. Il direttore del 118 di Taranto, nonché presidente nazionale dei Sistemi 118, Mario Balzanelli, ha informato il commissario straordinario della Asl di Taranto, Vito Gregorio Colacicco, e insieme hanno concordato la convocazione, per domani mattina, della Unità di Crisi Aziendale “per porre in essere misure urgenti di tutela degli operatori tutti del 118, medici, infermieri, autisti-soccorritori, a partire dall’acquisto delle body-cam”. Nelle scorse ore, invece, a Taranto un uomo aveva sequestrato due addetti del 118 brandendo un coltello lungo 25 centimetri. La Cisl Funzione Pubblica dichiara che “solo ieri chiedevamo un tavolo permanente sulla sicurezza, misure concrete e risposte immediate. Non è passata neppure una giornata e già contiamo altri lavoratori massacrati di botte a Palagiano mentre facevano quello che tutti ci aspettiamo da loro: salvare vite”. Per il sindacato, “domani in Regione ci sarà l’insediamento dell’Orseps, uno strumento importante e necessario per affrontare in maniera sistemica e strutturata il fenomeno delle aggressioni verso il personale sanitario e socio-sanitario nella Regione Puglia. Lo chiediamo già da oggi: diventi immediatamente operativo, con poteri reali e risorse immediatamente spendibili. Pretendiamo iniziative che puniscano con durezza chi alza le mani su chi lavora per la salute pubblica. Pretendiamo da prefetti, questure, direzioni sanitarie - afferma la Cisl FP - un piano straordinario di sicurezza, non promesse. Non esiste alcun diritto di aggredire chi ti soccorre, non esiste alcuna scusa che tenga. E non tollereremo più che la paura diventi la norma in un’ambulanza o in un pronto soccorso”.

    

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