di Luca Lorusso
Tutto è pronto per illuminare il grande palco dell'Uno Maggio Libero e Pensante quest'anno è dedicato a una delle sue anime, Massimo Battista, scomparso l'anno scorso. La scaletta degli artisti che si è esibiranno sul palco è definita ma non mancheranno sorprese come l'esibizione di Kid Yugi rapper di Massafra che insieme a Fido Guido infiammeranno il palco.
Al Parco Archeologico delle Mura Greche di Taranto fervono gli ultimi preparativi anche quest'anno ci aspetta una lineup di artiste e artisti che hanno risposto alla chiamata dei nostri direttori artistici Diodato, Roy Paci e Michele Riondino e del Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti.
Anche quest'anno sul palco a condurre l'evento saranno Andrea Rivera, Martina Martorano, Serena Tarabini. Insieme a loro per questa edizione un contributo straordinario, quello di N.A.I.P..
E poi ci sarà Tommy Cash, il rapper estone in gara ad Eurovision Song Contest con la sua ormai virale "Espresso Macchiato": un mix di dance pop, rap e electro swing, un tripudio di inglese maccheronico irresistibilmente grottesco.
Ma conosciamo meglio gli artisti di questo straordinario appuntamento. Il già citato Fido Guido con le sue vibrazioni positive della dancehall e il raggamuffin; di Giorgia Pietribiasi, in arte Lamante, cantautrice che porta con sé urgenza espressiva, dolore, rabbia, espiazione tra il folklore del nord e l'entroterra dell'Africa più nera, riuscendo a far combaciare i suoni dei due lontani emisferi; torna anche Paolo Rossi quarant'anni tra club e grandi palcoscenici, dal teatro tradizionale al cabaret, passando per la musica, e poi Motta una delle voci e degli show live da sempre più acclamati tra pubblico e critica;
in scaletta Pop X forse il progetto più indecifrabile del panorama musicale indipendente italiano: il suo live performativo, sempre unico e imperdibile, colorerà il concertone;
e poi il Teatro degli Orrori , band potente, che nonostante il passare del tempo non dimentica neanche per un secondo l'attitudine furiosa e la rabbia viscerale che da sempre la contraddistinguono; e ancora Fideles, il progetto musicale creato dai due dj pugliesi Daniele Aprile e Mario Roberti: dopo essersi esibiti nei club di tutto il mondo, sono pronti a portare il loro sound senza tempo, tra i più riconosciuti nella scena dance internazionale, all'Uno Maggio Taranto Libero e Pensante; ci sarà anche Ascanio Celestini, considerato uno dei massimi rappresentanti della seconda generazione del cosiddetto "teatro di narrazione": i suoi testi sono legati a un lavoro di ricerca sul campo e indagano nella memoria di eventi e questioni relative alla storia recente e all'immaginario collettivo; sul palco un altro giovane artista: Denaldo. Classe '98, il suo ultimo lavoro "Tarallificio Mixtape" suona hip hop contemporaneo influenzato da sonorità della tradizione locale, dove le tematiche sociali si mescolano a provocazione e satira;
e poi Stefano Miele, meglio conosciuto come RIVA STARR uno tra i più importanti dj e producer italiani nella scena house moderna; e ancora Giancane, al secolo Giancarlo Barbati, chitarrista e compositore che mischia in maniera unica punk-rock, folk’n’roll e country-neomelodico: la sua è una grammatica letteraria dalla crudezza espressiva, che pesca a piene mani dal parlato di strada e da un'ironia sfacciata, nichilista e discretamente grottesca.
Insomma tanti in scaletta nel grande appuntamento tarantino grazie alla sapiente direzione artistica di Michele Riondino, Antonio Diodato e Roy Paci.
Come sottolineato durante la presentazione, per il Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti alla conferenza stampa hanno partecipato la presidente Simona Fersini, Virginia Rondinelli e Giovanni Raimondi, l'Edizione 2025 sarà dedicata a Massimo Battista operaio Ilva, ex consigliere comunale morto di cancro a 51 anni il 7 ottobre 2024 e tra i fondatori del Comitato, ndr, la cui presenza si avverte ma si avverte ancora di più la sua assenza, specie in questo periodo.
Rondinelli ha aggiunto che "i temi saranno parecchi. Vogliamo discutere di argomenti concreti con le comunità come la nostra che si sentono sovrastate da una politica dominante che pensa al profitto più che al benessere collettivo effettivo". Si parlerà, ha puntualizzato l'attivista, "dei giovani che in questo momento pagano il prezzo più alto anche in termini di repressione, pensando a cosa accade durante le manifestazioni, del dissenso al decreto sicurezza, della questione operaia, del Siderurgico che cade a pezzi mentre i commissari presentano una situazione che non corrisponde alla realtà. Parleremo di guerra, perché la cosa fondamentale di questa campagna è che bisogna prendere posizione verso la normalizzazione del conflitto".
"Siamo abituati a tutte le guerre - ha sostenuto Rondinelli - e questa è una cosa gravissima. Nel nostro documento abbiamo usato la parola 'Risiko' perché siamo ormai solo delle pedine da muovere. Discuteremo di tutto ciò che è contro i diritti civili, di transgender, di diritto all'aborto, di compromissione della legge 194, di diritti civili negati anche nel mondo del lavoro".

