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Giornale di Taranto - IL CONVEGNO- TARANTO/ Il ministro Fratin: via il carbone da Ilva e investimento eolico off-shore al porto
Sabato, 18 Novembre 2023 08:03

IL CONVEGNO- TARANTO/ Il ministro Fratin: via il carbone da Ilva e investimento eolico off-shore al porto In evidenza

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Il “luogo simbolo della siderurgia italiana” è Taranto, è “attraversato da profonde questioni ambientali” ma “è al centro del nostro impegno”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, in un messaggio al convegno nazionale di Legambiente  svoltosi a Taranto sui temi della decarbonizzazione dell’acciaio e dell’ex Ilva.

   “Tassello fondamentale di questa strada intrapresa che rivendico con forza - dichiara Pichetto Fratin - è lo spostamento nei fondi Fsc nazionali di risorse per un miliardo di euro destinate dal Pnrr alla decarbonizzazione dell’ex Ilva”. Per il ministro, si tratta di “una scelta di ordine tecnico che potrà consentirci, senza alcun passo indietro, di spendere nei modi e nei tempi giusti tutte le risorse che servono a costruire un futuro diverso per Taranto, lontano dal carbone”. 

L’investimento previsto nell’area portuale di Taranto nel campo dell’eolico off shore è “pienamente in linea con i nostri obiettivi climatici” e “si integra strategicamente con l’introduzione di una Zes unica nel Mezzogiorno, strumento acceleratore di investimenti e opportunità economiche anche per le comunità tarantine”. Lo dichiara Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente, al convegno nazionale di Legambiente in corso oggi sui temi della decarbonizzazione dell’acciaio e dell’ex Ilva.

    “Nel quadro di un massiccio delle rinnovabili”, osserva il ministro, il Sud può essere “autentico protagonista di una nuova centralità mediterranea. Puntiamo a sostenere interventi in aree marittime demaniali proprio nel Mezzogiorno per sviluppate investimenti nella cantieristica che serve alla realizzazione e al varo di piattaforme galleggianti” dice Pichetto Fratin. Per il quale, “lo sviluppo di una portualità sempre più avanzata e sostenibile, che parta da basi di piena sicurezza ambientale, costituisce un altro impegno irrinunciabile”.

    Le società Renantis (ex Falck Renewables) e Blue Float Energy hanno già definito un accordo con Yilport, la società turca che gestisce il terminal container del porto di Taranto, al fine di usare le aree del terminal per stoccare, assemblare e poi spedire i materiali che serviranno alla costruzione dei due nuovi, grandi parchi eolici off shore al largo di Brindisi e del Salento nell’Adriatico. Inoltre le due società Renantis e Blue Float Energy sono impegnate anche in un lavoro comune con Acciaierie d’Italia, ex Ilva, e Fincantieri per la realizzazione delle grandi piattaforme off shore. In particolare l’ex Ilva fornirà la materia prima, cioè l’acciaio, mentre Fincantieri si occuperà della parte costruttiva. È previsto che l’operazione si faccia a Taranto e che Renantis e Blue Float Energy siano tra i primi utilizzatori. Dall’operazione, Acciaierie riceverà anche energia rinnovabile per la decarbonizzazione del processo produttivo dell’acciaio. 

Letto 908 volte Ultima modifica il Sabato, 18 Novembre 2023 08:07