Il  centro Commerciale Auchan  di Taranto  ha ospitato, domenica sera, il cantautore romano Alex Britti nella  seconda tappa dell' Instore Tour  che lo vedrà in giro per l'Italia sino a metà Febbraio per presentare il suo nuovo album,  registrato interamente in studio ed uscito il 20 novembre scorso prodotto dalla sua casa discografica It. Pop e distribuito in tutti i negozi di musica da "Artist First".  L'artista quarantaquattrenne  ha scelto dunque il calore dei fans tarantini per prepararsi al meglio in vista del suo prossimo tour  in giro per  i palazzetti e i teatri di tutta Italia che prenderà il via  il  18 Marzo Dal Carisport di Cesena e lo vedrà portare in giro,  con le sue inseparabili chitarre, l' amore per la musica blues-pop. Britti, poco incline per sua stessa ammissione all'idea del cantautore in senso stretto ha firmato le  copie del primo volume del suo lavoro, annunciando per la prossima estate la pubblicazione della seconda parte. L'autore, tra gli altri, dei successi  "Settemila caffè", "La Vasca" e Bene Così",  torna dunque in grande stile a far vibrare le corde della sua chitarra e  far alzare le braccia al cielo dei suoi appassionati ascoltatori. Il disco, come  dichiarato dallo stesso musicista  ai microfoni dell'Ansa, di Repubblica e dei maggiori magazine musicali  è  un prodotto pop nel quale la chitarra acustica cede il passo a quella elettronica nell'intento di  aprire le frontiere per  seguire la scia della musica pop internazionale. "  Il  lavoro, presenta al suo interno  sei brani  inediti con l'aggiunta di "Un attimo importante", brano con il quale Britti ha partecipato alla passata edizione del Festival di San Remo.  Tra le novità,  da segnalare il singolo " Perchè" protagonista nei maggiori palinsesti radiofonici;  canzone con la quale Britti ha voluto puntare l'attenzione dell'opinione pubblica  sul tema della violenza sulle donne, donando la totalità dei proventi della vendita del singolo a "We World", ONG che in Italia si occupa da quindici anni della tutela delle donne e dei bambini. E' della scorsa settimana, infine, l'uscita  del video di "Cinque Petali di Rosa" pezzo che tratta il tema dell'amore in senso lato, inteso non solo come quello nei confronti di una donna di qualsiasi cosa rappresenti vita ed energia; al suono della chitarra, nel brano  si mischia il jazz puro, frutto della collaborazione di Britti con  Francesco Bianconi dei Baustelle.

A.L.

Fisco, lavoro, previdenza: guida alle novità 2016

Fisco, lavoro, previdenza: le novità della Legge di Stabilità sono analizzate dalla Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro nella circolare 1/2016. Un utile vademecum che riassume tutte le novità con note esplicative per ogni singola norma. Il documento affronta i capitoli più noti della Stabilità 2016 (IMU, TASI, superammortamento, assunzioni agevolate, pensioni..) coprendo anche quelliche non sono finiti sotto i riflettori mediatici.

Qualche esempio, prendendo spunto dalle novità meno discusse:

IMUS: cancellata l’introduzione dell’imposta municipale secondaria che doveva sostituire la TOSAP (tassa per l’occupazione di spazi e aree pubbliche), il relativo canone COSAP (pubblicità e diritti sulle pubbliche affissioni) e quello per l’autorizzazione all’installazione dei mezzi pubblicitari  (comma 25).

Tributi e addizionali: sospensione degli aumenti spettanti a Comuni e Regioni, con esclusione della TARI. Per il 2016 restano congelati gli effetti di leggi regionali o comunali che ne prevedono incrementi locali rispetto al 2015  (comma 26).

TASI: per gli immobili non esenti i Comuni possono mantenere la maggiorazione applicata nel 2015 (0,8 per mille, da distribuire fra prime case e altri immobili), con esplicita deliberazione (comma 28). Si tratta di una norma che, di fatto, impedisce ai Comuni che non avevano applicato per intero la maggiorazione di introdurla nel 2016, magari per compensare il mancato gettito dato dall’abolizione TASI sulla prima casa stabilità dalla manovra.

IRAP: incrementata la deduzione per i professionisti anche in forma associata, imprese individuali, società di persone ed equiparate; esenzione per i medici che svolgono la professione all’interno delle strutture ospedaliere (commi 123-125).

Accertamenti fiscali: un anno in più per accertare dichiarazioni irregolarmente presentate, con il termine di decadenza che passa da quattro a cinque anni; in caso di omessa dichiarazione, il termine sale da cinque a sette anni. Abrogato il raddoppio dei termini in caso di denuncia penale relativa a reati fiscali (commi da 130 a 132).

Sanzioni tributarie: anticipata di un anno, al 2016, la riforma delle sanzioni amministrative tributarie approvata col decreto legislativo 158/2015  (comma 133). Riapertura dei termini per la rateazione per contribuenti precedentemente decaduti dal beneficio (commi da 134 a 138).

CU 2015 e modello 770: niente sanzioni per la trasmissione all’Agenzia delle Entrate delle Comunicazione Uniche relative all’anno 2014 e per la comunicazione di dati e certificazioni uniche utili per la predisposizione della dichiarazione precompilata, a meno che l’errore od omissione determini una differenza nell’imposta dovuta (comma 949).

Fonte: circolare Consulenti del Lavoro

 

Quest’anno si inizierà a pagare dal 1 luglio e il pagamento verrà effettuato mediante addebito nella bolletta elettrica. Ma non tutti sono tenuti a farlo. Guida caso per caso alle esenzioni

 
 
 
 
 

Rai WayIn questi giorni i conduttori dei notiziari Rai non ci ricordano più che “il canone va pagato entro il 31 gennaio”. La legge è cambiata. Quest’anno si inizierà a pagare dal 1 luglio e il pagamento verrà effettuato mediante addebito nella bolletta elettrica. In sostanza fra circa 5 mesi e mezzo nella fattura per la fornitura elettrica sarà inserita la voce di € 70, perché comprenderà le rate dei mesi precedenti (da gennaio a luglio). I restanti € 30 saranno spalmati nelle successive bollette. Così si arriverà alla quota di € 100, come sancito dalla legge di Stabilità. L’importo è stato ridotto di € 13,50.

Chi deve pagare il canone Rai in bolletta?
Chi possiede un televisore e sia intestatario di un contratto per l’utenza elettrica. L’imposta si paga solo sulla prima casa e una sola volta per famiglia, a condizione che i coniugi e i figli siano tutti residenti nello stesso immobile. Nel caso di coniugi con residenze in luoghi diversi, allora la società elettrica addebiterà il canone su entrambe le case.

Lo stesso vale per i figli: se cambiano residenza dovranno pagare il canone, anche se l’appartamento è preso in locazione o dato in comodato. Il nuovo concetto della legge è questo: “La detenzione di un apparecchio si presume altresì nel caso in cui esista un’utenza per la fornitura di energia elettrica nel luogo in cui un soggetto ha la sua residenza anagrafica”.

I coinquilini (studenti/lavoratori) devono o non devono pagare?
Il canone dovrà essere pagato dalla persona a cui è intestato il contratto di fornitura di energia elettrica, che non necessariamente è il proprietario di casa, ma può essere anche uno studente o un lavoratore che ha sottoscritto un contratto di locazione. Anche se il televisore non è di sua proprietà o non è funzionante: importa il possesso.
E se ci sono anche 2 coinquilini, questi ultimi devono pagare l’importo per intero? Per essere chiari, in questa casa si dovrebbero pagare 3 canoni? Su questo non c’è ancora chiarezza: si attende per la fine del mese il relativo decreto attuativo.

E se l’utenza non è intestata a nessuno dei coinquilini e tutti sono privi di un regolare contratto di locazione? Allora ci troviamo di fronte agli abbonamenti speciali. Nel merito l’immobile può risultare un affittacamere, quindi, si legge sul sito www.abbonamento.rai.it , essendo nella categoria D, il titolare dovrà pagare per l’intero anno € 407,35 di canone.

Conviventi e partite IVA
I conviventi, ossia due persone non sposate, ma nello stesso stato di famiglia, non devono pagare un canone a testa, ma uno. I titolari di partite Iva versano l’imposta solo se posseggono il televisore in ufficio. Gli uffici, gli studi e gli esercizi commerciali dovranno pagare, qualora abbiano un televisore, tramite il bollettino postale e non in bolletta.

Chi non deve pagare il canone Rai in bolletta?
Chi non ha il televisore. Per dimostrarlo è obbligatoria una dichiarazione da inviare all’Agenzia delle entrate – Direzione provinciale I di Torino – Ufficio territoriale di Torino I – Sportello S.A.T., con le modalità che saranno definite con il provvedimento del direttore dell’Agenzia. La comunicazione deve essere spedita ogni anno: chi dichiara il falso va incontro a sanzioni anche penali.

Se avete una seconda abitazione dove vi è un televisore, non dovete pagare un secondo abbonamento. Buone notizie anche per i possessori delle nuove tecnologie: la normativa non fa riferimento a smartphone, tablet e Pc.
Nulla è cambiato rispetto alle comunicazioni di variazioni intervenute nel corso dell’anno: per esempio, dichiarazione all’Agenzia delle entrate per cessioni, cambi di residenza, furti (allegare denuncia), conferimento in discarica (allegare la documentazione attinente) e morte dell’abbonato.

È esente dal pagamento una persona con almeno 75 anni di età e un reddito non superiore a 8.000 euro lordi l’anno. Una piccola felicità per molti nonni.

 

Fonte CODACONS

 

 

 

 

 

 

 

 

“Open Days” nelle domeniche 17 e 31 gennaio e 14 febbraio

 

A braccia aperte: così la scuola secondaria di 1° grado “C. Colombo”, in via Medaglie d’Oro a Taranto, accoglierà per tre domeniche le famiglie del territorio, per dar loro modo di visitare il plesso scolastico e conoscere la articolata offerta formativa che caratterizza la “Colombo”.

In questo periodo dell’anno, infatti, molte famiglie sono chiamate ad operare una scelta importante: la scuola secondaria di 1° grado al quale iscrivere (dal 22 gennaio al 22 febbraio) il proprio figlio per il triennio delle scuole medie.

Per questo dalle ore 10.00 alle ore 12.30 di domenica prossima, 17 gennaio, la scuola secondaria di 1° grado “C. Colombo” accoglierà le famiglie del territorio dando ampio spazio alle attività scolastiche ed extrascolastiche collegate al Piano dell’Offerta Formativa, nonché ai numerosi laboratori attivati da tempo per offrire agli studenti opportunità sempre nuove di apprendimento.

La scuola secondaria di 1° grado “C. Colombo” sarà aperta, con lo stesso orario, anche domenica 31 gennaio e domenica 14 febbraio.

I visitatori saranno accolti dal dirigente, prof. Massimo Romandini, con i suoi collaboratori, le professoresse Vincenza Mantovani e Angela Picciarelli, e dalla docente referente per la continuità, professoressa Silvia Oggianu.

Insieme agli alunni delle classi della Colombo che faranno gli onori di casa, saranno a disposizione delle famiglie anche altri insegnanti, tra cui quelli titolari dei numerosi laboratori della scuola: i tre informatici, compreso quello per la Patente europea del Computer, e i laboratori linguistico, musicale, scientifico-tecnologico.

Le famiglie potranno visitare anche la biblioteca dei ragazzi, l’Aula Magna, le palestre interne ed esterne, nonché tutti gli ambienti didattici dotati di lavagna interattiva multimediale.

Tutti potranno così informarsi sulle attività in essere o programmate per i prossimi mesi e sulle modalità d’iscrizione, a tal fine gli uffici di Segreteria della scuola saranno a disposizione delle famiglie tutti i giorni.

Saranno “Open Days” all’insegna della continuità con la scuola primaria e di un’adeguata informazione a favore delle famiglie sulle potenzialità di questa scuola che da anni si spende per il successo formativo dei suoi studenti.

I consensi che la “Colombo” ha ottenuto negli ultimi anni, infatti, possono essere attribuiti al progetto didattico di scuola basato su iniziative originali e di valore, nonché all’impegno dei docenti che hanno garantito agli studenti competenze e conoscenze tali da rendere loro agevole il percorso nelle scuole secondarie di 2° grado.

 

I Don Pizzicati "e la loro musica ridestano i vicoli del Borgo antico  in chiusura della rassegna " La città Vecchia dentro Sant'Anna"; La band: "La nostra musica  veicolo di spensieratezza".

 

Folclore, musica popolare e tradizione. Si può descrivere in questi termini l'evento svoltosi alle 20.30  di martedì sera, vigilia dell'Epifania tra i vicoli della Città Vecchia di Taranto a due passi dal Duomo di San Cataldo all'interno di  " A' Puteje arte e (è) cultura" l'esibizione live dei Don Pizzicati. Il gruppo di artisti grottagliesi  ha allietato i presenti  facendo echeggiare nell'aria al ritmo di tamburelli e chitarre le note della musica jonico-salentina per eccellenza. L'evento, ha rappresentato l'atto conclusivo della rassegna "La Città Vecchia dentro Sant'Anna", giunta quest'anno alla sua terza edizione.L'esibizione, è stata fortemente voluta e promossa dalle due associazioni "Archeoclub" e "Tarantinidion" impegnate,ormai da qualche anno, nella promulgazione e conservazione dei  valori e delle tradizioni nel Borgo Antico ed ha riscontrato un discreto successo di pubblico.

Nei momenti  che hanno preceduto  la  serata abbiamo avvicinato  Luciano Micera  fondatore del gruppo (mandolino e voce) il quale  ci ha parlato delle origini  e delle  peculiarità del suo gruppo: " La nostra formazione, attuale è nata tre anni fa quasi per gioco  grazie all'idea  mia e di alcuni amici e cultori di musica Jonico-Salentina con il desiderio di far conoscere e tramandare la pizzica; recentemente si è aggiunto a noi il maestro chitarrista Angelo Santoro.   Lo scorso hanno abbiamo partecipato al  progetto Domus Tarantae con l'incisione di due  brani prettamente  in lingua  grottagliese intitolati "Balla Miché" e "Quannu Camini Tie". L'intento  del gruppo  è quello di tramandare ai più giovani e agli appassionati la musica della nostra terra. La pizzica per tanti anni è stata la musica dei contadini, gente umile in grado con i suoi suoni di stimolare l'endorfine del buonumore e dell'allegria.Abbiamo accolto l'invito degli organizzatori molto volentieri.  L'obiettivo è  soprattutto quello di risollevare le sorti della Città Vecchia di Taranto : " Lo scorso anno  ci siamo esibiti nella chiesetta di Sant'Anna in vico Civitanova; purtroppo quest'anno non ci è stato possibile usufruire della stessa location  ma spero che i cittadini  non perdano la curiosità e la voglia di visitare la città Vecchia e di tramandare le nostre tradizioni, allontanando i preconcetti e le dicerie che spesso si celano sull'immaginario comune del Borgo antico  come un luogo dal quale stare alla larga.

Abbiamo arricchito questo contenitore culturale allestendo  una mostra fotografica corredata da una un'esposizione di presepi del compianto artista Giuseppe Axo, pescatore tarantino vissuto nel secolo scorso specializzato nella realizzazione di presepi utilizzando delle conchiglie".

Soddisfazione, nel corso della serata è stata espressa dai  rappresentanti dell'associazione Tarantinidion  e  Archeoclub  i quali - nel ringraziare  la cittadinanza per la partecipazione hanno  ricordato quelli che furono i propri albori e quelli che sono gli obiettivi futuri : "Tarantinidion  è nata nel duemilacinque, mentre nel duemilaundici è stata la volta di Archeoclub. Entrambe sono sorte dall'idea e grazie all'impegno di architetti tarantini, subendo nel tempo diverse variazioni ma conservandone intatte le finalità, quelle della promozione del territorio  rinsaldando il connubio tra Storia, Tradizione ed Archeologia. 

 

A. L.

 

 

Inquinamento, ecco i governi che si fingono eco-friendly

Nel report “Sotto il tappeto” del WWF anche l’Italia, in 14esima posizione come finanziatrice di progetti collegati al più inquinante tra i combustibili fossili. In otto anni l’industria del carbone ha ricevuto 73 miliardi di dollari. Soldi pubblici che hanno causato un inquinamento aggiuntivo annuale pari a quello prodotto dall’Italia in un anno

 

Governi e lobby si fingono eco-friendly ma in realtà finanziano l’industria collegata al più inquinante tra i combustibili fossili: il carbone. Lo rivela l’ultimo report di WWF International, non a caso chiamato “Under the rug” (“Sotto il tappeto”), con un sottotitolo che riassume abilmente il tema: “Così i governi e le istituzioni internazionali nascondono miliardi a sostegno dell’industria del carbone”. Un finanziamento che, considerando il periodo dal 2007 al 2014, secondo WWF ammonterebbe a circa 9 miliardi di dollari l’anno, per un totale di 73 miliardi di finanza pubblica internazionale investita in carbone.

Il risultato? Più di mezzo miliardo di tonnellate di anidride carbonica ogni anno, con conseguenze per effetto serra e inquinamento atmosferico. In altre parole, è come se i leader mondiali alimentassero uno Stato invisibile, visto che l’inquinamento causato dai finanziamenti all’industria del carbone è pari a quello prodotto dall’Italia. Termine di paragone non scelto a caso, date che il Bel Paese è il ventesimo Stato più inquinante al mondo. Un report che sembra mostrare la doppia faccia di “molti governi dei Paesi sviluppati che sostengono ambiziose azioni per il clima e nello stesso momento finanziano l’industria del carbone all’estero. Non possono fare entrambe le cose ed essere credibili”, ha detto Samantha Smith, promotrice della Iniziativa globale per clima e energia di WWF.

Maglia nera a Giappone, con oltre 20 miliardi di dollari di finanziamento pubblico all’industria del carbone. Tra i paesi dell’Ocse – i cui membri forniscono circa la metà dei finanziamenti mondiali all’industria del carbone – Corea e Germania occupano il terzo e quarto posto in classifica mentre fuori dall’Ocse, Cina (seconda posizione) e Russia (sesta) versano il 23% delle finanze totali. Finanziamenti sopra 4 miliardi di dollari per Stati Uniti, ma cifre sostanziose non mancano neppure per Francia (2,8 miliardi) e Regno Unito (1,6 miliardi di dollari). L’Italia è in 13esima posizione, prima di Olanda, Svezia, Norvegia, Austria e Polonia. “Piuttosto che usare i soldi dei cittadini per alimentare il cambiamento climatico, è tempo che le nazioni ricche investano il denaro pubblico cercando soluzioni contro l’inquinamento, come le energie rinnovabili”, ha concluso Samantha Smith di WWF International.

A quanti sostengono, invece, che le esportazioni di carbone siano necessarie a combattere la carenza energetica nei paesi in via di sviluppo, il report svela come la percentuale di finanziamenti destinati a paesi a basso reddito sia zero. Al contrario, il 25% dei crediti per l’esportazione è destinato a paesi che non hanno alcun problema energetico. “C’è chiaramente una certa incoerenza tra prendere sul serio un’azione contro il cambiamento climatico e continuare a finanziare il più inquinante tra i combustibili fossili”, commenta Kellie Caught, leader di WWF Australia, stato che è l’ottavo finanziatore mondiale dell’industria del carbone. Oltre 190 paesi nel mondo hanno accettato di impegnarsi a limitare l’aumento della temperatura globale, mantenendolo entro un limite di 2°C. Peccato che secondo l’Intergovernmental panel on climate change (gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico), il 75% dei combustibili fossili a livello mondiale dovrebbero rimanere nel terreno, se si vuole arrivare a limitare l’incremento di temperatura del pianeta. “Se si continua con un uso incontrollato del carbone, la Terra subirà certamente un pericolosissimo aumento del livello di riscaldamento”, conclude WWF Australia.

Fonte: Wired

Riappropriamoci delle nostre radici!

Il gruppo facebook “sei di taranto se…” organizza una visita guidata gratuita nel borgo antico ed invita tutta la cittadinanza a partecipare.

 

 

Domenica 23 febbraio 2014, alle ore 09:30, appuntamento per tutti in Piazza Castello!

Tarantini e non avranno infatti la possibilità di prendere parte ad una visita guidata di Taranto vecchia, per riscoprirne vicoli e chiese, piazzette e chiostri, passando per storie e tradizioni.

A volere ed organizzare l’evento gli amministratori del gruppo facebook “Sei di Taranto se…”. Nel giro di poche settimane, infatti, questa pagina del noto social network ha raggiunto migliaia di iscritti, tutti desiderosi di condividere con i propri concittadini quegli aneddoti che ci fanno sentire di appartenere alla città dei due mari. Una città che non è solo grande industria ed inquinamento, ma anche voglia di offrire e parlare di altro: dei personaggi che un po’ tutti siamo abituati a conoscere, che vediamo in strada e sui mezzi pubblici, dei modi di dire, delle battute in vernacolo, delle abitudini che quasi tutti i tarantini hanno fatto proprie; insomma di tutto quello che se sei di Taranto sai!

Ad ideare il gruppo un tarantino fuorisede, Vincenzo Pirlo, subito seguito da altri ragazzi del capoluogo jonico – Loredana Latagliata, Francesco Solfrizzi e Daniele Valentini - i quali hanno deciso di sposare la sua iniziativa nell’ottica di darle un seguito diverso, non solo di divertimento limitato a qualche minuto trascorso davanti al pc, ma anche di dialogo e riscoperta della nostra storia e del nostro folklore.

Da qui l’idea della visita guidata gratuita nel borgo antico, grazie alla collaborazione con l’associazione Taranto Centro Storico, iniziativa che sarà seguita anche dai tarantini che vivono in altre città italiane, sempre tramite la forza di internet, prima fra tutte Milano, dove vive Vincenzo, e dove il raduno degli iscritti, e non solo, avrà luogo proprio presso l’“Ambasciata Tarantina”, locale milanese ma di tarantini dove è possibile, appunto, assaggiare i sapori tipici nostrani.

A fare da cornice l’esibizione di alcuni artisti locali.

La cittadinanza, ed in particolar modo gli abitanti ed i commercianti della città vecchia, nonché gli organi dell’informazione sono, dunque, invitati a partecipare!

Per questioni organizzative si consiglia di consultare direttamente il gruppo facebook “Sei di Taranto se…”.

Federconsumatori accoglie con interesse la notizia della realizzazione della Banca Dati dei Farmaci dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco), che verrà presentata a Roma il prossimo 13 novembre.

Uno strumento di questo tipo, infatti, può rivelarsi utile non solo per medici e operatori del settore sanitario, ma soprattutto per i cittadini che potranno così rintracciare il codice di autorizzazione all’immissione in commercio, avere informazioni sulle confezioni disponibili, monitorare lo stato dell’autorizzazione alla commercializzazione, consultare il foglio illustrativo e leggere un riassunto delle caratteristiche del prodotto.

<<Finalmente tutti i consumatori avranno a disposizione un sistema di informazione certificata sui farmaci>>, ha spiegato Maria Antonietta Brigida, presidente di Federconsumatori Taranto.

Nell’occasione Federconsumatori coglie l’occasione per sollecitare il Ministero della Salute a svolgere una campagna non solo di informazione, ma anche di educazione dei cittadini in modo che la Banca Dati risulti effettivamente accessibile per tutti.

Federconsumatori auspica che la realizzazione del nuovo strumento costituisca un primo passo verso una trasparenza sempre maggiore e un più ampio coinvolgimento dei cittadini nelle questioni relative alla salute.

La Banca Dati Farmaci è pubblica, liberamente accessibile dal Portale istituzionale dell’Agenzia (www.agenziafarmaco.gov.it) e tutti i documenti resi disponibili sono approvati e autorizzati dall’AIFA e dall’Agenzia Europea dei Medicinali.

È intuitiva e di facile navigazione, consente infatti di impostare la ricerca sulla base di diversi parametri: nome commerciale del farmaco, principio attivo o nome dell’Azienda farmaceutica. Per ciascun farmaco, inoltre, il sistema restituisce una sorta di “scheda anagrafica” ovvero il suo codice di Autorizzazione all’Immissione in Commercio, l’elenco delle confezioni disponibili e il relativo stato autorizzativo (autorizzato, sospeso o revocato), e naturalmente i cosiddetti “stampati” (appunto, Foglio Illustrativo e Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto.

Al momento sono oltre 8.000 i documenti presenti nella banca dati che si configura come l’unico database ufficiale e autorevole sui farmaci in Italia e sul quale è già in studio una app dedicata per consentirne la consultazione anche in modalità mobile.

Bastano pochi clic e pazienti e operatori sanitari potranno accedere in trasparenza e immediatezza alle informazioni utili per la loro salute. Ed è proprio in risposta al valore della Trasparenza, protagonista assoluto di questo nuovo strumento informativo, che l’Agenzia si impegna, insieme agli attori della filiera, a garantire la totale condivisione ed armonizzazione di tutte le informazioni sui medicinali. Un passo fondamentale verso un’Agenzia sempre più aperta ai suoi interlocutori.

tratta di un sistema unico nel suo genere, una soluzione informatica che l’Agenzia è la prima in assoluto ad implementare nello scenario internazionale degli enti regolatori. Alla banca dati, infatti, sottende un articolato sistema di gestione del workflow che coinvolge i diversi Uffici dell’Agenzia incaricati dell’aggiornamento dei Fogli Illustrativi e dei Riassunti delle Caratteristiche del Prodotto consentendo così il costante aggiornamento in tempo reale delle informazioni in essa contenute.

La città dei due mari ospiterà l’anteprima nazionale del film d’azione “The Broken Crown - La Corona Spezzata” diretto dal regista Ruben Maria Soriquez.

L’atteso evento si terrà il prossimo 17 novembre, alle ore 11, presso il cinema Ariston di Taranto.

Il film, di produzione Italo Tedesca, mette in luce un ambiente malavitoso. Omicidi, sparatorie e “regolamenti di conti”, uniti a flash back ambientati negli anni ‘60, ‘70 e ‘80. Quest’ultimi hanno richiesto un ampio utilizzo di tecniche di “Make Up effetti speciali” per dare vita a una pellicola dalle forti emozioni.

L’esclusivo cast è composto da: Vittorio Boscolo; Nicola Pernisco; Nela Lucic; Rinaldo Talamonti; Franco Trentalance; Mimmo Fornaro; Ezio Prosperi; Andrea Roncato; Horst Janson. Con la straordinaria partecipazione di: Tony Sperandeo; Massimo Bonetti; Emanuela Morabito; Olivia Pascal; Ron Williams; Calvin Bruke.

La pellicola è stata girata per il 70% nel cuore del borgo antico di Taranto e il restante 30% in Germania tra Monaco e Amburgo.

La storia parla della redenzione di Gaetano Laterza detto Tano, malavitoso braccio destro del temuto Don Carmelo, capo della Sacra Corona Unita. Innamoratosi di Vittoria, un’affascinante donna, Tano vuole cambiare vita. Ma il codice d’onore dell’organizzazione non prevede la possibilità di uscirne.

Il regista ha dichiarato: “Abbiamo ritenuto opportuno svolgere l’anteprima nazionale nella città bimare poiché è stato girato quasi interamente in questa meravigliosa città. Il 22 e 23 novembre, invece, sarà presentato rispettivamente a Bologna e San Benedetto del Tronto”. 

Per dare un titolo a questo concerto è stato coniato un neologismo: “Musica al Cubo”, con cui si vuole indicare brani musicali composti ispirandosi ad un elemento “non musicale”, come un libro, un’opera teatrale, un quadro o a momenti di vita vissuta dal compositore stesso.

Questa arguta “invenzione” lessical-musicale è di Maurizio Lomartire, il violista e compositore tarantino che ha curato il coordinamento artistico di “Stili a Confronto”, la Rassegna cameristica dell’Orchestra ICO della Magna.

“Stili a Confronto” prevede quattro matinée nella sede universitaria nel Centro storico di Taranto, in particolare con la formula del “Coffee-concert”: poco più di mezz’ora di buona musica e poi un caffè tra amici parlando con i musicisti, una sosta culturale nella giornata di lezioni degli universitari e di tutti i cittadini che vorranno partecipare.

“Stili a Confronto” è organizzata in collaborazione con il Polo Universitario Jonico – Facoltà di Giurisprudenza e con il sostegno di “Programma Sviluppo”, azienda leader nella formazione professionale e aziendale: Università degli Studi e Programma Sviluppo rappresentano, seppur in modi e ambiti diversi, eccellenze del nostro territorio nel campo della formazione che hanno voluto così contribuire ad innalzare e diversificare l’offerta culturale del nostro territorio.

Il concerto “Musica al Cubo” si terrà mercoledì 13 novembre, con ingresso libero e gratuito alle ore 10.30 nella Basilica di San Francesco, nella sede della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università “Aldo Moro” nell’ex Caserma Rossarol, in via Duomo a Taranto.

 

Nel concerto “Musica al Cubo” saranno eseguiti il Quintetto op. 38 "Incidente di caccia" per due violini, viola e due violoncelli di George Onslow, “Voyage au pays du tendre” di Gabriel Piernè, un brano per flauto, violino, viola, violoncello e arpa, e il Quintetto “Opus number zoo” per flauto, oboe, clarinetto, fagotto e corno di Luciano Berio.

Suoneranno “professori d’orchestra” dell’Orchestra ICO della Magna Grecia: l’arpista Maria Grazia Annesi, il clarinettista Rocco Brandonisio, il violoncellista Marcello Forte, l’oboista Giuseppe Giannotti, il violista Maurizio Lomartire, il flautista Alessandro Muolo, i violinisti Francesco Sacco e Paola Vania, il cornista Fabio Orlando e il fagottista Antonio Vergine.

 

Nel 2003 l’Orchestra della Magna Grecia è stata riconosciuta ICO (Istituzione Concertistica Orchestrale) dal MIBAC. Il suo partner culturale e sociale per la Stagione 2013-2014 è Ubi Banca Carime che ha rinnovato la presenza con l’impegno per il tramite dell’ICO Magna Grecia di diffondere ingressi ai concerti alle fasce sociali deboli e ai giovani studenti di musica delle scuole, per questo e per le modalità di fruizione gli interessati potranno rivolgersi alla segreteria dell’OMG.

L’Orchestra ICO della Magna Grecia è sostenuta da Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e Turismo, Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia, Camera di Commercio di Taranto, Regione Puglia, Provincia di Taranto, Confindustria Taranto, Comune di Taranto, Shell Italia E&P S.p.A., I&S Group, Programma Sviluppo e Fondazione Oro 6 per il Sociale.

Pagina 32 di 33