Nell'aula magna dell'I.I.S.S. ARCHIMEDE, Plesso Costa in Via Lago di Misurina 22, il 25 gennaio dalle ore 10,00 alle ore 12,00 avrà luogo un incontro didattico su una interessante tematica: “Dialoghi sul Perdono” con Daniel Lumera . Ad accogliere e introdurre il gradito e prestigioso  ospite sarà il dirigente scolastico dott.ssaPasqua Vecchione.

L'incontro verterà sui seguenti Temi:


  1. Le nuove abilità sociali.
  2. Cos'è il Perdono?
  3. Perdono, salute e qualità della vita.
  4. Il vero coraggio.
    Temi sui quali come detto relazionerà  Daniel Lumera, Direttore MyLife Design Foundation e Presidente International School of Forgivenes.


 

Giovedì 28 gennaio apartire dalle 15, a Taranto, nell’Aula Magna dell’Istituto Pitagora, Next, il Centro di Cultura per lo Sviluppo del territorio “G. Lazzati” di Taranto dell’Università Cattolica e l’Accademia Mediterranea a di Economia Civile (A.M.E.C.) presentano il progetto "Prepararsi al Futuro in Puglia", edizione 2015/16.

Un paradigma alternativo, quello dell’Economia Civile, che vuole far ritornare protagonista dell’economia la società civile, con le sue istanze di benessere e sostenibilità. Il Centro di cultura Lazzati propone a Taranto, città difficile e dai mille problemi, un nuovo tipo di Responsabilità Sociale Territoriale attraverso il progetto “Prepararsi al futuro”.

Al centro i giovani del nostro territorio che parteciperanno ad una serie di laboratori di formAzione che hanno come obiettivo di facilitare il confronto, sui temi della sostenibilità tra le persone, le Istituzioni pubbliche e private, le imprese locali e le organizzazioni del Terzo Settore per far emergere bisogni e proposte. Dalla lettura del territorio si passerà alla ideazione e alla eventuale realizzazione di un’idea progettuale che si muova nella logica della responsabilità sociale. Alla genialità dell’atto creativo imprenditoriale non ci si può sostituire, ma ritrovarsi insieme a lavorare su possibili “Imprese” favorisce l’osmosi delle idee, il passaggio delle competenze, la capacità di lavorare in equipe in maniera trasversale. La novità di NexT, Nuova Economia per Tutti, è proprio nel mettere insieme ragazzi provenienti da formazioni diverse (Istituti tecnici, economici, scientifici, classici ed universitari) per dare alla diversità il valore costruttivo che merita. “E' aumentata la voglia di essere protagonisti. Nostro obiettivo l'individuazione di un futuro nelle pratiche di vita quotidiana, nelle imprese sotto casa e nelle idee dei ragazzi. Vogliamo dimostrare che passione e futuro, se alimentati a dovere, possono diventare progetti concreti, come le proposte degli studenti di Tor Vergata, Luiss e Unitelma Sapienza coinvolti nel 2015”. Così Luca Raffaele il giovane Project manager che guiderà il percorso anche a Taranto.

Giovedi 28 gennaio 2016 alle ore 15:00 alla presentazione del Progetto parteciperanno i Dirigenti scolastici di tutti gli Istituti interessati (Battaglini, Quinto Ennio e Pitagora di Taranto, Einaudi e De Sanctis di Manduria), i docenti dei Corsi di laurea interessati dell’Università di Bari e del Politecnico, l’equipe del Centro di cultura ‘Lazzati’ con il presidente Domenico Maria Amalfitano, ed il responsabile del Progetto NexT Luca Raffaele.  

 SULLA GAZZETTA UFFICIALE I BANDI DI
CONCORSO PER L’ACCADEMIA DEL CORPO (RUOLO NORMALE ED AERONAVALE).
Sulla Gazzetta Ufficiale - IV Serie Speciale - sono state pubblicate le norme relative ai
concorsi pubblici, per titoli ed esami, per l’ammissione di:
 55 allievi ufficiali del “ruolo normale” (G.U. n. 4 del 15 gennaio 2016) al 1°
anno del 116° corso dell’Accademia della Guardia di Finanza, per l’anno
accademico 2016-2017 (la presentazione delle domande dovrà avvenire entro il
15 febbraio 2016);
 7 allievi ufficiali del “ruolo aeronavale” (G.U. n.5 del 19 gennaio 2016) al 1°
anno del 15° corso aeronavale dell’Accademia della Guardia di Finanza, per
l’anno accademico 2016-2017 (le domande dovranno pervenire entro il 18
febbraio 2016).
Ai concorsi possono partecipare i cittadini italiani che abbiano compiuto, alla data del 1°
gennaio 2016, il diciassettesimo anno di età e non superato il ventiduesimo (siano nati,
cioè, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 1994 ed il 1° gennaio 1999 – estremi inclusi)
e siano in possesso del diploma di istruzione secondaria di secondo grado che consenta
l’iscrizione a corsi di laurea specialistica o magistrale, ma anche coloro che, pur non
essendo in possesso del previsto diploma alla data di scadenza per la presentazione
delle domande, lo conseguano nell’anno scolastico 2015/2016.
La domanda di partecipazione va compilata esclusivamente mediante la procedura
informatica disponibile sul sito www.gdf.gov.it – area “Concorsi Online” entro 30 giorni
dalla data di pubblicazione dei presenti bandi.
Sul predetto sito internet è possibile acquisire ulteriori e più complete informazioni
di dettaglio sui concorsi e prendere visione dei bandi.

                                                       

                                  

Il fuoco sacro. Un film documentario sui riti del fuoco, un viaggio tra i falò di Puglia. Trenta minuti con i quali si consegnano, alla memoria, le tradizioni sacre e popolari legate ai culti del fuoco, che, dagli inizi pagani, sono confluiti nella rappresentazione cristiana, protagonisti della devozione per i santi.

Si chiama “Fuorifuoco” il documentario prodotto daagenzia Amigdala, dinamica e giovane realtà grottagliese, scritto da Giovanni Blasi, con riprese video a cura di Giovanni Blasi, montaggio a cura di Valeria Pesare, con la partecipazione di Giorgio Consoli emusiche affidFuorifuoco”sarà presentato e proiettato per la prima volta a Grottaglie, nel teatro del chiostro della chiesa di San Francesco di Paola, in via XXV luglio 94, sabato 6 febbraio, con inizio alle ore 19, alla presenza degli ideatori e dei rappresentanti istituzionali, religiosi e delle associazioni; l'ingresso è libero e gratuito. La data cade alla vigilia del rientro della “venerata immagine di San Ciro” nella chiesa dei Paolotti, a conclusione dei solenni festeggiamenti del patrono grottagliese.

L'appuntamento gode del patrocinio del Comune di Grottaglie, partner dell'evento Cantine San Marzano; i promotori ringraziano il comitato festeggiamenti patronali di San Ciro (Grottaglie), il comitato festeggiamenti patronali di San Giuseppe (San Marzano), le associazioni “Medici per San Ciro” (Grottaglie)  e “La Fucarazza” (Carosino).

Un anno di lavoro, per raccogliere le testimonianze in alcune realtà pugliesi. Da Grottaglie, con la foc'ra dedicata al santo patrono, San Ciro, a Novoli, con la fòcara di Sant'Antonio Abate, alla fucarazza di Carosino, ai falò di San Giuseppe, a San Marzano. “Fuorifuoco” mette insieme il messaggio religioso, legato ai riti del fuoco, con la devozione dei fedeli nei confronti dei santi, con gli aspetti popolari e del folklore locale, partendo dall'assunto del ate a Elio Dubla e Dino Semerarofuoco come elemento catartico, simbolo di purificazione, rinnovamento, passaggio dal vecchio al nuovo.

 

 

Se, infatti, nelle usanze pagane e ancestrali, il fuoco era – in varie culture – strettamente legato alle stagioni e ai cicli agricoli, usato come forza propiziatoria per la semina e il raccolto, nel mondo cristiano-cattolico il fuoco, che assume, nei secoli, la forma di falò o pira dedicata ai santi, diventa la sintesi della venerazione dei fedeli, che, con la raccolta delle fascine o la costruzione delle imponenti strutture in legno, ad opera di veri e propri maestri, contribuiscono alla preparazione dei festeggiamenti che culmineranno nell'accensione.

Fuorifuoco”alterna, al racconto con le immagini e il testo delle fasi preparatorie dei falò, interviste e commenti dei protagonisti, dal messaggio dell'arcivescovo di Taranto, S.E. Mons. Filippo Santoro, raccolto in una delle cerimonie, ai ricordi degli anziani, alla voce delle istituzioni e dei giovani.

L'obiettivo – ha spiegatoGiovanni Blasi è far sì che questo patrimonio culturale, storico, religioso, popolare, non venga disperso. Abbiamo voluto realizzare un documento da consegnare alla memoria delle future generazioni, immortalare in un filmato le nostre usanze, le peculiarità di ciascun territorio legate, ognuna, dal fuoco come elemento simbolico. E' una delle caratteristiche dei luoghi della nostra Puglia, dal Salento alla provincia ionica, un esempio di resilienza all'omologazione, un'affermazione della nostra identità”.

 

 

Il sidaco di Taranto Ippazio Stefàno non ci sta all'ipotesi di accorpamento della Soprintendenze di Taranto a quella di Lecce con conseguente perdita di autonomia da parte di quella ionica, chiama a raccolta istituzioni e mondo dell'associazionismo e scrive al ministro per i Beni Culturali Dario Franceschini e allega una scheda in cui sono illustrate tappe e potenzialità della Soprintendenza tarantina. Ma il tempo è scaduto perchè la firma del decreto che prevede l'accorpamento è stato firmato questa mattina...Battaglia persa in partenza quindi....Decisioni come questa non fanno che accrescere l'amara consapevolezza di quanto poco conti il territorio ionico.Ecco quanto è previsto per la Puglia: Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bari, con sede a Bari 33. Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per province di Barletta-Andria-Trani e Foggia, con sede a Foggia 34. Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le provincia di Brindisi, Lecce e Taranto, con sede a Lecce,

Di seguito pubblichiamo la lettera inviata dal sindaco al ministro e la scheda allegata

 

 

 

 

Si è avuto modo di conoscere il contenuto delle due bozze del decreto di riorganizzazione del MiBACT, attualmente oggetto di confronto con le OO.SS. In particolare ha destato forte preoccupazione la parte di progetto che riguarda l'ipotesi di riorganizzazione del comparto delle provincie di Brindisi Lecce e Taranto.

 

            Questa ipotesi prevede l'accorpamento delle Soprintendenze di Brindisi e Taranto a quella di Lecce.

 

            Non sono senz'altro a fondamento di questa lettera motivazioni di natura campanilistica, piuttosto considerazioni frutto della storia  della nostra Sovrintendenza che si vorrebbe, al contrario, declassata.

 

          La presente nota è accompagnata da una breve scheda, che tratta delle origini di questa nostra preziosa Istituzione che ha raggiunto, nel corso dei decenni, livelli di assoluta eccellenza e che ha condotto alla realizzazione del progetto di ampliamento e valorizzazione della realtà museale del MAR.TA, peraltro annoverato proprio da codesto Ministero nelle venti prestigiose sedi museali del nostro Paese.

 

            Appare davvero strano, per queste ragioni e per quanto sottolineato nella scheda allegata, che la nostra Soprintendenza debba subire questo accorpamento.

 

            Vorremmo, dunque, comprendere le ragioni di questa scelta riorganizzativa che, sostanzialmente, “tarpa le ali” ad una realtà per la quale si aprono scenari di impegno e partecipazione a tutte le azioni che andranno a caratterizzare gli interventi di valorizzazione della Città Vecchia e del Borgo cittadino strutturati dalla Legge n.20/2015, frutto delle scelte strategiche del nostro Governo nazionale.

 

           

 

In quest'ottica non ci serve una Sovrintendenza “decentrata”; essa deve essere decisionale in loco per una ovvia e scontata azione sinergica.

 

            In questo senso credo che, più che legittimamente, possa e debba rivendicare la propria autonomia per la cui tutela non risparmieremo alcuna energia coinvolgendo le diverse istituzioni, il mondo dell'associazionismo e quanti hanno a cuore questa nostra storica istituzione.

 

            In primis, dunque, ci rivolgiamo alla Sua persona che, proprio nel recente passato, ha avuto modo di avere contezza della nostra realtà concorrendo, subito dopo, con i Suoi colleghi di Governo a delineare le anzidette prospettive di valorizzazione della nostra Città.

 

            E' per tutte queste ragioni che confidiamo in una Sua attenta riflessioni su queste nostre legittime aspettative e quand'anche dovesse operarsi un accorpamento, siamo dell'avviso che debbano essere le Soprintendenze di Brindisi e Lecce ad aggregarsi con  quella di Taranto.

 

 

                     

                                                                                                          IL SINDACO

                                                                                                  (dott. Ippazio Stefàno)

 

 

 

 

 

EXCURSUS STORICO DI VALORIZZAZIONE E POTENZIALITA’ DELLA SOPRINTENDENZA DI TARANTO

 

 

1882

La Direzione Generale per le Antichità e Belle Arti del Ministero dell’Istruzione Pubblica operava nei decenni finali dell’Ottocento sul territorio nazionale attraverso organi periferici di ricerca e vigilanza.

Nel 1882 venne istituito a TARANTO un UFFICIO SCAVI , dipendente dalla citata Direzione Generale, affidato con nomina ministeriale a Luigi Viola, impegnato nelle ricerche archeologiche in città già dal 1880.

1907

Vennero istituite le Soprintendenze regionali e TARANTO divenne la sede  della Soprintendenza agli Scavi e ai Musei Archeologici della Puglia, affidata alla guida di Quintino Quagliati che operava a Taranto con la qualifica di Vice Direttore e che assunse la nomina di Soprintendente nel 1909, superando un concorso nazionale.

Da oltre un secolo quindi TARANTO è sede di una SOPRINTENDENZA, ruolo rivestito da Lecce soltanto da pochi anni con competenze che non hanno riguardato tutto il territorio regionale. Inoltre va sottolineato che a Taranto, oltre alla Soprintendenza Archeologia, è operante un Ufficio distaccato della Soprintendenza alle belle arti e al paesaggio, e che Taranto cura la tutela anche del territorio salentino, la cui sede operativa è peraltro già ubicata nel Complesso demaniale dell’Ex Convento di S. Antonio in spazi in gestione  alla stessa Soprintendenza Archeologia e con essa condivisi.

Quanto all'entità degli addetti va segnalato che la Soprintendenza di Lecce conta in totale 50 dipendenti di cui 18 già operanti nella sede distaccata di Taranto (complesso di S. Antonio), la Soprintendenza Archeologica di Taranto ha 74 dipendenti operanti nella  sede centrale e in quelle dislocate di Taranto e Brindisi ma, soprattutto, ha una struttura organizzativa già funzionale tale da garantire finora la gestione delle attività istituzionali sull'intero territorio regionale e, quindi, a maggior ragione in grado di potere assorbire le nuove competenze su un territorio più limitato quale è quello delle provincie di Taranto, Brindisi e Lecce.

La scelta storica di Taranto, come sede di Soprintendenza era derivata dall'assoluta preminenza dell'interesse archeologico e, quindi, delle necessità di tutela, della città e del suo territorio.

La presenza a Taranto della sede della nuova Soprintendenza con competenza sui diversi settori della tutela (archeologia, beni architettonici, beni artistici e storici, paesaggio) è fondamentale, come ribadito nella missiva che accompagna la presente, in un momento in cui si avviano impor

 

 

tanti interventi di riqualificazione  di cui alla Legge n.20/2015, la Soprintendenza avrà un ruolo di notevole importanza soprattutto sul piano della collaborazione tra istituzioni che operano nell'interesse del territorio.

                                                                                                   

                                                      Il Sindaco

                                                          Dott. Ippazio Stefàno

ALLA LIBRERIA MONDADORI LA DIRETTRICE DEL MARTA' EVA DEGL' INNOCENTI: "RENDEREMO IL MUSEO FRUIBILE A TUTTI. SONO IN PROGRAMMA PROGETTI ED EVENTI. FONDAMENTALE SARA' LA COLLABORAZIONE CON UNIVERSITA' E ASSOCIAZIONI TARANTINE".

 

Un dibattito tra studiosi dell'archeologia, appassionati, massime rappresentanze della realtà museale  e cittadini  si è svolto  all'interno della libreria Mondadori  in via De Cesare  nel centro della città di Taranto.  A rappresentare il  Museo Nazionale Archeologico Marta di Taranto era presente la Dott.ssa Eva Degl'Innocenti, archeologa toscana, specializzatasi in archeologia a Pisa e già direttrice dal duemilatredici del Servizio dei Beni Culturali del Museo Coriosolis in Bretagna. Tema dell'incontro è stato il Museo di Taranto, la sua memoria storica contraddistinta dagli Ori e dai reperti conservati al suo interno, con uno sguardo al futuro indispensabile per individuare le linee guida da seguire per una città, quella ionica, che vuole recitare un ruolo da protagonista. All'incontro, moderato per l'occasione dal giornalista Marcello De Stefano hanno preso parte l'assessore alla Cultura e agli Spettacoli, il prof. Mino Ianne e l'editore Prof. Piero Massafra.  Nel corso della serata la direttrice,  che ha ricevuto l'incarico la scorsa estate vincendo il bando Internazionale del  del Mibact  ha esposto quelle che saranno le iniziative nonchè le modalità  di conservazione, fruizione e divulgazione  delle opere d'arte presenti all'interno del più importante Museo della Magna Grecia.

Taranto Centro turistico di propulsione:  " La Regione Puglia possiede attualmente l'unico distretto creativo d'Italia. Taranto, nei prossimi anni dovrà essere valorizzata ancora di più come centro di propulsione turistico ed economico.  Per far si che questo accada l'archeologia dovrà essere il motore trainante. Allo stesso tempo- ha proseguito la dott.ssa Degl'Innocenti  una realtà da non sottovalutare è rappresentata dai teatri. A Taranto esistono teatri che andranno rinforzati e rinfoltiti, ma sono certa che questa città non abbia nulla da invidiare, ad esempio, rispetto ai maggiori centri della Toscana.

Ora il Marta ha la sua autonomia. Allestimento secondo piano in dirittura d'arrivo.

"Il progetto di  completamento del secondo piano del Museo già avviato grazie alla Soprintendenza dei Beni Archeologici sta per essere portato a termine. Prossimamente completeremo l'allestimento di  questi spazi. Al suo interno vi sono opere d'arte risalenti ad una fascia temporale molto vasta che parte dal Neolitico per giungere alla metà del IV secolo Avanti Cristo. Devo inoltre esprimere il mio orgoglio e la mia soddisfazione per l'attenzione dimostrata dal Governo centrale nei confronti del Marta.  Il nostro Museo è stato infatti inserito, assieme ad altri nove Istituti diffusi sul territorio nazionale nella nuova lista dei Super Musei da parte del Ministro dei Beni e delle attività culturali Dario Franceschini,  il quale ha dato così inizio alla seconda fase della riforma dei beni culturali. Questo è stato possibile - ha aggiunto la Dott.ssa Degl'Innocenti in quanto il Museo possiede un potenziale di crescita di notevole interesse. La riforma ha fatto si che si potesse finalmente avere un'autonomia finanziaria. Questo è un aspetto da non tralasciare; il rilancio del Turismo e dell'arte a Taranto passa anche attraverso i fondi provenienti dal Ministero".

Autonomia finanziaria dunque; a tal proposito sarà necessaria un'oculata  gestione degli introiti e dei ricavi. Ecco il pensiero dell'archeologa nativa di Pistoia:

"I ricavi del Museo non deriveranno solo dalla vendita dei tagliandi bensì da una serie di eventi che organizzeremo seguendo il modello dei  Musei internazionali più importanti. Basti pensare a come l'arte e la cultura della Magna Grecia attirino un gran numero di turisti americani e cinesi. Vogliamo instaurare delle collaborazioni con le  numerose imprese e associazioni che operano sul nostro territorio con abnegazione. Tali eventi non riguarderanno, però, soltanto l'archeologia. Grazie all'Architetto Augusto Ressa abbiamo presentato al Mibact un progetto per realizzare all'interno del nostro Museo un caffè letterario e una galleria d'arte che possano renderlo uno spazio visitabile ogni giorno della settimana. In questo modo esso diventerà sempre più un luogo di coesione sociale. E' nelle nostre intenzioni anche quella di realizzare un Book-shoop  per fare del museo un luogo di marketing culturale.

Valorizzazione fa rima con fruizione:

"Per poter valorizzare i nostri prodotti è necessario che essi siano facilmente fruibili. I due concetti sono strettamente correlati fra loro; predisporremo una programmazione culturale invernale  con la creazione di eventi per tutti. In questo modo le famiglie ed i propri figli potranno sentirsi partecipi della vita del Museo, sentirlo proprio. A proposito del concetto di fruizione, spetterà a noi rendere accessibili le nozioni all'utenza garantendo quattro livelli di informazione: i primi due saranno rivolti ai neofiti e a coloro che già possiedono una conoscenza di base; il terzo riguarderà archeologici, architetti ed esperti del settore, mentre la quarta fascia sarà dedicata ai più piccini, senza dimenticare le persone diversamente abili.

Museo, Università e Musica assi portanti. Stampanti tridimensionali per gli Ori di Taranto.

"Il nostro desiderio  è quello di stipulare con le Università pugliesi  delle convenzioni a tutto tondo. Sono convinta che l'integrazione degli studenti in una cooprogettazione Università-Marta sia indispensabile. In questo momento abbiamo bisogno di digitalizzare  il museo per garantire ai beni  presenti al suo interno una corretta conservazione. E' stato presentato a tal proposito un progetto PON. Saranno messe a disposizione dei turisti delle stampantitridimensionali che consentiranno di  stampare, ad esempio,  gli Ori di Taranto uno fra i tanti fiori all' occhiello del Marta. Tutto questo sarà possibile potenziando la comunicazione grazie alla realizzazione di un nuovo sito internet che possa coordinare l'immagine del Museo nei confronti dell'utenza. A proposito di comunicazione, nessuno stile comunicativo verrà tralasciato. Abbiamo intenzione di rinsaldare il rapporto con l'arte musicale. Per far questo è stata firmata una convenzione con l'Associazione "Domenico Savino" che ha già portato all'organizzazione del concerto del pianista di fama internazionale Joao Carlos Parreira svoltosi venerdì quindici gennaio. Andremo avanti,  organizzando ogni Domenica mattina esibizioni di artisti di fama internazionale alle quali si alterneranno di volta in volta,  concerti di giovani talenti. In occasione di questi  appuntamenti verranno offerti degli aperitivi da parte di aziende locali. Parte integrante di questo progetto sarà naturalmente l'Istituto Musicale Giovanni Paisiello di Taranto." In conclusione della serata, il dott. Francesco Annicchiarico specializzato in marketing culturale ha mostrato e commentato ai partecipanti  un filmato  sulle origini dell' Antica Agorà di Taranto e sull'Acropoli, dimostrando come effettivamente lquest'ultima (attuale borgo antico) fosse un centro ricco di abitazioni e di vita,  protetta sia da un lato che dall'altro da due muri  che avevano la funzione di ripararla dalle intemperie del mare.  

 

Andrea Loiacono

 

 

 

le imprese nel 2016

Incentivi agli investimenti, sconti fiscali che vanno incontro alle richieste delle imprese degli ultimi anni, dall’eliminazione IMU terreni agricoli e imbullonati imprese all’IRAP agricola, il proseguimento della strada intrapresa nel 2015 con gli sconti sulle assunzioni a tempo indeterminato, che vengono prorogate ma in misura ridotta (al 40%), novità di rilievo per il commercio, con il nuovo tetto a 3mila euro per l’uso del contante e l’obbligo di POS anche per microspese sopra i 5 euro: sono molte le novità per le imprese contenute nella Legge di Stabilità entratain vigore il primo gennaio 2016. Ecco una panoramica dettagliata, relativa alle principali norme su incentivi investimenti, tasse, lavoro, commercio.

Investimenti

La misura fondamentale è rappresentata dal superammortamento al 140% sull’acquisto di nuovi macchinari: la deduzione è applicabile agli acquisti in beni strumentali effettuati dal 15 ottobre 2015 al 31 dicembre 2016. La misura è contenuta nel comma 91 dell’articolo unico della manovra, e riguarda imprese ed esercenti arti e professioni. Quindi, ai fini delle imposte sui redditi, per la determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing finanziario, il costo di acquisizione è maggiorato del 40%. L’agevolazione si può applicare anche alle spese per i mezzi di trasporto eventualmente utilizzati nell’esercizio dell’impresa o della professione. Casi in cui non si può applicare il superammortamento:

·         investimenti in beni strumentali con coefficienti di ammortamento inferiori al 6,5% (in base al decreto del Ministro delle finanze 31 dicembre 1988), investimenti in fabbricati e costruzioni;

·         investimenti in produzione e distribuzione di gas naturale, ferrovie, trasporti aerei o marittimi, e in altri beni di cui all’allegato 3 della Legge di Stabilità.

Attenzione: il superammortamento al 140% non produce effetti sulla determinazione dell’acconto dovuto per il periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2015, effettuata considerando quale imposta del periodo precedente quella che si sarebbe determinata in assenza delle agevolazioni fiscali previste dalla manovra.

C’è un’agevolazione ulteriore prevista dal comma 98 della manovra per le imprese del Mezzogiorno, ovvero Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, e le zone assistite di Molise, Sardegna e Abruzzo. Si tratta di un credito d’imposta, modulato in base alla dimensione d’impresa, previsto dal comma 98, per tre anni dal primo gennaio 2016 al 31 dicembre 2019. La misura massima è pari al 20% per le piccole imprese, al 15% per le medie imprese e al 10% per le grandi imprese, fino a un limite di 1,5 milioni di euro per le piccole imprese, 5 milioni di euro per le medie imprese e 15 milioni di euro per le grandi imprese. Investimenti agevolabili: l’acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di macchinari, impianti e attrezzature destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nel territorio. Settori esclusi: industria siderurgica, carbonifera, costruzione navale, fibre sintetiche, trasporti, energia, banche, finanza, assicurazioni. Al credito d’imposta si accede inviando apposita comunicazione all’Agenzia delle Entrate, con modalità e termini da stabilire con decreto ministeriale attuativo.

Novità importante per i professionisti, equiparati alle PMI nell’accesso ai fondi UE (piani organizzativi regionali e nazionali, POR e PON, nell’ambito del Fondo sociale europeo, FSE, e del Fondo europeo di sviluppo regionale FESR).

La manovra introduce anche la disciplina generale delle “società benefit“, che sono a scopo di lucro (e dividono gli utili), ma perseguono
una o più finalità di beneficio comune, indicate specificatamente nell’oggetto sociale, e operano in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di persone, comunità, territori e ambiente, beni ed attività culturali e sociali, enti e associazioni ed altri portatori di interesse.

Altre misure: risorse per 50 milioni di euro per il 2016, per il Piano straordinario per la promozione del Made in Italy (comma 196), 10 milioni di euro per il triennio 2016-2018, per l’accesso e la continuità del credito alle aziende oggetto di misure patrimoniali nell’ambito di procedimenti penali o di prevenzione.

Tasse

Abolite l’IMU per i terreni agricoli e per gli imbullonati delle imprese. Il comma 13 della manovra elimina l’IMU per tutti i terreni agricoli posseduti da imprenditori professionali e coltivatori diretti, indipendentemente dalla loro ubicazione. La norma relativa ai macchinari fissi al suolo delle imprese (comma 21) prevede che la rendita catastale degli immobili d’impresa del gruppo D venga calcolata escludendo «macchinari, congegni, attrezzature ed altri impianti, funzionali allo specifico processo produttivo», sui quali di conseguenza non si pagherà l’IMU.

Aliquota ridotta all’1% per gli immobili invenduti delle imprese edili. Per le imprese agricole, c’è anche l’abolizione dell’IRAP.

Ci sono diverse novità relative al regime dei minimi. E’ terminato il periodo transitorio durante il quale era ancora possibile aderire al vecchio sistema con aliquota al 5%, dal primo gennaio chi apre partita IVA deve necessariamente iscriversi al nuovo regime forfettario con aliquota più alta, al 15%, ma un diverso modo di calcolare l’imponibile, con un sistema di coefficienti che cambiano per le diverse attività economiche. Per i liberi professionisti, il tetto di reddito per poter entrare e restare nel regime dei minimi è stato portato a 30mila euro. Rientrano nel Regime dei Minimi anche i lavoratori dipendenti (per esempio, nel caso in cui aprano un’attività), purché il reddito dell’anno precedente sia al massimo pari a 30mila euro. Cambia il Regime dei minimi per le start-up: si applica nei primi quattro anni, con aliquota al 5%, mentre la precedente norma prevedeva un’agevolazione per i primi due anni di attività, abbattendo l’imponibile di un terzo.

Aliquote fiscali agevolate e nuove regole, in chiave di semplificazione e anti-evasione, per la cessione ai soci di beni, anche immobili, diversi da quelli strumentali (commi 115-118): istituita un’imposta sostitutiva di imposta sui redditi e IRAP nella misura dell’8%, che sale al 10,5% per le società di comodo, considerate non operative in almeno due dei tre periodi di imposta precedenti a quello in corso al momento della assegnazione, cessione o trasformazione. Imposta sostitutiva all’8% anche per l’imprenditore individuale che entro il 31 maggio 2016, sceglie l’esclusione dei beni dal patrimonio dell’impresa.

L’IRES scenderà al 24%, dall’attuale 27,5%, dal 2017 (non c’è l’anticipazione al 2016 di parte del taglio, le risorse originariamente destinate a questa misura sono state utilizzate per il cosiddetto pacchetto sicurezza-cultura, in seguito agli attacchi del 13 novembre a Parigi.

Lavoro

Prorogato per il 2016 lo sconto contributivo sulle assunzioni a tempo indeterminato delle imprese, ma al 40%, quindi in misura ridotta rispetto allo scorso anno. Riguarda i contratti a partire dallo scorso primo gennaio, per un periodo massimo di 24 mesi (due anni).

Torna l’imposta sostitutiva sui premi di produttività, al 10%. Prorogata al 2017 la detassazione IRPEF del reddito da lavoro del 70 o dell’80% per i lavoratori che rientrano dall’estero.

Commercio

Sale a 3mila euro la soglia per l’utilizzo del contante, che resta però a mille euro per i trasferimenti tramite money transfer e per i pagamenti della pubblica amministrazione (quindi, fra le altre cose, per il pagamento delle pensioni).

L’altra novità di rilievo per il commercio riguarda l’obbligo di POS: negozi e professionisti sono obbligati ad accettare pagamenti con bancomat e carte di credito anche per micro importi, superiori ai 5 euro. Sparisce dunque la precedente soglia dei 30. La norma prevede un’eccezione per i casi di oggettiva impossibilità tecnica. Sarà un decreto ministeriale attuativo, atteso entro febbraio 2016, a stabilire con precisione i criteri attuativi e le regole di armonizzazione con la direttiva europea sul tetto massimo alle commissioni interbancarie pari allo 0,3% del valore dell’operazione per le carte di credito e allo 0,2% per i pagamenti via bancomat.

Fonte: Legge di Stabilità 2016

Con l’entrata in vigore del nuovo limite all’uso del denaro contante a tremila euro cosa cambia per i prelievi e versamenti in banca?   Con il 1° gennaio 2016 è entrato in vigore il nuovo limite all’uso dei contanti a tremila euro. La modifica è frutto della legge di Stabilità 2015 che ha innalzato il precedente limite di mille euro introdotto dal Governo Monti con la manovra “Salva Italia” nel 2011. In buona sostanza, dal nuovo anno, si può utilizzare, negli scambi tra soggetti diversi, denaro contante fino a 2.999,99 euro, mentre, per le operazioni di valore superiore, bisognerà usare strumenti tracciabili come il bonifico bancario, la carta di credito o il bancomat, l’assegno non trasferibile.   Il limite di pagamento in contanti fa riferimento solo agli scambi di moneta tra soggetti differenti, a qualsiasi titolo avvenuti: ossia, tanto nel caso di vendita, di donazione, di prestito, di pagamento delle tasse, ecc. Tanto per fare un esempio, il padre che voglia donare al figlio cinquemila euro per comprare il motorino dovrà necessariamente effettuare un bonifico bancario o, in alternativa, pagare direttamente il rivenditore.   Invece, nel caso di prelievo o versamento di denaro dal conto corrente bancario, le somme restano nella titolarità dello stesso soggetto – il correntista – che ne continua ad essere proprietario, pur avendone affidato la custodia ad un altro soggetto, la banca. Questo significa che, nelle operazioni allo sportello o al bancomat non esiste alcun limite di importo per l’utilizzo del denaro contante. Se tale regola valeva, quindi, con il vecchio limite a mille euro, continua a valere anche con la nuova norma che ha portato il tetto a tremila euro.

Tanto per fare un esempio, il correntista potrà chiudere il conto corrente, sul quale ha depositato cinquemila euro, pretendendo dalla propria banca la consegna del denaro contante tutto in una volta.   Allo stesso modo, il titolare del conto potrà prelevare somme superiori a 2.900,00 euro, senza subire limitazioni di sorta dal dipendente dell’istituto di credito. Quest’ultimo potrà, tutt’al più, chiedere informazioni (per iscritto) sull’uso che verrà fatto del denaro, ma ciò al solo fine di rispettare la normativa sull’antiriciclaggio. Dunque, si tratta di una finalità completamente diversa da quella per cui è nato il vincolo all’uso del contante (quella, cioè, di contrastare l’evasione fiscale). Peraltro, una volta che il correntista abbia fornito l’indicazione circa l’uso del contante, egli non deve temere automatici accertamenti: difatti la dichiarazione verrà inviata ai vertici della banca che valuteranno se inviarla o meno all’Uif (Ufficio di informazione finanziaria per l’Italia), il quale, a sua volta, deciderà se segnalare la vicenda alle competenti autorità giudiziarie, ma solo se vi è sospetto di un’operazione di riciclaggio di denaro sporco.   Dunque, sintetizzando, tanto le operazioni di prelievo, quanto quelle di versamento di denaro sul o dal conto corrente bancario o postale restano completamente libere ed esenti da qualsiasi limite all’utilizzo del denaro contante. 

Rigenerazione urbana, riquelificazione delle aree degradate, sicurezza. La legge di stabilità 2016 offre opportunità in questa direzione a città metropolitane e capoluoghi di provincia. Ma i Comuni devono mettersi subito al lavoro, il bando per accedere ai finanziamenti sarà pubblicato entro il 3 gennaio e i progetti dovranno essere presentati entro il 1° marzo.L'Ance, nel segalare l'importante novità, evidenzia l'esigenza di attivarsi immediatamente. Il presidente Antonio Marinaro ha già scritto al sindaco Stefàno manifestando la massima disponibilità a collaborare e invitando il primo cittadino ad agire subito.

Di seguito il comunicato inviato dall'Associazione Costruttori edili di Confindustria

 

 

 

Dalla legge di Stabilità 2016 un'importante novità che potrebbe dare un impulso decisivo alla riqualificazione urbana di Taranto. L'art. 1 comma 974 della stessa, infatti, prevede l’attuazione di un "Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia”.

 

Il programma è rivolto esclusivamente alle città metropolitane e ai comuni capoluogo di provincia ed è finalizzato alla realizzazione di interventi urgenti per la rigenerazione delle aree urbane degradate attraverso il miglioramento della qualità del decoro urbano e l’accrescimento della sicurezza territoriale. A tal fine, nello stato di previsione del Ministero dell’economia, è istituito un apposito “Fondo per l’attuazione del Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie”, da trasferire al bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con una dotazione di 500 milioni/€ per l’anno 2016.

 

Gli enti competenti e, cioè, le città metropolitane e i comuni capoluogo di provincia, avranno tempo fino al 1 marzo 2016 per presentare alla Presidenza del Consiglio i progetti di riqualificazione. Tali progetti dovranno essere redatti e trasmessi sulla base delle indicazioni contenute in un apposito bando che verrà approvato con decreto del Presidente del Consiglio da emanarsi entro il 31 gennaio 2016.

 

Questa, in sintesi, la parte più importante di una previsione della Legge di Stabilità che sembra andare incontro alle emergenze di una città come Taranto che nei decenni passati ha avuto spesso un disordinato e tumultuoso sviluppo urbanistico e che oggi, tra le altre cose, ha la necessità estrema di riconnettere virtuosamente le periferie alla città storica risolvendo anche le pericolose marginalità sociali che l'attualità evidenzia.

 

“In ragione dei tempi ristretti a disposizione per cogliere l’importante opportunità di proseguire - con nuove e rilevanti risorse - nell’articolato processo di rigenerazione urbana nel Comune di Taranto " - si legge in una lettera del Presidente di ANCE Taranto Antonio Marinaro indirizzata al Sindaco Stefano - "auspichiamo che l’Amministrazione si attivi prontamente, anche coinvolgendo le forze economiche e sociali del territorio, per individuare l’area bersaglio e per avviare l’elaborazione dei progetti da candidare nell’ambito del programma straordinario. Come ANCE Taranto confermiamo la nostra più ampia disponibilità a collaborare con l’Amministrazione comunale alla definizione di una proposta progettuale da candidare al programma."

 

 

 

In un mese il regolamento poi via ai progetti.
Già individuate le giornate UNESCO da sostenere, 30 aprile Giornata internazionale delJazz, 10 dicembre Giornata internazionale dei Diritti Umani

 


Il direttore generale Eric Falt: “siete una organizzazione unica al mondo”

 

 

 

 



Tempo un mese e si doteranno di un regolamento che li guiderà nell’elaborazione di progetti e iniziative sull'intero territorio nazionale. Questo è il primo degli obiettivi che si sono dati i soci del neo-costituito Comitato Giovani della Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO, così come riassunto dal Presidente Paolo Petrocelli al termine della Prima Assemblea Nazionale di due giorni che ha riunito a Roma oltre 200 tra studenti, ricercatori, giovani professionisti e imprenditori tra i 20 e i 35 anni, provenienti da tutte le regioni d'Italia.

Quarantotto ore dense di contenuti e cariche di emozioni, nel corso delle quali il Comitato - nato con lo scopo di supportare le attività dell’UNESCO in Italia nel campo dell’educazione, della scienza, della cultura e della comunicazione attraverso la ricerca della partecipazione attiva di giovani in iniziative ed eventi di rilevanza nazionale - si è ufficialmente presentato alle istituzioni, ponendosi obiettivi ambiziosi e sfidanti.

 

Particolarmente serrato il programma di lavoro dell’Assemblea, nel corso della quale il Comitato Giovani ha siglato due protocolli ufficiali: uno con il Ministero dell'Istruzione, l'altro con Giovani Imprenditori Confcommercio.

 

“Non ci sono organizzazioni giovanili così ben strutturate come la vostra all’interno del circuito internazionale dell’UNESCO”, commenta Eric Falt, Direttore Generale Aggiunto per le relazioni esterne dell'UNESCO, uno degli ospiti d’eccezione che sono intervenuti all’Assemblea Nazionale, svoltasi tra il Senato della Repubblica e il Palazzo dell'Enciclopedia Italiana Treccani.

“L'Unesco desidera dare potere ai giovani – ha aggiunto Falt - perché hanno sete di cultura e di pace e possiedono una forza positiva in grado di cambiare il mondo; utilizzando Youtube, Facebook e Twitter, ad esempio, possono combattere gli estremismi, nonostante vi sia             comunque una minoranza di loro coetanei che persegue la violenza. Per questo i giovani          devono essere coinvolti maggiormente nei processi decisionali. Il modello organizzativo che ha creato il Comitato Giovani per l’Italia, ne sono sicuro, riuscirà certamente  a dare un contributo importante per il sistema culturale di questo Paese, come anche potrà essere d’ispirazione per molti giovani a livello internazionale”.

 

Nel corso dell’Assemblea – che ha visto partecipare agli incontri Dario Franceschini, Ministro del Mibact; Arnaldo Colasanti, delegato Ministero del Miur;  Giovanni Puglisi, Presidente Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO;Massimo Bray, Direttore Generale Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani; Maria Paola Azzario, Presidente FICLU; Alessio Pascucci, Vicepresidente dell’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale UNESCO; Gianluca Callipo, Coordinatore Nazionale ANCI Giovani; Alessandro Micheli, Presidente Nazionale Giovani Imprenditori Confcommercio; Giorgia Abeltino, Direttore Public Policy Google Cultural Institute; Stefano Pighini, Presidente LVenture Group; Fabio Fortuna, Rettore Università Niccolò Cusano; Antonio Venece, Direttore IED Roma; Carlo Ratti, Direttore MIT Senseable City Laboratory; Luciano Vanni, Direttore Editoriale di "Turismo Culturale" – sono stati nominati Ambasciatori del Comitato nel mondo tre musicisti d’eccezione: il trombettista jazz Paolo Fresu, il leader dei Subsonica Davide Boosta Dileo e il fondatore e leader del Banco del Mutuo Soccorso, Vittorio Nocenzi.

 

Il Comitato Giovani ha già individuato intanto due Giornate Internazionali celebrate dall'UNESCO a cui aderire con l’organizzazione di iniziative su tutto il territorio nazionale: la Giornata Internazionale del Jazz, il prossimo 30 aprile, e la Giornata Internazionale dei Diritti Umani, del 10 dicembre.

 

Anche il Comitato Puglia ha partecipato all’Assemblea svoltasi a Roma.

Guidata dalle rappresentanti Simona Ferrante e Giulia Serinelli, la delegazione regionale composta da Sandro Accogli, Reffaele Attardi, Valentina Battista, Marica Girardi, Mariano Intini, Francesco Maggiore, Francesco Matteo Martino, Francesca Minoia, Giuseppe Stancarone, ha presentato in assemblea plenaria il proprio team e i progetti che intende affrontare a livello locale, tra i quali un atlante del patrimonio pugliese, finalizzato a elaborare innovativi percorsi di fruizione e valorizzazione paesaggistica e  laboratori di partecipazione in cui coinvolgere la comunità locale nella gestione del patrimonio museale e culturale.

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