Un teatro d'Africa. Per la rassegna “favole&TAmburi”, domenica 7 febbraio 2016, alle ore 18 al TaTÀ di Taranto, va in scena Storie di Kirikù e gli animali selvaggi, testo e regia Gabriele Ciaccia e Valentina Ciaccia, spazio e voce narrante Gabriele Ciaccia, con Andrea Palladino, Valentina Franciosi, Andrea Tufo, produzione Teatro dei Colori. Il piccolo e furbo Kirikù scopre che l’acqua si è fermata dentro una grotta e che un grosso animale ostruisce il canale. Riesce a liberare la fonte e l’acqua torna al villaggio, per dissetare gli esseri umani, gli animali domestici e le piante coltivate negli orti... Biglietto 6 euro. Info: 099.4707948.

PER ANNI HANNO VERSATO IL BALZELLO SENZA OTTENERE I CONTRIBUTI PREVIDENZIALI. ORA POSSIBILE OTTENERE IL RISARCIMENTO

 

 

 

 

Il Codacons lancia oggi in Puglia una nuova battaglia legale: quella contro la “tassa sulla salute”. Per anni, i lavoratori della regione non iscritti fino al 1995 ad alcun istituto mutualistico di natura pubblica hanno versato allo Stato una parte di quanto percepito (pari a circa il 10% della retribuzione) sotto forma di “tassa sulla salute”: eppure, non hanno di fatto ottenuto il riconoscimento di queste somme a titolo di contributi previdenziali. Tra loro, a titolo di esempio, economisti, amministratori di condominio, fisioterapisti, archeologi, guide turistiche che non svolgono l'attività in forma imprenditoriale.

Questa situazione ha determinato per tutti una perdita significativa di anni di contribuzione utili per il raggiungimento della pensione, con tutti gli effetti che ne conseguono; tanto a fini giuridici - in termini di mancato riconoscimento dell’anzianità contributiva per l’attività svolta in quegli anni - quanto a fini economici, per ciò che concerne il trattamento pensionistico (già percepito attualmente oppure futuro).

Il Codacons ha deciso quindi di mettere a disposizione dei lavoratori della Puglia interessati una diffida con la quale chiedere il riconoscimento e il recupero delle somme versate a titolo di “tassa sulla salute” - dapprima in favore dell’INPS (fino al 1991) e poi (fino al 1995) all’Amministrazione Finanziaria – sotto forma di contributi previdenziali: l'obiettivo è quello di ottenere una somma compresa tra i 300 e i 1000 euro, oltre interessi e rivalutazione monetaria, per ciascun anno di contribuzione perso, fino ad un massimo di 15 anni in tutto.

Per aderire all’azione è sufficiente seguire le indicazioni pubblicate sul sito www.codacons.it

 

A Stoccolma lungo i marciapiedi segnali stradali di pericolo dedicati a chi guarda lo smartphone anziché la strada. Per sensibilizzare sui rischi degli smartphone in strada, le autorità svedesi hanno deciso di usare le maniere forti.

Farà discutere in mezza Europa la decisione della Polizia di Stoccolma di installare lungo i marciapiedi segnali stradali verticali di pericolo indicanti a chi guarda lo smartphone anziché la strada, per sensibilizzare i cittadini sui rischi legati all'uso degli smartphone. Si sa che distrarsi dalla strada e mettersi a giocare con il telefono è pericoloso non solo quando si è alla guida, ma anche quando si è dei semplici pedoni. Il problema non è marginale, se si considera che il numero di incidenti legati all’uso di smartphone da parte dei pedoni è addirittura superiore a quello degli incidenti dovuti all’uso del telefono alla guida. Combattere questa cattiva abitudine è difficile, e le autorità della città di Stoccolma hanno deciso di fare buon viso a cattivo gioco, impiantando segnali stradali verticali di pericolo indicanti due figure, maschile e femminile, che camminano guardando il telefono. I marciapiedi in tutta la città sono dotati di numerosi "triangoli" stradali , in modo che il pedone sia sempre avvisato dell'effettivo pericolo che si può correre incrociando pedoni che utilizzano i cellulari mentre camminano. “Ci sono molti anziani e bambini per la nostre strade, e camminare distratti dai telefoni può causare collisioni dannose”, spiega un portavoce, che fa anche intuire che l’iniziativa ha uno scopo soprattutto preventivo, per sensibilizzare le persone a considerare il fatto che usare lo smartphone mentre si cammina comporta dei rischi. I risultati però osserva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”,non sembrano entusiasmanti: in molti si fermano incuriositi a guardare il segnale, e magari a fotografarli, ma la gente non sembra usare meno il telefono. Ma se l'obiettivo è quello di far passare un messaggio, beh, sicuramente è stato centrato anche perché quello delle distrazioni in strada è un fenomeno serio e che va combattuto con ogni mezzo legale.

Giovanni D'Agata

 

L’associazione dei costruttori edili pugliese invita il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano a intervenire per non fare aggiudicare le gare con offerte fuori mercato

 E’ sul tema delle offerte ‘fuori mercato’ se non addirittura ‘avventurose’ nelle gare bandite dall’AQP che l’Associazione dei costruttori edili pugliesi interviene scrivendo una lettera, inviata oggi al presidente della Regione Puglia Michele Emiliano

 

«I ribassi inaffidabili - scrive nella lettera il presidente dell’ANCE Puglia Nicola Delle Donne -devono divenire inaccettabili perché non offrono garanzie di una corretta esecuzione dell’opera».

 

In un contesto di grave crisi per il settore in cui il mercato delle opere pubbliche stenta a ripartire e sono sempre meno gli investimenti «gli imprenditori edili che operano nel settore delle opere pubbliche – argomenta Delle Donne-stanno perdendo l’orientamento, precipitando sempre più nell’arte di arrangiarsi, sconfinando nel ‘dumping’ ovvero prestazioni sotto costo che l’Unione Europea vieta.

 

Secondo il presidente dei costruttori pugliesi«la continua e progressiva rincorsa al maxi sconto nelle gare di affidamento dei lavori deve essere per l’ente appaltante motivo di seria e approfondita preoccupazione. L’affannata ricerca dell’aggiudicazione non è più finalizzata all’esecuzione dell’opera ma alla consegna in banca di un contratto di appalto, per sopravvivere al prossimo lunedì».

 

«In presenza di offerte a dir poco avventurose – conclude Delle Donne-  la non aggiudicazione da parte di AQP si appalesa di legittimità perché fondata su una motivazione concreta, perché l’offerta non risulta idonea in relazione all’oggetto del contratto. Al contrario, aggiudicandolo si attiverebbero cantieri percorsi più di criticità che di lavori"

Proseguono con successo le iniziative messe in campo dalla Cooperativa Polisviluppo che da anni coniuga studio, ricerca, valorizzazione e conoscenza dei luoghi e della storia del territorio. Domenica 7 febbraio altro- imperdibile- appuntamento con l’archeologia: alle 10.30 è in programma un viaggio alla scoperta del territorio di Leporano, che include l’area archeologica della Masseria Galeota e il Parco Archeologico di Saturo, ormai noto in tutto il Mezzogiorno d’Italia. Si tratta di un percorso guidato tra culti in grotta, mito, storia ed archeologia, tra i cosiddetti “Luoghi del Mito”, che vanno dalla vallata che costeggia l'importantissimo e pressoché sconosciuto Santuario della Sorgente (oggi in stato di abbandono e depredato dagli scavi clandestini) al suggestivo promontorio sul mare. “Abbiamo l’idea di recuperare anche questo meraviglioso Santuario- anticipano gli archeologi della Polisviluppo- che rappresenta un preziosissimo monumento sacro del periodo greco. In questi mesi, siamo impegnati in una serie di studi in questa zona. È qui che approdarono i Lacedemoni per fondare la colonia di Taranto, ed è qui che l’archeologia riserva ancora tante sorprese. Primo esempio tangibile, proprio l’area archeologica che sorge nei terreni della Masseria Galeota,  ancora sconosciuta al grande pubblico, ma che- grazie al lavoro della Polisviluppo e del proprietario della masseria- sta facendo parlare di sé per la sua valenza scientifica e monumentale”.

L’ambizioso progetto della Cooperativa riguarda la creazione di un vero e proprio Parco Archeologico Diffuso del territorio di Saturo, che metta in rete il suo prezioso Parco con nuove aree di interesse storico-archeologico, ancora da recuperare e valorizzare.

Nell’attesa, domenica 7 febbraio sarà possibile conoscere questi luoghi. I primi appuntamenti hanno registrato la presenza di centinaia di curiosi ed esperti, provenienti da tutto il territorio regionale. Il percorso riguarda la Masseria Galeota (grotte antiche, tomba ad arcosolio, tratti dell'antica sorgente sacra a cui si lega il culto della ninfa Satyria e che alimentava l'acquedotto che in età romana andava a rifornire la città di Taranto, luoghi di culto legati alla sacralità del Santuario della Sorgente) e il Parco Archeologico di Saturo (villaggio dell’età del Bronzo, resti dell’Atenaion di età Greca, villa e cisterna romana, criptoportico, Torre Costiera anticorsara di età Rinascimentale).

Ingresso e visita guidata 5 euro, visita guidata e aperitivo 10, visita guidata e ricco pranzo con prodotti tipici della masseria 25 euro. Partenza ore 10:30 (Masseria Galeota, Via Masseria Carducci, n. 1, Litoranea, Località Saturo), si consiglia la massima puntualità e la prenotazione al 340.7641759.

 

Si è tenuto il sit in delle lavoratrici e dei lavoratori dipendenti del call center Human Power srl - Planet Group, indetto da Filcams CGIL e Fisascat CISL Taranto.
La protesta era era stata indetta dopo i ritardi accumulati dall'azienda nell'erogazione degli stipendi di novembre, dicembre 2015, del saldo della 14esima e di gennaio 2016.
"Solo all'indomani della comunicazione dell'iniziativa- scrivono i sindacati-  è stato erogato un solo stipendio relativo al mese di novembre 2015.
Tuttavia, l'atteggiamento dell'azienda viene considerato grave in quanto appare del tutto evidente che dopo l'attenzione posta sul tema dei call center, ci sono aziende che non demordono nell'assumere atteggiamenti irrispettosi nei confronti dei lavoratori. Pertanto, non si escludono altre iniziative sindacali qualora l'azienda dovesse dimostrare di non recepire le richieste avanzate nel pieno rispetto dei più elementari diritti dei lavoratori."
Al sit in indetto da Filcams CGIL e Fisascat CISL ha partecipato anche una delegazione di lavoratori di Teleperformance, aderenti alla SLC CGIL, i quali hanno manifestato solidarietà ai colleghi in difficoltà di Human Power.
Pubblichiamo di seguito un comunicato a firma di Giovanni D’Arcangelo    e  Andrea Lumino                                                              

"Ci chiediamo ancora se Taranto debba continuare ad essere terra di conquista di imprenditori spavaldi e prenditori o se finalmente qualcuno ci aiuterà a ridare dignità a questo territorio.

 

Ricordiamo ancora oggi quando, non più di un paio d'anni fa, quando si salutava l'inaugurazione di Human Power, attualmente Planet Group, ritenendola importante per lo sviluppo del territorio e legandola a progetti innovativi e di Smart City.

Oggi, invece, ci troviamo a denunciare la scabrosa situazione in cui le lavoratrici e i lavoratori non percepiscono gli stipendi o lo ricevono con ritardi ingiustificabili, senza rispettare la dignità delle persone che ci lavorano.

A questa problematica, già di per sè dai contorni drammatici, aggiungiamo l'assoluta irresponsabilità di un'azienda che,s enza alcuna remora, sposta lavoro e attività dalla Puglia alla Calabria, portando via da qui una commessa che già stava sul territorio per portarla fuori, aumentando la preoccupazione e la precarietà di chi continua a fare sacrifici per quest'azienda.

Invitiamo pertanto l'azienda ad aprire un tavolo di confronto serio, non più rinviabile, con le parti sociali e, contemporaneamente, i committenti ad assumere un atteggiamento di responsabilità sociale.

Parallelamente chiediamo alle istituzioni di convocare azienda e organizzazioni sindacali, perché è inaccettabile che, a distanza di pochi giorni dall'approvazione delle clausole sociali nei call center (che stanno per diventare legge!), si permetta a committenti ed aziende di giocare così sulla vita delle persone: noi non lo accettiamo e con il sit in del 5 febbraio 2016 abbiamo mobilitato lavoratrici e lavoratori per far emergere storture, contraddizioni e negazioni di diritti".

 

 

 

 

Diversi percorsi didattici scelti per gli alunni

Rosa Guerriero

PALAGIANO - Ha avuto una partecipazione convinta e condivisa degli alunni dell’Istituto Comprensivo “Giovanni XXIII” la 16^ edizione della Giornata della Memoria. I ragazzihanno fattivamente contribuito a mantenere vivo il ricordodella Shoah,non prima di aver seguito un percorso didattico strutturato in più fasi. Dopo la preliminare scelta degli argomenti da parte degli insegnanti tutto è stato proiettato ed adeguato  alla possibilità di comprensione degli allievi, evitando rappresentazioni realiste dell’orrore e resoconti troppo analitici. Il percorso ha avuto inizio con l’assunzione previa lettura della legge n. 211 del 20 luglio 2000 del Parlamento italiano che ha in tal modo aderito alla proposta internazionale di dichiarare il 27 gennaio come giornata in commemorazione delle vittime del nazionalsocialismo (nazismo) e del fascismo, dell'Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati. In seguito gli alunni hanno analizzato e discusso testi e poesie inerenti l’argomento. Durante le discussioni tanti sono stati i dubbi e gli interrogativi espressi dagli alunni su quanto veniva loro raccontato e molto alto l’interesse dimostrato. Inoltre sono stati realizzati striscioni, stelle di David e un plastico di un campo di concentramento che gli allievi hanno utilizzato nella marcia organizzata da tutte le scuole di Palagiano il 27 gennaio. Per l’occasione tutti gli alunni hanno sfilato, con i rispettivi dirigenti, per le vie del paese. La manifestazione si è conclusa presso la piazza Falcone Borsellino dove ogni dirigente scolastico e il sindaco hanno ringraziato tutti i presenti e hanno ricordato i momenti terribili accaduti durante l’olocausto. L’ultima fase del percorso didattico ha previsto la visione del film “Storia di una ladra di libri” proiettato presso la multisala Seven di Gioia del Colle.

 

Valeria Parrella “rilegge” in chiave contemporanea il più classico dei miti

 

«Se mi ami devi guardarmi». Fuori abbonamento, per la stagione di “Periferie”, sabato 6 febbraio 2016, alle ore 21 al TaTÀ di Taranto, in via Grazia Deledda ai Tamburi, va in scena Euridice e Orfeo di Valeria Parrella, regia e luci Davide Iodice, con Michele Riondino, Federica Fracassi, Davide Compagnone, Eleonora Montagnana, musica in scena Guido Sodo ed Eleonora Montagnana, spazio scenico, maschere e costumi Tiziano Fario, musiche originali Guido Sodo, produzione Fondazione Teatro di Napoli. Un evento in collaborazione con “Amici della Musica” Taranto. A seguire incontro con la Compagnia. Biglietto intero 25 euro, ridotto (under 30 e over 65) 20 euro. Info: 099.4707948.

È Euridice a chiedere a Orfeo di lasciarla andare, nella rilettura del mito classico che Valeria Parrella compie nel suo testo “Assenza”, adattato per la scena da Davide Iodice. Il titolo è invertito, non a caso. Non Orfeo ed Euridice, ma “Euridice e Orfeo”, perché all’eroina è affidato il compito di sciogliere il nodo, è lei che salva Orfeo. È lei che lo obbliga a scorgere la realtà, ad attingere alla verità della morte e della perdita. Orfeo non guarda Euridice, ma è lei che lo invita a guardarla come una necessità assoluta e pacificante.

La storia è tutta orientata alla filosofia della perdita e della elaborazione del lutto. Con questo testo la scrittrice napoletana rielabora il mito di “Euridice e Orfeo” con forza, originalità, coraggio, e lo fa parlare agli uomini e alle donne di oggi, proponendone una lettura struggente e attuale: una lettura che non dimentica Gluck, Cocteau, Rilke, Pavese, Bufalino e scava alle origini del mito, fino ai toccanti versi di Virgilio e Ovidio. Respexit, “si voltò indietro”, dicono i classici per descrivere il gesto fatale di Orfeo, che scende agli inferi per rapire la donna amata e la vede svanire proprio mentre si gira verso di lei. In quella intraducibile parola latina, la radice del rispetto si fonde con la disperazione della perdita.

Orfeo stringe forte a sé Euridice in una danza struggente e solitaria. Scorrono via meticolose e poetiche le parole che la Parrella ritaglia e dissemina in un tessuto musicale suonato dal vivo da Guido Sodo, anche autore, e da Eleonora Montagnana, che manovra un manichino dalle fattezze di Euridice. La regia di Davide Iodice orienta questo canto densissimo delle emozioni in una sola lingua commovente e precisa. E gli interpreti, rigorosi, vestono la precarietà dei sentimenti e la consistenza del lutto con la loro presenza viva di carne e voce. Michele Riondino è un Orfeo annegato nel dolore per la scomparsa della sua amata, Federica Fracassi infonde grazia e impenetrabile determinazione alla sua Euridice. Infine, Davide Compagnone è un Hermes traghettatore di anime e di pensieri.

 

Lo spettacolo sarà preceduto, alle ore 18.30 nel foyer delTaTÀ, dalla presentazione del libro Assenza. Euridice e Orfeo di Valeria Parrella. Conversa con l’autrice Giulia Galli. Promossa dall’assessorato all’industria turistica e culturale della Regione Puglia, l’iniziativa è organizzata dal Presidio del libro "Il Granaio", in collaborazione con il Crest. Ingresso libero.

 

Il nuovo Piano Triennale è stato illustrato dalla dirigente scolastica Antonia Lentino

di Antonio Notarnicola

E' stato elaborato dal Collegio dei Docenti dell’Istituto Comprensivo “Giovanni XXIII”, sulla base dell’atto di indirizzo della Dirigente Antonia Lentino, il Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PTOF).

Il presente Piano, adottato con delibera del Consiglio di Istituto, assume valenza triennale e diventa il documento rappresentativo di ciò che la scuola offre a tutti gli utenti sulla base delle pregresse esperienze educative, delle buone pratiche messe in campo, delle competenze e risorse professionali di cui dispone ponendo al centro del proprio agire il successo formativo di ciascun alunno.

Il PTOF si propone di innalzare i livelli di istruzione e le competenze degli studenti attraverso il rispetto dei tempi e degli stili di apprendimento di ciascun alunno; la rimozione delle diseguaglianze socio-culturali e territoriali; la prevenzione e il recupero dell’abbandono e della dispersione scolastica.

Nel corso del Collegio dei Docenti la Dirigente ha chiarito che, tenuto conto degli orientamenti elaborati dal MIUR, il nuovo piano è stato articolato partendo da un aspetto imprescindibile: «lavorare per la migliore formazione degli alunni è possibile solo se la scuola può giovarsi della collaborazione dei genitori».

Questo il senso delle iniziative che li hanno già visti e li vedranno coinvolti nell’intento di consolidare un rapporto positivo e sinergico tra componente docente e componente genitori. L’aspetto più importante del PTOF tiene conto della centralità dell'alunno, la didattica plasmata sui loro interessi, sulla valorizzazione delle eccellenze e soprattutto sul sostegno e recupero degli alunni in difficoltà.

Come già consolidato negli anni precedenti, i ragazzi avranno l'opportunità di partecipare ad attività svolte sul territorio, anche a livello regionale, competizioni che già negli anni scorsi hanno fatto sì che i ragazzi del Giovanni XXIII si distinguessero. In sintesi la scuola deve essere vissuta come un impegno serio e un momento importante di crescita.

Anche la scuola di Palagiano, come tutti gli altri Istituti, non è indenne dalle quotidiane “difficoltà” dovute alla esigenza di conciliare efficacia ed efficienza, raggiungendo gli obiettivi di miglioramento con la più alta qualità ma con il minore dispendio economico, cosa di non facile gestione.

Da ciò segue la necessità di investire al meglio le non eccessive risorse economiche per garantire all'utenza un’offerta formativa di alto livello che, attraverso percorsi di personalizzazione degli interventi didattici coerentemente con la realtà scolastica in cui opera l’istituto “Giovanni XXIII”, favorisca lo sviluppo delle competenze chiave fissate a livello europeo.

La realtà territoriale, del resto, diventa sempre più complessa e, pertanto, senza un aiuto serio e concreto da parte delle istituzioni per la formazione delle nuove generazioni, tutto diventa più problematico.

Il segnale d'allarme che occorre lanciare è un disagio tangibile che va affrontato promuovendo politiche a sostegno delle nuove generazioni dove i tagli andrebbero convertiti in misure di supporto e sostegno per formare, sin dai primi anni della scuola, nuovi cittadini del mondo da cui scaturirà la futura classe dirigente, preparata e competente in una parola capace di affrontare con spirito critico le sfide che la vita riserva.

Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa dell’Istituto Comprensivo “Giovanni XXIII”, dunque, mira a cogliere tutti questi aspetti per investire sul capitale umano poiché promuovere l’acquisizione di saperi e competenze diventa fattore strategico per conquistare traguardi generazionali futuri.

 

Tra le banche italiane più solide e convenienti troviamo Intesa Sanpaolo, Ubi Banca e il Banco Popolare. È quanto emerge da un’indagine dell’Università Bocconi in base ad una rilevazione effettuata sulle banche italiane che ha portato a stilare una classifica dei primi venti istituti di credito più sicuri e convenienti nel nostro Paese.

Gli indici utilizzati per elaborare la particolare classifica sono stati sette:

·         tre relativi alla patrimonializzazione;

·         uno di redditività sul totale attivo;

·         uno relativo all’andamento in Borsa nel 2015;

·         due ISC, l’indicatore sintetico del costo annuo che dà un prezzo di riferimento del conto corrente.

Good Bank

Secondo i criteri adottati quella che è stata definita la “good bank” (letteralmente la buona banca) è risultata essere, in generale, di grandi dimensioni e non ubicata nelle zone periferiche. Da precisare che dalla classifica sono state escluse Mediolanum, che ha il maggiore indice di solidità patrimoniale (18,8% il Cet1), ma lavora con i promotori, e Mediobanca, la cui offerta non è direttamente al retail. Da sottolineare che il punteggio sul quale si basa la classifica non è un indice scientifico ma un parametro di buon senso.

Classifica

La classifica emersa è dunque la seguente:

·         Intesa Sanpaolo, con un punteggio complessivo di 114 punti;

·         Ubi Banca con 111 punti;

·         Banco Popolare e Credem, entrambe con 101 punti;

·         Bpm con 95 punti;

·         Mps con 85 punti;

·         Bper con 85 punti;

·         Credito Valtellinese con 80 punti;

·         Banca Carige con 71 punti;

·         Unicredit con 81 punti.

 

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