Una mozione è stata presentata  in Consiglio comunale dalla consigliera della lista civica Ecologisti per Bonelli  Lina Ambrogi Melle, sull’emergenza ambientale a Taranto anche alla luce delle concentrazioni di diossina e alle dichiarazioni del direttore generale di Arpa Puglia prof.Giorgio Assennato che punta l’indice contro l’agglomerato dell’Ilva e accusa l’azienda di aver fornito i dati in ritardo.

“Ho denunciato il gravissimo comportamento della struttura commissariale dell’llva ( amministrazione statale )-  sottolinea la consigliera- che non ha comunicato tempestivamente i dati elevatissimi delle diossine così importanti per la salute pubblica all'Arpa ed all'Asl, impedendo di fatto eventuali interventi preventivi di tutela sanitaria della popolazione tarantina. 
Ed ho chiesto al Sindaco di attivarsi immediatamente per ottenere dagli organi di controllo i dati più recenti e le cause delle fonti inquinanti di diossine, adottando ogni atto conseguente alla tutela della salute pubblica ed eventualmente richiedendo la revisione o la REVOCA delle autorizzazioni ambientali rilasciate”.

 

La Provincia renderà pubbliche entro  fine marzo, le modalità per procedere all’autocertificazione

A seguito delle diverse sollecitazioni pervenute dalle associazioni di categoria relative alla situazione del servizio verifiche e ispezioni degli impianti termici nel territorio provinciale, lo scorso  25 febbraio  si è tenuto un incontro tra queste ultime e il dirigente provinciale preposto.

 

Per quel che riguarda le utenze di tutti i comuni della Provincia, finora gestiti con la società partecipata Taranto Isolaverde, reiterando l’auspicio di una felice soluzione all’attuale crisi aziendale, la Provincia ha comunque ribadito che restano in vigore tutti gli obblighi di legge previsti dalle disposizioni nazionali e regionali, ed in particolare la disciplina di cui al D.P.R. 16 aprile 2013, n. 74.

Pertanto è da ritenersi infondata ed illegittima qualsiasi sospensione delle attività di autocertificazione e di trasmissione alla Società Taranto Isolaverde, le cui pratiche sono state prese temporaneamente in carico dal personale interno della Provincia.

Al fine di garantire la sicurezza degli impianti ed il rispetto dei parametri ambientali fissati dalla normativa vigente, a breve riprenderanno  le visite ispettive a cura di personale specializzato direttamente contrattualizzato dalla Provincia.

Per quel che riguarda le utenze presenti nell’ambito comunale di Taranto, sono altresì da intendersi pienamente vigenti gli obblighi di manutenzione imposti dalle normative, restando di esclusiva responsabilità dei conduttori dell’impianto eventuali comportamenti omissivi.

Limitatamente a queste ultime utenze, la Provincia renderà pubbliche entro la fine del mese di marzo, le modalità per procedere all’inoltro dell’autocertificazione, che coinciderà con il pieno subentro alle attività precedentemente svolte dal Comune di Taranto.

 

Pertanto, al fine di evitare le gravi conseguenze connesse alla mancata manutenzione degli impianti termici, tutti i cittadini sono invitati a verificare la periodicità degli interventi effettuati col personale specializzato e ad attenersi alle prescrizioni eventualmente imposte.

 

 

 

 

Le domande per “guida turistica” dovranno pervenire entro il 30 marzo 2016,

Le domande  per “accompagnatori turistici dovranno pervenire entro il 28 marzo 2016

 

 

A Lecce tutto tace da quattro anni? Niente paura c'è Taranto! La risposta alle attese delle centinaia di aspiranti guide turistiche del Salento costrette ad un attesa che si protraeva da tempo  arriva così dalla  Provincia ionica che ha indetto un concorso proprio per conseguire l'abilitazione e ricoprire il ruolo di una figura strategia nell'ambito della crescita di un territorio attraverso lo sviluppo del turismo.  Inutile dire che è già partita la corsa da parte dei tanti che aspirano a conquistarel'ambito titolo.

Ecco di seguito tutte le notizie utili per chi vuol partecipare

In esecuzione della delega regionale contenuta nella Legge Regionale n. 13 del 25.05.2012 e della deliberazione di Giunta Regionale n. 1069 del 27.05.2014, la Provincia di Taranto ha ormai avviato l'iter amministrativo per consentire agli interessati di conseguire l'abilitazione all'esercizio delle attività professionali di "Guida Turistica" e "Accompagnatore Turistico".

Il Presidente della Provincia, con proprio Decreto n.128 del 10.12.2015, ha incaricato l'ufficio Turismo di provvedere in tal senso e con Determina Dirigenziale n. 104 del 28/12/2015 sono stati approvati gli schemi di bando e delle istanze di partecipazione.

Nella fattispecie è “Guida Turistica” chi, per attività professionale, accompagna persone singole o gruppi di persone in visita a luoghi di culto, musei, gallerie, pinacoteche, mostre, monumenti, scavi e siti archeologici, ville storiche, masserie fortificate, complessi architettonici e urbanistici, o comunque luoghi di rilevanza e attrattività turistica, al fine di illustrare gli aspetti storici, artistici, demo-etno-antropologici, produttivi del territorio e delle opere e manufatti ivi realizzati o conservati. La guida turistica, nello svolgimento della propria attività professionale di valorizzazione del patrimonio culturale ed ambientale, tutela la corretta e aggiornata diffusione della conoscenza del patrimonio e si impegna alla sensibilizzazione e all’educazione dei visitatori al rispetto dei beni e dei luoghi visitati.

Mentre è “Accompagnatore Turistico” chi, per attività professionale, accompagna persone singole o gruppi di persone, in viaggi organizzati, sul territorio nazionale o all’estero, cura l’attuazione del programma turistico predisposto dagli organizzatori, assicura assistenza ai partecipanti, fornisce elementi significativi o notizie di interesse turistico sulle zone di transito, al di fuori degli ambiti di attività che rientrano nella specifica competenza delle guide turistiche.

I requisiti per accedere agli esami sono:

a)    cittadinanza italiana o cittadinanza di Stato membro dell’Unione Europea. Sono equiparati i cittadini extracomunitari che abbiano regolarizzato la propria posizione ai fini del soggiorno nel territorio dello Stato ai sensi del D. Lgs. 286/98;

b)   maggiore età;

c)    possesso del diploma di istruzione secondaria di secondo grado (quinquennale) o di diploma conseguito all’estero per il quale sia stata valutata la corrispondenza dalla competente autorità italiana;

d)   godimento dei diritti civili e politici.

 

Le materie d’esame di “Guida Turistica” sono le seguenti:

-       storia d’Italia e della Puglia in particolare;

-       archeologia e storia dell’arte;

-       patrimonio storico artistico della regione Puglia;

-       geografia economica, turistica e ambientale del territorio nazionale;

-       geografia economica, turistica e ambientale del territorio pugliese, ivi comprese le particolari tradizioni locali anche a carattere eno-gastronomico;

-       nozioni di legislazione turistica europea, nazionale e regionale, con particolare riferimento alla legislazione della Regione Puglia sulle professioni turistiche;

-       tecnica professionale (compiti e metodologia);

-       simulazione di visita guidata.

 

Le materie d’esame di “Accompagnatore Turistico” sono le seguenti:

-       geografia del turismo italiana ed estera;

-       tecnica e organizzazione turistica;

-       nozioni sulla legislazione valutaria e doganale;

-       nozioni di legislazione turistica europea, nazionale e regionale, con particolare riferimento alla legislazione della Regione Puglia sulle professioni turistiche;

-       valutazione di casi pratici sulla gestione dei gruppi.

E' stata allestita una piattaforma informatica per la presentazione delle istanze di partecipazione solo ed esclusivamente in modalità online il cui link è già presente sulla homepage del sito della Provincia di Taranto ( www.provincia.ta.it).

Le abilitazioni all’esercizio delle attività professionali di “Guida Turistica” e di “Accompagnatore Turistico”, per la prima volta bandite nel territorio della Regione Puglia,  hanno validità su tutto il territorio nazionale.

 

“Domani sveleremo che cosa ha provocato le concentrazioni anomale di diossina, chi secondo le nostre verifiche ed esperienze è il ‘colpevole’”. Alla vigilia della conferenza stampa il direttore generale di Arpa Puglia prof.Giorgio Assennato preannuncia il piatto forte dell’incontro con i giornalisti. Spiegherà, insomma,  qual è l’origine dei dati forniti dall’Ilva a proposito delle concentrazioni di diosssina. L’appuntamento di domani ha anche una valenza particolare in quanto il prof.Assennato è giunto alla scadenza del proprio incarico.  Lascia quindi la direzione dell’Agenzia regionale per l’Ambiente a conclusione di un percorso che egli stesso definisce “intenso ed emozionante, nel bene e nel male”.

Dirigere l’Arpa pugliese ha significato per il prof.Assennato affrontare soprattutto la complessa realtà di Taranto e dell’Ilva.

“Taranto e l’Ilva, è qui che ho speso la maggior parte del mio tempo e delle mie energie”.

Il prof.Assennato lascia ma non si sente vittorioso.

“Per me, Taranto e l’Ilva hanno rappresentato una sconfitta. La risposta all’emergenza in atto avremmo dovuto darla noi e invece l’ha data la magistratura.  Ma eravamo  soli perché la politica non ci è stata a sentire. Noi abbiamo dato alla magistratura gli strumenti per intervenire, è vero, abbiamo vinto alcune battaglie, ma la guerra l’abbiamo persa”.

Ora per il prof.Assennato si apre un ritorno all’Università,presso il Dipartimento di Biologia, al Campus.

“Raccolgo volentieri l’invito del prof.Angelo Tursi”.

Intanto domani l’atteso appuntamento con la stampa, a Bari, presso la Sala Conferenze di ARPA Puglia (Corso Trieste 27, Bari)

ed in videoconferenza dalle sedi dei Dipartimenti Provinciali di Brindisi (Via Galanti, 16), Taranto (C.da Rondinella) e Lecce (Via Miglietta, 2).

IN programma LA PRESENTAZIONE DEL SISTEMA MODELLISTICO PREVISIONALE sulla qualità dell’aria della Puglia ed in particolare dell’area di Taranto.

“Tale sistema-si legge in una nota- gestito dal Centro Regionale Aria di ARPA Puglia, sarà in grado di produrre giornalmente le mappe di concentrazione al suolo dei principali inquinanti per il giorno

corrente e i due successivi, fornendo informazioni sullo stato dell’inquinamento

atmosferico su tutta l’area regionale e prevederne l’evoluzione.

Interverranno oltre al prof.Assennato,  il dott. Roberto Giua, Direttore del Centro Regionale Aria

Seguirà  LA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO JONICO SALENTINO, un’importante iniziativa di ricerca promossa dal Centro Salute e Ambiente della Regione Puglia, che ha l’obiettivo di identificare i profili di rischio dei cittadini della macro area ionico‐Salentina in funzione

della loro esposizione “attuale” a tutte le possibili sorgenti inquinanti, il cui kick off meeting

si terrà a conclusione della conferenza stampa. Il progetto coinvolge oltre ad ARPA, Ares e

ASL, le Università e i Centri di Ricerca pugliese, l’ISS e l’Università di Milano.

Interverranno oltre ad Assennato, la dott.ssa Lucia Bisceglia, AReS Puglia, Responsabile Attuativo del Centro Salute Ambiente

 

ILVA, VALORI DIOSSINA NASCOSTI; D'AMATO (M5S) PRESENTA INTERROGAZIONE UE
"BRUXELLES INDAGHI E VADA AVANTI CON PROCEDURA DI INFRAZIONE"

"Presenteremo un'interrogazione urgente alla Commissione Ue per informarla dei valori di diossina prodotta dall'Ilva e perché ne chieda conto al governo Renzi. Valori allarmanti, che sono contenuti in una relazione del Politecnico di Torino del febbraio 2015 e che il governo avrebbe tenuto nascosti fino a oggi. Se la notizia fosse confermata, si tratterebbe non solo di uno schiaffo alla trasparenza e alla democrazia, ma anche e soprattutto un vero e proprio attentato alla salute dei tarantini".  Lo dice l'eurodeputata del Movimento 5 Stelle, Rosa D'Amato, commentando la notizia sui valori allarmanti di diossina accertati da una relazione del Politecnico di Torino sulla base di rilevazioni effettuate tra l'agosto 2013 e il febbraio 2015. 

 

"Mi auguro che la Procura apra un'inchiesta in tempi rapidi - continua D'Amato - Per quanto mi riguarda, chiedero' all'Ue di intervenire per fare chiarezza e di procedere col  ricorso per inadempimento alla Corte di giustizia dell'Unione europea, dando seguito al parere motivato della procedura di infrazione ferma a ottobre 2014. 

"I tarantini devono sapere cosa sta accadendo - conclude l'eurodeputata M5S - devono capire, al di là degli spot del governo e dei suoi commissari, quanto l'Ilva produce e quanto inquina. Il sindaco la smetta di nascondersi, rappresenti la città per davvero e chieda conto al governo, all'ARPA di quanto accaduto convocando un consiglio comunale urgente".

Taranto-Turris, Mister Cazzarò: " Bravi a sfruttare le palle inattive”; Il ct della Turris Baratto: “Puniti da un episodio, complimenti ai miei calciatori.”

 

di Andrea Loiacono

 

Al termine della terza vittoria di fila che proietta il Taranto solitario al terzo posto in classifica, a commentare l'incontro odierno ci ha pensato il Mister dei rossoblù Michele Cazzarò, soddisfatto per la vittoria in una partita rivelatasi, forse, più complessa del previsto.

 

Vittoria sofferta e importante

Devo ammettere - attacca il tecnico rossoblù - non si è trattato di una bella partita sotto il profilo estetico bensì di un incontro difficile disputato contro una formazione, quella corallina, venuta a Taranto con l'intento di difendere il pareggio. Nel primo tempo abbiamo incontrato non poche difficoltà a causa del vento e della posizione in campo dei nostri avversari schierati tutti dietro la linea della sfera. È stata una vittoria allo stesso tempo importante e sofferta.”

 

Bravi a sfruttare i calci piazzati, il 4-2-4 ha dato la scossa 

Mister Michele Cazzarò, si gode la vittoria e non manca di elogiare i suoi calciatori, abili a suo dire a sfruttare i calci d'angolo: “Nel corso della partita ne abbiamo collezionati diversi; nel calcio moderno in ogni categoria, molti incontri vengono decisi da episodi come questi. Noi oggi lo abbiamo fatto e di questo sono molto soddisfatto.” Il mister prosegue poi nell'analisi della partita rispondendo con chiarezza alle domande riferite al cambio di modulo in corso d'opera, quando l'innesto di Alvino per De Giorgi e quello di Yeboah per Gaetano hanno cambiato la fisionomia tattica ad una squadra partita inizialmente con l'ormai collaudato 3-4-3: “A metà ripresa ho capito che avremmo dovuto osare qualcosa in più. Gaetano viene da un periodo in cui ha speso molto e quest'oggi non era in gran forma. Anche la mossa di sostituire De Giorgi passando al 4-2-4 poteva sembrare azzardata ma alla fine sono contento che abbia generato i frutti sperati. Non ho mai avuto dubbi sulla bontà dei cambi e delle qualità dei ragazzi che partivano dalla panchina. Avevamo bisogno di una scossa.”

 

Nardò-Taranto non decisiva, ci sono tanti punti ancora in palio.

Il tecnico raccoglie con umiltà i complimenti di calciatori e della tifoseria ionica, svelando i segreti del suo lavoro che dal momento del suo ritorno ha restituito vigore ad una squadra prima distante dieci punti dalla vetta: “Il merito di questi risultati è dei ragazzi. Io ho semplicemente cercato di far prendere alla squadra maggiore consapevolezza delle proprie potenzialità. È una squadra che quando gioca con la giusta intensità e grinta agonistica può vincere contro chiunque. Voglio vedere lo stesso atteggiamento delle ultime settimane anche domenica prossima. Contro il Nardò, non credo che si tratterà di una partita decisiva. A maggior ragione non lo sarà qualora dovessimo perdere. Ci saranno altre sette partite dopo di quella e tanti punti a disposizione. Dobbiamo andare avanti per la nostra strada, consapevoli che il campionato è ancora lungo.”

 

Qui Turris, mister Baratto: Puniti da un episodio. Le assenze ci condizionano. Era inevitabile concedere qualcosa al Taranto.

 

In casa biancorossa della Turris il rammarico che si evince dalle parole del tecnico Giovanni Baratto è lampante, per un risultato giusto, ma scaturito da un episodio: “Alla fine - attacca il tecnico dei corallini il verdetto del campo ha sempre ragione, per cui ritengo il risultato giusto. Tuttavia, devo fare i complimenti alla mia squadra in quanto fino alla metà del secondo tempo l'occasione più propizia l'aveva avuta la Turris con Sperandeo. Abbiamo disputato la partita che avevamo preparato; perdere a Taranto contro una formazione così attrezzata ci sta anche, ma sono rammaricato in quanto se avessimo prestato maggiore attenzione nell'episodio del calcio d'angolo probabilmente ora staremmo parlando di un altro risultato.” Il mister della Turris conclude con un pensiero sul Taranto visto all'opera: “Si tratta di una squadra dalle grandi potenzialità che ci ha messo in difficoltà soprattutto una volta raggiunto il vantaggio. Credo sia normale concedere qualche occasione da rete ad una squadra come quella allenata dal mio collega Cazzarò. Dal canto nostro, a partire da domenica prossima cercheremo di rifarci per raggiungere al più presto la quota salvezza.

Taranto- Turris 1-0. Capitan Genchi: “Abbiamo evitato le distrazioni".

di Andrea Loiacono

 

Un suo guizzo, il diciottesimo di questa stagione, ha sbloccato e deciso la ventiseiesima gara del campionato Lnd, nona del girone di ritorno. Un colpo di testa al 23' del secondo tempo è bastato al bomber principe del Taranto per porre la sua firma sul tabellino dell'incontro contro i corallini campani e ha consentito al Taranto di ottenere la terza vittoria consecutiva in campionato, dato statistico rilevante se si considerano l'importanza del momento e la situazione di classifica nel girone H rimasta pressoché invariata in seguito alla vittoria della Virtus Francavilla nello scontro diretto in quel di Francavilla in Sinni. Classifica che vede ora i rossoblù a quota 48 punti con due lunghezze di ritardo rispetto al Nardò, anch'esso quest'oggi vittorioso contro l'Aprilia. E domenica prossima toccherà proprio al Taranto affrontare fuori casa la formazione granata salentina in un big match tutto da vivere.

 

Al termine dell'incontro di quest'oggi, in sala stampa era palese la soddisfazione del capocannoniere del Taranto: “Eravamo consapevoli che questa partita avrebbe potuto rappresentare per noi una gara difficile, ricca di insidie. Vi era il rischio di esserci galvanizzati troppo dopo le recenti vittorie e di pensare già alla gara contro il Nardò, sottovalutando questa Turris. Per fortuna, così non è stato ed abbiamo ottenuto una vittoria molto importante contro un avversario arduo”.

 

Felice per i miei numeri, ma contano le vittorie: Il centravanti barese si è poi soffermato a descrivere l'azione che ha portato alla sua rete, la diciottesima con la maglia del Taranto in questa stagione: “Sono stato lesto a sfruttare una palla inattiva, l'ennesimo calcio d'angolo che abbiamo collezionato nel corso della gara, sfruttando anche un'incertezza del portiere avversario. Sono soddisfatto per la mia marcatura ma, come ho sempre detto, la cosa più importante è che il Taranto vinca, ed oggi ci godiamo questa vittoria molto importante per noi.”

 

Prolificità merito della squadra: Genchi non manca di elogiare pubblicamente i suoi compagni che gli consentono di andare in rete con frequenza, rimarcando come con l'avvento di Mister Cazzarò, da un mese a questa parte, tutto il gruppo abbia alzato il livello delle prestazioni: “La mia incisività in area di rigore è frutto del lavoro di tutta la squadra. Se riesco ad andare con regolarità a segno è perché difesa e centrocampo mi mettono nelle condizioni di segnare. La squadra, rispetto a qualche tempo fa, è più motivata. Dietro ogni risultato positivo c'è grande lavoro; bisogna riconoscere i meriti di tutti.”

 

Primo tempo alla ricerca del giusto spazio. Ripresa da trascinatore: Giuseppe Genchi prosegue, poi, nell'analisi del mach odierno parlando delle difficoltà personali e della squadra riscontrate nel corso della prima frazione di gioco: “Non era semplice giocare contro questa Turris con delle condizioni atmosferiche caratterizzate dal vento forte. La manovra ne ha risentito. Per quanto concerne la mia posizione in campo, nel primo tempo era difficile trovare spazi nell'ermetica difesa campana. Ho preferito dunque allargarmi per far inserire qualche mio compagno proveniente dalle fasce. Nella ripresa abbiamo fatto circolare la palla sulle corsie laterali con maggiore fluidità rendendoci maggiormente pericolosi.”

 

Genchi-Siclari intesa consolidata: La partita odierna, dopo l'ottima prova di entrambi i centravanti di domenica scorsa a San Severo ha confermato le impressioni di un'intesa con Giuseppe Siclari in continua crescita. Una coppia d'attacco ben assortita che, se in giornata, può sprigionare tutto il suo potenziale. È lo stesso Genchi a confermare tale tesi: “Siclari è un giocatore con qualità tecniche e tattiche considerevoli. Quando si fa reparto con un calciatore con le sue qualità l'intesa prima o poi arriva e ne beneficia tutta la manovra.”

 

Ora il Nardò in trasferta. Le motivazioni in certe partite non mancano: Se, come detto in precedenza, i rischi nell'affrontare la Turris derivavano dalla differente posizione di classifica e dalla possibilità di sottovalutare l'avversario, questo pericolo non dovrebbe ripresentarsi fra sette giorni quando, a detta del capitano rossoblù, a Nardò le motivazioni verranno da sole: “Sarà una gara importante, non so quanto possa essere decisiva, ma di certo le motivazioni a noi non mancheranno. In partite come queste ogni calciatore trova gli stimoli per dare il massimo; il rischio di un abbassamento di tensione è scongiurato. Arriveremo all'incontro di domenica prossima dopo aver totalizzato tre vittorie e questo sarà per noi un aspetto molto importante. Daremo il massimo per disputare una prestazione all'altezza delle aspettative dei nostri tifosi.”

Tutti è 47imputati rinviati a giudzio e processo a partire dal prossimo 17maggio. Ambiente Svenduto entra così nella fase cruciale. Vertici Ilva, politici, impreditori e faccendieri dovranno rispondere alle accuse mossenell'ambito di un'inchiesta sull'inquinamento prodotto dal colosso siderurgico.

Di seguito pubblichiamo la nota che Peacelink, da sempre in prima linea per la difesa dell'ambiente, ha diffuso apochi minuti dalla decisione del giudice. 

A Taranto vanno sotto processo gli uomini dell’ILVA ed i politici ad essa collegati, prima indagati e ora imputati.

 

Dopo lo stop sopravvenuto lo scorso novembre in Corte d'Assise per un vizio di forma, il Processo Ambiente Svenduto è ripreso. A novembre il processo era  stato parzialmente azzerato ma era stata salvata la costituzione delle numerose parti civili, oltre mille tra soggetti pubblici e privati, tra le quali PeaceLink.

 

E’ stata posta oggi una pietra miliare sulla strada del percorso di giustizia e di verità che attende finalmente Taranto.

 

Il GUP Anna De Simone ha infatti chiesto/confermato il rinvio a giudizio formulato dalla Procura di Taranto nei confronti di 47 imputati, 44 persone fisiche e 3 società, per il reato di disastro ambientale ed altri reati contestati tutti nell’ambito della poderosa attività del GIP Patrizia Todisco e dai pubblici ministeri.

 

Tra i 47 imputati, l’ex governatore della Regione Puglia Nichi Vendola e l’attuale sindaco di Taranto Ippazio Stefano.

 

Il rinvio a giudizio arriva in un momento importante per Taranto, a pochi giorni dalla pubblicazione sulla stampa nazionale di informazioni riguardanti livelli scioccanti di diossina rilevati nel quartiere Tamburi e resi noti in questi giorni.

 

I picchi registrati a Taranto sono assolutamente abnormi: mai gli scienziati avevano trovato valori simili in Italia, se si fa eccezione per Seveso. 

Arpa Puglia ha chiesto che l’Ilva riveli cosa è accaduto.

 

La diossina è un inquinante cancerogeno che può persistere per decenni nell'ambiente. Potrebbe aver contaminato gli interni delle case, fin nelle camere da letto e nelle cucine, oltre alle strade e ai terreni per i quali era in corso la bonifica.

 

Al quartiere Tamburi i bambini avranno timore di raccogliere i fiori questa primavera, per paura di toccare la terra contaminata. Persiste un pericolo che riguarda il presente e il futuro. Taranto non è tornata una città normale e sicura.

 

Taranto ha un bisogno atavico di giustizia. Vogliamo che il processo segni l’inizio di una nuova stagione di consapevolezza sociale e di rigenerazione istituzionale. 

 

 

Per PeaceLink

 

Antonia Battaglia

Fulvia Gravame

Luciano Manna

Alessandro Marescotti

A.Not.

PALAGIANO – Ha lasciato tutti increduli e sgomenti l’improvvisa scomparsa della 38enne, Francesca Campobasso, avvenuta l’altra sera nella Chiesa SS. Immacolata. La sfortunata ragazza molto conosciuta in ambito parrocchiale essendo impegnata come organista e direttrice del coro diocesano dei giovani della Chiesa Madre SS.Annunziata,si è all’improvviso accasciata nell’atrio della chiesa SS. Immacolatain preda ad un malore. Subito sono intervenuti i primi soccorsi per tentare di rianimare la giovane ragazza e contemporaneamente venivano allertati i mezzi di soccorso. In poco tempo è giunto sul posto l’ambulanza del 118 con medico a bordo. La gravità della situazione però non ha consentito ai sanitari, nonostante la celerità d’intervento, di modificare l’andamento del quadro clinico e accertarnel’avvenuto decesso per arresto cardiaco. In quel momento era in visita pastorale per un incontro con i giovani, il vescovo della diocesi di Castellaneta mons. Claudio Maniago che si è intrattenuto in parrocchia a Palagiano, in preghiera, fino a tarda sera per accertarsi delle condizioni della giovane diocesana. Una coincidenza dopo l’altra visto che il decesso di Francesca Campobasso è avvenuto a sette anni di distanza di quello della sorella, Maria Carmela,anch’essa deceduta all’eta di 38 anni, affetta da una grave malattia. I funerali si sono svolti venerdi26 nella Chiesa Madre SS.Annunziata dove la sfortunata giovane palagianese era amata e benvoluta per le numerose attività, non solo musicali, che riusciva a portare avanti a favore dei giovani che erano la sua forza e la sua ragione di vita. Quei stessi giovani che a fine cerimonia funebre, insieme al vescovo mons. Claudio Maniago, si sono radunati sul piazzale antistante la Chiesa Madre SS. Annunziata, dove Francesca amava trascorrere gran parte delle giornate, cantando quelle stesse musiche che lei aveva pazientemente trasmesso a loro. 

Carlo Martello: «… l’Amministrazione Comunale… chiusa in se stessa, sembra interessata sempre più solamente ad acquisire consensi a ipotetiche liste elettorali»

 

Il Comune di Taranto sta per avviare delle iniziative che, nelle buone intenzioni dei nostri amministratori, dovrebbero apparire come interventi di contrasto alla povertà favorendo il coinvolgimento di cittadini indigenti in percorsi di inclusione sociale, presumendo così di renderli protagonisti attivi nella fuoriuscita dalle condizioni di marginalità e povertà.

Considerato che il Comune di Taranto pensa di utilizzare, attraverso organismi del terzo settore, questi cittadini indigenti per tre mesi per 60 ore al mese, corrispondendo loro un buono lavoro del valore orario netto di euro 7,50, si deve dedurre che si può uscire dalla povertà con circa 1.500 euro…

Carlo Martello, presidente di ConfCooperative Taranto, stigmatizza «questo intervento che, purtroppo, ha l’apparenza dell’assistenzialismo elettorale, a meno che non si sia convinti che cittadini anziani, possibilmente invalidi con famiglie numerose, minori a carico di tenera età, destinatari di sfratto possano veramente partecipare, con questa iniziativa, a un percorso di inclusione sociale».

«Evidentemente qualcuno a Palazzo di Città – sottolinea Carlo Martello – finge di ignorare che, già da qualche giorno, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha emanato e pubblicato sul proprio sito le linee guida per la predisposizione e attuazione dei progetti di presa in carico del sostegno per l’inclusione attiva».

«Il Comune di Taranto dovrebbe sapere – rimarca il presidente di ConfCooperative Taranto – che la legge di stabilità per il 2016 prevede la definizione di un Piano Nazionale di contrasto alla povertà e che, nelle more della definizione del Piano, il “sostegno per l’inclusione attiva” è esteso a tutto il territorio nazionale diventando il modello di riferimento anche per altre iniziative, considerato che la lotta alla povertà potrà assumere dimensioni e forme diverse, ma dovrà comunque seguire le linee guida del Ministero».

La conclusione di Carlo Martello è improntata a disincantato pragmatismo: «la differenza fondamentale è che, per combattere la povertà e favorire l’inclusione attiva, non serve mettere in mano a disagiati un po’ di soldi, ma è invece necessario, proprio come indicano le linee guida ministeriali, prevedere progetti personalizzati attivando sul territorio collaborazioni in rete con le Amministrazioni e Istituzioni competenti in materia di servizi per l’impiego, tutela della salute, formazione e istruzione, nonché con i sindacati e con gli organismi del Terzo settore: ma tutto questo l’Amministrazione Comunale non lo fa e, chiusa in se stessa, sembra sempre più interessata solamente ad acquisire consensi a ipotetiche liste elettorali».

 

 

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