L’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Taranto parteciperà all’Udienza Generale del Santo Padre mercoledì 20 aprile 2016.

Si tratta di un momento  importante  per l’Ordine,  da sempre impegnato nello svolgimento dell’attività quotidiana a supporto del singolo cittadino e delle aziende  in un territorio difficile, che  vive oggi una delle più importanti crisi economiche in Italia.

“Siamo molto contenti di partecipare all’udienza – afferma il Presidente dott. Cosimo Damiano Latorre -  perché Papa Francesco  pone le basi di una possibile rigenerazione dell’economia. Lo fa nella Laudato Si, ma lo fa anche nei molteplici discorsi pubblici. La sua credibilità è oggi universalmente riconosciuta, è punto di riferimento nel panorama politico, oltre che religioso, nel mondo, perché dice, con coerenza, verità indiscutibili. Parla di giustizia e pace e le sue parole sono oggi riferimento costante per tanti, anche per noi, che facciamo del confronto quotidiano con il territorio, il cittadino, le aziende, il nostro cammino umano e professionale”.

 Nell’enciclica Papa Francesco afferma che Abbiamo bisogno di una economia sostenibile. “E’ vero – continua Latorre -  come abbiamo bisogno di un’ecologia integrale, che  coinvolga ogni uomo ed ogni donna sulla faccia della terra, bisogno che  qui a Taranto assume una connotazione più forte, ed è sentito come una urgenza a cui dare ascolto.  La sua ecologia integrale ha un forte impatto educativo e performativo, volto a concepire il pianeta come patria e l’umanità come popolo che abita una casa comune. E’un  nuovo paradigma di giustizia”.

Il Papa parla di un diverso stile di vita, tocca i comportamenti individuali, evoca la possibilità che le scelte della moltitudine riescano a influenzare le decisioni della politica. Si sofferma sul ruolo delle comunità locali, sulla forza che azioni condivise possono esprimere. Francesco non è contro l’economia di mercato, ma contro il mercato quando diventa “incivile”,  quando cioè genera disuguaglianze che producono anche degrado ambientale.

Concetti essenziali che saranno ripresi  nel corso della giornata del 20 aprile.

 

 

Taranto, arriva il Serpentara. Mister Cazzarò confida nel suo pubblico per centrare un'altra vittoria. Formazione: “Marsili torna in mediana, 3-4-3 confermato.”

 

di Andrea Loiacono

 

Sfruttare al meglio il secondo di due turni consecutivi fra le mura amiche per proseguire nella striscia di risultati utili consecutivi e continuare la rincorsa alla battistrada Virtus, impegnata a Torrecuso. La 30^ giornata del campionato nazionale LND sarà l'ennesima domenica caratterizzata da tifo e orecchie tese alle radioline sugli spalti e agonismo in campo; quello che il tecnico rossoblù ha chiesto alla sua squadra nella conferenza stampa di venerdì scorso: “A prescindere da quanti saranno i nostri tifosi presenti sugli spalti, la cosa che ci tengo a sottolineare e della quale devo ringraziare i nostri tifosi è la loro maturità. Domenica scorsa, nel corso del primo tempo, quando eravamo in difficoltà, non ho sentito fischi o critiche provenire dagli spalti e questo è un aspetto che mi ha colto di sorpresa; sono molto contento di questo. Il resto proveremo a farlo noi in campo.”

A proposito di campo, l'avversario di turno sarà il Serpentara. La squadra laziale, allenata dall'esperto mister Fogliamanzillo, ex tecnico del Marcianise, è reduce dalla qualificazione ai sedicesimi di Coppa Italia ottenuta contro il Chieti ai calci di rigore. In campionato, però, la situazione non è delle migliori, con i laziali impegnati in una corsa alla salvezza diretta la quale, a causa delle sconfitte interne contro Francavilla in Sinni prima e Aprilia poi, nell'ultimo mese ha visto aumentare il divario dall'Isola Liri che attualmente occupa con 31 punti la quartultima posizione di classifica, a 4 lunghezze dal team dauno del San Severo, prima tra le squadre attualmente fuori dalla zona play-out. Dopo un inizio di campionato difficile, i “leoni” rossoblu del Presidente Luciano Ferro sono corsi ai ripari nel mercato di riparazione di gennaio. Il punto di forza della compagine laziale è senza dubbio l'attacco, con la coppia composta da De Iulis e Delgado autrice, sino a questo momento, di 21 marcature.”

Per quel che concerne il reparto arretrato rossoblù, il tecnico del Taranto non ha sciolto le riserve relative alla difesa e al conseguente schieramento tattico che scenderà in campo domani, ma ha fatto intendere che non ci saranno stravolgimenti: “Per quanto concerne la zona centrale del reparto arretrato, gli uomini a mia disposizione sono quelli. Non so che tipo di partita cercherà di disputare il Serpentara. Si tratterà di una gara insidiosa, come tutte quelle affrontate sino ad ora. Avrò nuovamente a disposizione un calciatore esperto come Marsili, il quale rientrerà dalla squalifica. Aldilà dello schieramento, quello che più conta sarà il nostro approccio alla gara; è importante che la squadra dia sempre il massimo.”

In merito ai prossimo due impegni, il tecnico ammette con franchezza: “Sono consapevole di chiedere molto ai miei calciatori in termini di sacrificio, ma ritengo sia l'unica via per il successo. Domenica scorsa, probabilmente, la tensione e il primo caldo ci hanno un po' condizionato, ma lavoriamo in settimana anche per ovviare a queste difficoltà. ”

Il tecnico, che insegue in campionato il decimo risultato utile consecutivo, ha concluso il suo intervento con un pensiero rivolto alle prossime due gare che vedranno impegnato il Taranto: “Saranno due partite decisive per il nostro futuro nelle quali daremo il massimo. Speriamo di poter regalare la promozione alla nostra tifoseria. D'ora in avanti, il fatto che le gare cominceranno tutte alla stessa ora, rispettando il principio della contemporaneità, credo sia un aspetto importante. In serie D,quasi nessuna formazione dispone di risorse e attrezzature logistiche per applicare il “turno-spezzatino”.Ne gioveranno, sicuramente, la trasparenza e lo spettacolo del campionato.”

 

 

 

Si svolgerà oggi 15 aprile , alle ore 18.00, presso la sede di Via Veneto 106/A, con libero ingresso, un nuovo incontro legato alla cartella Sanità e Società, di Presenza Lucana.

Come ogni anno ecco puntuale la relazione di Nicola Baldi (Cardiologo - Già Primario reparto Utic presso l'Ospedale SS. Annunziata di Taranto). Gli ultimi tre incontri sono stati nell'ordine:

2013 - La medicina difensiva: una catastrofe: una catastrofe sul piano Culturale, Relazionale ed Economico.

2014 - Amore e Morte. Un viaggio tra la cellula, la Psiche e l'espressione artistica.

2015 - Quattro punti cruciali: Malato, Malattia, Medicina e Sanità. Ne parliamo insieme?

2016 - La musica: solo un piacere estetico o anche un tramite terapeutico? Lo sviluppo tumultuoso della scienza medica ha portato alla produzione di tecnologie che hanno reso possibile dei trattamenti terapeutici fino a qualche tempo fa impensabili (trattamento dell'arresto cardiaco, utilizzo di protesi per espletamento di varie funzioni, cellule staminali, ecc…). Paradossalmente, con l'avanzare del progresso tecnologico rivolto alla riparazione dei "guasti", è progressivamente aumentato il grado d’insoddisfazione delle persone malate per la scarsa attenzione all'altra parte dell'uomo, quella relazionale ed emotiva. In sostanza si è sempre più guardato alla malattia (disease per gli anglosassoni) e molto meno al profondo malessere soggettivo (illness sempre per i più precisi anglosassoni). La Medicina Narrativa, una corrente di pensiero recente, si rivolge in modo preponderante alla cura della "relazione" e in questo settore la Musicoterapia trova un ambito molto ampio per il raggiungimento di quest’obiettivo. La musicoterapia, in ogni sua applicazione, si propone di far sì che la persona riprenda il controllo su fisico e mente e quindi del pensiero, aumentando la capacità di curare se stesso. 

L'incontro di questa cartella fa parte della serie QUADERNO MEDICO.

Michele Santoro

 

Cresce l'attesa per il concerto del 1° Maggio Taranto. Roy Paci: “Vogliamo essere i portavoce di molte realtà italiane.” Diodato: “Gli artisti che si esibiranno sul nostro palco sostengono il progetto di una Taranto indipendente dall'economia dell'Industria che inquina.”

 

 

di Andrea Loiacono

 

Due musicisti, artisti, ma soprattutto due persone impegnate nel sostenere le tematiche sociali di maggior rilievo, quale la lotta all'inquinamento, uno degli slogan simbolo della manifestazione, giunta quest'anno alla 4^ edizione. Alla conferenza stampa di presentazione svoltasi a Roma giovedì 7 aprile, erano presenti alcuni tra gli artisti che prenderanno parte all'evento in qualità di ospiti e Direttori artistici. Tra questi, da segnalare la presenza nello staff organizzativo per la prima volta del cantante tarantino d'adozione Antonio Diodato. Questo il suo messaggio a favore della kermesse tarantina: “Negli anni passati, sono salito sul palco allestito al Parco Archeologico delle Mura Greche come ospite, cercando, di volta in volta, di coinvolgere cantanti e amici; quest'anno ho accolto con gioia l'invito dell'amico Michele Riondino a far parte della Direzione Artistica, sono una new entry.” Il cantante di “Babilonia”, singolo estratto dall'album “E forse sono pazzo” con il quale ha partecipato all'edizione 2014 del Festival di San Remo, ha proseguito parlando dei fini sociali della manifestazione: “Conosco bene la realtà di Taranto. Il Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti cerca di operare in un territorio cittadino probabilmente lacerato, nel tempo, da alcune scelte politiche. Purtroppo, la percezione che si ha della situazione tarantina vista dall'esterno è quella di una realtà statica, risolta. Invece, è sotto gli occhi di tutti come la cronaca quotidiana, gli infortuni e le morti bianche parlino di tutt'altro.” L'artista pop, il cui ultimo lavoro si intitola “A ritrovar bellezza” omaggio ai maggiori cantautori italiani degli anni '60, ha ricordato quello che sarà il format del concerto e le motivazioni che spingeranno gli artisti a prendervi parte: “Nella settimana che precederà l'1 Maggio ci saranno mostre, concerti ed eventi sportivi. Il 28 aprile al Villanova i 99 Posse si esibiranno a Taranto per l'unica tappa di concerti Live al Sud Italia, nel corso della quale presenteranno il loro ultimo lavoro in uscita dal titolo “Il Tempo. Le Parole. Il Suono.”. Da segnalare, poi, il Dj-set dei Subsonica, il cui ricavato sarà interamente destinato all'organizzazione del 1° Maggio tarantino.” Diodato ha concluso il suo intervento specificando: “Tutti questi artisti partecipano a questo concerto spinti dalla convinzione che il motore dell'economia e della crescita di Taranto non sia rappresentato solo dalla logica dell'acciaio e della grande industria, convinti altresì dell'esigenza di puntare sulle risorse derivanti dal Mare e dalle bellezze artistiche per rilanciare l'immagine di una delle città più belle sul territorio nazionale.”

 

Accanto a Diodato, davanti a una platea di giornalisti e addetti all'informazione provenienti da ogni parte d'Italia, era presente l'altro storico Direttore Artistico, insieme a Michele Riondino, dell'Uno Maggio Taranto, il compositore, trombettista ed arrangiatore dei generi jazz e folk music Roy Paci, un artista “impegnato”, come lui stesso ama definirsi, in collaborazioni di progetti cinematografici, musicali e televisivi con alcune delle principali associazioni umanitarie, come Amnesty International ed Emergency. L'artista siciliano ha esordito: “Per quanto mi riguarda, questo non sarà soltanto un evento musicale, ma un vero e proprio giorno di “lotta” per tutti coloro i quali verranno a Taranto ad assistere al concerto. Non è mai semplice organizzare un evento così ampio che vede la partecipazione di una vastità di artisti. Tutti coloro i quali si esibiranno dal palco, che sarà allestito per l'occasione, lo faranno mettendo da parte i propri interessi per sostenere la causa di Taranto. Quest'anno, per problemi di natura personale, avrei dovuto abbandonare la direzione artistica ma ho voluto proseguire al fianco della cittadinanza tarantina in quella che rappresenta una vera e propria battaglia a favore della Vita. Il nostro intento non è quello di ergerci a paladini ma di suonare per la città, mettendoci idealmente accanto agli operai e alla gente che quotidianamente vive il dramma del dualismo fra salute e lavoro. Vogliamo essere il microfono e la cassa di risonanza non solo della realtà tarantina, ma di tante città italiane che vivono simili realtà.”

"Esprimo la mia soddisfazione e quella di tutti coloro che lottano a Taranto per la tutela dell'ambiente e della salute dei cittadini , per l'approvazione all'unanimità da parte del Consiglio  comunale di Taranto della mozione da me presentata sulle emissioni odorigene proveniente dall'Eni , ovvero sulle "

puzze di gas " che costantemente danneggiano la salute e ci creano molestie .-  è quanto si legge nella nota stampa del consigliere comunale del gruppo Ecologisti per Bonelli Lina Ambrogi Melle- Tale mozione impegna il Sindaco di Taranto  a chiedere al Ministero dell'Ambiente,  in sede di RIESAME dell'AIA all'Eni S.p.A. attualmente in corso , di tener conto dei dati raccolti da Arpa Puglia nel progetto ODORTEL  e di inserire nella predetta AIA i LIMITI soglia alle emissioni odorigene per evitare danni alla salute pubblica .

 

Si chiede inoltre di inserire nell'AIA una  rete di monitoraggio in tutta la città con dei campionatori di idrogeno solforato H2S , pericoloso per la tutela della salute umana ( in determinate concentrazioni e secondo i tempi d'esposizione) e di riferirsi per tale inquinante ai valori guida indicati dalla Organizzazione mondiale della sanità OMS-WHO e dall'ultima direttiva Seveso III (in cui l'idrogeno solforato è' stato inserito come elemento

pericoloso) .

 

Il sindaco è' stato impegnato  anche ad adottare , in caso di rilevamento da parte dell'Arpa Puglia di nuovi picchi di sostanze odorigene, apposite ordinanze contingibili ed urgenti finalizzate a contrastare tali fenomeni.

 

Dopo aver espresso tutto il dissenso del Comune di Taranto all'emendamento al bilancio di previsione della regione Puglia per il 2016 che ha prorogato  i termini della legge regionale sulle emissioni odorigene, vengono invitati l'intero Consiglio e la Giunta regionale Puglia ad introdurre nel più breve tempo possibile le norme applicative della legge regionale sulle emissioni odorigene".

 

 

 

 

Una specifica giornata indetta dall’Onue dal Miur

Rosa Guerriero

 

PALAGIANO – La giornata mondiale per la Consapevolezza sull’Autismo, istituita dall’ONU nove anni fa e indetta dal Miur (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) è sostenuta dalla volontà di accendere i riflettori su una patologia di natura psichiatrica che sempre più sta interessando i bambini ad ogni latitudine. Si stima che i piccoli affetti da questa difficile condizione neurologica siano di circa quattro su mille, con il disturbo che colpisce, per ragioni ignote, i maschi 3 o 4 volte più che le femmine. Un fenomeno in continua espansione tanto che in passato per l’incremento abnorme dei casi registrati si arrivòaddirittura a richiamare tale problematica come ad una epidemia in corso.  Le indagini iniziate quasi subito proprio nei paesi anglofoni sono state molto ridimensionate. In virtù di quanto accennato l’istituto Comprensivo “Giovanni XXIII” non ha fatto mancare l’adesione all’iniziativa accendendo il suo piccolo faro su questo fenomeno che in vari modi coinvolge la scuola di Palagiano.

Per l’occasione gli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado si sono riuniti nel cortile del plesso “Giovanni XXIII” dove facevano bella mostra cartelloni inerenti l’argomento preparati dalle insegnanti e dagli alunni. L’incontro è stato predisposto per far riflettere sull’autismo, patologia più diffusa di quanto si pensi. La giornata è stata aperta dalla preside Antonia Lentino che dopo aver salutato i presenti ha messo in evidenza l’importanza della solidarietà nei confronti dei bambini che ne sono affetti e che spesso restano invisibili agli occhi di tanta gente. Successivamente alcuni alunni di quarta hanno letto la poesia “L’amore è una grande medicina” di Madre Teresa di Calcutta che parla di un bambino autistico che trova il sorriso grazie all’amore dei compagni. Durante la mattinata gli alunni hanno condiviso il momento della colazione, e si sono intrattenuti con canti, balli e giochi vari. Il cortile si è animato di voci e colorato di blu, colore scelto dall’ONU per l’autismo,in quanto tinta che risveglia il desiderio di conoscenza e di sicurezza.

Si è svolto presso la sede di Presenza Lucana di Taranto l'incontro della cartella "Diaforum" del fotografo ferrandinese Francesco La Centra dal titolo "Lucania: fame di sud, i luoghi dell'anima"
Prima di iniziare l’incontro è stato reso omaggio ad un grande personaggio della nostra città che ci ha lasciati: il pittore e disegnatore Enzo Falcone.

E' un percorso legato ad una Lucania arcaica quella presentata ieri sera. L’ultima mostra dell’appassionato fotografo ha avuto per titolo “Passaggio a Sud-Est, la Lucania in prospettiva”.

 Le letture di Mario Calzolaro e di Silvana Pasanisi, in alcuni punti si adagiavano sulla staticità delle immagini per dopo creare quel senso di movimento necessario a dare serenità a quei volti di vecchi presentati, creando quella simbiosi necessaria per entrare maggiormente nella ricerca dell'anima lucana.  

Venticinque scatti con altrettante letture e, poi ancora, una proiezione di altri ottanta, spiegati nell’attimo della loro creazione. L’autore si è avvalso, per fotografare, di un obiettivo fisso, avvicinandosi il più possibile alla scena o al personaggio da riprendere. A far da cornice una serie di pannelli fotografici di grande effetto, tutti in bianco e nero, che hanno presentato immagini, scattate dal 2009 in poi, che sembravano quelle delle nostre mamme o nonne, rugose e piene di  tristezza scavata sui loro volti.

E' stata una ricerca introspettiva quella di La Centra che ha mostrato un mondo antico, quello che Ernesto De Martino e il fotografo Franco Pinna, trovarono nei loro viaggi nel nostro sud dal 1952 al 1959. Le foto presentate hanno rivelato il lato antico della regione “Lucania”, nella quale il tempo sembrava essersi fermato: una ricerca precisa dei luoghi dell'anima, quella che l’ autore si era prefisso di presentare.

I lettori hanno letto nell’ordine nuove liriche di Novella Capoluongo, Giusy Pontillo, Mimì Bellocchio,  Aurelio Donato Giordano, Antonio Carcuro, Carmine Donnola, Luciano Nota, Ione Garramone, Michele Mastronardi e Nadia Lisanti autrice di questa bella lirica:
"In ogni mia ruga un manto felice,
per voi sorelle e figlie,
che ad ogni passo resuscitate un po’.
Non sprofondate nella zolla,
induritela della vostra essenza.
Nello sguardo delle donne si misura l’Infinito.”.

 di Michele Santoro

                                                  

Le voci degli spogliatoi. Il tecnico del Potenza, Salvatore Marra: “Dopo aver subito il primo gol la mia squadra si è intimorita. Complimenti comunque al Taranto per la rimonta.” Giuseppe Siclari: “Una giornata ricca di soddisfazione per me”. Nicholas Ibojo: “I tre punti l'aspetto positivo di oggi. Eravamo certi di poter ribaltare l'incontro.”

 

di Andrea Loiacono

 

C'è rammarico in casa Potenza dopo la sconfitta rimediata domenica pomeriggio nella partita dell'Erasmo Iacovone contro il Taranto, nonostante il doppio vantaggio guadagnato dalla squadra lucana, grazie alle reti di Vaccaro ed Esposito, in avvio di partita. La prima parte di gara aveva fatto sperare in un colpo grosso in quel di Taranto. Il tecnico dei rossoblù lucani Salvatore Marra, al termine dell'incontro, esprime il suo rammarico per la rimonta subita nella ripresa da parte del Taranto, complimentandosi tuttavia con i suoi calciatori: “Nei primi 40' la mia squadra non ha rischiato quasi nulla. Siamo stati perfetti nell'approccio alla partita riuscendo a realizzare due reti ad una squadra come il Taranto. Purtroppo per noi, i cambi dalla panchina effettuati dal Taranto hanno fatto la differenza. Penso, ad esempio, all'ingresso di Ancora; credo sia stata una mossa che ha cambiato il match. Dopo aver subito la prima rete, è venuta fuori l'inesperienza di una squadra giovane come la nostra; nel secondo tempo siamo scesi in campo con troppo timore e il Taranto ha saputo approfittarne da grande squadra. Agli ionici vanno comunque i miei complimenti per una rimonta non semplice. Il tecnico dei lucani conclude il suo intervento con un pensiero al campionato che vede Virtus, Taranto e Nardò impegnate per la lotta al vertice: “Il Nardò mi ha fatto un'ottima impressione sotto l'aspetto atletico, è una squadra che corre per tutti i 90'. La Virtus è una grande squadra che ha dalla sua due punti in più in classifica. Il Taranto, invece, mi ha impressionato per la qualità dei singoli. Questo è un aspetto da non trascurare in quanto, in questa fase del torneo, in cui tutte le squadre hanno necessità di far punti per i rispettivi obiettivi, non sempre si riesce ad esprimersi al meglio. Dunque, avere dei calciatori che possono risolvere la partita con uno spunto personale è fondamentale.”

 

Grande protagonista di giornata in casa Taranto è stato Giuseppe Siclari, autore di ben quattro reti che hanno proiettato il Taranto verso una fondamentale vittoria. A lui, il merito di aver regalato un pomeriggio di gioia ai tanti sostenitori rossoblù accorsi allo Iacovone, che pure nel primo tempo avevano temuto il peggio: “ È stata una partita da ricordare. Non soltanto per i miei quattro gol ma anche perché abbiamo compiuto un'ardua rimonta. È stato bello vincere, ma dobbiamo stare più attenti; oggi abbiamo rischiato e, in questo frangente del campionato, non possiamo permetterci passi falsi.” Sul tabellino di una gara disputata dal Taranto non figuravano quattro gol siglati nella stessa partita da un calciatore rossoblù dal 10 dicembre 1994 quando l'ex centravanti tarantino Sossio Aruta siglò il poker con il quale il Taranto sconfisse per 5-0 l'Altamura. Giuseppe Siclari incassa i complimenti di tifoseria e stampa riassumendo, così, il suo stato d'animo: “È stata una bella soddisfazione realizzare tanti gol. Forse il secondo è stato quello più difficile. Quello che però conta di più è la reazione della squadra. Segnare fa piacere, ma le soddisfazioni personali lasciano il tempo che trovano.” Il numero 11 rossoblù ha parlato anche della partenza flop del primo tempo: “Siamo in un momento in cui non possiamo sbagliare e alle volte la tensione può portare anche a dei momenti di black-out.” L'ex punta della Lupa Castelli ha risposto così alla domanda sulla sua posizione preferita nello scacchiere tattico: “Prima o seconda punta per me non fa differenza; con questo modulo ognuno di noi è chiamato a sacrificarsi in avanti. Lavoriamo tutti assieme per centrare l'obiettivo di essere primi a maggio.”

 

Anche il difensore rossoblù Nicholas Ibojo, al termine dell'incontro, ha parlato della vittoria della sua squadra, ottenuta non senza qualche errore, soprattutto in difesa. Il difensore perugino prova a spiegare l'imbarazzo della difesa palesato nelle prime battute di gioco, nonostante la solidità dimostrata nelle precedenti uscite: “Abbiamo subito due reti in sei minuti. Non so dire con esattezza a cosa sia dovuto, ma di certo vanno fatti i complimenti al Potenza, capace di perforare la nostra difesa imbattuta da molto tempo.” Il coriaceo difensore ha poi svelato lo stato d'animo vissuto nello spogliatoio tra primo e secondo tempo: “Sinceramente, non abbiamo avuto modo di pensare agli errori commessi. Eravamo concentrati su quanto dovevamo fare per vincere. La reazione del secondo tempo è stata l'emblema di una squadra che ormai sa quello che vuole.” Il Taranto nelle restanti quattro partite è chiamato a conquistare otto punti, come chiesto anche dal Presidente Elisabetta Zelatore, e sperare in un passo falso della Virtus, ma il difensore predica calma: “Per prima cosa dobbiamo pensare a noi stessi e dare il massimo, poi vedremo quello che accadrà.”

 

Un preciso diagonale dopo una corsa in solitaria gli ha consentito di battere l'estremo difensore potentino, realizzando il gol numero 21 in questo campionato, e di toccare quota 50 reti in due stagioni con la casacca rossoblù. Bomber Giuseppe Genchi festeggia con una vittoria un traguardo importante per la sua carriera: “Una volta recuperato il risultato, sul 4-2 ci tenevo a segnare per raggiungere questo traguardo. Ringrazio per questo non solo i miei compagni dell'attuale rosa ma anche quelli dello scorso anno per aver reso possibile tutto ciò.” Soffermandosi, poi, sulla partita il centravanti ha chiosato con franchezza: “Il mister ha ragione a non essere soddisfatto quest'oggi; il suo ruolo è quello di farci notare gli errori che commettiamo. In effetti, il nostro approccio alla gara non è giustificabile, anche se devo dire che i gol del Potenza sono stati abbastanza fortuiti. Dobbiamo comunque guardare il lato positivo, abbiamo vinto una partita importantissima.” Il capocannoniere del Taranto non lesina parole di elogio nei confronti di tutta la squadra e del compagno di reparto Siclari, mattatore di giornata: “Giuseppe è un grande attaccante che sino ad ora ha fatto molto lavoro sporco per la squadra. Ero certo che le soddisfazioni in zona gol sarebbero arrivate anche per lui, se le merita tutte.” La perla rossoblù numero 50 merita una dedica particolare: “Nonostante il campanilismo sportivo tra Taranto e Bari, mia città natale, sono felice dei traguardi che sto raggiungendo con la maglia rossoblù, alla quale sono molto legato; dedico questo traguardo alla mia famiglia che mi è sempre vicina e a tutta la tifoseria ionica.”

 

L’Ance Taranto,sezione costruttori edili di Confindustria, torna a suonare la sveglia agli enti locali. In questo caso oggetto dell’intervento dei costruttori è il bando da 500 milioni per riqualificazione e sicurezza delle periferie

 

Il Bando da 500 milioni di euro per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie prende forma, in attesa della sua definitiva approvazione con DPCM e pubblicazione. Un’occasione importante che sembra calzare su alcune delle emergenze di Taranto come già abbiamo avuto tempo di sollecitare in Gennaio.

 

A questi ingenti finanziamenti potranno concorrere soltanto le città metropolitane e i comuni capoluoghi di provincia con proposte progettuali che dovranno riguardare le aree urbane caratterizzate da situazioni di marginalità economica e sociale, degrado edilizio e carenza di servizi, senza ulteriore consumo di suolo. Lo schema di bando precisa che ogni progetto potrà ricevere un finanziamento massimo di 18 milioni di euro.

 

Per velocizzare la realizzazione degli interventi saranno ammissibili solo progetti definitivi o esecutivi, conformi agli strumenti urbanistici vigenti.

 

Saranno inoltre premiate quelle proposte che prevedono un cofinanziamento, ovvero che siano in grado di “attivare sinergie tra finanziamenti pubblici e privati, laddove il contributo finanziario di questi sia pari almeno al 25% dell'importo complessivo necessario alla realizzazione del progetto”.

 

Nel testo allo stato disponibile non sono indicati termini di scadenza, vi è la sola indicazione della data del 31 maggio 2016 entro la quale la Presidenza del Consiglio è chiamata ad approvare i progetti da inserire nel Programma; successivamente saranno stipulate le convenzioni o gli accordi di programma con gli enti promotori dei progetti

 

Ancora una volta ANCE Taranto sollecita le istituzioni locali a far presto per non sprecare un'opportunità assolutamente unica di attivazione di un serio programma di intervento su una delle tante periferie urbane meritevoli di attenzione.

 

La cantierabilità degli interventi e soprattutto la richiesta capacità di attivare altri investimenti privati e pubblici sono fattori di competizione decisivi che impongono l’adozione di un approccio aperto e collaborativo. Lo schema di bando sulle periferie, infatti, costituisce la base per lavorare con un ampio e positivo coinvolgimento delle forze economiche ed istituzionali del territorio in uno spirito di partecipazione finalmente allargato.

 

Questa è l’unica strada da seguire, augurandosi che tale spirito possa almeno una volta prevalere su diffidenze e pregiudizi.

 

 

 

Rosa Guerriero

L’intervallo a scuola èsempre stato il momento più atteso dagli alunni, perché ci si può sgranchire un po' le gambe, dopo almeno un paio d'ore di lezione o si può scambiare qualche parola. Soprattutto, l’intervallo è la fase in cui è possibile consumare una merenda, ricaricandosi per il resto dell'impegnativa mattinata,per questo è atteso dai ragazzi. Atteso, purtroppo, per mangiare alimenti che spesso hanno come solo effetto quello di aumentare il numero delle calorie che diventano eccessive rispetto al fabbisogno giornaliero. Dalle patatine ai cioccolatini, dai panini imbottiti con insaccati ai più svariati snack. Addio, nella maggior parte dei casi, alla colazione preparata dalla mamma. Così, strano a dirsi, anche l'intervallo scolastico contribuisce a fare dei nostri ragazzi un esercito di obesi.

Parte sicuramente da questi presupposti il Progetto Ministeriale “Frutta e verdura nelle scuole” al quale l’Istituto comprensivo “Giovanni XXIII” ha aderito.  Un programma nato per una migliore qualità dell’alimentazione nelle giovani generazioni e che parte da molto più lontano: dalla Commissione europea, che ha stanziato svariate risorse in milioni di euro per dare vita ad una “strategia europea sugli aspetti sanitari connessi alla nutrizione, al soprappeso e all’obesità”. Progetto recepito dal ministero delle politiche agricole che ha stanziato da parte sua altri fondi. Da parte loro i produttori hanno presentato un progetto che prevede di comune accordo con l’Asp, ufficio di medicina scolastica, e l’ufficio scolastico regionale e provinciale, per distribuire nelle scuole, gratuitamente, della frutta da consumarsi al posto delle solite merendine, prime indiziate per il soprappeso degli alunni.

La distribuzione della frutta, per l’anno scolastico 2015/2016, è iniziata a Marzo, si protrarrà fino a Giugno e avrà un duplice beneficio: per i ragazzi, visto che importanti studi hanno dimostrato che il consumo di frutta e verdura di stagione aumentano le difese immunitarie, ed anche per gli agricoltori, che vedono così promosso il loro prodotto.

La cosa davvero strana, sempre sul tema della sana alimentazione, è il fatto che molti ragazzi non conoscono la frutta e i suoi benefici. In altri termini con questa iniziativa si vuole colmare una lacuna sociale e culturale che diversamente può rivelarsi controproducente per le nuove generazioni se non si attiva un diverso modo di recepire il consumo di frutta nei ragazzi e questa iniziativa dimostra come sia importante il sistema partner scuola-aziende agricole per frenare il fenomeno dell’obesità giovanile in Italia e in Europa.

Oltre alla distribuzione gratuita di frutta e verdura, il programma prevede l’elaborazione di iniziative educative e di sensibilizzazione delle buone abitudini alimentari.

L’intento è quello di far scoprire ai ragazzi della scuola primaria la bontà della frutta, di cui spesso disconoscono perfino il colore e il sapore.

 

 

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