Nelle riprese impegnati tanti tarantini selezionati da Gisella Gobbi presso in un casting presso l’Accademia “Francisco Tarrega”

Taranto torna ad essere un set cinematografico, segnale importante per una città che legittimamente punta a una sempre maggiore visibilità. Questa volta a sceglierla peril suo nuovo film è stato Sergio Rubini.

Oggi ci sarà il primo ciak con l'avvio delle riprese. Il film sarà girato le riprese il film sarà girato interamente nel capoluogo jonico; il lungometraggio, in uscita nelle sale il prossimo anno, vede come protagonisti attori di calibro nazionale, come Rocco Papaleo, Bianca Guaccero e lo stesso Sergio Rubini, solo per citarne alcuni.

Nelle riprese saranno impegnati, come attori in piccoli ruoli e comparse, anche tantissimi tarantini che sono stati selezionati in un casting tenutosi recentemente presso l’Accademia di musica e recitazione “Francisco Tarrega” di Talsano.

“Storica” scuola di musica, da ormai quattro anni l’Accademia “Francisco Tarrega” ospita anche corsi di recitazione con docenti qualificati e di calibro nazionale, tra i quali Gisella Gobbi, collaboratrice e aiuto regia di molti registi italiani, tra cui proprio Sergio Rubini.

Grazie alla Gobbi, che pur avendo origini romane ama profondamente la Puglia, e Taranto in particolare, l’Accademia “Francisco Tarrega” è così stata scelta come sede dei casting permettendo a centinaia di tarantini, in particolare bambini e ragazzi, di avere l’opportunità di essere selezionati dal celebre regista.

 

Non è la prima volta che l’Accademia “Francisco Tarrega” ospita registi e casting director; nell’ultimo anno, infatti, si sono svolti nella sede della Scuola, in via Beato Angelico a Talsano, anche i casting per il lungometraggio “Semina il vento” di Danilo Caputo, che sarà girato in primavera, e del cortometraggio “Nessun dorma” del giovane regista pugliese Paolo Strippoli, diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma.

 

Alla vigilia del Consiglio regionale monotematico il Presidente della Commissione Sanità della Regione Puglia Giuseppe Romano (Art 1 MDP) ha convocato le organizzazioni sindacali per fare il punto della situazione sulla drammatica situazione in cui versa il sistema sanitario pugliese così da poter dare risposte efficaci, senza tentennamenti, perchè - sottolinea Romano- la Sanità è bene che Emiliano e il Consiglio capiscono che la  tutela della Salute rappresenta una  priorità assoluta.

"La protesta dei medici che hanno scelto di scendere in piazza per manifestare tutto il loro disagio e per far sì che si apra un confronto serio sul livello di difficoltà in cui versa oggi il sistema sanitario pugliese è più che legittima - scrive il presidente della Commissione Sanità- impone alla Regione, chiamata a tutelare i lavoratori così come la salute pubblica dei cittadini, un’attenzione particolare verso questa categoria.

Per tale ragione e in vista del Consiglio monotematico sulla sanità che si terrà il prossimo 24 novembre, ho ritenuto opportuno, anche per dare seguito alle numerose sollecitazioni provenienti dai colleghi Consiglieri di tutti gli schieramenti politici, convocare in audizione, il prossimo 23 novembre, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali. In quella sede cercheremo di avere dei chiarimenti, di approfondire le motivazioni della loro protesta e discutere insieme dello stato di salute del Sistema Sanitario Regionale.

Sono mesi che ascoltiamo e ci facciamo portavoce del disagio generale che serpeggia tra il personale medico, troppo spesso costretto a lavorare in trincea. Ci auguriamo pertanto- conclude Romano che con questa audizione e con la seduta monotematica del Consiglio regionale il Presidente Emiliano e la Giunta smettano di tentennare e mettano al primo posto la salute dei cittadini, dando risposte chiare al lavoratori del settore e agli stessi pugliesi."

 

 

 

 

L'on.Ludovico Vico interviene sulla questione Ilva e lancia un chiaro messaggio a Genova dove è in corso l'occupazione dello stabilimento da parte dei lavoratori che si riconoscono nella posizione della Fiom. Da Genova è anche partita la richiesta di avviare un confronto a parte col Governo che abbia al centro il rispetto dell'Accordo di Programma del 2005. Il parlamentare piddino fa quindi appello all'unità del sindacato e dei lavoratori.

"Nessuno stabilimento del Gruppo può può ipotizzare percorsi singoli"

"Ho richiesto ed incontrato, ieri 6 novembre, i segretari Confederali di Cgil, Cisl e Uil e le categorie che rappresentano i lavoratori dell’indotto e dell’appalto, operanti nello stabilimento Ilva Spa AS di Taranto, per ascoltare ed approfondire le preoccupazioni occupazionali che riguardano le migliaia di lavoratori impegnati nel ciclo produttivo e nei servizi.- scrive Vico- La salvaguardia dei posti di lavoro degli addetti negli appalti, esige che sia affrontata nella trattativa in corso al Mise dalle OOSS metalmeccaniche (Fim, Fiom, Uilm e Usb) e AM Investco nell’espletamento dell’art.47. Impegnando lo stesso Mise ad acquisire dal subentrante che siano utilizzate tutte le imprese ed i loro dipendenti. Inoltre si rende necessario che il Mise, durante la trattativa in corso, incontri le rappresentanze sindacali degli appalti e dell’indotto.

La complessità della trattativa in corso esige una forte ed unitaria strategia da parte dei sindacati dei lavoratori in tutti gli stabilimenti Ilva spa AS. Nessuno stabilimento del gruppo può ipotizzare percorsi singolari. La parola d’ordine resta una: “nessun licenziamento tra i diretti e tra i lavoratori degli appalti”.

 

 

Mentre Taranto aspetta l'incontro romano presso il Ministero dello Sviluppo Economico e il pronunciamento dell'Antitrust, a Genova prosegue l'occupazione dell'Ilva. Davanti ai cancelli della fabbrica occupata i rappresentanti della Fiom hanno ribadito che non faranno passi indietro rivendicando il rispetto dell'Accordo di programma del 2005 e respingendo quanto indicato nel Piano industriale della nuova proprietà Arcelor Mittal Marcegaglia che prevede per Genova 600 esuberi.

"La legge va rispettata ed è bene che questo messaggio arrivi forte e chiaro alla nuova proprietà e al Governo- hanno detto i rappresentanti sindacali Fiom - se non sarà così noi andremo avanti ad oltranza. Chiediamo un Tavolo per Genova e non partecipiamo a trattative nazionali dove c'è tutto e il contrario di tutto."

Rispetto alla rottura con la altre due sigle, Uilm e Fim, pare si stiano aprendo spiragli. Tutto dipende da quando e se arriverà la convocazione del Tavolo per Genova, "che- dice la Fiom- rappresenterà un'occasione difendere insieme quell'Accordo"

Tra i lavoratori che hanno trascorso la notte davanti ai cancelli serpeggiano rabbia e delusione. 

Si continuano a registrare novità sul fronte Ilva la cui vertenza sta facendo vivere ore cruciali a Taranto, Genova, Roma.

La manifestazione dei cittadini che si sarebbe dovuta svolgere questo pomeriggio nel capoluogo ionico, a causa delle pessime condizioni metereologiche  è stata rinviata a mercoledì, sempre alle 14.

L'obiettivo è quello di raggiungere i cancelli della fabbrica per manifestare il diritto alla salute e alla vita. L'iniziativa ha fatto registrare reazioni di varia natura, anche perchè sul fronte ambientalista non tutte le posizioni sono uguali.

A questo proposito va registrata la precisazione fatta via facebook dai Genitori tarantini che per sgomberare il campo da equivoci hanno sottolineato la loro posizione, ribadendo di "non essere per l'ambientalizzazione ma per la chiusura di tutte le fonti inquinanti".

A Genova invece sono stati gli operai a scendere in campo per la difesa dei livelli occupazionali rispetto al Piano pr esentato dalla nuova proprietà dell'azienda Mittal Arcelor Marcegaglia e ritenuto inaccettabile.  La protesta si è sviluppata attraverso occupazione della fabbrica, presidio davanti ai cancelli e corteo per le vie cittadine. Gli operai rivendicano il rispetto quanto stabilito nell'accordo di Programma firmato ne 2005.

Il presidio andra avanti fino alla convocazione da parte del Governo.

Momenti cruciali per la questione Ilva a Taranto e a Genova.

Nel capoluogo ionico a partire dalle 14 di oggi è prevista la manifestazione dei cittadini che per la prima volta partendo dal quartiere Tamburi marceranno verso la fabbrica dove si svolgerà un sit-in che punta a lanciare un messaggio chiaro sul fatto che tutela della salute e salvaguardia dell'ambiente dovono rappresentare priorità non negoziabili. L'obiettivo dei promotori, mamme dei Tamburi, Genitori di Taranto, Associazioni, è quello di condividere questa priorità con i lavoratori cercando quindi di trovare un terreno comune per  dare peso a questa istanza e "avvisare" Governo e nuova proprietà dell'azienda.

Intanto a Genova da ieri è scattata la linea dura dei lavoratori che al termine di un'assemblea hanno deciso di occupare la fabbrica ritenendo inaccettabile il Piano industriale della nuova proprietà Arcelor Mittal Marcegaglia Una tenda rossa è stata montata davanti ai cancelli e sono orso cortei e manifestazioni cittadine. Il segretario della Fiom ha chiamato a raccolta genovesi e istituzioni insistendo sul fatto che quanto stabilito nell'Accordo di programma del 2005 va rispettato. La Fiom contrariamente a Fim e Uilm non parteciperà al Tavolo convocato per mercoledì presso il Ministero dello Sviluppo economico.

 

!Invitiamo tutti, cittadini e istituzioni a venirci a trovare per difendere Genova e l'accordo di programma" ha detto il segretario della Fiom Bruno Manganaro.

    La protesta andrà avanti almeno fino a mercoledì in attesa dell'esito dell'incontro tra istituzioni e ministro Calenda al Mise.

Di Michele Santoro

 

Si è svolto, presso la sede di Presenza Lucana, un appuntamento della cartella “Il novecento musicale italiano”, dal titolo” Cantautori ieri, oggi…domani” che ha preso spunto dall’ultimo cd pubblicato a Dicembre del 2016 dal musicista Carmine Fanigliulo: “Cantautori”.

E’ questo un omaggio alla canzone d’autore reso ancora più doveroso dopo che l’Accademia di Oslo, ha definitivamente consacrato, con il Premio Nobel a Bob Dylan, il pieno diritto di appartenza di questa galassia musicale tra le forme di letteratura.

Il disco è stato presentato, nel Maggio del 2017 presso il Teatro Monticello a Grottaglie, con l’Orchestra di trentacinque elemento diretta da Paolo Battista.

Carmine si è laureato in viola presso l’istituto Paisiello di Taranto.

Musicista poliedrico ha collaborato con artisti di musica leggera, di teatro e in orchestre nazionali. Nel 2004 ha scritto, inciso, arrangiato un cd dal titolo “Che ora è”, sulla figura del Santo gesuita Francesco De Geronimo, patrono di Grottaglie.

Nel 2010 ha preso parte alla formazione del gruppo musicale barocco La Vaga Harmonia.

Nel 2011, cantante Rosa Caramia, ha portato in giro un gruppo “Gli Ultimi” con un vasto repertorio delle canzoni di Fabrizio De Andrè.

All’incontro, presso la sede di Presenza Lucana, ha partecipato Leo Spallutto, giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno, che si è soffermato sulle canzoni dei cantautori proposti, nel Cd, da Carmine Fanigliulo.

Naturalmente per parlare della materia, legata ai tanti cantautori italiani, è necessario avere tempi lunghi a disposizione per preparare schede più approfondite.

Nell’ora o poco più, di Venerdì è stata data la definizione del lemma e sono stati solo citati alcuni nomi dei cantautori degli anni sessanta-settanta.

E’ questo un lavoro propedeutico per presentare, in altri Venerdì Culturali, studi più completi su: Il Novecento Musicale italiano, dedicato ai cantautori.

 

 

Chi l’ha detto che a una certa età si smette di imparare? Magari ci si può riuscire trovando gli stimoli giusti raffrontandosi e confrontandosi con gli altri.

Per questo oggi c’è Social-Mente, un progetto promosso dalla Federazione Nazionale delle Associazioni Auser di Volontariato che, finanziato dalla Fondazione con il Sud, vede coinvolto un ampio partenariato con istituzioni, associazioni di volontariato, istituti scolastici e organismi che operano nell’integrazione di soggetti più esposti all’emarginazione culturale e socialei. Il progetto, della durata di diciotto mesi, si svilupperà nell’intera Italia meridionale, interessando Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.

 

Il progetto Social-Mente parte dalla constatazione che l’Italia è il paese più vecchio d’Europa, con il 21,4% della popolazione che ha più di 65 anni, una percentuale che in breve tempo arriverà al 30%.  Una delle strategie vincenti per fronteggiare il cambiamento demografico in atto consiste nella promozione dell’invecchiamento attivo e del diritto all’apprendimento in ogni fase della vita.

Social-Mente è un progetto che si pone l’obiettivo di entrare in contatto con ampie fasce di cittadini, soprattutto anziani ma anche adulti, immigrati e giovani NEET, che hanno livelli di istruzione bassi o molto bassi, tutti soggetti che per questa ragione rischiano una condizione grave di isolamento ed esclusione con pesanti ricadute sulla qualità della vita.

La sfida del progetto Social-Mente è di coinvolgerli in attività culturali e di socializzazione, con un’offerta varia e stimolante in grado di sollecitare interesse e partecipazione.

 

Il progetto permetterà di sviluppare accordi di collaborazione tra la capillare rete territoriale Auser e le istituzioni locali del sistema scolastico, nell’ottica della costruzione dei servizi e delle reti territoriali per l’apprendimento permanente. Tali accordi possono coinvolgere anche altri enti del territorio, pubblici e privati, per innovare ed ampliare l’offerta culturale.

La rappresentanza pugliese nel partenariato è particolarmente ampia e variegata, comprendendo, oltre a numerose sezioni territoriali dell’Auser, anche i CPIA di Taranto e di Lecce; gli Istituti scolastici secondari superiori “Archimede” e “Pacinotti” di Taranto e “Mazzini” di Melendugno, l’Istituto Comprensivo di Alessano, il Comune di Specchia e il Comune di Taranto.

 

Le azioni di Social-Mente cha saranno poste in essere sul territorio regionale in corso di presentazione oggi 6 novembre nell'ambito di un  pubblico incontro e seminario formativo regionale che si tiene per l'intera giornata presso l’Aula Magna dell’Istituto “Pacinotti” di Taranto.

I lavori, coordinati da Michele Cristella, presidente UTEP Laterza, sono introdotti da Lina Arpaia, presidente territoriale Auser Tarato, mentre gli interventi seguenti sono intervallati da brevi rappresentazioni a cura dei soci AUSER.

 

Il primo intervento è di Lucia Scarafile, presidente regionale Auser, su “il progetto Social-Mente nelle attività culturali dell’Auser in Puglia”, cui seguono i saluti delle autorità istituzionali e delle organizzazioni sindacali.

Patrizia Capobianco, dirigente scolastico CPIA 1 Taranto, interviene poi su “Le nuove sfide dell’apprendimento permanente”, mentre la mattinata si conclude con la relazione di Lino Patruno, già direttore de “La Gazzetta del Mezzogiorno”, su “L’istruzione degli adulti: percorsi di consapevolezza per la valorizzazione del sud”.

I lavori pomeridiani sono aperti da Patrizia Mattioli, responsabile apprendimento permanente AUSER Nazionale, che interviene su “Metodologie attive per l’apprendimento degli adulti – questionari”, per poi proseguire con la relazione di Maria Teresa Statile, dirigente scolastico Istituto industriale “Archimede” di Taranto, su “I contenuti dell’apprendimento permanente per gli adulti”, mentre Anna Marinella Chezza, dirigente scolastico CPIA Lecce, relaziona su “Sviluppo del progetto Social-Mente nel territorio di Lecce”.

Alle ore 16.00 è previsto l’intervento di Sebastiano Leo, Assessore al lavoro, formazione professionale, diritto allo studio, istruzione ed università della Regione Puglia, su “L’apprendimento permanente in Puglia”; in seguito si svilupperà il dibattito le cui conclusioni saranno affidate a Lucia Scarafile, presidente regionale AUSER, che illustrerà lo “Sviluppo del progetto Social-Mente in Puglia”.

 

 

 

 

 E' un sfida ambiziosa, che punta a produrre e distribuire in tutto il mondo oltre 25 milioni  di melagrane made in Castelleneta, quella  lanciata dal progetto agricolo e agroindustriale "LoMe Super fruits". Centro operativo di un progetto che ha nell'innovazione uno dei suoi principali punti di forza è  la masseria Fruttirossi presso "Agricola Pugliese Terzodieci".

E' qui che giovedì prossimo 9 novembre avverrà la presentazione ufficiale del progetto alla presenza del sindaco di Castellaneta Giovanni Gugliotti, del presidente di Confagricoltura Taranto Luca Lazzaro, del presidente provinciale ell'Ordine di Agronomi e forestali e naturalmente degli artefici di "LoMe Super fruits" Michele, Dario e Davide DeLisi di Masseria Fruttirossi.

È la prima occasione- si legge in una nota- in cui viene presentato alla stampa il progetto “LoMe Super fruits” che vede realizzare, in una zona ricca di acqua della Puglia, un grande polo agricolo che si sviluppa su una estensione complessiva di circa 280 ettari, con produzioni innovative organizzate secondo i più moderni standard agronomici, puntando su frutti dalle proprietà benefiche e salutistiche, quali la melagrana, le bacche di aronia e le bacche di goji, oggi molto richiesti dai mercati.

Il progetto prevede anche la creazione di una “filiera cortissima” mediante la realizzazione in sito di uno stabilimento – quasi ultimato – di essiccazione, trasformazione e confezionamento dei frutti, stabilimento in cui saranno realizzati prodotti commercializzati, sui mercati nazionali ed esteri, con il brand LoMe Super Fruit da B&B Frutta.

Si stima che tra tre anni, quando andranno in produzione anche i melograni piantumati in questi giorni, la produzione di Masseria Fruttirossi raggiungerà i 25 milioni di melagrane!

La conferenza stampa si tiene nel periodo della raccolta delle melagrane “Wonderful”, la qualità più utilizzata nel mondo, e dopo le visite all’azienda agricola di Giuseppe Saracino, Console onorario della Lituania in Puglia e Basilicata, e di Paola D’Antonio, Assessore alla Gestione e Valorizzazione Sassi Unesco del Comune di Matera.

 

 

 

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