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Giornale di Taranto - Giornalista1
La Borsci San Marzano di Taranto, famosa per il suo amaro, dovrebbe passare finalmente all'imprenditore bresciano Gherardini. Si è svolta infatti ieri 13 settembre presso il Tribunale di Taranto l'Asta giudiziaria che ha visto confrontarsi fino all'ultimo tre società per acquisire il fitto del ramo d'azienda. Quella appunto di Ghiradini, l'Amaro Lucano, presente con i suoi legali e l'Amaro del Capo, la società calabrese presente invece con i titolari dell'azienda. Dopo una lunga battaglia alla fine l'offerta migliore è stata quella del Gruppo Ghirardini per un importo di 392mila euro partendo dalla base d'asta di 100mila euro. Sembra quindi che si stia avviando a soluzione una vicenda che va avanti da quasi 4 anni anni e che ha messo a serio rischio il lavoro dei suoi circa 25 dipendenti. Nei prossimi giorni si dovrebbero risolvere le questioni burocratiche e mettere la parola fine per la soddisfazione anche dei sindacati di categoria che si stanno battendo con forza per pervenire ad una soluzione defiinitiva.
Il calo dei consumi privati, le restrittive condizioni di accesso al credito, insieme ad una struttura finanziaria molto indebitata delle imprese italiane, stanno, di fatto, alimentando sul mercato interno la crescita dei debiti non onorati tra le aziende. La perdita di redditività delle imprese, connessa al ristagno dei consumi interni, aumenta esponenzialmente il rischio del credito e le restrizioni che le banche operano nell’offerta di denaro. La spirale recessiva si autoalimenta, rendendo di fatto difficile fare previsioni di ripresa in una situazione congiunturale particolarmente appesantita dalle incertezze politiche e dall’assenza di strategie a livello governativo. Strategie, politiche e strumenti per il rilancio dell’economia sono stati gli argomenti protagonisti della Giornata del Credito, che si è tenuta il 17 settembre tra le manifestazioni ufficiali della campionaria di settembre della Fiera del Levante, promossa da Obiettivo Finanza, l’iniziativa della Camera di Commercio di Bari per agevolare l’accesso al credito, organizzata da Promem Sud Est spa e l’E.A. Fiera del Levante, in collaborazione con Confindustria Bari e Bat e la partnership di Banca Monte dei Paschi di Siena, Ubi Banca Carime, Euler Hermes e Fidindustria Puglia. La contrazione della spesa operata dal ristagno economico si ripercuote fortemente sulla stabilità finanziaria delle imprese. In base ai dati dell’Osservatorio Findomestic nel 2012 la spesa per beni durevoli in Puglia è diminuita dell’11,8 per cento, più che nel 2011, risentendo del calo del reddito disponibile pro capite (-1,9 per cento su base annua; -2,1 in Italia), con punte di contrazione dei consumi che in alcuni settori, come ad esempio delle auto nuove, raggiunge il -21,6% (-19,8% in Italia). “Le imprese devono usare ogni possibile strumento per migliorare il proprio rating, prestando grande attenzione non solo alla elaborazione dei rendiconti periodici ma anche al monitoraggio della posizione in Centrale dei rischi”, ha dichiarato Vito BELLOMO, Presidente Promem e imprenditore edile, in apertura dei lavori. “Il settore in cui opero come imprenditore, continua Bellomo, è tra i più colpiti dalla congiuntura economica: nel secondo semestre 2012 i prestiti vivi alle imprese del settore edile si sono contratti del 7%, contro una riduzione del 3,3% per le imprese dei servizi e del 4% del manifatturiero (fonte elab. Ist. Tagliacarne su dati Banca d’Italia). È urgente una convergenza di fatti ed intenti da parte di tutte le forze in campo, ed è importante che anche gli imprenditori si attivino operando una trasformazione sistematica del modo di fare impresa.” E non si trascuri l’alta percentuale di indebitamento delle imprese rispetto alla loro redditività: secondo le stime di Banca d’Italia, nel 2013 il 48,2% dei debiti finanziari è detenuto da imprese che riportano un rapporto tra oneri finanziari e MOL (margine interno lordo) superiore al 50%. La Puglia appare meno infelice del resto del Mezzogiorno; pur assestandosi su valori negativi, è in linea con il resto del territorio italiano: i finanziamenti alle imprese con meno di venti addetti si sono ridotti dell’1,3 per cento a fronte di una lieve espansione di quelli alle imprese medio-grandi. “La situazione della Puglia sotto il profilo della domanda e dell’offerta di credito – ha illustrato Giorgio SALVO, Direttore sede di Bari della Banca d’Italia nella tavola rotonda moderata da Massimo Leone – deve essere inquadrata in quella più generale del paese, e in particolare delle regioni meridionali. In base ai dati più recenti, ancora provvisori, il credito si è ridotto a giugno di circa il 2 per cento rispetto a dodici mesi prima, sia presso le imprese sia presso le famiglie pugliesi, così come avvenuto nel resto del mezzogiorno. Vi ha contribuito la debolezza della domanda, soprattutto di quella legata agli investimenti, e un’offerta ancora selettiva. L’atteggiamento prudente delle banche risente anche del deterioramento della qualità dei prestiti, testimoniato dal peggioramento degli indici di rischiosità del credito, specie di quello alle imprese”. Un’alternativa all’indebitamento bancario è rappresentata dal private equity, che però nella nostra Regione non decolla. La capacità innovativa delle imprese pugliesi, nonostante la presenza di alcuni casi di eccellenza, è ancora bassa nel confronto col resto del paese, così come la presenza d’investitori specializzati, quali i fondi di private equity. Il divario è riconducibile alla minore quantità di risorse investite dal settore privato, a sua volta dovuta alla minore dimensione media delle imprese che, per la maggior parte, richiedono capitale per soddisfare esigenze di cassa piuttosto che per realizzare nuovi investimenti. “Obiettivo del Fondo Italiano di Investimento è quello di sostenere i programmi di crescita delle imprese italiane di piccole e medie dimensioni e di contribuire alla formazione di veri e propri medi campioni nazionali, in grado di competere con maggiore efficacia in Italia e all’estero – dichiara Roberto DEL GIUDICE, Investor relator Fondo Italiano d’Investimento -. In tale ambito siamo alla continua ricerca di imprese di eccellenza, che presentano interessanti piani di sviluppo ed una valida struttura manageriale in cui investire”. Il Fondo Microcredito d’Impresa, presentato da Loredana CAPONE, Assessore allo sviluppo economico della Regione Puglia, è lo strumento individuato dalla Regione Puglia per agevolare le microimprese sane che vogliono crescere e continuare a produrre ma non possono farlo perché nessuna banca concederebbe loro un prestito: le aziende destinatarie dell’intervento non hanno infatti né i requisiti minimi per ottenere credito dalle banche, né garanzie patrimoniali da offrire. Secondo le previsioni saranno 1.300 le imprese che verranno agevolate, nell’arco di tre anni, dalla dotazione attuale dell’intervento (19,5 milioni di euro). “La Camera di Commercio di Bari - ha dichiarato Massimo Leone amministratore delegato della Promem Sud Est Spa - ha sostenuto una iniziativa proposta dalla nostra società finalizzata ad istituire uno sportello dedicato a fornire gratuitamente assistenza alle imprese che vogliono migliorare il loro rapporto con le banche. Lo sportello – ha proseguito Leone – attraverso un brief test effettua una diagnosi sullo stato di salute dell’impresa e propone soluzioni concrete per risolvere le eventuali problematiche. Non si rivolge solo ad aziende in crisi ma anche a quelle che vogliono crescere avendo accesso al credito a condizioni agevolate. Lo sportello – ha concluso Leone – non è in concorrenza con i consulenti abituali dell’imprenditore ma collabora con loro per trovare le soluzioni più efficaci.”. Sul ruolo dei consulenti interviene il Prof. Giuseppe Pio MACARIO, Presidente della Commissione Studi “Pianificazione e controllo” dell’Ordine dei Dottori commercialisti ed esperti contabili di Bari: “Un ruolo particolarmente strategico è demandato al consulente aziendale nella figura del Commercialista - ha affermato -, quale esperto di economia d’azienda, secondo quanto previsto anche dalla stessa normativa nazionale (D.Lgs. 139/2005). Il Commercialista è e deve essere l’esperto aziendalista in grado di sapersi porre da “manager esterno”, quale interlocutore privilegiato con l’imprenditore in primis e con l’intero staff direzionale. Con riferimento precipuo al contesto finanziario di cui si discute, rappresenta il professionista che meglio può chiosare le competenze necessarie in tema di “pianificazione, gestione e controllo” delle dinamiche economico-finanziarie, che l’intero sistema oggi impone a tutto il tessuto imprenditoriale.” Prosegue Macario, ricordando che: “la liaison di un “Patto Sociale” alla base di ogni sistema economico-finanziario è salvaguardata solo in presenza di un’esaustiva, trasparente ed etica “comunicazione economico-finanziaria”, che parte da un’attenta pianificazione e programmazione economica, finanziaria e patrimoniale delle dinamiche gestionali e giunge alla conseguente rendicontazione aziendale: attività e competenze appartenenti, nella loro specificità, esattamente alla figura ed al ruolo del Commercialista, per i suoi studi e le sue competenze approfondite in tema di bilanci e di programmazione e analisi finanziaria.”. Oggi le banche sono in grado di offrire prodotti di alto profilo, gestendo esse stesse prodotti alternativi all’indebitamento, come i mini-bond per PMI. Il primo caso italiano di mini-bond è stato illustrato da Paolo ARNAUDO, Responsabile Spazio Imprese PMI - Area Crediti della BCC di Cherasco. "Ritengo che una banca del territorio come la nostra non possa mai dimenticare l’importanza che rivestono le PMI per il tessuto economico nazionale e locale – afferma Arnaudo - . Solo focalizzandoci con sostegni adeguati alle piccole realtà territoriali si torna a scoprire il vero motore economico dell’Italia. Con questa consapevolezza, Banca di Cherasco ha deciso di affiancare in veste di consulente tecnico, previa attenta valutazione e certificazione del bilancio, la C.A.A.R. srl nell’emissione di mini-bond, consentendo così il suo accesso ai nuovi strumenti di finanziamento per dare un impulso alla propria crescita e sviluppo, con conseguenti ricadute positive sul territorio. Collocarli tutti in poco più di un mese è stato un risultato davvero positivo che sottolinea l’importanza del ruolo delle banche nel consentire alle imprese locali di accedere ai nuovi strumenti di finanziamento per dare un impulso alla propria crescita, con conseguenti ricadute positive sul territorio.”. “Banca Monte dei Paschi di Siena attraverso l’iniziativa Minibond è in grado di offrire una soluzione innovativa volta a promuovere l’accesso delle PMI al mercato dei capitali - ha affermato Paolo PANARIELLO, Responsabile Ufficio Corporate Advisory e Origination di MPS Capital Services -. Con questo strumento le PMI potranno disporre di un canale di provvista alternativo per finanziare i nuovi investimenti migliorando la diversificazione delle fonti di finanziamento, ad oggi ancora concentrate sul ricorso all’indebitamento bancario.”. “Nell’attuale situazione economica e sul crinale di una possibile prossima inversione di tendenza verso segnali di ripresa, confermati da più osservatori non ultimo il Ministro dell’economia Saccomanni, oggi occorre propositivamente e rapidamente fare sistema, lavorare assieme sistema creditizio, in particolare le banche locali, le imprese, le istituzioni sul territorio, i centri di formazione e di ricerca, allungando lo sguardo su attività e progetti concreti. Oggi ciò che tutti dobbiamo invocare è che, in questo momento, vanno riannodati i fili del rapporto fra imprese, società civile, istituzioni, enti territoriali, Università , mondo della formazione d’eccellenza e sistema bancario - ha dichiarato Luigi MONTEMURRO, Direttore Territoriale Puglia Centro Matera UBI BANCA CARIME -. Il rapporto deve risaldarsi su di un piano comune di reciproca correttezza e di reciproca conoscenza ma anche con impegni progettuali concreti e credibili che superino antichi e non più attuali steccati. In questo senso il ruolo delle banche “locali”, ovvero quelle più radicate e presenti che hanno una approfondita conoscenza del territorio, possono essere un punto di riferimento, un punto di forza per il tessuto sano dell’economia e per la piccola e media impresa avendo una conoscenza specifica del territorio ed avendo un quotidiano rapporto con l’imprenditore”, ha concluso Montemurro. La situazione di sofferenza del sistema economico però rende il credito altamente rischioso, ed è palese che esso non possa essere caricato sulle sole banche. Per agevolare le imprese ci sono i fondi ed i cofidi. Il Fondo Centrale di Garanzia nel solo primo semestre 2013 ha garantito l’accesso al credito di 1.692 imprese in Puglia (3.086 nel 2012). “Il Fondo Centrale di Garanzia – ha affermato Carlo SAPPINO, Direttore Generale per l’Incentivazione delle attività imprenditoriali del Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica del Ministero per lo sviluppo economico – ha assunto un ruolo via via più significativo nel sostenere l’accesso al credito delle piccole e medie imprese. Negli oltre dieci anni di operatività del fondo sono state accolte 290.000 operazioni e concesse garanzie per 24.3 Miliardi di euro. Notevole è l’effetto moltiplicatore sui finanziamenti deliberati pari a circa 18 volte le risorse pubbliche utilizzate. Le modifiche normative di recente introdotte tendono ad allargare la capacità d’intervento del fondo sia tramite una maggiore incidenza percentuale della garanzia sui finanziamenti assistiti, sia mediante la revisione dei criteri di accesso che devono tener conto delle mutate condizioni economiche del Paese”. Non solo garanzia, ma anche consulenza in materia di credito e finanza agevolata: è ciò che fanno i cofidi. “Nel corso degli ultimi anni - h affermato Nicola POTERE, Responsabile Crediti Fidindustria Puglia intervenuto in vece del Presidente Andrea LEONE - le imprese che hanno scelto di utilizzare un consorzio fidi per ottenere nuova finanza, sono sensibilmente aumentate in percentuale al credito totale erogato alle PMI. Questo significa principalmente che le banche riconoscono e utilizzano la garanzia rilasciata dai consorzi per mitigare i propri rischi di credito, pur a determinate condizioni, e sono sempre più numerose le imprese che affidano ai confidi l’aspetto finanziario. Da quando la Regione Puglia ha stanziato i primi contributi a favore del rafforzamento patrimoniale dei Confidi, si è materializzata una grande opportunità per le imprese pugliesi e cioè quella di agevolare l’accesso al credito per prestiti finalizzati al consolidamento delle passività, alla patrimonializzazione, all’investimento e all’attivo circolante. La nostra attenzione nel tempo non è stata limitata alla semplice prestazione di garanzia ma abbiamo inteso assistere la clientela in un percorso di crescita finanziaria che rappresenta il punto debole della gestione imprenditoriale che si accinge a richiedere credito bancario. Infatti, Fidindustria Puglia fornisce assistenza tecnica a 360 gradi nei rapporti con gli istituti di credito, dando certezze, costi contenuti e tempi brevi. In una fase in cui il sistema bancario e quello imprenditoriale faticano a parlarsi, - ha concluso - il ruolo dei confidi è quanto mai fondamentale.” Anche le compagnie di assicurazione stanno curando prodotti studiati appositamente per aiutare le imprese a superare il più possibile indenni la presente congiuntura. “Lo scenario economico fortemente deteriorato su tutti gli indicatori macroeconomici, - ha spiegato Marco CASTIGLIONE, Responsabile Canale Partnership di EULER HERMES ITALIA – non ultimi quelli relativi ai mancati pagamenti tra imprese private, impone sempre di più alle aziende che intraprendono il business sui mercati domestici ed export di avvalersi di partner esperti nel rischio con una vision di medio lungo termine. Euler Hermes ha l’obiettivo di rendere sicure le transazioni commerciali tra le imprese e di favorirne lo sviluppo attraverso la creazione di filiere “solide” che includono il supporto degli istituti di Credito e delle Associazioni di categorie. La via del recupero economico passa anche attraverso la messa a fattor comune di idee e attività proattive da parte di tutti gli attori della “financial community”. Gli atti dell’evento gentilmente messi a disposizione dai relatori sono disponibili on line sui siti www.promem.it e www.obiettivofinanza.it
Sono aperte le iscrizioni ai nuovi corsi di formazione organizzati da due enti formativi Associazione Magna Grecia Formazione e Formare Puglia e finanziati dalla Provincia di Taranto. Avvio previsto fra ottobre e novembre 2013. Attività tutte rivolte e residenti del territorio provinciale. Magna Grecia Formazione propone la seguente offerta formativa: Addetto alla Logistica Portuale 600 con stage e rivolto a disoccupati ed inoccupati anche minori ma con obbligo scolastico; Guida Turistica 300 ore con stage e rivolto a occupati. Formare Puglia propone invece Manager Culturale 300 ore con stage e rivolto a occupati; Passpartout per il futuro: Ecdl Core e Inglese di Base 150 ore indirizzato ad adulti over 45. Per info:Magna Grecia Formazione – Via Mazzini 37/B Taranto Tel. 0992210784 – 0996410317 – Fax 0999877633 – Mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .- Web site www.magnagreciaformazione.it - Formare Puglia – Via Temenide 117 Taranto Tel. 096614690 – 0996614691 – Fax 0999940488 – Mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - web site www.formarepuglia.com
Tutto pronto per aprire le porte delle cantine agli enoturisti durante il momento magico della raccolta delle uve: si rinnova infatti domenica 15 settembre l'appuntamento con “Benvenuta Vendemmia”. Un'occasione da non perdere per salutare piacevolmente l'estate visitando le aziende partecipanti, incontrando i produttori, degustando i vini di produzione. L'evento, giunto alla quindicesima edizione, è ideato e organizzato dal Movimento Turismo del Vino Puglia, riservato alle cantine socie e reso possibile grazie al sostegno dell'assessorato alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia. Per l’intera giornata curiosi e appassionati potranno entrare gratuitamente nelle aziende aderenti al MTV e godere di un ricco programma di visite guidate, passeggiate fra le vigne, degustazioni e momenti di cultura e spettacolo. In Puglia i wine lovers potranno come sempre scegliere fra diversi territori: in Daunia saranno aperte per l’occasione le cantine Teanum; nella zona di Castel del Monte, ad Andria da non perdere una sosta da Rivera, a Corato (Ba) da Torrevento; si potranno inoltre visitare Crifo a Ruvo di Puglia (Ba), Villa Schinosa a Trani e, nella splendida cornice dei trulli di Alberobello (Ba) l’azienda Albea. Nella zona della Magna Grecia, l'azienda Trullo di Pezza a Torricella. Nel Salento, infine, Paolo Leo a San Donaci (Br), Emèra a Guagnano (Le), Leone de Castris a Salice Salentino (Le). Una giornata di festa e cultura del territorio da trascorrere non solo in compagnia della famiglia o degli amici ma anche in bicicletta, grazie agli itinerari tra vino e natura proposti dalle associazioni Ruotalibera Bari e Cicloamici di Brindisi e Mesagne. Tutte le informazioni e gli aggiornamenti su Benvenuta Vendemmia e sulle altre iniziative del Movimento Turismo del Vino Puglia sono disponibili su www.mtvpuglia.it e sulle pagine social del Movimento.
Domani ritorna “Una mana per la scuola”, l’iniziativa benefica di Coop Estense che ha pensato di chiamare a raccolta soci e consumatori per sostenere le famiglie bisognose del territorio che devono mandare i figli a scuola. Domani, sabato 14, e domenica 15 settembre all’ingresso dell’Ipermercato Ipercoop di Taranto, al Quartiere Paolo VI sulla via per Montemesola, i consumatori troveranno volontari, facilmente riconoscibili e muniti di badge, che distribuiranno sportine dedicate a questa raccolta: potranno così acquistare quaderni, penne, matite, astucci, gomme, in pratica tutto ciò che compone il classico corredo scolastico. All’uscita riconsegneranno ai volontari le sportine con il materiale acquistato che sarà poi donato, sempre a cura delle associazioni di volontariato, alle famiglie più bisognose del territorio. Saranno, infatti, le stesse organizzazioni di volontariato a individuare i nuclei familiari ai quali distribuire quanto raccolto, garantendo così un diretto utilizzo di tutti i prodotti donati. In pratica è una iniziativa solidale che ricalca la collaudata formula del “banco alimentare”, solo che, invece di alimentari, i cittadini potranno donare articoli per la scuola che poi saranno consegnati alle famiglie più bisognose per le quali è un problema anche solo comprare quaderni e matite per i figli. A Taranto l’iniziativa, iniziata nello scorso weekend, si avvale della collaborazione del Centro Servizi Volontariato (C.S.V. Taranto) che ha coordinato l’intervento delle numerose associazioni di volontariato partecipanti. In particolare, hanno aderito all’iniziativa le Caritas Diocesane di Taranto e Castellaneta con i loro volontari e le associazioni di volontariato che operano quotidianamente a favore delle famiglie in stato di disagio, in particolare dei minori: ABFO (Associazione Benefica Fulvio Occhinegro), Amici di Manaus, Amici di Marcellino, Arcobaleno nel cuore, GVV (Gruppo di Volontariato Vincenziano) di Taranto, Infanzia e Solidarietà, Il Ponte, IPF (Istituto Per la Famiglia) e Vides Paolo VI.
Le Segreterie territoriali della Fai Cisl e della Fnp Cisl comunicano che la Sede sindacale comunale di Sava (Ta) è stata trasferita in via Maggiore Del Prete, n. 8. La nuova Sede, dove operano i Responsabili di Lega Sandra Caforio, Piero Melchiorre (Fai) e Giovanni Pesare (Fnp), si caratterizza per la migliore efficienza operativa funzionale alle politiche sindacali, alla maggiore capacità di accoglienza degli associati e dei non associati alle Federazioni della Cisl che vi si recano per richiedere anche assistenza fiscale e previdenziale nonché per fruire del sistema dei servizi della Fai Cisl e della Fnp Cisl. “Era un investimento organizzativo non più rinviabile, che riscontra il buon livello di tutela e di rappresentanza svolto dai nostri Segretari di lega al servizio di un Comune che conta oggi oltre 16 mila abitanti e ci consente di proseguire il potenziamento delle nostre strutture sul territorio dove siamo radicati in quanto categorie sindacali storiche” dichiarano Antonio Castellucci e Tommaso Bruno, Segretari generali rispettivamente della Fai Cisl e della Fnp Cisl territoriali di Taranto Brindisi. “La nuova sede di Sava si confermerà, inoltre, presidio importante anche per la nostra azione rivendicativa quotidiana, portata avanti insieme con la Cisl territoriale di Taranto Brindisi sui versanti delle politiche sociali e dei settori vocazionali tipici dell’area orientale della provincia ionica, quali Agricoltura, Agroindustria, Agriturismo,ecc.” concludono i Segretari.
La riforma della geografia giudiziaria rischia, già da domani, di gettare la Giustizia nel caos organizzativo. La chiusura delle Sezioni Staccate del Tribunale di Taranto avrà gravi ripercussioni negative non solo sui lavoratori ma anche sulla nostra comunità. Una spoliazione del territorio, diretta conseguenza della logica dei tagli lineari eseguiti sui servizi fondamentali della collettività senza alcuna attenzione ai bisogni delle persone e delle imprese. Il piano del Ministro non può funzionare così com'è. Per fare una riforma seria non serve chiudere i tribunali, non bastano le deroghe e i provvedimenti improvvisati e francamente incomprensibili. Bisogna mettere mano a una riorganizzazione vera, in grado di generare efficienza e conseguenti benefici per l'economia. I risparmi che derivano dalla chiusura di sedi importanti come quelle di Ginosa, Grottaglie, Manduria e Martina Franca sono fittizi, sono un'operazione di puro e semplice ridimensionamento che allontana lo Stato dal nostro territorio, dai cittadini e dalle imprese. Una riforma che si possa definire tale dovrebbe permettere di modernizzare le procedure grazie alla digitalizzazione, di istituire programmi efficaci per il controllo di gestione, e di riorganizzare gli uffici mettendo al centro il servizio e valorizzando soprattutto le professionalità interne: occorre rinforzare organici carenti, individuare nuove funzioni da affidare al personale non togato e velocizzare i tempi. Una riorganizzazione che consenta di realizzare gli obiettivi prefissati deve essere necessariamente partecipata e condivisa, portata avanti attraverso relazioni sindacali corrette a tutti i livelli. A partire da quello locale: per questo chiediamo un incontro immediato al Sig. Presidente del Tribunale di Taranto e valuteremo a breve la possibilità di richiesta di un incontro più a largo raggio con i vertici distrettuali del Distretto di Corte di Appello di Lecce, atteso che l’effetto a cascata di una mobilità imposta del personale giudiziario, possa arrecare gravi disagi al corretto svolgimento della funzione giurisdizionale. Come Cgil Cisl e Uil abbiamo manifestato le nostre preoccupazioni e fatto proposte concrete al Ministro, chiedendo allo stesso tempo un rinvio tecnico dei provvedimenti di riordino. Ciò non vuol dire opporsi a qualsiasi cambiamento, ma avere il tempo di progettare insieme i cambiamenti che servono davvero a far funzionare meglio l'amministrazione giudiziaria. Non abbiamo ottenuto nessuna risposta convincente. Ma non possiamo permettere, nell'interesse dei cittadini e dei lavoratori dei tribunali, che invece di un percorso coerente di efficienza si porti avanti un progetto sbagliato. Per questo ora passiamo alla mobilitazione: per dire no alla chiusura delle Sezioni Circondariali di Tribunale di Taranto e all'ennesima penalizzazione per lavoratori e cittadini, e dire sì ad una riorganizzazione vera della Giustizia che renda anche il nostro territorio più coeso, più competitivo, più capace di generare sviluppo.
Il disagio acustico nel quartiere Tamburi a causa dei fog cannon preoccupa l'Amministrazione comunale e l'Assessore all' Ambiente Vincenzo Baio in proposito si è rivolto direttamente al Commissario Straordinario dell'ILVA per fare chiarezza sullo stato dell'arte e su tutte le iniziative poste in essere dall'azienda nell'ambito delle proprie responsabilità. L'Assessorato all'Ambiente - spiega Baio nella nota inviata a Bondi- destinatario di segnalazioni e lamentele da parte dei cittadini del quartiere Tamburi che riferiscono il disagio acustico insopportabile che si avverte proprio quando sono attivi i cannoni appositamente installati per il contenimento delle polveri che si sprigionano dai parchi minerali dell'ILVA. L'Assessore stesso, in prima persona, anche in qualità di medico che esercita nel quartiere Tamburi "ha potuto raccogliere testimonianze direttamente da cittadini che sono costretti a subire anche questo grave disagio acustico che in taluni casi supera nettamente la soglia fisiologica dell'apparato uditivo umano." E ciò "nonostante la promessa di individuare e realizzare nel più breve tempo possibile misure e opere di insonorizzazione che consentano il contenimento delle emissioni acustiche dei fog cannon nella zona dei parchi primari, a tutt'oggi non è successo nulla". A tal fine e in accordo con l'ARPA, l'Assessore Baio fa sapere che sono stati collocati sui terrazzi di alcune case del quartiere Tamburi degli apparecchi audiometrici per individuare, registrare e quindi documentare in maniera scientifica, questo presunto inquinamento acustico, più volte segnalato dai cittadini. La nota dell'Assessore si chiude informando Bondi che il Dirigente di ARPA Puglia, dott. Martucci incaricato di seguire direttamente il monitoraggio di queste emissioni acustiche, comunicherà i risultati al suo Assessorato che di conseguenza agirà.
Militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Taranto, nell’ambito di controlli finalizzati al contrasto dei traffici illeciti, hanno fermato a Marina di Leporano (TA), un’autovettura con a bordo un ragazzo e una ragazza. Durante le fasi di identificazione, la coppia, il 32enne B.G., residente a Talsano e la 20enne P.A., residente a Taranto, mostrava chiari segni di nervosismo che inducevano i finanzieri ad approfondire i controlli. In particolare, la ragazza, repentinamente, prendeva la borsetta e la stringeva a sé come per nascondere qualcosa. All’esito delle conseguenti operazioni di perquisizione, veniva rinvenuto, all’interno della borsetta, un pacchetto contenente circa 100 grammi di hashish. Su disposizione del Magistrato di turno, la coppia veniva sottoposta alla misura degli arresti domiciliari per il reato, in concorso, di detenzione illecita di sostanze stupefacenti.
L’assessore alla Salute e welfare., Elena Gentile, aprirà i lavori della prima sessione del Convegno “ La Regione Puglia verso l’Anno Europeo del Pinguino. Una fotografia al femminile” che si svolgerà, a partire dalle ore 15.30 martedì 17 settembre, presso la Sala Convegno del Padiglione della Regione Puglia (n.152) presso a Fiera del Levante. Dopo i saluti del Sindaco di Bari, Michele Emiliano e di Stella Sansaverino, Consigliera di Parità della Provincia di Bari, seguiranno gli interventi di Francesca Zamparano ( “ L’orizzonte europeo nel quadro degli interventi per la conciliazione vita-lavoro”) ; Giovanna Indiretto (“Politiche di Genere nel welfare locale”); Serenella Molendini e Vincenzo Santandrea (“Rapporto sul personale femminile e maschile nelle aziende con oltre 100 dipendenti e l’indagine sulle imprese con 50-99 dipendenti”). Le conclusioni sono invece affidate a Elena Murtas (“ Il bilancio di genere della Regione Puglia:la prima sperimentazione”). Mercoledì 18,sempre presso il Padiglione 152 della Regione Puglia, l’assessore Gentile concluderà la seconda sessione del Convegno, questa volta incentrato su “ L’impegno della Regione Puglia, della Consigliera di Parità e delle Imprese a supporto della parità”. L’incontro, che sarà aperto dal Presidente Vendola intorno alle ore 10.00, proseguirà poi con l’intervento della Consigliera Regionale di Parità, Serenella Molendini, che introdurrà la riflessione su :“ Dai patti sociali di genere alla Carta per le pari opportunità, al Progetto Impresa conciliante/Progetto La.Fe.me”:Vi parteciperanno Luciano Pero-Politecnico Milano; Roberta Caragnano- Direttore di ADAPT University Press e, dopo una serie di testimonianze da parte di rappresentati di imprese pugliesi di varie dimensioni, intervento di Antonella Bisceglia-Regione Puglia e quindi le conclusioni dell’assessore Gentile.
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