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Giornale di Taranto - Giornalista1

 

E’ in corso l’attività di ripopolamento delle specie “lepri e fagiani” pianificata dal comitato di gestione dell’Ambito Territoriale di Caccia di Taranto.

Il Corpo Forestale e la Polizia Provinciale, a tutela di dette attività, stanno conducendo  sul territorio provinciale una azione di antibracconaggio rivolta al contrasto del fenomeno della caccia di frodo, al fine di garantire il controllo su tutto il territorio jonico anche nelle ore notturne e concentrando le operazioni proprio nelle zone interessate dalle immissioni delle lepri e dei fagiani.

Questa operazione, finalizzata a garantire la riuscita del lodevole lavoro di ripopolamento dell’ATC di Taranto, si inquadra nella più ampia attività di contrasto al fenomeno del bracconaggio che gli organi preposti al controllo programmano nel periodo di caccia chiusa.

                                                                                                    Il Presidente

                                                                                               Nicola CAVALLO


ESEGUITA DALLA GUARDIA DI FINANZA UN SEQUESTRO PREVENTIVO PER EQUIVALENTE  DISPOSTO DAL TRIBUNALE DI TARANTO

 

Nuove importanti novità si registrano nell'ambito di una verifIca fiscale effettuata dalle "fiamme gialle" nel 2012 sull'"A.S. Taranto Calcio". I  Militari del Comando Provinciale di Taranto stanno eseguendo un decreto di sequestro preventivo “per equivalente”, disposto dal G.I.P. presso il Tribunale, per un ammontare complessivo di circa 660 mila euro, connesso alle ipotesi di reato di dichiarazione infedele e falsità ideologica nei confronti di due  imprenditori tarantini.

Come spiegano gli stessi finanzieri in una nota stampa, l’attività costituisce l’ulteriore sviluppo di  una verifica fiscale eseguita nel 2012 nei confronti della società “A.S. Taranto Calcio”,  con particolare riferimento alla fase di passaggio dalla gestione di Blasi a quella di D'Addario, all’esito della quale era stato constatato che la società medesima non aveva assoggettato a tassazione I.V.A., per l’anno d’imposta 2010, ricavi derivanti da contratti di sponsorizzazione per complessivi 1 milione di euro, assicurandosi, così, un indebito risparmio di versamento all’erario di 200 mila euro.

Nel corso dell’attività di servizio era stata altresì rinvenuta documentazione extracontabile dalla quale è stato possibile ricostruire un prezzo di cessione delle quote dell’associazione sportiva, tra i due imprenditori coinvolti,  notevolmente superiore rispetto a quello che gli stessi avevano indicato nel formalizzare la compravendita.

 

La cultura deve uscire dalle stanze chiuse riservate a pochi eletti: deve essere una cultura da vivere ogni giorno e per tutti i cittadini!

 

Tali ritrovamenti, di cui l’associazione Progentes è stata testimone, nel quadro di attività mirate alla valorizzazione delle nostre testimonianze storiche ai fini culturali e turistici, ancora una volta pongono la questione di come rendere immediatamente fruibile e condivisibile per la collettività, che ne ha diritto, una scoperta del genere.  Cosa direbbero i tarantini odierni se, all’improvviso, riaffiorasse dal terreno della Salina Grande, un’antica signora che visse a Taranto, da greca purosangue, nell’epoca di Pitagora? Emoziona pensare che lei, sia che lavorasse il salgemma o facesse parte di un kòmas (villaggio strutturato della campagna), abbia sentito forse parlare dal vivo il padre spirituale di tutte le democrazie.

Inconsueto e straordinario, dunque, il ritrovamento, negli ultimi giorni, di una tomba ancora intatta, risalente alla fine del VI sec. a.C., compiuto da due giovani ed esperti archeologi, Patrizia Guastella e Andrea Pedone, che sorvegliavano i lavori della costruzione del II lotto della Tangenziale sud di Taranto, in corrispondenza del tronco stradale di collegamento tra la tangenziale medesima e la SP 100 per la nuova base navale. Come a dire che, a volte, le opere moderne ci permettono di conoscere tratti della nostra vicenda umana perduti nelle nebbie dei millenni.

In quella zona pare che Annibale facesse riposare i suoi elefanti, prima di entrare a Taranto attraverso Porta Temenide. E prima ancora, in quella stessa area i Tarantini raccoglievano sale purissimo. Già, proprio la Salina Grande, dove si trova l’antico reticolo delle saline, attraversate da canali e canalette di tutte le epoche, a drenare terre allora densamente popolate.

Questa, di per sé, non sarebbe una novità, dato che il territorio tarantino contiene necropoli ad ogni piè sospinto, solo che questa tomba era intatta, non depredata cioè, con uno straordinario corredo funerario ed una deposizione “stranamente” ben conservata, parte della cassa compresa. Certo, si tratta di argilla, quindi gran parte dei resti organici (come vestiari, oggetti in legno, etc.) hanno lasciato forme nel sedimento ed anche tracce visive colorate: un’ombra porpora ammantava quella che, a giudicare da una prima ipotesi, fatta in base al corredo funerario e allo stato della dentatura, doveva appunto essere una signora, alta m 1,60 e dell’età di circa 40 anni. Questo ci spiega quanto Taranto ancora custodisca della sua storia.

La tomba è della tipologia a fossa con cassa di legno per la deposizione e coperta da due lastroni di pietra. Risulta sia stata invasa dalle acque che hanno trascinato all’interno terra argillosa che ha incapsulato e protetto i resti dell’antica greca ed alcuni oggetti con lei sepolti. A pochissima distanza, quasi a non voler disturbare il suo sonno, la sorpresa di trovare altre otto sepolture coeve, tutte raggruppate tra loro, principalmente attribuibili a bambini. Dunque, varie tipologie funerarie: fosse nella terra con cassa di legno, a lastroni e, in un caso, con sarcofago, quello di un piccolo infante, con accenno di cuscino ricavato nel blocco unico di pietra. Insomma, una necropoli di cui non si conosce l’estensione.

Il corredo della tomba inviolata comprendeva due lekythoi attiche (vasi per oli profumati), una a figure nere e l’altra a figure rosse, un alabastron fenicio-punico in pasta vitrea colorata, una pinakes (tavoletta in argilla che raffigura la testa di una divinità femminile o maschile arcaica), un anellino bronzeo (che con l’irruzione delle acque si è presumibilmente spostato dal dito della mano destra ai pressi del gomito), oltre al ritrovamento anche di frammenti della cassa e di alcuni chiodi. L’impronta di uno scettro ligneo ci suggerisce poi che dovesse trattarsi di una persona rispettabile, magari di  una sacerdotessa. Il messaggio che un corredo funerario, tutto di origine straniera, ci dà è che possa anche trattarsi di qualcuno proveniente da terre lontane oppure che lavorasse a contatto con stranieri. La zona, infatti, era ricca di officine e il sale estratto serviva per le concerie ed altre attività produttive in loco o che trovavano rifornimento proprio qui a Taranto.

E’, peraltro, singolare che qualcuno si facesse seppellire  con oggetti provenienti da diverse parti del Mediterraneo; spiegabile forse, se consideriamo l’imponente porto di cui si era dotata la città sin dall’epoca Micenea. Difatti a Taranto i Micenei erano insediati a Scoglio del Tonno (attuale Belvedere-La Croce) già ben 11 secoli prima dell’arrivo degli Spartani!

Nei pressi del campo di sepoltura è stata anche ritrovata un’area di lavoro dismessa dal V sec a.C.  divenuta, in seguito, un butto, ossia una buca usata per accatastare materiali e pezzi di oggetti di ceramica e vari, oltre ai segnacoli trapezoidali in pietra delle sepolture. Quest’ ultimo particolare, assieme al fatto che dai resti mortali della nostra signora greca sia stato asportato nell’antichità quasi tutto il cranio, ci lascia immaginare che la necropoli sia stata distrutta per sfregio dai nemici della Taranto magnogreca, come da usanza, per esempio, del popolo messapico.

Gli studi sono in corso. I preziosi reperti verranno puliti e restaurati a cura della Sovrintendenza Archeologica della Puglia nei laboratori di Taranto; inoltre sono stati compiuti dagli archeologi prelievi paleobotanici ed antropologici. Tutte queste tracce, giunte miracolosamente a noi dopo 2500 anni, potranno ancora riservarci sorprese e raccontarci tanto della vita quotidiana di allora.

Tali ritrovamenti, di cui l’associazione Progentes è stata testimone, nel quadro di attività mirate alla valorizzazione delle nostre testimonianze storiche ai fini culturali e turistici, ancora una volta pongono la questione di come rendere immediatamente fruibile e condivisibile per la collettività, che ne ha diritto, una scoperta del genere.

La cultura deve uscire dalle stanze chiuse riservate a pochi eletti: deve essere una cultura da vivere ogni giorno e per tutti i cittadini!

 

*presidente aps Progentes 

 


Sale la tensione, si acuisce la protesta profilando risvolti inediti, dettati essenzialmente da rabbia e disperazione per una sitazione di incertezza che permane aprendo drammatici interrogativi sul futuro. E' questo il senso della mobilitazione degli autotrasportatori, che tornano a portare per strada i loro mezzi, questa volta fino a raggiungere la città con tutto quello che ciò può determinare. La decisione è stata presa. In serata Confindustria Taranto al termine di un incontro con i rappresentanti della categoria, ha diffuso il comunicato stampa che di seguito pubblichiamo

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Tornano a protestare gli  autotrasportatori  dell’indotto ILVA. Dalle 9.30 di domani, martedì 10 febbraio 2015,  si muoveranno in corteo con i mezzi pesanti partendo dal piazzale antistante la portineria C dell’Ilva e percorrendo le principali arterie stradali.

Saranno  interessate, in particolare, la strada statale 7 e la strada statale 106 fino al piazzale del Municipio, dove è previsto un incontro con la stampa a partire dalle ore 11.30.  Alla conferenza stampa prenderà parte anche una delegazione delle altre aziende dell’indotto interessate alla vertenza ed il Presidente di Confindustria Taranto Vincenzo Cesareo.

Si prevedono, infatti, ulteriori manifestazioni ed azioni anche clamorose che andranno avanti fino all’ottenimento di garanzie e risposte certe.

La ripresa della protesta, (già attuata giovedì scorso e poi interrotta in attesa di conoscere quali fossero gli esiti del vertice romano di venerdì scorso), è stata decisa infatti da tutti gli autotrasportatori dell’indotto in virtù dell’assenza di risposte concrete che si registrano sulla vicenda, (malgrado l’interessamento di quei parlamentari attivi sulla questione) ed in virtù, in particolare, delle azioni realmente concrete da parte del Governo che consentirebbero, a tutto l’autotrasporto e non solo, di riprendere con serenità le consuete attività lavorative.

Invece, né il contenuto di alcuni emendamenti – peraltro ancora nell’alveo delle ipotesi – né le misure che si avanzano a tutela dei crediti sembrano andare nella direzione auspicata dalla imprese dell’indotto, in crisi di liquidità oramai da troppi mesi.

Quello di domani è davvero, per gli autotrasportatori, l’ultimo grido di dolore: per lo spegnimento delle loro aziende e per la perdita di qualsiasi certezza per le loro  famiglie, sia presente che futura.

Le imprese – tutte - fanno ancora una volta appello al Premier, ai ministri competenti, ai commissari Ilva, affinché  trovino al più presto la soluzione per corrispondere a questa numerosa platea di imprese e di lavoratori quanto loro dovuto per lavori realizzati a costo di enormi sacrifici.

Responsabilmente, e fino ad oggi, ricordiamo che gli autotrasportatori dell’indotto hanno deciso di manifestare civilmente, consentendo la messa in sicurezza degli impianti ed il prosieguo, pur limitato, delle attività all’interno dell’Ilva.

Ora la protesta, in considerazione della situazione pressoché immutata che si registra rispetto alla prima autoconvocazione a Roma del 19 gennaio scorso, potrebbe assumere, salvo decisivi cambiamenti di rotta altri risvolti.

 

“Il nostro mestiere è dare ai clienti la risposta ai loro bisogni e, quindi vuol dire avere la gamma più ampia possibile e la migliore scelta possibile” sono le parole di Gérard Mulliez, fondatore di Auchan, e Mauro Tatulli, l’attuale Vicedirettore della Galleria Auchan di Taranto  ha condiviso ed ospitato con questo spirito il workshop “La Formazione Tecnica e Professionale, come risposta ai bisogni del territorio, per la scelta della scuola superiore” proposto da Pasqua Vecchione, dirigente scolastico dell’Istituto Superiore “Archimede” a cui fanno capo le eccellenze delle due sedi: l’istituto professionale “Archimede” (propriamente detto) di Taranto e l’istituto tecnico “Falanto” di Talsano.

Il progetto di cui parleremo più in particolare non è il solo in questo workshop, presentato dagli allievi e dai docenti, che presentano i prodotti realizzati a scuola, in modo che chi vuole iscriversi a questi enti di formazione, possa conoscere cosa viene fatto nelle loro aule e nei loro laboratori.

Il workshop ha avuto inizio giovedì 5 febbraio, e si è concluso  domenica 8 febbraio. Ogni giorno si è svolto dalle ore 9 fino alle 21 nella Galleria Auchan di Taranto.

Si sono date dimostrazioni di varie realizzazioni, a seconda dei vari indirizzi professionali delle due sedi: abiti di epoca medievale, uso di strumentazioni nel settore nautico, controllo del segnale in uscita dei mozzi delle ruote per ABS (sistema frenante) Progetto Toyota, prodotti finiti nel settore elettrico, applicazioni dei robot Lego NXT, realizzazioni di prototipi di oggetti di plastica destinati alle aziende del territorio con l’utilizzo di Arduino e della stampa 3D. Ed è su quest’ultima realizzazione che, di seguito, vogliamo soffermarci.

La risposta ai bisogni del territorio è ciò che ha unito i due soggetti operanti nel tarantino, un supermercato ed una scuola, seppur in modo differente.

Per esempio quello del posto di lavoro che produce benessere, consumo, profitto e progresso per tutti.

E non si può scegliere consapevolmente una scuola se non si conosce bene quello che offre realmente, ed anche questo è un bisogno primario del territorio, perché non sbagliando questa scelta, ci si realizza e mentre, sbagliando,  si dà spazio ad una immagine di una scuola, per sentito dire, e/o che non corrisponde al vero, perché quella scuola ha migliorato o peggiorato la sua offerta formativa.

Allora, prendiamo per esempio una di queste realizzazioni e valutiamola. Consideriamo a tale proposito,  quella che si può dire essere la beniamina della manifestazione, non fosse altro perché, a differenza di altre scuole dove è arrivata già pronta con il supporto di un corso per l’uso, è stata montata, pezzo dopo pezzo, in un laboratorio del “Falanto” di Talsano, dai docenti autodidatti Giuseppe D’Angela, Egidio Faita e Giuseppe Piepoli, con il contributo  degli alunni Emanuel Parisi, Simone Schirano e Mattia Causi, mentre per la parte informatica (software) ha contribuito il prof. Nicola Fugazzaro.

Ma la conoscenza dell’uso della stampante 3D, che si può apprendere  iscrivendosi al corso di studi dell’indirizzo di Elettronica dell’Istituto Tecnologico “Falanto” di Talsano, tanto per essere concreti,  porta delle opportunità di lavoro?

O  come dicono molti,  la stampa 3D è ormai pronta per diventare un fenomeno di massa, dal facile uso, per cui tutti sapranno fare di tutto, visto che anche il suo costo va man mano diminuendo?

Barack Obama, ha elogiato la stampa in 3D perché ha le potenzialità per rivoluzionare qualsiasi cosa facciamo, compreso, concordano gli esperti , il modo di lavorare.

Però , la stampa 3D ha bisogno di designer ben formati, in grado di trasformare l’idea di un prodotto in un prototipo tridimensionale. E siccome la stampa 3D si presta in una molteplicità di settori, i designer non solo devono sapere come funziona la stampa 3D, ma essere sempre aggiornati sulle modalità con cui le aziende utilizzano la nuova tecnologia, e questo non è da tutti.

Nuove posizioni si apriranno anche per gli esperti Cad applicato al design in 3D.  Sono importanti le realizzazioni dei disegni Cad e il software di stampa. A questo  per la stampante 3D dell’istituto Falanto, in foto nella Galleria Auchan, hanno contribuito gli allievi Francesco Coppola, Simona Fatiguso e Nathascia Briganti 

Saranno sempre più richiesti modellatori Cad esperti di 3D. La stampa 3D, inoltre, avrà un grande successo nell’ambito della moda e del design dei gioielli.

E’ dunque possibile che si apriranno posizioni per chi opera nella ricerca e sviluppo, per specialisti in modellismo in ambito biologico, scientificoe medico in relazione alle protesi, ai tessuti umani.

Saranno richiesti, dunque, ingegneri, designer, modellatori con un background in ambito scientifico e medicale per la produzione di 3D avanzati, ma anche in architettura e costruzioni.

Nella formazione serviranno sempre di più docenti ed esperti in grado di insegnare aspetti tecnici e di business della stampa 3D. 

Avvocati ed esperti in ambito legale saranno sempre più chiamati in causa per gestire diritti e proprietà intellettuali, visto che con la stampa 3D è più facile  creare prodotti o parti di prodotti pirata o modificati. 

Ed anche in campo imprenditoriale si apriranno delle opportunità per chi vuole offrire servizi nella stampa 3D. Il prezzo delle stampanti è sempre più accessibile, per cui tutti quelli che avranno  una formazione della stampa 3D potranno iniziare un business, mettendosi in proprio.

Infine, anche l’ambito amministrativo e gestionale sarà interessato dalla stampa 3D, perché la crescita del business richiederà professionisti della contabilità, delle vendite e della comunicazione. 

E per L'Assainato, presidente degli artigiani del CNA di Taranto che non perde occasione per promuovere l'uso della stampante 3D si tratta di un metodo di produzione che è già attualissimo. Il CNA sta cercando infatti di mettere in rete gli operatori del settore e le imprese a livello nazionale oltre che a livello locale

Vito Piepoli

I docenti Giuseppe D'Angela  Giuseppe Piepoli con gli alunni, all'Auchan

 

ESEGUITA UNA MISURA DI PREVENZIONE DISPOSTA DAL TRIBUNALE DI TARANTO.

 

Militari del Comando Provinciale di Taranto, a conclusione di accertamenti eseguiti sulla base di quanto previsto dal  ‘’Codice antimafia’’ (D.Lgs. 159/2011), hanno sequestrato, nel capoluogo jonico, cinque autovetture e disponibilità finanziarie, per un valore complessivo di circa 135 mila euro, nei confronti di due tarantini, i cui “curricula” delinquenziali evidenziano diverse condanne per i reati di “Associazione di tipo mafioso”, “Furto”, “Rapina”, “Ricettazione” e “Detenzione illegale di armi e munizioni”.

Uno di loro risulta altresì condannato, in concorso, per reati di “Usura”, “Estorsione” ed in materia di stupefacenti.

Il provvedimento di sequestro, emanato dal Tribunale di Taranto sulla base di una richiesta della Procura della Repubblica alla stessa sede, scaturisce da accertamenti patrimoniali sviluppati dal Gruppo di Taranto che hanno  riguardato anche i relativi nuclei familiari ed hanno evidenziato una elevata sproporzione con il tenore di vita condotto, atteso che i medesimi non svolgono alcuna attività lavorativa, né risultano, in maniera diretta o tramite interposta persona, titolari di attività d’impresa.

Gli ultimi redditi dichiarati, peraltro di esigua entità, risalgono al 2008.

L’attività di servizio nello specifico settore, finalizzata a ricostruire ed aggredire ogni forma di ricchezza illecita, è stata eseguita, come ricordato, sulla base delle disposizioni del  predetto ‘’Codice antimafia’’ che prevede, infatti, l’applicazione delle misure di prevenzione patrimoniali a carico di soggetti ritenuti abitualmente dediti a traffici delittuosi, ovvero che vivono abitualmente con i proventi di attivita’ illecite.


 

Rifacimento e pavimentazione strade per un ammontare di circa 1milione e 200mila euro

 

iL 5 febbraio 2015, la Giunta comunale ha approvato il progetto preliminare riguardante le Opere di pavimentazione di strade comunali della ZONA OVEST e ZONA EST dell’agglomerato urbano di Ginosa.

Il progetto prevede una serie di lavori che interesseranno diverse strade comunali di varie zone dell’abitato di Ginosa. Lavori, quindi, di riasfaltatura delle sedi stradali con messa in opera di lavori complementari finalizzati all’eliminazione di pericoli per la circolazione veicolare e pedonale.

Le zone citate, con le rispettive strade, sono state individuate e scelte sulla base di segnalazioni pervenute dai cittadini, dal Comando di Polizia Urbana e dallo stesso ufficio Lavori Pubblici. Poi, al fine di una più attenta valutazione, si è proceduto ad un sopralluogo tecnico delle strade interessate confermando uno stato dei luoghi in pessime condizioni nonché il degrado legato alla vetustà delle opere passate.

<<Un ulteriore intervento programmato – puntualizza il sindaco Vito De Palma – nel rispetto degli impegni assunti.  Un corposo piano di riqualificazione che vedrà realizzarsi su due grandi aree dell’abitato di Ginosa: la Zona Ovest (comprendente circa 87 strade comunali) e la Zona Est (comprendente circa 60 strade comunali). Per tali interventi sono stati destinati 600mila euro (Zona Ovest) e 590mila euro (Zona Est) per un ammontare di 1milione e 190mila euro. Gli interventi previsti interesseranno circa 30'400 mq (Zona Ovest) e 30'100 mq (Zona Est) per un totale 60'500 mq. Si tratta di opere attese dalla popolazione  - conclude il sindaco De Palma - e che hanno come obiettivo principale quello di incrementare la sicurezza stradale. Oltre questa prima parte di interventi, nei prossimi giorni approveremo ulteriori opere di riqualificazione presso Marina di Ginosa>>.


E FAR INSTALLARE INOLTRE GIOCHI PER I BAMBINI IN PIAZZA ROBERT BADEN - POWEL A TRAMONTONE???                                                                  


 


Bisogna ammettere che sul territorio di Tramontone (Lama) s’incomincia a intravedere qualcosa di positivo, questo nasce da considerazioni legate sia alla piazza di S. Egidio, apro e chiudo una parentesi legata a una soluzione negativa per la nomina di questa piazza (la volontà espressa per molti di noi residenti) dopo che avevamo fatto una petizione popolare per nominarla Parco S. Egidio, richiesto da molti cittadini è stata negata dall’ufficio preposto (toponomastica). Tale piazza si trova  di fronte al residenResidence Pezzavilla. Chiudo la parentesi, considerando i miglioramenti che si stanno vedendo in maniera palese, chiediamo al vice Sindaco, oltre che essere Assessore ai lavori pubblici, sig. Lonoci, che venga installata nell’area prevista dal progetto, il parco giochi per i bambini del quartiere. Progetto già esistente e finanziato con i fondi PIRP. Inoltre, chiediamo la messa in opera del marciapiede su un lato di via Mediterraneo. Parliamo del tratto, all’altezza dell’incrocio di via Carlo Magno, manca completamente il marciapiede. La gente che dovrebbe passare da un lato all’altro, su una strada ad alta intensità di traffico, non riesce a passare. Le difficoltà sono enormi, per chi si avventura a farlo (foto) si trova a camminare in mezzo all’erba sul bordo della strada. Poiché stanno facendo un eccellente lavoro sull’incrocio tra via Mediterraneo, viale Europa, perché non provvedere il marciapiede in questione (Foto). Inoltre devo affermare il lodevole lavoro che gli operatori ecologici stanno facendo. Dopo le tante critiche, è arrivato il momento di attribuire i giusti meriti all’Ing. Cangialosi (ex presidente AMIU) e ai suoi collaboratori, ma anche l’ora di richiamare tutti i tarantini a un maggior riguardo nei confronti della cosa pubblica, dandoli responsabilità attraverso una corretta campagna di sensibilizzazione e di educazione all’ambiente, al rispetto della natura e del prossimo che deve iniziare dalle scuole, dove si formano i futuri cittadini e i dirigenti di domani. Continuiamo la raccolta differenziata a estenderla su altri territori periferici, come Paolo VI e in seguito, Tamburi, Lido Azzurro e Taranto Due. Abituiamoci a vedere nei rifiuti una risorsa da sfruttare e non più un problema da risolvere. Diamo finalmente lustro al nostro territorio e, forse, Taranto riuscirà a risollevarsi dagli ultimi posti occupati nella graduatoria nazionale delle città per condizioni di vivibilità. Ovvio che, la collaborazione da parte di tutti i cittadini residenti in Lama, San Vito e Talsano,  deve essere di pari passo agli impegni presi dall’azienda AMIU, in modo che questo connubio porti alla tanta aspirata differenziata con percentuali pari ad altre città che finora hanno fatto della differenziata un fiore all’occhiello della propria città.

Cav. Alfredo Luigi CONTI
Componente Coord. Provinciale FI Taranto
Presidente Movimento “TARANTO, VOGLIA DI VOLARE!!!”      


 

 

“A scuola con un cuore sano”: Leonardo Di Gregorio, specialista in Cardiologia presso l’ospedale Moscati di Taranto, relazionerà sul tema “Alimentazione e corretti stili di vita per proteggere il nostro cuore”, in un pubblico incontro aperto a studenti, genitori e a tutti i cittadini interessati, che si terrà presso la scuola secondaria di 1° grado “C. Colombo” in via Medaglie d’Oro a Taranto.

L’iniziativa è in programma DOMANI, domenica 8 febbraio, dalle ore 10.00 alle 12.00, e rientra nella terza e ultima giornata di Open Day della Scuola “Colombo” di Taranto dedicato alle iscrizioni al nuovo anno scolastico 2015-2016 e, inoltre, nell’ambito delle iniziative di informazione per “Milano-Expo 2015” promosse dal Miur.

In questa giornata, infatti, gli alunni della “Colombo” illustreranno i lavori  già realizzati (spot, cartelloni e Power Point)  per l’Expo Milano 2015, l’Esposizione Universale che l’Italia ospiterà dal primo maggio al 31 ottobre prossimi.

l’Expo Milano 2015 sarà il più grande evento mai realizzato sull’alimentazione e la nutrizione, e la scuola “Colombo” è pronta a dare il giusto rilievo al grande evento internazionale con realizzazioni di vario genere.

In questa occasione, infatti, gli alunni della “Colombo” illustreranno i lavori  già realizzati (spot, cartelloni e Power Point)  per l’Expo Milano 2015, l’Esposizione Universale che l’Italia ospiterà dal primo maggio al 31 ottobre prossimi.

l’Expo Milano 2015 sarà il più grande evento mai realizzato sull’alimentazione e la nutrizione, e la scuola “Colombo” è pronta a dare il giusto rilievo al grande evento internazionale con realizzazioni di vario genere.

 

 

 

Due quarte classi del Dipartimento di Chimica a ottobre 2015 presenteranno le loro “raccomandazioni” agli enti locali in ambito di politica ambientale. Quattro le città coinvolte in Italia dall'iniziativa dell'Istituto di Fisiologia Clinica del C.N.R. C'è anche la scuola media “De Carolis” ai Tamburi

 

L'Istituto di Istruzione Superiore Statale “Pacinotti” è tra i protagonisti del Progetto Life+ GIOCONDAI GIOvani CONtano Nelle Decisioni su Ambiente e salute ideato dall'Istituto di Fisiologia Clinica del C.N.R. (Consiglio Nazionale delle Ricerche). L'ambizioso progetto, cofinanziato dall'Unione Europea, Commissione Ambiente (Life+) coinvolge gli alunni di quattro zone italiane caratterizzate da problematiche di impatto ambientale, le città di Napoli, Ravenna, Taranto ed i comuni della Valdarno Inferiore (Castelfranco di Sotto, Montopoli in Val d’Arno, San Miniato e Santa Croce sull’Arno). In un biennio scolastico (2014-2015 e 2015-2016), gli alunni di un istituto superiore e di un istituto di scuola secondaria inferiore di ogni zona (a Taranto la scuola media è la “De Carolis” al quartiere Tamburi) sono coinvolti nelle attività di sensibilizzazione sulle problematiche ambientali, di elaborazione dei dati raccolti attraverso il monitoraggio della qualità ambientale, ma soprattutto di formulazione di proposte per migliorare la qualità dell'ambiente delle proprie città.

La sensibilizzazione riguarderà anche le famiglie degli alunni, attraverso la compilazione di questionari che saranno distribuiti nei prossimi giorni dall'Arpa Puglia, uno dei partner del progetto, assieme ad Arpa Emilia Romagna, Comune di Ravenna, Società della Salute Valdarno Inferiore, Università Suor Orsola Benincasa.

Nella mattina di giovedì scorso si è tenuto un preliminare incontro al “Pacinotti” tra gli alunni delle due classi del Dipartimento di Chimica coinvolte, la 4^ a Chimica e Materiali e la 4^ A Biotecnologia guidate dal prof. Scorrano, ed i referenti dell'Arpa Puglia Unità Operativa Taranto, la dott.ssa Spartera e il dott. Rosito. Agli alunni è stato anticipato che nei prossimi giorni riceveranno i questionari sulla “percezione del rischio”, ed è stato anche spiegato che saranno protagonisti della fase di elaborazione dei dati raccolti durante i periodi di monitoraggio degli ambienti interni ed esterni la scuola. L'Arpa Puglia, infatti, nel mese di dicembre, per una settimana, ha installato alcuni dispositivi di monitoraggio dell'aria, all'esterno degli edificio del “Pacinotti” e della “De Carolis”. Tali dispositivi sono stati installati anche in alcuni siti interni (comprese alcune aule); il monitoraggio, attraverso dispositivi che raccolgono polveri sottili (rilevatore di PM 2,5 e PM 10) e gas (Radiello), è stato ripetuto questa settimana. Alla fine dei due periodi, i dati raccolti sulla presenza di polveri sottili ed inquinanti gassosi (media oraria, giornaliera, settimanale) verranno presentati agli alunni presso la sede dell'Arpa. Gli alunni del “Pacinotti” lavoreranno presso i Laboratori della sede Arpa Taranto nella fase di analisi dei campioni raccolti. Stessa procedura si seguirà per la rilevazione dei rumori, attraverso dispositivi fonometrici che saranno installati nelle prossime settimane sempre all'esterno e all'interno delle due scuole.

In successivi incontri le classi del “Pacinotti” e della “De Carolis” si confronteranno per presentare i primi dati parziali del monitoraggio ed eventuali nuove questioni emerse in questo periodo. A settembre 2015 è previsto un nuovo incontro, basato sulla tecnica del Metaplan, nel quale verranno discussi i risultati dei questionari e delle misurazioni ambientali, alla luce delle “sfide del territorio”, con l'obiettivo di produrre una lista di “raccomandazioni” per migliorare l'ambiente circostante. Le proposte saranno presentate ai rappresentanti delle istituzioni locali (Comune, Provincia, Regione) nell'ottobre 2015 attraverso un “engagement event”, conferenza pubblica, probabilmente presso l'Aula Magna del “Pacinotti”.

L'esperienza sarà ripetuta con le stesse classi nel 2015-2016: nell'ottobre 2016 l'evento finale prevede un nuovo evento pubblico in contemporanea nelle 4 aree del progetto Gioconda, con il coordinamento di Città della Scienza a Napoli e l'uso di tecnologie di comunicazione e interazione adeguate.

Il risultato finale sarà una piattaforma web che raccoglierà le percezioni, le idee e le proposte dei giovani cittadini dei quattro territori, assieme ai dati di monitoraggio e d

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