Cookie Consent by Free Privacy Policy Generator
Preferenze sui cookie
Giornale di Taranto - Giornalista1

 

 

In occasione dell’evento stagionale dedicato al vino "Cantine Aperte 2014", l’Assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia, Fabrizio Nardoni, ha incontrato domenica 16 novembre cittadini e rappresentanti istituzionali del territorio ionico nella Cantina della Tenuta Eméra (Tenuta del Barco) in contrada Porvica a Marina di Lizzano.

L’occasione è stata propizia per conoscere alcune delle eccellenze del territorio e per fare il punto sulle potenzialità del comparto agroalimentare e agrituristico del territorio di Taranto e per avere informazioni e dettagli circa le ultime novità riguardanti il comparto vitivinicolo con la riforma dell’OCM Vino. All’incontro ha partecipato anche il dott. Domenico Campanile, responsabile delle politiche per il settore vitivinicolo della Regione Puglia.


Con il concerto inaugurale della nuova associazione di volontariato “Corde….vibranti” riapre al pubblico Palazzo Galeone nel Centro storico di Taranto

 

Prosegue la X Rassegna provinciale del Volontariato e della Solidarietà del CSV Taranto

 

Si sa che la musica ha un potere straordinario, ma certamente non è mai capitato che sia riuscita a far ritornare a nuova vita un antico palazzo che, abbandonato da anni, è ubicato nel cuore del Centro storico di Taranto.

È quello che accadrà alle ore 19.30 di domenica prossima, 16 novembre, quando, con un concerto inaugurale, la nuova associazione di volontariato culturale “Corde….vibranti” “debutterà” presentando alla cittadinanza l’antico Palazzo Galeone, in via Pentite n.15, adiacente alla Chiesa di San Cataldo nella Città Vecchia.

Palazzo Galeone ospita la sede di “Corde….vibranti” che ha completato il restauro di questo storico edificio, azione di recupero iniziata tempo addietro dal Comune di Taranto che recentemente ha destinato lo stabile alla nuova associazione di volontariato.

Nata per iniziativa del liutaio tarantino Luigi Belladonna, “Corde….Vibranti” svilupperà la propria attività nel campo culturale, con particolare attenzione a quello musicale, anche se i volontari di “Corde….vibranti” sono pronti a “sposare” qualsiasi causa per la diffusione della cultura a Taranto.

Il debutto avverrà con un concerto, con ingresso libero e gratuito, di quattro talentuosi chitarristi: Simone Latte, Marco Pontrelli, Cosimo Nesca e Gioele Valentini; saranno eseguiti, con strumenti costruiti dal liutaio Luigi Belladonna, brani di Tàrrega, Villa-Lobos, Barrios Mangorè, Tansman e Giuliani. Nell’occasione terranno a battesimo “Corde vibranti” due associazioni di volontariato tarantine: Amici di Manaus Onlus e l’Associazione Jonica della Chitarra.

Nel corso della serata saranno presentati anche un filmato con una serie di immagini di “Corde….Vibranti” delle diverse fasi del restauro di Palazzo Galeone, nonché un documentario sulle attività di Amici di Manaus Onlus.

 

Il concerto inaugurale di “Corde.…vibranti” rientra nel programma (www.csvtaranto.it) della X Rassegna provinciale del Volontariato e della Solidarietà, la più importante iniziativa organizzata annualmente dal Centro Servizi Volontariato Taranto. Fino a tutte le prossime festività natalizie, la Rassegna animerà i quartieri di Taranto e alcuni centri della provincia con un fitto programma di manifestazioni, tutte con ingresso libero e gratuito, il cui slogan è “La comunità al centro”.

In occasione della giornata Onu per le vittime della strada, prevista per domenica 16 novembre, l’associazione “Vittime della strada e della giustizia” sezione di Taranto “Gennaro Cafaro”, con la sua responsabile di zona, la signora Piera Lucia Cantanna, ha deciso di offrire il suo contributo. Grazie alla preziosissima collaborazione della protezione civile di Taranto, nella persona del suo responsabile Raffaele Russo, ha organizzato presso la chiesa di Santa Teresa in via Cesare Battisti, una messa solenne in memoria di tutte le vittime della strada. L’appuntamento religioso è previsto per le 18.15.

L’impegno della signora Piera Lucia Cantanna, nasce dopo il grande dolore causato dalla dipartita del suo unico figlio, Gennaro Cafaro, sottufficiale di Marina Militare, scomparso tragicamente a causa di un incidente stradale, il 25 dicembre 2011, all’età di 30 anni. Da allora la signora Cantanna, ha portato a Taranto una sede provinciale dell’associazione “Vittime della strada e della giustizia”, facente capo alla sede nazionale di Fasano, “Vittime della strada e della giustizia – Flavio Arconzo”. Si vuole dunque ricordare, con una Santa Messa, una preghiera, chi non è più qui su questa terra. La Messa sarà officiata, con molta probabilità dal Vescovo di Taranto Mons. Filippo Santoro, il quale dispenserà alle famiglie, parole di conforto. Invitate a presenziare anche autorità civili e militari. Al termine della funzione religiosa, vi sarà una piccola manifestazione molto suggestiva: un angolo nel quale saranno esposte le foto di tutte le vittime della strada, illuminate da una piccola fiaccola. Un momento che è stato intitolato dagli organizzatori “Luce ai nostri cari”.

La piccola fiamma avrà un valore simbolico, rappresenterà la vita e la speranza, affinché sempre meno famiglie provino dolori del genere.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare, e chi volesse rendere omaggio ad un proprio caro che non c’è più, potrà portare una foto 30x40 e un lumino, per dare luce al proprio caro.

L'Associazione “Vittime Della Strada e Della Giustizia Gennaro Cafaro” e la sua responsabile Lucia Cantanna, hanno voluto così ricordare chi non c'è più, e suo figlio Gennaro, ma soprattutto essere vicini col cuore a tutte le famiglie "mutilate" e orfane del bene più grande: il proprio figlio.

 

Finalmente, dopo circa due anni di "lavoro", sarà presentato il libro "MANGE E BBIVE TARANDINE". (Storia, sapori e saperi della cucina tradizionale tarantina e pugliese). A dare il lieto annuncio è il coautore Enzo Risolvo che ha lavorato a quattro mesi con la figlia Rosa Risolvo.

La presentazione si svolgerà nel Salone di Rappresentanza della Provincia alle ore 17 del 21 novembre (vigilia di Santa Cecilia).


"E' un libro che non può mancare nelle case dei meridionali, dei pugliesi e, soprattutto, dei tarantini- spiega Risolvo- Si parla della storia della cucina tradizionale.
Vi sono 17 capitoli: cosa si mangia(va) a Natale, a Carnevale, di San Giuseppe, a Pasqua, la storia di come è nata la produzione dell'olio di oliva, le ricette di mare, la storia di come è iniziata la produzione del vino, le ricette di terra e di carne, la storia di come è iniziata la produzione del pane e della pasta, le ricette di pane e focacce, le ricette afrodisiache, quelle della Taranto greca, romana e medievale, come si facevano le conserve di salsa, acciughe, "marangiane", ecc.; le ricette dei nostri buoni dolci locali e le ricette dei liquori fatti in casa, oltre a tantissime altre notizie e curiosità.
C'è la prefazione del Dott. Luigi Romandini e del prof. Piero Massafra e gli interventi dell'assessore regionale Fabrizio Nardoni e della consigliera regionale Anna Rita Lemma. 
Oltre agli interventi previsti, ci sarà il buffet preparato dall’Associazione delle Mamme degli alunni dell’I.C. San Giovanni Bosco di Taranto, musiche tarantine realizzate dal M° Ceci e il Duo Manuel & Ilio ed un intermezzo teatrale di Nicola Risolvo." 

Levante

 

“La Forza della Vita. Una sfida collettiva”. E’ l’evento clou della campagna di Guglielmo Minervini, candidato alle primarie del centrosinistra per la presidenza della Regione Puglia.
La Forza della Vita si svolgerà mercoledì 19 novembre, alle ore 18.30, nello spazio Impact hub alla Fiera del Levante di Bari (Pad 129) e sarà trasmesso via streaming.

L’incontro è incentrato sull’idea di salute come bene primario e come diritto necessario, troppo spesso minato da una combinazione di elementi che impattano in negativo sulla vita degli individui e delle comunità. Ed è proprio su questi elementi che un governo regionale può e deve intervenire in maniera determinante e positiva, ribaltando la prospettiva e innescando un radicale cambiamento di pensiero e di programmazione degli interventi. Della Salute non deve occuparsi solo l’assessorato di riferimento, ma l’intero gruppo di lavoro perché tutto quello che la politica tocca e che la vita di ognuno di noi incontra ogni giorno può essere origine di benessere o del suo esatto contrario.
La proposta di Minervini presidente della Regione vuole essere innovativa: la Salute non è la sanità pubblica, questione che si consuma negli ospedali e nelle Asl, ma la trama di un tessuto politico e sociale che funziona se c’è il contributo di tutti e nel quale alimentazione, acqua, mobilità, rifiuti, aria che respiriamo diventano volano di promozione del benessere dei singoli e della comunità intera che, tutta insieme, accoglie la sfida e la vive da protagonista. Migliorare il ciclo della natura, far dialogare gli elementi tra loro, significa anche produrre lavoro e muovere economia.

Per questo ne “La forza della Vita” gli interventi si articoleranno intorno al ciclo degli elementi naturali: Aria, Acqua, Terra e Fuoco diventeranno spazi di interventi collettivi che, attraverso la voce di esperti, faranno parlare tutte quelle realtà che tracciano già da tempo la direzione del cambiamento, divenuto oramai sempre più possibile oltre che necessario.

Elvira Tarsitano, biologa ambientalista: Acqua
Gianluigi De Gennaro, ricercatore di chimica dell’ambiente: Aria
Matteo Spagnuolo, ricercatore di chimica agraria: Terra
Cristiano Simone, medico genetista ed esperto in genetica oncologica: Quinto Elemento
Guglielmo Minervini, candidato presidente: Fuoco

In questa sfida collettiva tutti sono chiamati a testimoniare interventi positivi, a portare un segno, un esempio di quello che di virtuoso esiste già in questa regione e può solo essere moltiplicato. Nello spazio di accoglienza della sala sarà possibile allestire materiali che raccontino un processo già in corso da tempo e che è giunta l’ora di rilanciare.

Pubblichiamo di seguito un intervento di Daniela Fumarola, segretario generale Cisl Taranto Brindisi

La Cisl Taranto Brindisi ha apprezzato l’iniziativa del neo Presidente della Provincia di Brindisi Maurizio Bruno di incontrare ieri, sabato 15 novembre, i colleghi Presidenti delle Province di Taranto Tamburrano e di Lecce Gabellone, per rilanciare l’idea di “fare rete” ovvero ricominciare a ragionare  in maniera comune e condivisa sul futuro di territori che, nei confronti dello Stato e della Regione Puglia, sono  in forte credito.

E lo sono in  particolare, sui versanti dell’infrastrutturazione (ex Piano per il Sud – Puglia Corsara …)  e del  sostegno finanziario ad una progettualità vertenziale di sviluppo diversificato socio-economico-produttivo, per la valorizzazione delle rispettive peculiarità.

Tra le iniziative da assumere, senza ulteriori indugi, quelle per la compiuta esigibilità dei finanziamenti già assegnati per la realizzazione di opere viarie comuni a suo tempo giudicate strategiche, per rendere definitivamente attrattiva l’intera area e vincere la sfida della mobilità sostenibile.

E che dire dell’ancora mancata valorizzazione delle zone interne in particolare quelle a vocazione turistica e ricettiva e del mancato completamento  delle opere già cantierizzate o in parte realizzate nel settore della logistica?

Ma fare rete, nel medio-lungo termine, s’impone anche nei settori comuni della portualità e della retroportualità, tra sistemi aeroportuali e universitari, turistici, dei beni culturali, dei comparti agricolo e agroalimentare, al contempo intercettando il flusso dei Fondi Strutturali Europei relativi alla nuova programmazione 2014-2020.

Sistemi, che nel fare rete appunto, devono poter sviluppare le proprie potenzialità e vocazioni senza mai confliggere.

La Cisl Taranto Brindisi, avendo unito i due territori delle province, valuta positivamente ogni iniziativa utile ad attivare sinergie istituzionali, nel caso specifico tra i territori Brindisi-Taranto-Lecce e ad innervare tali sinergie con un dialogo che consenta a tutti i soggetti della rappresentanza sociale, imprenditoriale, dell’Associazionismo produttivo, della cultura, dell’Università, delle Agenzie educative, di agire contestualmente rispetto ad un disegno organico e cooperativo di sviluppo sostenibile, come strategia vincente che potrà consentire a questa nostra parte di Mezzogiorno che non è né povera né residuale geograficamente di sanare le tantissime criticità e, persino, di proporsi come modello per altre aree del Sud in ritardo di sviluppo.

Ricordiamo,  che non siamo all’anno zero.

 Disconoscerlo non renderebbe merito a quanti, nelle Istituzioni, nel sindacato, nel mondo produttivo, si sono già spesi in queste direzioni negli ultimi anni e continuano a spendersi, per consentire alle nostre comunità di rinfrancarsi confermando modelli concertativi già strutturati  i cui esiti di successo, però, dipenderanno solo da noi se vogliamo veramente che il nostro sviluppo non venga più deciso in modalità etero dirette.

Ecco, dunque, per quanto riguarda Taranto, rilanciare come dichiarato dal Presidente Tamburrano  l'azione della Consulta territoriale per lo sviluppo sostenibile a suo tempo costituita presso la Provincia, che produsse la Nuova Vertenza Taranto,  al pari del Comitato Provinciale per l'Economia e il Lavoro che produsse il Patto per Brindisi per politiche di rilancio del territorio, attraverso una serie di proposte finalizzate a renderlo competitivo e attrattivo per le Imprese, che il Presidente Bruno vuol riattivare.

Queste possono essere prime risposte concrete per l'identificazione dei luoghi dell'elaborazione e condivisione delle strategie di sviluppo.

Subito dopo, però, ci aspettiamo che tutti i soggetti in campo, a cominciare dagli Enti Locali,  esercitino in autonomia il proprio ruolo di rappresentanza generale e particolare ed avviino concretamente tutti i cantieri, considerando anche apposite clausole sociali per quei lavoratori espulsi dai processi produttivi, implementando anche nuova occupazione.

L'individuazione di progetti comuni, modalità e volontà di realizzarli deve approdare ad una sintesi, di visione di futuro capace di andare oltre il superamento delle stesse Province e di rafforzare in tutti il senso di appartenenza ad un’area sub regionale che riuscirà a progredire, in modo armonioso, solo se saprà esercitare cooperazione, condivisione, corresponsabilità.      

 

 Plasticaqquà informa la cittadinanza tarantina sulla prossima raccolta di rifiuti organizzata, questa volta, in Città vecchia. 

"Domenica 16 novembre - si legge in una nota- ci incontreremo alle ore 10 davanti alla sede della Capitaneria di Porto sita in largo Arcivescovado n° 17 nel centro storico di Taranto. Avremo accesso alla spiaggia visibile da Corso Vittorio Emanuele II (Ringhiera) tramite una struttura ipogea e le operazioni di rimozione rifiuti saranno coadiuvate via mare grazie ad un'imbarcazione.

 

Vi preghiamo di raggiungerci muniti di scarpe che proteggano piedi e caviglie. Abbiamo a disposizione una buona scorta di sacchi e guanti. Aiutateci a promuovere e diffondere questo evento che trovate su Facebook all’indirizzo: https://www.facebook.com/events/361556924004033
Domenica 9 novembre - si legge ancora nella nota- i volontari di Plasticaqquà Taranto, sono stati omaggiati per il loro impegno, con un’uscita in barca a vela offerta dal Circolo Velico Ondabuena.

Durante l’uscita, abbiamo osservato scorci meravigliosi del nostro centro storico e delle isole Cheradi ma anche gli smisurati insediamenti industriali che deturpano cielo, terra e mare. Innumerevoli navi erano in rada cariche di materie prime o in attesa di ripartire dopo aver trasferito il loro carico.Pochissime, invece, le imbarcazioni private incrociate. Durante l'uscita in mar Grande abbiamo individuato a galla una bottiglia di plastica e diversi frammenti di cassette di polistirolo. A questo link è possibile visionare le foto dell'uscita in barca a vela in mar Grande: https://www.facebook.com/media/set/?set=a.965255886823324.1073741849.704980906184158&type=3"

Pubblichiamo di seguito una nota del consigliere Antonio Martucci (Mep) su un'incresciosa situazione che riguarda la sanità ionica.
“Nell’ospedale di Mottola la macchina radiologica telecomandata, utilizzata per la diagnostica per immagini, è fuori uso per guasto da oltre sei mesi, senza che ancora si sia trovata una soluzione per la riparazione del macchinario.
Si possono comprendere le ragioni dei tagli alle strutture sanitarie e i tagli ai servizi ma non è accettabile che ci venga sottratto  quello che ci spetta di diritto. Pretendiamo che i macchinari in carico nell’ospedale di Mottola  siano efficienti.
Mi rivolgo alle strutture amministrative affinché ripristinino presto il servizio e provvedano alla riparazione dell’unità radiologica telecomandata. Vorrei ricordare che l’ospedale  di Mottola  serve il bacino di utenza dei comuni limitrofi di Laterza, Ginosa, Palagiano, Palagianello, Massafra e anche Castellaneta e non è pensabile che si non si tenga conto delle esigenze di un bacino così ampio”

A Taranto le proposte programmatiche per la città e la Puglia

 

Ieri nella sala convegni del ristorante Al Gambero, Piazzale Democrate) riflettori su "AvantiCultura e Turismo " con Dario Stefàno, l’assessore regionale Angela Barbanente, il biologo marino Carmelo Fanizza e  il presidente dei Consiglio superiore Beni culturali, Giuliano Volpe. I lavori sono stati moderati dal giornbalista Domenico Palmiotti. Di seguito pubblichiamo uno stralcio dell'intervento del sen.Stefàno.

Pioneristicamente abbiamo immaginato alcuni anni fa, assieme a poche altre realtà europee,  di investire in cultura quale fattore strategico per la crescita economica e sociale del territorio. Siamo partiti da zero nel 2005, oggi la Puglia è nota in tutto il mondo anche grazie al cinema, la musica, l’enogastronomia: ha valorizzato in un unico brand le peculiarità paesaggistiche e il patrimonio storico, artistico e culturale dei singoli territori, impreziosito di elementi identitari che ne rafforzano la unicità, che ne rendono più complicata la "imitazione". Penso alla chiave turistica con cui ad esempio sono state interpretate le nostre masserie didattiche che hanno arricchito il racconto di una terra rurale che affascina e attrae. O al valore del nostro vino, in grado oggi di competere alla pari con le etichette storicamente blasonate e che sono il cuore di sempre più numerosi pacchetti e percorsi enogastronomici. Ma penso anche alla pesca, quale altro attrattore culturale di portata straordinaria, in termini di tradizioni, economia e storia.  

 

Politiche pubbliche che hanno permesso di liberare un potenziale di idee, progetti, competenze ed esperienze che esprimono fenomeni di innovazione sociale e nuove occasioni di lavoro e crescita economica dei territori.

 

QUALCHE DATO

MUSICA: la Puglia ha realizzato l’unica agenzia pubblica del Paese  dedicata alla promozione, Puglia Sounds che  in 4 anni ha contribuito all’organizzazione di 400 tour di artisti pugliesi in tutto il mondo, ha creato 9 reti che mettono assieme 45 festival per un totale di oltre 2 milioni di spettatori, ed ha cofinanziato la realizzazione di oltre 120 dischi di ogni genere musicale. Il Medimex è  l’unica grande fiera dedicata all’industria musicale italiana, che ha da poco concluso la sua quarta edizione a Bari.

CINEMA: con Apulia Film Commission abbiamo innescato un fenomeno di crescita dell’economia e occupazione locale, agevolando  le fasi di produzione e finanziandone una parte. Nel 2013 abbiamo investito 3,6 milioni di euro, accogliendo oltre 50 produzioni ogni euro erogato da AFC, ben sei ne vengono spesi sul territorio in beni e servizi.

MUSEI: la Puglia dal 2005 ha investito ben 700 milioni di euro per interventi di riqualificazione. Ne voglio citare uno per tutti: quello sul  museo archeologico di Taranto. Sono state inoltre avviate azioni di “completamento e potenziamento” dei musei per garantire piena fruibilità del patrimonio culturale, attraverso il rafforzamento e il miglioramento della rete museale, nonché dei relativi strumenti di valorizzazione.

TURISMO: oggi vale l’8% del nostro PIL. Abbiamo dimostrato di saper essere virtuosi, oltre che ambiziosi: abolendo le 5 Apt, abbiamo risparmiato 2 milioni di euro all’anno. E nel 2013 abbiamo registrato 13,3 milioni di presenze turistiche e 3,1 milioni di arrivi nel 2013.

 

ORA DOBBIAMO PUNTARE AL TURISMO COME INDUSTRIA DI QUALITÀ, CHE SIGNIFICA:

 

1. Posizionare La Puglia nelle top destination del mondo

2. Professionalizzare il comparto turistico

3. Identificarci come Turismo Sostenibile, in armonia con il paesaggio, basato sulla conservazione del nostro patrimonio naturale e culturale, fortemente legato ad una vocazione naturale all’accoglienza.

 

Abbiamo creato un sistema partendo da niente: il prossimo obiettivo è puntare alla dimensione imprenditoriale.  Penso allora, che sia, oggi ancora più necessario, irrobustire il Distretto Produttivo Puglia Creativa, affinché formazione e lavoro dialoghino sempre più. Perché le politiche culturali appartengono alla visione strategica dello sviluppo economico e sociale e, su questo solco, vogliamo proseguire con maggiore sinergia tra diversi ambiti, coniugando sviluppo culturale e attrattività territoriale.

 

TARANTO EMBLEMA DI UN MODELLO DI SVILUPPO VICENTE

Non è possibile parlare di cultura e turismo a Taranto senza riflettere sulle straordinarie opportunità che la città offre. L’isola, la città vecchia di Taranto, uno dei musei diffusi più importanti d’Italia. C’è un’idea che è più di una suggestione: quella del prof. Bonomi di fare qui una smart land, capace, appunto di accerchiare il mostro dell’agglomerato industriale tarantino, con un potenziale ancora non del tutto sfruttato: la cultura rurale (le antiche Masserie), il patrimonio naturale (le dune e le gravine), quello storico e archeologico con un diffusissimo e imponente giacimento di cultura ellenica, japigia, messapica, bizantina.  Un’ idea che ha già trovato una sua gemmatura con il progetto GREEN ROAD (Gal Colline Joniche) che lungo l’asse che taglia il Parco delle gravine promuove una fruizione del territorio in chiave eco-sostenibile. È una nuova idea di turismo, che ha valore ideale ancora più forte proprio perchè nasce qui a Taranto. È una nuova filosofia turistica basata sui principi della green economy e del turismo sostenibile, un modello di sviluppo che valorizzi tutto quello che appariva dimenticato: agricoltura, turismo, artigianato, cultura.

 

ALCUNE PROPOSTE PER LA PUGLIA E PER TARANTO

1)INVESTIAMO NELLE INFRASTRUTTURE CULTURALI

 Creiamo 5 poli regionali dedicati alla musica dal vivo e alle arti, innoviamo i nostri musei per renderli più attrattivi

 

2)UN DISTRETTO PRODUTTIVO CREATIVO PIU’ COMPETITIVO

Nuove misure di sostegno alle imprese: credito d’imposta per nuove assunzioni, incubatori d’impresa, investimenti in nuove tecnologie

 

3)LA RETE DELLA CULTURA

Potenziamo la rete degli eventi più significativi per integrare la programmazione, migliorare la collaborazione tra gli operatori, realizzare economie di scala

 

4)SOSTENIAMO IL TURISMO SOSTENIBILE

In armonia con il paesaggio, basato sulla conservazione del patrimonio naturale e culturale, orientato alla mobilità lenta, accessibile.

 

5)UN TURISMO CHE SI QUALIFICA

Sosteniamo l’innovazione e l’imprenditorialità giovanile per supportare e professionalizzare le micro-esperienze avviate in questi anni di crescita turistica

 

6) UN CAMPUS VERDE A TARANTO

Realizziamo nella città ferita dall’inquinamento il campus universitario più “verde” Europa, realizzato con materiali ecocompatibile e impostato su master universitari in green economy e sviluppo ecosostenibile.

 

7)TARANTO INVESTE SUI BENI CULTURALI

Università pugliesi e lucane insieme per realizzare una scuola interregionale sui beni culturali nella città vecchia, in stretta sinergia con il Marta e la Soprintendenza .

 

Il commissario straordinario del Porto di Taranto Sergio Prete in una nota stampa informa che il 7 novembre scorso è stato trasmesso il cronoprogramma delle
opere aggiornato a tutte le Pubbliche Amministrazioni firmatarie dell’Accordo
Generale per lo sviluppo dei traffici containerizzati nel porto di Taranto per eventuali
osservazioni.
Alla scadenza indicata del 12 novembre  non sono pervenute richieste di
modifiche o integrazioni al documento in esame.
In considerazione di quanto sopra, il Commissario Straordinario ha provveduto, in
data odierna, a trasmettere le schede del cronoprogramma delle opere alla Presidenza
del Consiglio dei Ministri per l’avvio della fase successiva.
Tale fase, infatti, prevede la consultazione, da parte della Presidenza del Consiglio
dei Ministri, degli operatori ai fini della condivisione del cronoprogramma medesimo
e della individuazione di un percorso congiunto per la realizzazione degli interventi e delle attività ad essi collegate.
Pagina 769 di 910