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Giornale di Taranto - Giornalista1
La Fanfara a Cavallo della Polizia di Stato è stata accolta con entusiasmo dalla popolazione talsanese e non solo, accorsa numerosa sia alla sfilata lungo Corso Vittorio Emanuele, che al concerto nella piazza del mercato.. L’avvenimento si è svolto l’altra sera a Talsano ed è stato voluto dalla Sezione tarantina dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato, presieduta dal dott. Antonio Dellinoci , primo dirigente in pensione, già questore di Matera, ma tarantino “doc”. La manifestazione - davvero unica – della Fanfara a Cavallo, è stata organizzata in occasione del 56° anniversario della concessione dello Stemma araldico alla P.S. L’unicità dell’evento è dovuta all’immaginabile serie di problemi nel trasferire da Roma , ed ospitare, una ventina di cavalli, oltre ai musicisti. Alle ore 19 la Fanfara a Cavallo è partita dal santuario Madonna di Fatima e ha attraversato tutto il paese fra due ali di folla. Quindi ha raggiunto la piazza del mercato dove autorità e un gran concorso di pubblico attendevano. L’intero evento è stato trasmesso in diretta da Studio 100 con la cronaca e il commento del direttore Walter Baldacconi. E’ toccato proprio al dott. Dellinoci presentare la Fanfara, la sua storia, e i vari brani. La prima parte è stata composta da un collage di canzoni dei Beatles, oltre a note composizioni dello swing americano; nella seconda parte sono stati eseguiti brani classici di Verdi, Beethoven, Mozart, Strauss, Marchesini. Conclusione con L’inno di Mameli di Michele Novaro cantato in coro da tutto il pubblico in piedi.
Più semplice, meno burocratica, più flessibile e con strumenti di sostegno più forti soprattutto per chi vive davvero di agricoltura. Il giudizio dell’Assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia, nonché coordinatore di tutti gli assessori regionali al ramo in Conferenza Stato-Regioni, Fabrizio Nardoni, premia l’accordo sulla nuova Politica Agricola Comune raggiunto in settimana a Bruxelles alla fine del trilogo tra Commissione UE, Consiglio ed Europarlamento. Il lavoro svolto con gli oltre 800 emendamenti di compromesso che hanno modificato l’accordo dei capi di stato e di Governo di giugno, rende merito all’attenzione mostrata nei confronti dell’agricoltura mediterranea dalla Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo presieduta dal nostro Paolo De Castro – scrive Nardoni – si è riusciti in questa maniera a contenere l’idea di una PAC che favorisse solo i grandi appezzamenti e le grandi masserie del nord Europa e riducendo di fatto del 5% i finanziamenti alle aziende che ricevono più di 150mila euro. Un compromesso che rende questo strumento più equo e riavvicina la nostra agricoltura a quella degli altri Stati membri. Un pacchetto che vale il 40% del bilancio comunitario che strizza l’occhio in particolar modo all’agricoltura eco-sostenibile. La diversificazione delle colture, il mantenimento di superfici verdi permanenti (preservate le colture arboree), la preservazione di zone ecologiche e il sostegno all’agricoltura biologica, parametri da cui dipenderanno una serie di aiuti diretti sono la dimostrazione di un fare agricoltura virtuoso a cui anche come sistema delle regioni e territorio pugliese da tempo ci stiamo impegnando – dice ancora l’Assessore Nardoni – nell’ottica di un comparto più innovativo, più giovane e più sensibile alle tematiche del benessere collettivo. Ora è opportuno che i sensibili miglioramenti raggiunti attraverso questa intesa che per la fine del mese giungerà in sessione plenaria in Parlamento non vengano vanificati dal ritardo degli Stati membri. Per questa ragione – termina Nardoni - da tempo sollecitiamo il Ministro delle Politiche Agricole italiano, Nunzia De Girolamo ad un confronto diretto per definire il quadro di certezze normative, procedurali e di tempistica che dovranno regolare questa fase di ponte tra la vecchia e la nuova PAC.
Per tutto il mese di ottobre, grazie all'iniziativa di Federottica migliaia di ottici optometristi in tutta Italia offrono gratuitamente controlli visivi per la prevenzione e la compensazione dei difetti visivi. Quindi ancora pochi giorni per capire la propria vista considerato peraltro che il 42% dei deficit visivi è rimediabile attraverso l'uso di adeguati mezzi di compensazione visiva. Lo dice un rapporto dell'Organizzazione Mondiale della Sanità sull'incidenza dei difetti visivi, spesso una delle cause principali di "cecità funzionale". Un italiano su cinque non si è mai sottoposto a un controllo della vista, più del 60% non fa un esame da oltre tre anni, una persona su quattro ha un difetto visivo non corretto. Per migliorare la qualità della vista degli italiani,Federottica (Associazione Federativa Nazionale Ottici Optometristi), da anni promuove Ottobre mese della Vista, una campagna professionale di prevenzione del benessere visivo. Il consueto appuntamento con Ottobre Mese della Vista si arricchisce quest'anno di un'altra iniziativa che vede protagonista Federottica, e i suoi associati, organizzata di concerto con CDV (Commissione Difesa Vista), e che coinvolge tutta la filiera con uno sforzo organizzativo davvero innovativo nel suo genere. La grande novità vede, a partire dal mese di ottobre, gli ottici optometristi presenti nelle piazze italiane per eseguire screening refrattivi sulla popolazione, all'interno di un contesto che vede la partecipazione anche degli oculisti della SOI e di Vision+, concentrati dal canto loro sulla prevenzione delle patologie all'apparato visivo. «L'iniziativa prevede in prima battuta un'operatività su dieci città in tutto il territorio nazionale (ma che potrebbe certamente essere ritarata su volumi ben più alti qualora, come auspicato, avesse successo) e sarà accompagnata da numerosi momenti pubblici che daranno piena luce al lavoro svolto quotidianamente da tutta la categoria», spiega Andrea Afragoli, presidente di Federottica. Il programma degli appuntamenti in piazza sarà divulgato quanto prima. Le persone che vogliono sottoporsi al controllo visivo, nell'ambito della campagna Ottobre mese della Vista, possono recarsi presso i centri ottici associati, che espongono in vetrina la locandina dell'iniziativa "Ottobre mese della Vista - Sei sicuro di vederci bene". Per trovare il centro ottico più vicino, bisogna contattare l'associazione locale Federottica della propria zona. L'elenco è consultabile sul sito www.federottica.org cliccando sul banner "Ottobre mese della Vista".
Militari della Tenenza di Castellaneta hanno eseguito una verifica fiscale nei confronti di un’azienda operante nel settore del commercio all’ingrosso di materiale edile, riscontrando gravi violazioni alla normativa tributaria. L’attivita’ operativa delle Fiamme Gialle ha portato alla luce ripetute irregolarita’ e condotte fraudolente finalizzate ad occultare al fisco il reale volume d’affari dell’impresa. In particolare, l’azienda ha annotato nella propria contabilita' costi indeducibili per oltre 2 milioni e 500 mila euro, riferibili all’utilizzo di fatture false emesse da altri soggetti economici, nonché ha omesso di dichiarare all’erario ricavi per 260 mila euro. Sono state altresì accertate un’evasione di I.V.A. per oltre 550 mila euro e l’emissione di fatture false per 740 mila euro. L’amministratore dell’impresa è stato denunciato all’Autorita’ Giudiziaria per i reati di “Dichiarazione fraudolenta” ed “emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti” (ex art. 2 e 8 del D.Lgs. 74/2000).
Il Rettore uscente, Prof. Nicola Costantino e il neo-eletto Rettore, Prof. Eugenio Di Sciascio, insieme ai Direttori di Dipartimento ed ai Coordinatori dei Corsi di Laurea, alla vigilia del nuovo anno accademico 2013-2014 (che ha avuto inizio il 1° ottobre), hanno incontrato le neo-matricole del Politecnico di Bari per un saluto di benvenuto nella comunità universitaria e un augurio di proficuo lavoro. La cerimonia ha avuto luogo lunedì, 30 settembre nel Aula Magna “Attilio Alto” (campus universitario). Il giorno successivo i due rettori si sono recati a Taranto nella sede della Facoltà di Ingegneria a Paolo VI per incontrare gli studenti e le Istituzioni locali (notizia di cui parla in altra parte del giornale FLASH). ufficio stampa politecnico d
Sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 127 del 26-09-2013 è stata pubblicata la richiesta dell’ AMIU di TARANTO di Valutazione impatto ambientale della propria unità locale localizzata in Taranto in località “La Riccia Giardinello”. Il progetto è finalizzato a consentire l’ampliamento dell’attività di gestione rifiuti attualmente effettuata dalla “A.M.I.U. Taranto S.p.A.” e, contemporaneamente, a dare concreta attuazione ad un programma di potenziamento delle attività di recupero rifiuti, prevalentemente costituiti da frazioni cellulosiche, finalizzata a rendere un servizio adeguato di tipo “global service” ed al passo con le richieste di una sempre più stringente normativa in materia ambientale. In totale è prevista la movimentazione annua complessiva di 1.700,00 t/anno di rifiuti speciali pericolosi e 50.000,00 danno di rifiuti speciali non pericolosi con una potenzialità di stoccaggio istantaneo di 100,00 t di pericolosi e 1.250,00 t di non pericolosi. Per quanto attiene la capacità di selezione dei rifiuti in ingresso, in particolare di plastica, cellulosici e multimateriale, la capacità produttiva dell’impianto di selezione è pari 8 t/ora (pari a 144 t/giorno) nel caso dei cellulosici (carta e cartone) e di 4 t/ora (pari a 72 t/giorno) nel caso di plastica e multimateriale (plastica + barattolame in acciaio + barattolame in alluminio);
Su proposta dell’Assessore al Diritto allo studio e alla Formazione, Alba Sasso, la Giunta Regionale ha approvato la prossima programmazione triennale della Puglia concernente gli istituti tecnici superiori, i percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore ed i poli tecnico-professionali. “Si tratta - dice l’assessore Sasso - di uno strumento fondamentale per promuovere e sviluppare, a partire dalle esperienze già maturate, un offerta formativa terziaria integrata e di qualità, coerente con gli obiettivi di Europa 2020: “più formazione specialistica per rafforzare le politiche e le dinamiche occupazionali del territorio”. “Incentivare un forte raccordo tra l’innovato sistema di istruzione e formazione tecnica superiore ed il sistema produttivo è essenziale - continua l’assessore - per promuovere lo sviluppo sostenibile del territorio pugliese. Occorre, pertanto, investire nella realizzazione di una filiera formativa capace di confrontarsi ed interloquire con il sistema di imprese e di individuare le opportunità che possono offrire i diversi settori produttivi, sia in termini di acquisizione di competenze e di orientamento al lavoro, sia in termini di potenzialità occupazionali”. In particolare, in un’ottica di generale potenziamento e qualificazione dell’istruzione tecnica e professionale, la Regione ha inteso avviare il nuovo processo di programmazione 2013-2015, garantendo, da un lato, la continuità ed il potenziamento dei percorsi ITS ed IFTS avviati nelle precedenti programmazioni e prevedendo, dall’altro lato, la costituzione di due nuovi Istituti Tecnici Superiori in aree tecnologiche ritenute strategiche per le politiche di sviluppo regionali e coerenti con i fabbisogni professionali emergenti, quali “Tecnologie innovative per i beni e le attività culturali-Turismo” e “Mobilità sostenibile” . Analisi di contesto a cura dell’Osservatorio dei sistemi di istruzione e formazione hanno, appunto, individuato nei settori del turismo e dei trasporti filiere produttive strategiche che presentano interessanti spazi di crescita ad alto potenziale innovativo e occupazionale ed evidenziato la necessità di investire in capitale umano altamente specializzato, atto ad esaltarne l’innovatività e la competitività. Il carattere strategico per le prospettive di sviluppo regionale dei settori del turismo e della logistica, sottolinea la Sasso, è comprovato anche dalla presenza del Distretto Produttivo del Turismo Puglia e dal Distretto della Logistica Pugliese, che testimoniano la particolare capacità di aggregazione dei due settori sul territorio regionale, che può rappresentare un ulteriore fattore di garanzia del successo dell’iniziativa. “Che puntare sulla formazione tecnica specialistica sia, anche in tempi di crisi, un investimento vincente - conclude l’assessore - lo dimostrano i fatti: un’elevata percentuale dei primi tecnici superiori diplomatisi quest’anno in Puglia hanno già ottenuto un contratto di lavoro”. Al fabbisogno finanziario necessario per l’attuazione del Piano triennale si provvederà con risorse del POR FSE e risorse ministeriali a valere su apposito fondo.
Sulla vertenza “Isolaverde” di Taranto – società partecipata da Provincia e Italia Lavoro che si occupa di pulizie, raccolta differenziata, manutenzioni e scarichi – interviene l’assessore al Lavoro, Leo Caroli. “Dispiace constatare che nella vertenza Isolaverde l’accordo firmato lo scorso 21 luglio presso l’assessorato al Lavoro della Regione per la salvaguardia occupazionale dei dipendenti sia stato sostanzialmente disatteso”. “Infatti – prosegue – non risulta onorato l’impegno delle parti – sindacati e società – ad attivare un confronto territoriale finalizzato alla sottoscrizione di un contratto di solidarietà. In questo ambito auspico fortemente che non trovino spazio le spinte corporative ed egoiste che porterebbero al licenziamento di 120 esuberi. Mi auguro invece che prevalga lo spirito solidale che porti, anche a fronte di qualche sacrificio, ad evitare che anche un solo licenziamento possa intervenire nella vertenza”. “Al fine – conclude - di verificare lo stato di attuazione dell’accordo del 21 luglio e per favorire la ricomposizione del quadro delle relazioni tra sindacati e azienda, la Regione pronta a fare ogni sforzo utile”.
Il Consorzio SAF€RA e l'INAIL, partner italiano del consorzio, hanno pubblicato il primo Bando congiunto per finanziare proposte di ricerca sui fattori umani nella sicurezza, incluso il valore della sicurezza. Le proposte dovranno affrontare una o entrambe le seguenti questioni: 1) Il valore “sicurezza” e i valori della sicurezza; 2) Resilienza: come migliorare la gestione della sicurezza. 1.Il valore “sicurezza” e i valori della sicurezza •Si riconosce ormai che i fattori umani e organizzativi hanno un impatto significativo sulla sicurezza, e sono sempre più oggetto degli interventi di gestione per il miglioramento della sicurezza. Questi fattori, tuttavia, sono più indefiniti rispetto agli approcci tecnici che tradizionalmente caratterizzano questi interventi. Il concetto di sicurezza dipende dalle attitudini e dai sistemi valoriali della società in modi che sono poco conosciuti. Nuove sfide nascono da nuove modalità di lavoro e dalle nuove forme di regolamentazione della sicurezza.
Si è svolta il 24 settembre 2013, un’audizione presso la VII Commissione della Camera dei Deputati sul Decreto Legge 104/13 (Misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca). Il Decreto, su cui la FLC CGIL ha tempestivamente pubblicato una scheda di approfondimento, è un positivo cambiamento rispetto alla lunga stagione dei tagli all’istruzione e al diritto allo studio. Ma il cambio di rotta che rappresenta non riesce ad essere radicale e molte delle questioni poste negli anni dalla nostra organizzazione vengono lasciate irrisolte. Positivi sono gli intenti di investimento: nel fondo delle borse di studio o per contrastare la dispersione scolastica e per potenziare l’offerta formativa ad esempio, ma uno dei maggiori punti critici del decreto è proprio l’incongruenza tra gli interventi previsti e le risorse stanziate. Negative le invasioni di campo da parte della legge nei confronti del contratto di lavoro e dell'autonomia scolastica e della libertà di insegnamento. L’audizione alla Camera è stata l’occasione per la nostra organizzazione per ribadire quelli che riteniamo essere i cambiamenti necessari al Decreto. Su questi punti proporremo i nostri emendamenti e lavoreremo per aprire in Italia un grande confronto pubblico che coinvolga sindacati, studenti, associazioni per ridefinire un nuovo rapporto tra conoscenza, lavoro e democrazia e tra essi e un nuovo modello di sviluppo.
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