Puglia, Mare, Europa.. sorgenti di Solidarietà”, questo è il filo conduttore del programma degli eventi del Consiglio Regionale della Puglia per la 77^ Fiera del Levante di Bari, dal 14 al 22 settembre. Un calendario ricco di eventi, mostre, conferenze e workshop che si terranno presso il padiglione 152 bis del Consiglio Regionale della Puglia. Il programma delle iniziative è coordinato dal Servizio Biblioteca e Comunicazione Istituzionale del Consiglio Regionale della Puglia. Si inizia domenica 15 settembre con una giornata dedicata all’Accademia Karol Wojtila; alle ore 10 si terrà il convegno “Ambiente e Lavoro: quale equilibrio?”. Lunedì 16 settembre, nella giornata dedicata al mare, si inaugurerà la mostra “Il mare di Salgari”, a cura dell’associazione “Vedetta sul Mare” di Giovinazzo e alle ore 10 si terrà il convegno dibattito “Cultura ed Economia nei mari di Puglia” . Martedì 17 settembre, giornata dedicata alla storia e al Giardino Mediterraneo, con la conferenza dibattito dal titolo “70 anni dalle stragi naziste in Puglia” alle ore 10, mentre nel pomeriggio alle ore 17 la sezione Biblioteca Giardino della Biblioteca del Consiglio Regionale presenterà la mostra pomologica a cura di Pasquale Venerito e Pierfederico La Notte - CRFSA “Basil seguirà alle ore 17.15 la presentazione del volume “Il Giardino Mediterraneo” e alle ore 18.30 il convegno dal titolo “La Biodiversità delle colture pugliesi”. Mercoledì 18 settembre, tema della giornata sarà la festa dei lettori, alle ore 11.00, conferenza stampa della Festa dei Lettori mentre, alle ore 16, lapresentazione del progetto “La valigia di cartone: storie di emigrate straordinarie”. Giovedì 19 settembre, alle ore 10, presentazione del secondo volume “Fiabe per integrarsi”; alle ore 12, presentazione della Business Convention Advanced Materials “Innomat Meetings” – Bari, 26/28 maggio 2014 . Nel pomeriggio, alle ore 16 lo Europe Direct Puglia e lo Europe Direct Barletta terranno il convegno dal titolo “Rifai il look al tuo cv. Come elaborare un Curriculum vitae Europeo efficace ed ‘unico’”. La giornata di venerdì 20 settembre, sarà dedicata alla Macroregione: alle ore 10 il convegno “Coesione territoriale, GECT, Macroregioni…” a cura dell’AICCRE.Sabato 21 settembre è dedicato alla solidarietà: alle ore 10 ci sarà la sottoscrizione del Protocollo d’intesa tra Apo Puglia e Amici e la presentazione del progetto “Medicina di Genere e integrazione sanitaria degli stranieri”; mentre alle ore 17 la Fattoria Sociale presenterà il Report finale del progetto “Sostegno Estate 2013 alla piccola Fattoria Sociale “Lena Lauriola”. Domenica 22 settembre giornata dedicata alle associazioni Angeli della Vita, Anteas Bari, Centro Studi Meridionali. Alle ore 10, proiezione del filmato e report fotografico e relativa premiazione e assegnazione dei riconoscimenti ai partecipanti della prima edizione 2013 della “Sfilata di cavalli, traini e carrozze”.Per tutto il periodo fieristico, sarà allestita all’interno del padiglione la mostra dal titolo “Il mare di Salgari”, a cura dell’associazione “Vedetta sul Mediterraneo”, con 27 pannelli che riproducono le illustrazioni e i disegni ispirati ai romanzi di Emilio Salgari e 33 panelli che riproducono le copertine dei romanzi dell’autore. Per informazioni: 080.540.27.72 – e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. Twitter: @TecaMediterrane - YouTube: Teca del Mediterraneo – Facebook: Biblioteca Cons. Reg. Puglia. http://biblioteca.consiglio.puglia.it
Prosegue il trend di crescita della BCC San Marzano di San Giuseppe che, nel primo semestre dell'anno, archivia un saldo positivo, rafforzando ulteriormente le proprie quote di mercato e ponendosi sempre più come istituto di riferimento del territorio. I dati, consolidano le strategie da tempo perseguite dai vertici aziendali e saranno portati all'esame del Consiglio d'Amministrazione del corrente mese di settembre. Un risultato particolarmente significativo è fornito dalla raccolta: i risparmiatori hanno confermato la fiducia nella Banca locale. La raccolta diretta, infatti, fa segnare un importante +16,94%, che tradotto vuol dire: 428,053 milioni di euro (nel corso dello stesso periodo del 2012 si era attesta a 366 milioni di euro). In decremento di un punto percentuale, ma migliore del dato nazioale, il capitolo impieghi, 215,192 milioni di euro (-1,94%). L'utile d'esercizio, nei primi sei mesi,raggiunge i 3,300 milioni di euro (+74,75% sul primo semestre dell'anno precedente quando aveva raggiunto 1,8 milioni di euro). Il dato contribuisce in maniera significativa al patrimonio di vigilanza che passa così da 40 milioni a 43,101 milioni di euro (+7,19%). L'instabilità del quadro economico locale e nazionale e la fase di recessione che ha colpito le famiglie e le imprese, rappresentano un prioritario punto d'attenzione per la Banca pugliese che, anche in questo 2013 ha adottato un piano d'azione che le consentisse di proseguire nell'opera di una sempre robusta patrimonializzazione e, allo stesso tempo, di fornire quel sostegno richiesto ad un istituto di credito locale dal proprio territorio. E, proprio su questo filone, la BCC San Marzano di San Giuseppe, riesce a contenere le sofferenze (circa il 4%) ben sotto la media (circa il 7%) e registra una minore contrazione nel capitolo impieghi rispetto alla media del sistema bancario (-3%). Per il Direttore Generale, Emanuele di Palma: «Pur in un clima di profonda incertezza, l'obiettivo di consolidare ulteriormente la Banca, rendendola maggiormente patrimonializzata, è stato raggiunto grazie ad un percorso operativo condiviso dal Consiglio d'Amministrazione, cui va il merito di aver saputo interpretare in maniera corretta le evoluzioni e le dinamiche degli scenari locali e non solo. Sotto il profilo operativo, il 2013 premia ancora una volta le scelte tecniche della BCC San Marzano di San Giuseppe, che in questi ultimi anni ha puntato alla realizzazione di una struttura complessa, moderna e all'avanguardia dal punto di vista tecnico e professionale, capace di mantenere allo stesso tempo quella velocità e dinamismo che dovrebbero essere propri di una banca locale». «Il risultato raggiunto nel primo semestre del 2013 -- dice il Presidente Francesco Cavallo -- oltre che confermare il trend di crescita della Banca premia la visione strategica pluriennale che ci ha consentito di leggere con largo anticipo questo stato di crisi trasversale, ponendoci nelle condizioni di apportare le giuste contromisure senza perdere di vista la nostra dimensione di banca locale. Un traguardo importante, raggiunto grazie al management aziendale e alla qualificata rete di collaboratori e che condividiamo con tutti i soci e clienti, i quali hanno dimostrato di recepire il ruolo proattivo della Banca, continuando a credere in questo progetto che da oltre 55 anni è al fianco del territorio».
“Restituire ai loro habitat naturale la fauna selvatica curata e protetta dall’Osservatorio faunistico regionale di Bitetto è ogni volta un segno di speranza per il nostro territorio che sia nell’ambito della tutela dell’ambiente e del paesaggio che in quello del recupero della ruralità sta mettendo in atto in questi anni importanti provvedimenti volti alla salvaguardia e al mantenimento di questo importante patrimonio”. E’ quanto dichiara l’Assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia, Fabrizio Nardoni, annunciando la liberazione nella zona protetta della gravina di Laterza di alcuni esemplari selvatici sottoposti alle cure del Centro faunistico regionale. L’importante appuntamento si svolgerà domani mattina a partire dalle 10.00 nello scenario incontaminato di una delle gravine più belle del territorio, il canyon lussureggiante dell’incisione erosiva alta fino a 200 metri, la seconda più importante in Europa e oasi protetta LIPU. Ad essere liberati saranno due volpi, due poiane, due gheppi e un biancone. Esemplari giunti alcuni mesi fa nell’Osservatorio faunistico in condizioni disperate.Di particolarmente rilevanza sarà la liberazione del Biancone, una sorta di aquila locale dall’imponente apertura alare che dopo tre anni di riabilitazione finalmente torna a solcare i cieli del nostro territorio in perfetta forma. Alla cerimonia di liberazione parteciperanno autorità locali, appassionati, il direttore dell’Osservatorio Enrico Armentano, i funzionari del servizio della Regione Puglia e l’Assessore regionale Fabrizio Nardoni.
Anche questo fine settimana, dal 13 al 15 settembre, le collezioni del MARTA saranno fruibili secondo il seguente orario: Venerdi 13 settembre: dalle ore 8.30 alle ore 19.30 (ingresso consentito fino alle ore 19.00) Sabato 14 settembre: orario continuato dalle ore 8.30 alle ore 23.00 (ingresso consentito fino alle ore 22.30; dalle ore 20.00 ingresso gratuito) Domenica 15 settembre: dalle ore 8.30 alle ore 19.30 (ingresso consentito fino alle ore 19.00). Per la visita al Museo nelle ore serali, sabato 14 settembre, nell’ambito del progetto OPEN DAYS promosso dall’Agenzia Puglia Promozione in accordo con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia, sarà possibile accedere alle collezioni permanenti anche dalle ore 20.00 alle ore 23.00 con ingresso gratuito (accesso consentito fino alle ore 22.30). Le visite guidate gratuite, a cura di personale della Soprintendenza, sono previste per le ore 20.00 e le ore 21.30. Si richiede la prenotazione telefonica allo 099/4532112. Negli spazi destinati alle esposizioni temporanee, sarà possibile visitare, sempre con ingresso gratuito, la mostra Negli occhi della Gorgone. Il volto di Medusa sulle antefisse di Taranto.
Antonio Giangrande Presidente Associazione Contro Tutte le Mafie e di Tele Web Italia ha fatto pervenire alla redazione una nota che per dovere di cronaca riportiamo integralmente. «Da sempre dal nord arrivano accuse denigratorie di tutti i tipi ai cittadini meridionali. Sembra che sia come quella novella: “la volpe quando non arriva all’uva, dice che è acerba”. Prendiamo in esame le accuse rivolte agli studenti del Sud Italia. Dagli e dai ai barbari padani qualcuno crede ed ecco nascere il “Bonus Maturità», spiega Antonio Giangrande. Lo scrittore Antonio Giangrande sul tema “Scuola ed Università” ha scritto un libro: “SCUOLOPOLI ED IGNORANTOPOLI, LAUREATI ED ANALFABETI”. Book ed E-Book pubblicato su Amazon.it e che racconta una verità diversa da quella profusa dai media. Da sempre sbraitano i leghisti ed i giornali faziosi. “Diciamo basta all’assistenzialismo e alle raccomandazioni del sud. Vista la disparità di trattamento fra gli studenti del nord e quelli del meridione, è ridicolo e immorale continuare a considerare il voto di maturità un parametro valido per le graduatorie d’ingresso alle università e per l’assegnazione delle borse di studio”. Lo ha detto il deputato della Lega Nord, Davide Cavallotto. Una sfida tra "cervelloni" del Nord e del Sud. La proposta arriva dai giovani deputati della Lega Nord Paolo Grimoldi e Davide Cavallotto, alla luce di indiscrezioni sui risultati dell'ultima Maturità dai quali emerge che al Sud e 100 e lode continuano a essere il doppio che al Nord. "Leggere ancora oggi - spiegano Grimoldi e Cavallotto - che nelle scuole superiori al Sud si registrano il doppio dei 100 e lode del Nord è vergognoso e imbarazzante. Ma qualcuno crede davvero che in Campania, Sicilia, Calabria, Puglia, Lazio siano tutti geni, mentre dal Centro al Nord tutti somari? Facciamola veramente questa sfida comparativa tra i 100 e lode sudati in Padania e quelli spesso regalati nel Sud: avremmo la conferma - sostengono i due giovani leghisti - dell'assurdità del valore legale del titolo di studio, di cui la Lega chiede da tempo l'abolizione. Abbiamo moltissimi giovani padani diplomati con 100 e lode, ma anche con molto meno che si confronterebbero senza problemi con i cervelloni del Sud, soprattutto con quelli usciti a grappolo da una stessa scuola superiore". “E’ inaccettabile che gli studenti del Nord siano sfavoriti nelle selezioni di Medicina e di altri corsi di laurea a numero chiuso a causa del bonus maturità che premia le Regioni del Sud”. Così il capogruppo della Lega Nord in Consiglio regionale veneto Federico Caner, che fa seguito alla denuncia lanciata dal leghista Mario Pittoni in merito alla questione dei punti sul voto di maturità, che inciderà sull’accesso ai corsi universitari a numero chiuso. “E’ arcinota la disomogeneità di valutazione tra Nord e Sud – ha detto Caner – e proprio grazie a questa anomalia e al vantaggio di poter contare su voti di maturità più alti nel Meridione, gli studenti del Sud saranno favoriti nell’accesso ai corsi universitari a numero chiuso come Medicina”. “Abbiamo chiesto al ministro Carrozza di sospendere il bonus maturità perché riteniamo penalizzi fortemente gli studenti del nord che, a causa degli standard più elevati degli istituti che frequentano, ottengono risultati più bassi rispetto agli studenti del sud. Le risposte che ci ha fornito il ministro Carrozza, contrariamente a quanto promesso dal premier Letta nel suo discorso d’insediamento, sono state assolutamente insoddisfacenti. Anche in tema scolastico riscontriamo un imbarazzante doppiopesismo ai danni del settentrione. Lo stesso voto finale dell’esame di maturità potrebbe essere inattendibile poiché, non tenendo conto del livello qualitativo medio degli studenti dei singoli istituti, penalizza di fatto i nostri studenti. Siamo in un momento di forte crisi, non togliamo ai giovani la speranza di veder realizzato il sogno di costruirsi il futuro che giudicano più affine alle loro attitudini”. Lo ha dichiarato Cristian Invernizzi, deputato della Lega Nord. Ed ecco allora per accontentare i detrattori degli studenti meridionali interviene il ministro Carrozza. MERITOCRAZIA? Bonus maturità: un 86 al professionale vale di più di un 92 al classico, scrive Pietro De Nicolao. Finalmente il MIUR ha pubblicato tutti i dati necessari al calcolo del “bonus maturità” per il numero chiuso, che confermano le critiche mosse al sistema del bonus. Gli studenti dei licei classici e scientifici i più penalizzati. Il bonus può essere migliorato? No: meglio abolirlo. Il 30 agosto 2013 il MIUR ha pubblicato sul sito Universitaly i dati dell’80° percentile per tutte le commissioni di maturità del 2013, che serviranno per il calcolo del bonus maturità. Cos’è il bonus maturità? Il DM 449 del 12 giugno 2013, che sostituisce la precedente disciplina ideata da Francesco Profumo, stabilisce che per l’ingresso ai corsi di laurea a numero chiuso i candidati debbano essere disposti in graduatoria ed accedere ai posti disponibili in ordine di merito. Ad ogni candidato viene assegnato un punteggio in centesimi. Di questi, 90 punti dipendono dal test di ammissione vero e proprio, e 10 punti dipendono invece dalla carriera scolastica precedente: in particolare, dal voto di maturità. Il problema è che il bonus non dipende in modo diretto e assoluto dal voto di maturità. Per aver diritto al bonus si devono verificare contemporaneamente due condizioni: ottenere almeno 80/100 alla maturità; essere nel “top 20%” della propria commissione d’esame: è il famoso 80° percentile. Se queste condizioni sono soddisfatte, il bonus si calcola direttamente in funzione del voto di maturità secondo la tabella contenuta nel decreto. Il bonus maturità è stato recentemente riformato: al contrario di quanto si potrebbe credere, esso non fu ideato dal Ministro Maria Chiara Carrozza, né da Francesco Profumo, ma risale al 2008, quando al Ministero dell’Istruzione c’era Giuseppe Fioroni. Si potrebbe dibattere a lungo sull’opportunità stessa di considerare il voto di maturità nell’ambito dell’ammissione ai corsi di laurea universitari. Oltre a pensare che ciò sia inopportuno, noi riteniamo che ciò comporti delle difficoltà tecnicamente insormontabili. Eppure c’è chi lo difende. Le polemiche, attese, non sono mancate. Le curiosità nemmeno. Così come le conferme, stavolta supportate da migliaia di informazioni. La prima, su tutte: al Sud è molto più «facile» diplomarsi con un voto alto. Altissimo, in certi casi. E se non ci fosse stato quel vincolo dell'«ottantesimo percentile» - aggiunto dal ministro dell'Istruzione Maria Chiara Carrozza - forse ora avremmo migliaia di studenti del Mezzogiorno con in tasca già 8, 9, 10 punti di bonus ancora prima di effettuare il test d'ammissione all'università, scrive Leonard Berberi sul milanese “Il Corriere della Sera”. Staccando così i colleghi del Nord che da tempo accusano di essere penalizzati dal punteggio finale perché al Settentrione «le commissioni danno voti più bassi». La preoccupazione è legittima. Due o tre punti in più alla prova d'ingresso nelle facoltà a numero chiuso potrebbero far avanzare nella graduatoria finale anche di mille o duemila posti. Dello stesso tenore è l’articolo di “La Repubblica”. L'Italia è spezzata in due: nord vs sud, non è una novità. E al centro del mirino, questa volta, ci sono i voti di maturità. Il bonus, ottenuto in base al punteggio del diploma e utile per i test di ammissione all'università, svela le differenze tra meridione e settentrione: 10-12 punti tra Milano e Catanzaro, per fare un esempio. La situazione non è nuova, ma questa volta arrivano le informazioni concrete. Come riporta Il Corriere della Sera nell'edizione di oggi, sabato 31 agosto, al sud gli studenti ottengono mediamente voti più alti. E se non ci fosse stato quel vincolo "dell'ottantesimo percentile" - voluto dal ministro dell'Istruzione Maria Chiara Carrozza - troveremmo migliaia di studenti del mezzogiorno, che, finito il liceo, avrebbero in tasca 8, 9 o addirittura 10 punti di bonus maturità in più ancora prima di presentarsi ai test di ammissione all'università. I detrattori sono sempre all’opera e sempre seguiti dagli italioti allo sbaraglio. Di tutt’altro tenore è, invece, l’editoriale di Enzo Magistà, direttore della redazione giornalistica di Tele Norba, la più grande tv locale commerciale del sud Italia. Pubblicato in data 09/set/2013. “Oggi si continua con i test per entrare nelle facoltà di medicina di tutt’Italia. E’ un pedaggio che i nostri figli devono pagare perché, purtroppo, tutti sognano di fare il medico e la professione è ormai al collasso. Serviva un freno, una selezione ed è stato messo. Ci sarebbe già da discutere su questo disumano criterio di spezzare i sogni dei ragazzi. Ma restiamo senza parole di fronte all’altra, ancor più grave ingiustizia, che è stata perpetrata ai danni dei ragazzi più bravi ed in particolare di quelli meridionali. Il ministro ha dettato regole nazionali e si è imposto di riequilibrare i meriti scolastici. E così, ritenendo che nel sud i ragazzi ottengano facilmente buoni voti, li ha penalizzati. Sono stati introdotti dei premi che ciascuna scuola distribuisce a discrezione. E così un ragazzo di Treviso diplomato con 80 su 100 può ottenere 6.7 punti di vantaggio nei test sul suo collega di Reggio Calabria diplomatosi con 100. Un furto, anzi, una rapina a mano armata è quella di coloro che in questi anni hanno fomentato la rivolta contro le scuole del sud, nelle quali, si è detto e scritto, che i professori sono di manica larga. Il sud subisce una nuova ingiustizia, perché le accuse sono totalmente false. I ragazzi meridionali sono semplicemente più bravi. In fondo, a pensarci, eè lo stesso ministro che lo riconosce, visto che è costretto a dare l’aiutino agli altri per farli partecipare alla partita. Solo che qui, in ballo, c’è il futuro e col futuro non si scherza, altrimenti resteremo, come succede da secoli, bravi, ma sfortunati. Guarda caso è stato approvato nella tarda mattinata dello stesso 9 settembre 2013 il decreto sulla scuola del ministro Maria Chiara Carrozza. Nella conferenza stampa che si è tenuta subito dopo il Consiglio dei ministri che ha dato il via libera al testo, la Carrozza, il premier Enrico Letta e gli altri ministri interessati dal decreto hanno illustrato il contenuto del provvedimento. La parte più attesa e importante del decreto è l'abolizione del cosiddetto "bonus maturità", vale a dire il sistema di assegnazione di punti extra attribuiti agli studenti che si sono diplomati con un voto superiore agli 80/100 e non inferiore all'80esimo percentile della distribuzione dei voti della propria commissione d'esame nell'anno scolastico 2012/13. Questo significa che già dalla sessione di test di ingresso attualmente in corso non si deve più tenere conto del punteggio di diploma per valutare l'esito delle prove. Letta: ''Via subito bonus maturità''. "Abbiamo deciso di accelerare l'eliminazione del bonus maturità, perché così creava delle disparità che non potevano funzionare", annuncia il premier Enrico Letta in conferenza stampa, al termine del Consiglio dei ministri”. Oramai è chiaro a tutti: tabelle dei percentili alla mano, il bonus maturità non premiava i più bravi ma castigava gli studenti meridionali. NON SI RIESCE A COMPRENDERE CHE NON E’ IL VOTO CHE CONTA, MA LE PRASSI PER IL SUPERAMENTO DI ESAMI DI STATO E CONCORSI PUBBLICI. PRASSI CHE LI TRUCCANO. MERITOCRAZIA. IN UN ALTRO MONDO, FORSE. UNIVERSITA’. COSI’ SI ACCEDE AL NUMERO CHIUSO. L’APOTEOSI DELL’INETTITUDINE E DELL’INCAPACITA’. I saggi ministeriali inventori del sistema del “Bonus Maturità” di cui si parla sarebbero poi coloro che elargiscono dati differenziali tra Nord e Sud e sono quelli che stabiliscono i quiz per l’ingresso a numero chiuso nelle facoltà universitarie. Università. Così si accede al numero chiuso. Gli oltre 84mila aspiranti medici che il 9 settembre 2013 hanno affrontato il test d'ingresso sono entrati in aula quando la prova era caratterizzata dal «bonus maturità», e ne sono usciti quando le regole erano già cambiate. E' stato un vero assalto. Sono arrivati in oltre 84mila a affrontare i test per l'ammissione alla facoltà di medicina e odontoiatria nelle università statali. Gli iscritti ammontano a 84.165 (ma i paganti a 74.312) per 10.771 posti disponibili. Circa uno su sette. Un numero decisamente in crescita rispetto all'anno 2012, quando i partecipanti furono 68.426 per 10.714 posti. Ma tutti, giusto per dimostrare la loro preparazione in materia, si sono scontrati con domande bizzarre al test di medicina. Chi ha scritto «El ingenioso hidalgo don Quijote de la Mancha»? «Coltivare piante non autoctone per abbellire i propri giardini è diventata una pratica piuttosto comune. Molte di queste specie sono costose, richiedono trattamenti speciali e sono spesso soggette a parassiti e malattie. Esistono molte piante selvatiche autoctone che sono perfettamente adatte alla crescita in vaso o nei giardini delle case, non richiedono trattamenti speciali e spesso sono altrettanto belle rispetto alle piante provenienti dall’estero. Si dovrebbe quindi cercare di coltivare un numero maggiore di piante autoctone selvatiche nei propri giardini. Se considerata vera, quale delle seguenti affermazioni rende più forte l’affermazione precedente?». Quasi più intricato del «problema della massaia» che deve scegliere quante confezioni di prosciutto comprare, solo dopo aver valutato attentamente quanti grammi ne mangiano i figli al giorno e dopo quanti giorni il prosciutto sarà scaduto. Altre nefandezze: Qual è il percorso più veloce per andare in ufficio, quello breve con molti semafori o quello lungo con pochi semafori? E se c’è da accoppiare una città con un museo, l’Ermitage si attribuisce a Parigi, come il test suggeriva ingannevolmente, o a S. Pietroburgo, com’è nella realtà? Se crescendo il benessere si è più infelici, allora il denaro rende felici oppure no? E, dopo la logica, spazio all’immunologia («il tetano resiste agli antibiotici?»), alla neurologia («Quali sono le funzionalità dei nodi di Ranvier»), alla chimica («Quali sono le componenti del glicogeno?») passando per la fisica, con la «forza di Lorentz», che non è quella di un ragazzo muscoloso, ma la forza che si sviluppa tra un campo elettromagnetico e un oggetto elettricamente carico. Tra l’applicazione di un teorema di Pitagora e le probabilità di vincere giocando a dadi, passando per una funzione da ricavare in delta, i candidati si sono trovati persino di fronte ad una domanda che sosteneva che, secondo uno studio americano, «le domande a scelta multipla non danno agli studenti la possibilità né di pensare in maniera logica indipendente né di presentare le loro argomentazioni coerentemente in maniera scritta». Giusto per dire: da questo marasma usciranno i futuri medici. Alla faccia della meritocrazia e del voto di manica larga, a detta delle volpi padane, dato agli studenti meridionali. Il numero aperto e dare sfogo alle capacità degli studenti, proprio no!! Proprio perché nel mondo i medici sono la figura professionale necessaria. Invece no. Meglio accontentare le lobby, così come si fa con gli avvocati che il numero chiuso lo applicano tacitamente. Vuoi mica che i figli loro rimangano senza lavoro e privilegi? Dr Antonio Giangrande - Presidente dell’Associazione Contro Tutte le Mafie e di Tele Web Italia
Martucci: "Disagi trasporto e aumento tariffe Fse, necessario intervenire" "Le tematiche legate alla mobilità e ai trasporti sono tematiche che affrontano i temi dello sviluppo del territorio. È per questo – dichiara il consigliere regionale Mep, Antonio Martucci – che non possiamo esimerci dall’affrontare la situazione legata ai disagi e alle tariffe delle Ferrovie del Sud-Est. È una questione aperta da diverso tempo, e raccolgo quotidianamente, come molti altri, le lamentele degli utenti sulla scarsa qualità del servizio di trasporto pubblico. A fronte di questo è inaccettabile assistere anche all’aumento delle tariffe, la beffa oltre al danno. Nei giorni scorsi il presidente della IV commissione comunale di Martina Franca, Martino Carrieri, aveva convocato una riunione, sollecitando un intervento dell’amministrazione comunale a difesa delle ragioni degli utenti. Ritengo positiva – dice ancora Martucci – l’iniziativa della commissione comunale martinese che richiede un intervento sia della Giunta municipale che da parte nostra che rappresentiamo in Regione i nostri territori. Da parte mia e del mio gruppo - conclude Martucci - porteremo la questione nelle sedi regionali opportune, a cominciare dalla V Commissione regionale”.
Perde per 2 a 1 il Taranto contro la squadra di casa del Bisceglie nella partita di Coppa Italia. dopo aver chiuso il primo tempo sulla 0 a 0 ad inizio di ripresa il Bisceglie è passato in vantaggio. Poi fra il 73' ed il 76' prima il pareggio della squadra rossoblù e poi il nuovo e definitivo vantaggio della suadra barese.
Sabato 14 settembre inaugurata la 77a edizione della Fiera del Levante alla presenza del Premier Enrico Letta. Alla presentazione il Governatore della Puglia Nichi Vendola dice che sarà "Una Fiera con imprese e popolo. L’obiettivo - ha detto infatti Vendola - è quello di provare a coniugare il carattere popolare della Fiera, la Fiera cioè come grande evento della socialità, come festa, come occasione anche di incrocio tra il popolo e la qualità del cibo, della cultura, dello spettacolo, con un’accelerazione del processo di modernizzazione. Devono tornare gli imprenditori e deve tornare il popolo – ha proseguito - questi sono i due caratteri fondamentali di una Fiera. Una Fiera senza imprese non esiste e una Fiera senza popolo è una contraddizione. Il Presidente Ugo Patroni Griffi sta cucendo, con l’ago e con il filo della sua competenza e della sua sapienza, questi due caratteri”. Per quanto riguarda il processo di privatizzazione, Vendola ha ribadito che “la Fiera non può essere gestita dal pubblico, bensì dal privato secondo una modalità tipica dell’economia di mercato”. In particolare Vendola ha sottolineato che “In questo processo di privatizzazione è molto importante dire ai pugliesi che la proprietà resterà pubblica e che noi continueremo a valorizzare il patrimonio della cittadella. Oggi la Fiera del Levante ha un Cineporto, ha l’esperienza di un privato importante come Farinetti con Eataly, ha un luogo dove sorgerà il museo dei bambini, ha vecchi spazi affittati ai giovani che fanno coworking. Insomma, la cittadella si sta trasformando, nei padiglioni fieristici è importante che entri il produttore di ricchezza”. Per Vendola “la Fiera è un bene comune, la Fiera appartiene a Bari, alla Puglia, appartiene al Sud. E la Fiera può diventare anche l’occasione per raccontare un altro Sud”. “Il Sud, per esempio, del Politecnico di Bari - ha detto Vendola - che è una delle migliori università che esista oggi in Italia e in Europa, o ancora il Sud che taglia i nastri delle opere realizzate e non il Sud delle incompiute. Nella Fiera dobbiamo poter essere capaci anche di raccontarci, di essere orgogliosi delle realizzazioni fatte e di quelle che verranno. Le cose più belle sono quelle che non abbiamo ancora fatto e alle quali dobbiamo dedicarci”. Al Presidente del Consiglio Enrico Letta, chiederà di poter essere liberati dall’incubo e dalla prigionia del patto di stabilità e che gli mpegni assunti sulla modernizzazione infrastrutturale del Sud possano avere conseguenze operative. Abbiamo bisogno, per esempio, di rilanciare la linea adriatica, il treno ad alta capacità. Si cominci subito finanziando il raddoppio della Lesina Termoli, 30 chilometri di strozzatura per la dorsale adriatica. O ancora, abbiamo bisogno di realizzare il progetto del collegamento veloce tra Bari e Napoli, diremo a Letta che abbiamo bisogno di un sostegno forte nella lotta alla povertà”. “Dobbiamo sapere che la povertà è una mina sotto i piedi della coesione sociale della convivenza e della democrazia – ha concluso Vendola - la povertà sta crescendo e il rischio è che i tempi della ripresa economica siano troppo dissociati dall’esplosione, anche rabbiosa, del dolore sociale”.
Si è tenuta a Palazzo del Governo la riunione della Consulta per lo Sviluppo della Provincia di Taranto, convocata dal Commissario prefettizio Mario Tafaro e allargata per la prima volta ad un esponente della giunta regionale pugliese, l'Assessore alle risorse agroalimentari il tarantino Fabrizio Nardoni. Ritrovare un clima di coesione e unità d'intenti. sul territorio che dopo la crisi e il dramma ha bisogno di ridisegnare il suo futuro assetto sia in termini di comunità, sia in termini di economia e lavoro. E' quanto ha dichiarato al termine della riunione l'assessore Nardoni. E' emersa con chiarezza l' urgenza di tracciare il profilo dello sviluppo che Taranto e il suo territorio provinciale intendono darsi per i prossimi anni - ha spiegato l'Assessore Nardoni - e per questo credo che la mia città viva un periodo delicato e stimolante assieme. Le criticità sono tante ma vi è anche l'opportunità i affrontarle con una buona sponda della Regione che in tutti gli ambiti di competenza si trova a programmare in questi giorni la spesa prevista nei nuovi fondi strutturali 2014-2020 - ha detto Nardoni - ecco perché nella sede della Consulta vi è l'urgenza di conoscere al meglio le esigenze per chiedere non solo a livello governativo, ma anche a livello regionale, la loro sostenibilità economica. Penso alle ipotesi di sviluppo legate al porto, al recupero della centralità di segmenti produttivi legati alla pesca, all'92agricoltura e al turismo, ma anche alle esigenze rivenienti dal settore della sanità, dei trasporti, delle infrastrutture, dei lavori pubblici e della tutela del patrimonio storico e ambientale. Nel corso della riunione della Consulta l'Assessore Nardoni ha presentato anche due proposte di allargamento del tavolo di lavoro: supportare gli incontri con l'esperienza e la competenza di esperti nei vari settori di intervento e a tutti i consiglieri regionali espressione del territorio.
Nella giornata di lunedì 9 settembre, il Commissario Straordinario per le opere e i lavori relativi al porto di Taranto, Sergio Prete, ha incontrato a Roma Aldo Mancurti, Capo del Dipartimento per lo Sviluppo delle Economie Territoriali della Presidenza del Consiglio (DISET). In una nota si legge che a breve si procederà all’aggiudicazione dei lavori di adeguamento/consolidamento della banchina del Molo Polisettoriale e la conclusione dell’iter approvativo dei relativi dragaggi, della diga foranea e della riqualificazione della radice. L’incontro è avvenuto nell’ambito di riunioni periodiche con le quali i vertici del DISET hanno la possibilità di monitorare l’iter dei lavori e delle opere da realizzare sulla base dell’Accordo per lo sviluppo dei traffici containerizzati nel porto di Taranto siglato il 20 giugno 2012. Si tratta di un’infrastruttura strategica non solo per lo sviluppo dell’economia del territorio, ma per quello dell’intera regione. Nel corso della riunione, in particolare, Sergio Prete ha illustrato in dettaglio le attività realizzate di recente e l’attuale situazione degli iter procedurali dei lavori e delle opere. Il Capo del Dipartimento per lo Sviluppo delle Economie Territoriali ha quindi riscontrato che, dopo una fase di stallo di oltre 10 anni, che ha reso necessaria la nomina del Commissario Straordinario e nonostante la considerevole mole di difficoltà incontrate, si è riusciti in tempi ragionevoli a raggiungere risultati concreti e di rilevanza: a breve, infatti, saranno aggiudicati i lavori di adeguamento/consolidamento della banchina del Molo Polisettoriale e si concluderà l’iter approvativo dei relativi dragaggi, della diga foranea e della riqualificazione della radice. Con l’occasione, inoltre, sono state calendarizzate ulteriori due riunioni che si terranno a Roma presso il Dipartimento per lo Sviluppo delle Economie Territoriali della Presidenza del Consiglio. La prima è in programma già la prossima settimana. Ad essa parteciperanno gli Enti competenti e i progettisti che, congiuntamente, elaboreranno la bozza del cronoprogramma delle attività per la realizzazione delle opere. Il secondo incontro è, invece, previsto per la settimana successiva ed avrà un carattere più ristretto. L’obiettivo è la condivisione del suddetto cronoprogramma da parte degli operatori privati coinvolti nell’Accordo.
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