Dopo un mese di giugno incoraggiante sotto l'aspetto delle presente turistiche nel Salento e in Puglia più in generale, una delle destinazioni più desiderate dagli italiani, gli operatori del settore segnalano un sensibile calo delle prenotazioni iniziato da circa tre settimane, ma che continua a persistere. Il dato è emerso da un confronto tra le varie associazioni di categoria. “Da quasi un mese a questa parte notiamo un calo delle prenotazioni che non ci aspettavamo – dice all'AGI il presidente della sezione Turismo di Confindustria Lecce, Giovanni Serafino – e che si traduce, ovviamente, in una flessione delle presenze nelle strutture turistiche. La situazione sembra piuttosto generalizzata in Puglia, che comunque resta una delle mete più ambite. Negli hotel, quando siamo ormai a fine luglio, ci sono ancora camere libere e non si è visto il tanto atteso tutto esaurito". Migliori sono, invece, le prospettive per il prossimo mese. “Il pienone, comunque, ci sarà – prevede Giovanni Serafino – a partire dal 6 agosto e andrà avanti per alcune settimane”.

 

 Le conseguenze del conflitto armato in Ucraina, tra cui l'aumento dei prezzi di gas, carburanti ed energia elettrica, sembrano essere le cause principali del calo dei flussi turistici, alle quali si aggiunge l'incertezza determinata dalla crisi di governo. “Anche se c'è molta voglia di riprendere una vita normale dopo le fasi più acute della pandemia, gli italiani devono fare i conti con il portafoglio – ravvisa Giovanni Serafino – perché, tornando a casa dopo le vacanze, troveranno bollette molto più care da pagare. Inoltre, sono aumentati anche i prezzi dei voli. Quelli delle strutture ricettive hanno subito un incremento medio di almeno il venti per cento come conseguenza del caro bollette. Non si possono, tuttavia, biasimare gli albergatori, in quanto obbligati a ritoccare i prezzi al rialzo soprattutto a causa dei costi dell'energia elettrica. Per questo gli hotel non praticano più la formula last minute, inoltre persistono le difficoltà a reclutare personale”. Ci si aspettava di più dal turismo interno in questo periodo, che ha subito un calo proprio a causa della situazione di incertezza dovuta ai rincari, secondo gli operatori turistici. Giovanni Serafino fa un esempio: “Raggiungere una meta turistica come la Puglia, partendo in auto dalla Lombardia, ha un costo notevolmente maggiore rispetto allo scorso anno a causa del caro carburante. Il viaggio diventa, quindi, impegnativo sotto l'aspetto economico e ciò scoraggia il turista. Inoltre, dai ristoratori apprendiamo che i turisti spendono sempre meno e le famiglie rinunciano sempre più spesso anche alla serata in pizzeria. La crisi di governo ha poi peggiorato le cose aumentando il sentimento di incertezza. In definitiva, senza accorgercene, stiamo vivendo una fase di falso benessere”, conclude Giovanni Serafino. 

È partito nella nuova è bella location di piazza Coperta non più relegata a mero parcheggio il Taranto Jazz Festival, stavolta con due virtuosi dell’ottone di caratura internazionale. Questa sera, sabato 23 luglio, infatti, sarà la volta dei Latin Mood, il sestetto guidato dal trombettista Fabrizio Bosso e dal sassofonista Javier Girotto, che fa dell’incontro tra diverse culture ed estrazioni musicali il proprio tratto distintivo. Fianco a fianco con questi due totem del jazz mondiale ci saranno Natalio Mangalavite, che suonerà sia il piano che il sax, Luca Bulgarelli al basso elettrico, Lorenzo Tucci alla batteria e Bruno Marcozzi alle percussioni. La loro musica ci farà viaggiare idealmente fra gli angoli più reconditi del Sudamerica, spaziando tra ritmiche uruguaiane e peruviane, e generi come lo joropo venezuelano, il frevo brasiliano e il mambo.

 

A causa Covid il concerto di Sergio Cammariere, previsto per domenica 24 luglio, è stato RIMANDATO a giovedì 25 agosto, location da definire. I biglietti già acquistati valgono lo stesso per la data futura, così come gli abbonamenti. Qualora qualcuno preferisse per impedimento personale il rimborso del singolo biglietto – solo se acquistato di persona – può contattare il numero 333 332 3354 ma solo dopo il 25 agosto.

Domenica, in ogni caso, il Taranto Jazz Festival prosegue con una serata a ingresso libero: sarà presente, infatti, il T-Riot (Francesco Lomagistro alle percussioni, Camillo Pace al contrabbasso e Pietro Vincenti al piano) e a seguire il dj set di Ciro Merode e Franz Lenti.

 

La kermesse, ideata dal direttore artistico Antonio Oliveti in collaborazione con il Comune di Taranto, sarà ospitata anche nella sua seconda serata dall’ex Mercato Coperto (ingresso di via Acclavio), luogo underground in pieno centro che si trasformerà per tre giorni nel tempio del jazz.

 

“Un’altra serata importante - ha spiegato Oliveti. Con Bosso e Girotto tornano le connessioni tra mondi che contraddistinguono il Taranto Jazz Festival”.

 

Il Taranto Jazz Festival si avvale del patrocinio del Comune di Taranto e di Kyma Ambiente, e del supporto di Teleperformance Italiamain sponsordell’evento, e di Movidabilia, partner che renderà accessibili le tre serate anche alle persone con disabilità.

 

 

 

“Nella nostra programmazione il Taranto Jazz Festival è una pietra miliare – le parole dell’assessore Cultura e Spettacoli, Fabiano Marti –, merito degli organizzatori che ogni anno riescono a innovare questo format e portare in città i nomi più illustri del jazz internazionale”.

 

Start, dunque, domani sera alle ore 21.30, cancelli aperti sin dalle 19. Saranno presenti stand gastronomici e dei nostri partner commerciali. Ticket d’ingresso 20€. Si potrà pagare o tramite paypal all’indirizzo www.paypal.me/tarantojazzfestival oppure via bonifico bancario intestato a Taranto Jazz Festival (iban IT10Z0708715801000000002416).

 

Info-line/whatsapp

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La crisi di Governo rischia di creare contraccolpi sulla ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo, la cui ventesima edizione si svolgerà a Taranto nel giugno 2026. La macchina organizzativa è già partita da mesi ma ora rischia di fare i conti col nodo risorse. Il master plan dei Giochi, che sono sul modello Olimpiadi ma riservati solo agli atleti dei Paesi del Mediterraneo, stima per la ristrutturazione degli impianti sportivi e la costruzione di quelli nuovi, tra cui la piscina olimpionica, un fabbisogno di 280 milioni di euro.

    Col decreto Sostegni ter, a marzo scorso il Parlamento ha assegnato 150 milioni in tre anni, ma questi fondi ancora non sono disponibili. Si faceva affidamento su settembre ma ora bisogna vedere come quest’aspetto si incrocerà con le vicende di Governo. In aggiunta ai 150 milioni, si stima che siano necessari altri 100 milioni per portare avanti i progetti.

    A Taranto il sindaco Rinaldo Melucci, il presidente del comitato internazionale dei Giochi del Mediterraneo, Davide Tizzano, il direttore generale del comitato organizzatore, Elio Sannicandro, hanno incontrato i sindaci dei comuni coinvolti nel masterplan dell'evento sportivo. Il presidente del Coni, Giovanni Malagó, ha dichiarato nelle ultime ore di essere “ sempre fiducioso sul futuro ma una cosa è certa, per quanto a livello internazionale conoscano tutti molto bene le abitudini italiche, spiegare quello che è successo sarà complicato”, riferendosi alle garanzie e al supporto del Governo per i Giochi olimpici invernali di Milano Cortina e i Giochi del Mediterraneo di Taranto, entrambi nel 2026.

 

“Il percorso di condivisone con il territorio è iniziato - ha detto  il sindaco di Taranto, Melucci -. Le infrastrutture che realizzeremo, saranno l'eredità che i Giochi lasceranno alle nostre città. Per questo, abbiamo la necessità che ogni passo sia ponderato, perchè quegli impianti dovranno poi essere gestiti in maniera sostenibile. Dobbiamo far presto, però, perchè il 2026 è solo apparentemente lontano”.  Secondo Elio Sannicandro, direttore generale del comitato organizzatore e di Asset, l’Agenzia della Regione Puglia per lo sviluppo ecosostenibile, per tutti gli impianti sportivi, una quarantina tra Taranto, la provincia e le città di Brindisi e Lecce, “sono state definite nel dettaglio le esigenze di adeguamento. Anzitutto quelle fondamentali, permanenti, per lasciare alle cittá  impianti sicuri, accessibili ed efficienti dal punto di vista energetico. Eppoi ci sono quelle temporanee, legate allo svolgimento delle gare. Le risolveremo con allestimenti ad hoc”. “Abbiamo messo i Comuni nelle condizioni di avere un’idea chiara su costi e progetti di adeguamento”, aggiunge Sannicandro. “I Comuni - dichiara Sannicandro - entro settembre i Comuni devono presentare i progetti di adeguamento per arrivare nell’anno ai definitivi”. La road map calcola per gli adeguamenti un anno-un anno e mezzo di lavori da parte dei Comuni. Più tempo, invece, per i nuovi impianti: la piscina olimpionica, nell’area di Torre D’Ayala prospiciente il Mar Grande a Taranto, e il centro nautico che, su iniziativa di Comune ed Autorità portuale, sorgerà nell’area ex Stazione torpediniere della Marina Militare sul Mar Piccolo, sempre a Taranto. Centro che prevederà vela, canoa e canottaggio con le tre federazioni sportive. Per i nuovi impianti, si stima di avere i progetti completi entro l’anno, lanciare gli appalti nel prossimo, eppoi due anni di lavori, riservando l’ultima parte a verifiche ed allestimenti. 

Si sblocca la parte finale della bonifica della discarica Cemerad, tra Taranto e Statte, dopo la visita ispettiva della commissione bicamerale Ecomafie nei giorni scorsi presieduta da Stefano Vignaroli. Il Governo ha nominato il commissario Vera Corbelli funzionario delegato per la gestione della contabilità su Cemerad. Il commissario - già responsabile sino a ottobre 2020 della bonifica dell’area di Taranto ed ora delegata solo alla discarica Cemerad - avrà la possibilità di utilizzare i fondi e, previo avallo dell’Isin (Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione), potrà rimuovere gli ultimi 3.000 fusti radioattivi ancora presenti nella Cemerad. 

 

“L’auspicio è che Isin verifichi celermente la correttezza delle procedure per permettere la fine di un incubo radioattivo alle porte di Taranto che dura da oltre due decenni”, afferma Giovanni Vianello, membro della Commissione bicamerale sulle Ecomafie che insieme agli altri parlamentari ha compiuto il sopralluogo. Il sito Cemerad conteneva in origine 13mila fusti, molti dei quali radioattivi e provenienti anche dalla centrale di Chernobyl. Negli anni, sotto la gestione Corbelli, con l’impiego di fondi pubblici, la gran parte dei fusti, a partire da quelli più pericolosi, é stata portata via ed avviata a smaltimento. Ne restano circa 3.000 per i quali la precedente legge di bilancio ha previsto 10 milioni di euro, di cui 2 per la contaminazione. Queste risorse, però, che Corbelli aveva già sollecitato da marzo 2020 e che sono arrivate un anno e mezzo dopo, non sono state però messe a disposizione perchè, ha accertato la commissione bicamerale nel suo sopralluogo a Taranto, non è stato attivato un circuito finanziario tra Mite (Transizione ecologica) e Mef (Economia e finanze). Problema che adesso é stato sbloccato. Lo stesso presidente della commissione, Vignaroli, aveva peraltro detto che il caso Cemerad sarebbe subito stato prospettato al Governo dalla bicamerale Ecomafie una volta rientrata a Roma. 

Sulle ferie del personale che Acciaierie d’Italia, ex Ilva, ha trasformato in cassa integrazione, i sindacati metalmeccanici Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm hanno presentato un esposto all’Inps e all’Ispettorato del Lavoro. “Ancora  una volta - dicono i sindacati - segnaliamo l’anomalo modus operandi della direzione di Acciaierie d’Italia con cui ha modificato  quanto riportato nella nota aziendale del 17.06.2022 in cui si comunicava ai dipendenti il periodo di ferie estivo, cosi come garantito dal vigente Ccnl  e dall’articolo 36 della Costituzione Italiana”.

   La direzione di ex Ilva, dicono i sindacati, “senza una preventiva comunicazione alle organizzazioni sindacali, ha unilateralmente modificato ai dipendenti, per il tramite dei responsabili delle risorse umane di ogni area dello stabilimento, il periodo di ferie concordato con il proprio responsabile diretto tramutato in cassa integrazione straordinaria”. 

 

“Riteniamo illegittimo tale utilizzo dell’ammortizzatore sociale - affermano le sigle sindacali - in quanto il  ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha già chiarito, in occasione dell’interpello n. 19/2011, l'obbligo di  rispettare sia  il dovere di comunicazione preventiva al lavoratore del periodo feriale, sia eventuali deroghe alla fruizione del diritto costituzionalmente garantito ex art. 36, comma 3 Cost., precisando che le stesse risultano ammissibili esclusivamente laddove le esigenze aziendali assumano carattere di eccezionalità ed imprevedibilità e come tali siano supportate da adeguata motivazione”.

   Fim, Fiom e Uilm chiedono a Inps e Ispettorato del Lavoro “un intervento celere al fine di garantire il rispetto del principio, presupposto imprescindibile di ogni eventuale accordo contrattuale e/o sindacale finalizzato alla richiesta di forme di sostegno del reddito, pena l’applicazione del regime sanzionatorio previsto dalle norme vigenti”. 

Usb chiede “un passo indietro” all’ex Ilva e mette in relazione la mossa aziendale con l’invio a Taranto, da parte del ministro del Lavoro, Andrea Orlando, degli ispettori per verificare il piano di cassa integrazione straordinaria per un anno chiesto dall’azienda è autorizzato (è in corso da fine marzo e attualmente a Taranto gli addetti coinvolti sono circa 2.500 su un organico di 8.200). Si tratta delle ferie estive, già richieste e autorizzate che, dopo la programmazione, vengono convertite in ore di cassa integrazione”. “Inammissibile - dice Usb - se si pensa che alcuni lavoratori hanno come ferie ancora da utilizzare 300/400 ore e che questo comporterà una decurtazione considerevole dallo stipendio”. 

Cresce l’apertura delle aziende tarantine a fare rete e condividere principi di bene comune per lo sviluppo inclusivo e sostenibile del territorio.

Martedì 19 luglio, nella suggestiva Basilica del Relais Histo di Taranto, è stato siglato il protocollo di intesa tra BCC San Marzano e la Fondazione Taranto25, alla presenza di un numeroso parterre, che comprendeva le autorità, i soci di Fondazione Taranto25 e i rappresentanti delle decine di associazioni sportive e di volontariato sostenute dalla fondazione.

Due realtà vive e attive nel territorio, quelle della BCC San Marzano e della Fondazione, impegnate da sempre nel sostegno alle attività locali, in particolare del mondo dell’associazionismo sportivo e culturale. L’intento della partnership è quello di creare un vero e proprio network di collaborazione che possa coordinare lo sport a Taranto, anche in vista dei prossimi Giochi del Mediterraneo che avranno sede nella Città dei Due Mari.

La BCC San Marzano ha da sempre mostrato particolare sensibilità sulle tematiche culturali, sostenendo eventi, in particolare presentazioni di libri e produzioni cinematografiche oltre ad importanti iniziative anche fuori dai confini locali. Un tratto distintivo di un modo di fare banca al servizio della comunità, in cui anche lo sport rappresenta una leva impostante di diversificazione dell’economia locale.

Moderati dal giornalista Matteo Schinaia, sono intervenuti il Presidente della BCC San Marzano, Emanuele di Palma, il Presidente di Fondazione Taranto25, Fabio Tagarelli, il Vicesindaco e Assessore allo Sviluppo Economico e all’Innovazione del Comune di Taranto, Fabrizio Manzulli, l’Assessore allo Sport e al Patrimonio del Comune di Taranto, Gianni Azzaro, la coordinatrice di Fondazione per l’organizzazione dei Taranto Port Days 2022, Fiorella Occhinegro.

«Questa partnership – ha dichiarato il presidente della Fondazione Fabio Tagarelli - è per noi un punto di arrivo ma anche di ripartenza. Oggi stringiamo la mano ad una grande realtà economica, attenta e culturalmente impegnata sul territorio che ha individuato nel progetto di Fondazione Taranto25 degli elementi in comune. Al centro – ha concluso Tagarelli - c’è la visione di Taranto come città possibile in grado di esportare know how e al tempo stesso di accoglierlo».

Soddisfazione e fiducia nelle parole del Presidente della BCC San Marzano Emanuele di Palma che ha accolto «con grande entusiasmo questa nuova sfida. Questo incontro – ha dichiarato di Palma - testimonia che a Taranto si può fare sistema. La BCC San Marzano è una banca che nasce sul territorio e che da quasi 70 anni è impegnata a dare il proprio contributo per il miglioramento delle condizioni sociali, culturali ed economiche della comunità in cui opera, in un percorso guidato dai principi dell’inclusione e della sostenibilità. La nostra mission – ha concluso il presidente della BCC San Marzano - è fare rete, costruire relazioni per fare conoscere le eccellenze del territorio oltre i confini locali».

A portare i saluti dell’Amministrazione Melucci è stato il Vicesindaco Fabrizio Manzulli che si è complimentato con «le due splendide realtà a cui confermiamo la nostra vicinanza, perché sono un esempio di come si possano mettere a fattor comune principi e visioni per la crescita della nostra città. Dobbiamo superare la logica dei clan. In questo il nostro ruolo di amministratori dovrà essere anche e soprattutto quello di locomotiva dello sviluppo».

Sulla stessa linea Gianni Azzaro ha sottolineato che «l’Amministrazione Melucci plaude a iniziative come questa che vedono brand importanti del territorio unire le proprie energie a favore dello sviluppo della comunità. In particolare, il sostegno che Fondazione Taranto25 assicura da tre anni a decine e decine di associazioni sportive tarantine, anche quelle dei cosiddetti “sport minori” ma che tali non sono, ha una funzione importantissima nella promozione dei valori dello sport tra i giovani tarantini».

Fiorella Occhinegro ha poi illustrato alla platea gli sviluppi dell’organizzazione della importante manifestazione Taranto Port Days 2022 dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Jonio, in programma in ottobre nel capoluogo jonico, di cui Fondazione Taranto25 sta curando la preparazione.

La manifestazione è stata conclusa dalla consegna degli artistici crest in ceramica di Fondazione Taranto25 agli intervenuti, al direttore del Centro commerciale “Porte dello Jonio” di Taranto, Dott. Mauro Tatulli, e al Presidente della Lega Navale, Flavio Musolino, due realtà con cui Fondazione Taranto25 ha accordi di partnership.

 

 

Si è tenuta a Roma, nei giorni scorsi, l'assemblea nazionale di Confcooperative Sanita', per eleggere, tra l'altro, i nuovi Organi Nazionali. Giuseppe Milanese, è  stato riconfermato alla carica di presidente,mentre  il tarantino  Franco Fiore, direttore commerciale della cooperativa Domus, è entrato a far parte del Consiglio Nazionale. Si tratta-ha dichiarato Fiore- di un giusto riconoscimento per ciò che rappresento, ovvero una cooperativa che nel corso degli anni si è accreditata, a Taranto e in Puglia, per competenza e passione, in tutte le amministrazioni offrendo servizi sociali, sanitari,educativi e assistenziali  di prim'ordine, potendo contare su circa 300 soci lavoratori.

 “Una marcia a difesa del diritto alla vita, a difesa del diritto della salute, una marcia che denuncia reati penali in materia ambientale e di gestione di impianti industriali come quelli della fabbrica Acciaierie d'Italia”. Si terrà il 26 luglio a Taranto, nel decimo anniversario del sequestro degli impianti dell’area a caldo dell’ex Ilva per gravi reati ambientali, ed é stata presentata oggi. “Il punto di incontro - afferma Luciano Manna, tra i promotori dell’iniziativa - avverrà sul marciapiede di corso Italia adiacente il Tribunale alle ore 9 di martedì 26 luglio 2022 al fine di raggiungere gli uffici della Procura in viale Magna Grecia percorrendo esclusivamente i marciapiedi senza provocare intralcio alla viabilità”.

 

“La marcia - aggiunge Manna - prenderà forma sotto la sigla Taranto Libera, una sigla che appartiene a tutti i cittadini di Taranto che rivendicano i propri diritti a partire da quelli fondamentali: il diritto alla vita, alla salute. Giunti nei pressi del marciapiede adiacente gli uffici della Procura depositeremo l'aggiornamento della denuncia penale già depositata a dicembre 2021 contro Acciaierie d'Italia. E' ancora possibile sottoscrivere la denuncia sino a domenica 24 luglio”. A proposito dell’ex Ilva si afferma che “questi impianti, ancora oggi, sono sotto sequestro dall'azione della Magistratura di Taranto che li sequestrò alla famiglia Riva il 26 luglio 2012. Da allora nulla è cambiato”. “Dopo  10 anni - si evidenzia - gli impianti della fabbrica inquinano ancora, la Cedu ha condannato per la seconda volta lo Stato Italia per violazione dei diritti nella gestione dello stabilimento e la Procura ha negato la richiesta di dissequestro degli impianti da parte dei commissari”. 

La settima edizione della Farm Run si è svolta a Noceto in provincia di Parma sabato 9 luglio 2022.

La Farm Run è la corsa nel fango più originale e calda d’Italia perché i 13 km di corsa e i 30 ostacoli si snodano tra balle di fieno, stalle, mucche, granai, buche di fango, campi di pomodoro e di pannocchie, il tutto sotto al sole cocente della Pianura Padana.

I migliori atleti nazionali galvanizzati dalla partecipazione agli Europei OCR Obstacle Course Race di Val di Fiemme (9-12 giugno 2022), hanno partecipato con grande entusiasmo anche perché questa era la quarta tappa del Campionato Italiano OCR. Tra questi atleti ci sono stati anche Viviana Zito e Andrea La Gioia, dell’AKROPOLIS MUDDERS TARANTO accompagnati dal loro allenatore Roberto Campatelli, esperto nella preparazione di atleti agonisti di alto livello.

Andrea La Gioia, conquistato il 20° posto nella sua categoria confermando ancora una volta la crescita sia sul piano della preparazione atletica sia sul piano tecnica ostacoli.

Viviana Zito ha festeggiato alla grande la 1° posizione di categoria e la 9° assoluta tra tutte le donne partecipanti alla gara! Questa vittoria le ha dato la possibilità di riqualificarsi per gli Europei e i Mondiali 2023!

Questa gara si è sempre caratterizzata per essere una gara tecnica ma con ostacoli non impossibili o pericolosi. Tra le altre peculiarità, questa edizione è stata anche allietata dalla FARM DOG attraverso la quale era possibile iscriversi con il proprio cane, di qualsiasi taglia, razza e attitudine purché “ben educato” e volenteroso di divertirsi. L’atleta e il suo fedele amico dovevano essere capaci di correre con il proprio cane per 5km, di superare 20 ostacoli dimostrando capacità di abilità e affiatamento.

 

 

Sono iniziati, a partire da oggi, i due progetti del Servizio Civile Digitale presentati dalla Provincia di Taranto quale ente capofila della RETE SCU (Servizio Civile Universale) “Cittadini al centro” e “Mondo Digitale 2021”. Ad accogliere i 15 volontari c’erano il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, il sindaco di Crispiano Luca Lopomo, il sindaco di Avetrana Antonio Iazzi, il sindaco di Arnesano (Lecce) Emanuele Solazzo e il sindaco di Maruggio, nonché vicepresidente della Provincia di Taranto Alfredo Longo e in rappresentanza dell’amministrazione di Leporano l’assessore Iolanda Lotta e il presidente del Consiglio Giovanna Tomai.

Nel fare gli onori di casa, il vicepresidente Longo ha sottolineato la necessità di questi progetti soprattutto per i comuni piccoli come quello di Maruggio in cui i volontari svolgono un’azione importantissima di supporto agli uffici comunali sempre in emergenza dal punto di vista del personale. Il sindaco Melucci, invece, ha evidenziato come con il Servizio Civile si riesca a mettere i cittadini al centro dell’azione amministrativa e non solo perché destinatari dei servizi dei comuni ma anche perché si offre a dei ragazzi, che sono anche al tempo stesso dei cittadini, la possibilità di crescere ed acquisire una professionalità spendibile in futuro.

Luca Lopomo, sindaco di Crispiano, ha focalizzato l’importanza del ruolo di facilitatori digitali che questi ragazzi avranno, soprattutto in una comunità come quella di Crispiano in cui il “digital divide” separa profondamente la generazione dei nativi digitali da quelle fasce di età meno avvezze alla tecnologia, come ha simpaticamente raccontato il sindaco del piccolo comune di Arnesano in provincia di Lecce, Emanuele Solazzo, dove c’è l’abitudine di recarsi anche a casa del sindaco quando un cittadino si trova in difficoltà.

All’incontro di oggi erano presenti anche i referenti di ciascun comune, Rosa de Napoli per il comune di Castellaneta, Michele Greco per il comune di Crispiano, Maria Rosaria Leuzzi per il comune di Leporano, Tiziana Di Biasio per Pulsano e Stefano Cervellera per il comune di Taranto.

Dopo le formalità della prima parte, si è entrati nel vivo della riunione. Scopo dell’incontro era quello di presentare ai ragazzi selezionati la tipologia di lavoro che andranno a svolgere ciascuno nelle proprie sedi comunali ed anche l’impegno formativo che li vedrà protagonisti nel corso di questo anno di servizio civile. La dottoressa Angela Scianatico consulente per la Provincia di Taranto, ha quindi illustrato il percorso che i volontari dovranno seguire accompagnati dai rispettivi tutor in ciascun comune.

Presenti anche i dirigenti dell’Acquedotto Pugliese, Fara Loseto e Marco Carabellese, in quanto una novità di questi progetti digitali sarà quella di istituire in ciascun comune un punto informativo dell’AQP al quale gli utenti potranno accedere per farsi guidare nell’utilizzo delle app che consentirà loro di fruire dei servizi da remoto e rendersi, in sostanza, via via più indipendenti.

Il dirigente della Provincia, nonché responsabile dei progetti del Servizio Civile, Stefano Semeraro ha infine annunciato che altri progetti del Servizio Civile Digitale e del Servizio Civile Ambientale sono stati approvati e che, quindi, avranno inizio prossimamente.

E’ stato, inoltre, evidenziato il coinvolgimento del Politecnico di Milano per le fasi di monitoraggio e valutazione dei risultati dei progetti, ai fini del massimo beneficio della cittadinanza.

 

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