"Sono passati dieci anni dal sequestro degli impianti dell'area a caldo dello stabilimento Ilva di Taranto per mano del giudice Todisco. Dopo dieci anni quegli impianti rimasti sotto sequestro non si sono mai fermati. Oggi le emissioni dagli impianti sono le stesse di ieri". Lo hanno detto i cittadini che oggi hanno effettuato una marcia di protesta in città e depositato in procura una nuova denuncia contro Acciaierie d’Italia, ex Ilva, nel giorno che segna il decimo anniversario dell’ordinanza di sequestro degli impianti siderurgici da parte del gip Patrizia Todisco per gravi reati ambientali contestati alla fabbrica dell’acciaio, alla proprietà e al management, allora del gruppo privato Riva. A nome di coloro che hanno presentato la nuova denuncia alla procura, Luciano Manna ha dichiarato, in riferimento all’inquinamento, che "continuano gli slopping, le emissioni dagli altoforni, dalle cokerie, dall'agglomerato. Dopo dieci anni, ci chiediamo: di chi è la diossina e il pcb che ancora oggi continua ad essere rilevata negli alimenti della nostra catena alimentare locale? L'avvelenamento delle sostanze alimentari è un reato che è stato già condannato nel processo 'Ambiente svenduto', quindi vogliamo sapere - conclude Manna - di chi sono le sostanze inquinanti e cancerogene che arrivano sulle nostre tavole tramite gli alimenti della filiera locale".

Questa mattina alle 10.30 nella sala riunioni della Provincia di Taranto si è tenuta la conferenza stampa di presentazione delle attività della Consigliera di Parità, Gina Lupo, previste per l’anno 2022/2023.

“A partire da settembre, abbiamo intenzione di tornare a lavorare nelle scuole medie inferiori e superiori e di riprendere alcuni progetti già avviati prima che la pandemia ci impedisse di essere presenti tra gli studenti.

Con il progetto “Credevo fosse amore” riapriremo il dialogo” – ha specificato l’avvocato Lupo – “con gli adolescenti di 12-13 anni nelle scuole medie inferiori per tornare a parlare di innamoramento, stereotipi di genere e violenza in ambito familiare. È stato dimostrato che proprio quella fascia di età è stata maggiormente penalizzata dalla pandemia avendo sofferto le conseguenze dell’isolamento ed essendo stata, insieme a tante donne, anche bersaglio di episodi di violenza domestica.

Con il progetto “LE MADRI COSTITUENTI: le 21 donne che hanno scritto la Costituzione - Il lungo cammino dei diritti delle donne”, invece, ritorneremo nelle scuole superiori, per parlare con gli studenti di un evento, l’elezione di ventuno deputate all’interno dell’assemblea costituente, che resti di esempio per le nuove generazioni.

Pur trattandosi” – ha spiegato la consigliera di parità – “di una minoranza (21 deputate su un totale di 556 deputati), è stato grazie alla loro preparazione e soprattutto alla loro determinazione a voler lasciare un segno nella società, che queste donne seppero dare un contributo importante alla discussione su temi chiave per il futuro del nostro paese: uguaglianza, parità di genere, diritti e tutele in tema d’istruzione, famiglia e lavoro.”

Agli incontri negli istituti scolastici la Consigliera di Parità sarà accompagnata da professionisti esperti, psicologi soprattutto, ma anche da Sabrina Pontrelli, già presidente della Commissione e della Consulta alle Pari Opportunità della Provincia di Taranto.

“Ringrazio sin da ora tutti quei professionisti che mi supporteranno nelle mie attività, gli amici psicologi che hanno già risposto al mio appello ma in particolar modo ringrazio Sabrina Pontrelli per la sua presenza qui in conferenza stampa– ha concluso la Consigliera Lupo – per aver voluto dare continuità al lavoro che abbiamo svolto insieme in questi ultimi due anni. Per questo ufficio è importante poter contare sulla esperienza e sulla competenza della dottoressa Pontrelli che generosamente, a titolo gratuito, continuerà a mettere a disposizione della collettività e del mondo femminile.”

 

Due donne una islamica, l’altra occidentale, l’inizio di un viaggio tra due mondi solo in apparenza lontani. È questo il filo conduttore di “Sguardi”, scritto da Luisa Campatelli, interpretato da Tiziana Risolo con la regia di Alfredo Traversa che dopo la prima alla Mostra del Cinema di Taranto, torna giovedì 28 luglio nell’atrio del Castello Muscettola di Leporano. 

Al centro di “Sguardi” c’è un incontro, casuale, tra due donne: occhi nudi in un volto velato contro occhi schermati da lenti scure griffate. Due microcosmi solo apparentemente distanti che si ritrovano uno di fronte all’altro, come in un sogno ad occhi aperti, e intorno la periferia anonima di una città, la realtà, ricordi e suggestioni di tempi vissuti o forse ancora da vivere.

Il reading fa parte dell’ articolato e ricchissimo cartellone estivo proposto dall’Amministrazione comunale di Leporano che ha saputo coniugare generi e proposte diversi in ben 50 appuntamenti. 

“Leporano- ha sottolineato il sindaco Vincenzo Damiano durante la conferenza stampa di presentazione del cartellone- rappresenta uno dei comuni costieri che, ogni anno, spicca per le numerose iniziative nel periodo estivo. Stiamo lavorando da tempo per rafforzarne l’immagine turistica e siamo consapevoli che questo tipo di progettualità può contribuire a creare un vero e proprio indotto per il territorio”.

Alla conferenza presenti anche altri amministratori comunali. «Devo dire un sentito grazie- ha sottolineato la vulcanica Iolanda Lotta, assessore Turismo, cultura e spettacolo - per l’impegno e l’energia profusi dalle associazioni del territorio. Senza il loro contributo fondamentale non avremmo potuto regalare ai nostri concittadini e ai tantissimi turisti un cartellone con decine di eventi, tutti gratuiti». Le manifestazioni si svolgeranno nel rispetto dell’attuale normativa anti-Covid.

 

In occasione del reading, sempre nell’atrio del

Castello, sarà allestita la mostra fotografica Finestre. La mostra è in memoria di Giovanna Mariella, venuta a mancare improvvisamente, il 13 marzo scorso. Giovanna Mariella, conosciuta in città come stimata fisioterapista presso l’Ospedale Civile SS. Annunziata, aveva, tra le tante passioni, quella della fotografia. E proprio i suoi amici che condividono con lei la stessa passione e che con lei avevano condiviso l’appartenenza al Circolo Fotografico Il Castello, hanno pensato di ricordarla con una mostra fotografica che avesse per tema quello che più le stava a cuore: Finestre. Giovanna amava fotografare finestre. Le considerava varchi che consentono di scrutare e conoscere la vita e l’animo dell’essere umano e contemporaneamente portali verso il mondo nella sua accezione più universale. 

23 amici, 23 fotografie più l’ultima finestra fotografata da Giovanna e ritrovata nella sua Reflex e un suo ritratto scattato dal suo amico fotografo e collega Paolo de Mandato

Inizio ore 21. Ingresso liberoSi 

Ricorre oggi il decimo anniversario del sequestro degli impianti siderurgici Ilva (nel 2012 gestiti dal gruppo privato Riva) da parte della magistratura per reati ambientali. Gli impianti sono a tutt’oggi sotto sequestro anche se l’attuale gestore, Acciaierie d’Italia, ne ha la facoltà d’uso. Per ricordare i dieci anni dal sequestro è in corso una marcia per depositare una nuova denuncia contro la società Acciaierie d'Italia. “Si partirà dal tribunale di Taranto per arrivare alla procura di Taranto sotto l'unica sigla, 'Taranto Libera', camminando sui marciapiedi senza nessun intralcio al traffico” dichiara per i promotori Luciano Manna. E alle 18.30 sempre di oggi, nell'agorà di piazza Marconi, insieme all'associazione 'Giustizia per Taranto' vi sarà un incontro “con i cittadini per spiegare le ragioni dell'ennesima denuncia che stiamo depositando in procura”. Nel rione Tamburi, a ridosso della fabbrica dell’acciaio, ci sarà inoltre alle 19.30 "un'iniziativa per ricordare l'ordinanza di sequestro impianti Ilva firmata dieci anni fa dal gip Patrizia Todisco”, dichiara Alessandro Marescotti di Peacelink. Si tratta, spiega, di “un’iniziativa di narrazione collettiva, assolutamente inclusiva, un recital civile in cui ognuno avrà cinque minuti per raccontare quella giornata, o altre giornate che in questi dieci anni hanno fatto la storia di Taranto. Si potrà leggere una poesia, un ricordo, o raccontare un'emozione. O suonare qualcosa”. Gli organizzatori di questa manifestazione nel quartiere Tamburi dicono che “ognuno, in questi dieci anni, ha potuto dare una mano per cambiare: raccontiamo quelle speranze. Raccontiamo l'impegno profuso in questi dieci anni per fronteggiare il disastro ambientale. Un impegno - si evidenzia - che ha portato alla condanna in primo grado degli imputati accusati di disastro ambientale e associazione a delinquere”. Per i reati alla base del sequestro di dieci anni fa, a fine maggio 2021 si è infatti concluso il processo in Corte d’assise a Taranto, 'Ambiente Svenduto', con pesanti condanne per gli esponenti della proprietà e della dirigenza del gruppo Riva.

Due vittime, mamma e figlia, é il bilancio di un incidente stradale avvenuto oggi pomeriggio in provincia di Taranto, nel versante occidentale, sulla strada che collega Ginosa a Laterza, alla periferia di quest'ultimo centro. La donna aveva 52 anni, la piccola 11. Le vittime sono di Altamura, comune del Barese. Secondo una prima ricostruzione, la donna viaggiava in auto, un'utilitaria, con i suoi tre figli, due dei quali recuperati e trasportati in ospedale, a Castellaneta, perché feriti, quando per cause in fase di accertamento si sarebbe scontrata con un autoarticolato. Pare che possa trattarsi di una mancata precedenza. Violento l'impatto. Nello stesso luogo, davanti al liceo scientifico di Larerza, ieri mattina si é verificato un altro incidente mortale: ha perso la vita un 20enne di Santeramo in Colle finito con la moto contro un muretto avendone perso il controllo. La zona in questione giá in passato é stata teatro di gravi incidenti.

A dieci anni dall'ordinanza del GIP Patrizia Todisco, firmata il 25 luglio 2012 ma resa nota il 26 luglio 2012, vi sarà un recital di poesie nel quartiere Tamburi, in via De Vincentis.

 

L'appuntamento è quindi per il 26 luglio alle ore 19.30 davanti alla Targa della Maledizione del quartiere Tamburi di Taranto per ricordare l'ordinanza di sequestro impianti ILVA, firmata dieci anni fa dal GIP Patrizia Todisco.

 

“Un'iniziativa di narrazione collettiva - scrive il presidente di Peacelink Alessandro Marescotti- assolutamente inclusiva, un recital civile in cui ognuno avrà cinque minuti per raccontare quella giornata, o altre giornate che in questi dieci anni hanno fatto la storia di Taranto. Si potrà leggere una poesia, un ricordo, o raccontare un'emozione. O suonare qualcosa. 

 

Ognuno in questi dieci anni ha potuto dare una mano per cambiare: raccontiamo quelle speranze. Raccontiamo l'impegno profuso in questi dieci anni per fronteggiare il disastro ambientale. Un impegno che ha portato alla condanna in primo grado degli imputati accusati di disastro ambientale e associazione a delinquere.

 

Il recital si concluderà con la lettura di poesie di Riccardo Catacchio, già direttore del Corriere del Giorno, che donerà l'ultimo suo libro di poesie ad una rappresentanza di famiglie del quartiere Tamburi.  Il libro è intitolato “Ripensando Ethra” e reca il sottotitolo “Diario da una città siderurgica, una grande bellezza stuprata”.

 

Il recital civile inizierà con le ultime parole che concludevano l'ordinanza di sequestro del GIP Patrizia Todisco: “Non un altro bambino, non un altro abitante di questa città, non un altro lavoratore dell'Ilva, abbia ancora ad ammalarsi o a morire a causa delle emissioni tossiche del siderurgico”.”

Nel mare di Taranto, a Leporano, è stato identificato e ritrovato il sito di affondamento di una nave romana. Si tratta del carico di una nave naufragata circa duemila anni fa. I dati raccolti (foto, video, misurazioni, ecc.) sono stati visionati dallo studioso di archeologia subacquea, Mario Lazzarini, che ha confermato a Fabio Matacchiera, il sommozzatore che ha individuato il sito e non nuovo a scoperte del genere, la tesi dell’affondamento di una nave riconducibile al periodo romano imperiale, tra il I e il IV secolo dopo Cristo.  

    Il carico della nave - si spiega - è costituito da diverse centinaia di tegole e di oggetti, presumibilmente adibiti alla ristrutturazione di qualche villa costiera, e si trovano attualmente sotto la sabbia ed incastrati tra le rocce. Il materiale localizzato, per forma e qualità, confermerebbe quella datazione, così come la confermerebbe anche la tipologia di ancora in ferro ritrovata nello stesso sito da Matacchiera. L’ancora presenta una frattura del fuso a testimonianza che la nave (forse di 15 metri), prima di affondare, era in grossa difficoltà a causa di una violenta mareggiata che la spingeva verso costa. La documentazione acquisita è stata inviata al Barbara Davidde della Soprintendenza Nazionale per il patrimonio culturale subacqueo. 

Rinviato al 3 agosto l’incontro al Mise previsto per domani alle 14 sull’ex Ilva, ora Acciaierie d’Italia. Lo dichiarano fonti sindacali. La riunione si terrà alle 15 del 3 agosto nella sala del parlamentino e interverrà il ministro Giancarlo Giorgetti. All’ordine del giorno restano varie questioni a partire dalla situazione di scarsa liquidità dell’azienda che le impedisce un’adeguata produzione, l’acquisto delle materie prime ma anche il regolare pagamento delle imprese dell’indotto

I bambini in cura nel reparto di Oncoematologia pediatrica dell'ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, intitolato a Giovanni Paolo II, hanno potuto visitare la nave scuola Palinuro della Marina militare italiana, ormeggiata in questi giorni nel porto di Gallipoli. L'iniziativa, organizzata dal Lions Club di Gallipoli, con l'associazione dei genitori dei pazienti del reparto di Oncoematologia pediatrica salentino “Per un sorriso in più onlus”, rientra nelle attività di svago che, secondo studi neurofisiologici, possono incidere positivamente sul benessere e sulla salute dei pazienti, soprattutto se in tenera età. Accompagnati dal dottor Alessandro Cocciolo e dai loro genitori, i bambini hanno fatto un'esperienza risultata assai gradita. I piccoli pazienti ed i loro genitori sono stati accolti dal comandante della Palinuro, Francesco Rima, dal vice comandante Biagio Sciarra, dagli ufficiali e sottufficiali e da tutto il personale della nave scuola. La visita è avvenuta con il consenso della direttrice del reparto di Oncoematologia, Titti Tornesello, e alla presenza, tra gli altri, della presidente del Lions Club di Gallipoli, Adele De Marini, del past governatore pugliese del Lion Club, Gian Maria De Marini, del presidente Comitato Marketing e Comunicazione, Clemente Manco dello stesso sodalizio. Il club aveva accolto con favore, l’invito rivolto dalla preside dell’Istituto di istruzione secondaria "Vespucci", Paola Apollonio, per organizzare una visita alla nave scuola.  

Un’inchiesta della Procura di Taranto, aperta dal procuratore capo Eugenia Pontassuglia e una protesta della Cgil per il 27 luglio con presidio sotto la sede dell’Asl Taranto. Tiene banco la morte di Giovanni Buccoliero, il dirigente medico 61enne dell’ospedale Giannuzzi di Manduria, primario di medicina facente funzioni in assenza del titolare, stroncato due giorni fa da un infarto fulminante mentre era in reparto.

    Non ci sono per il momento indagati nel fascicolo aperto dalla procura che intende accertare se rispondono al vero le ipotesi lanciate da varie parti circa il fatto che Buccoliero fosse in attività da molte ore. I Carabinieri si sono già recati al Giannuzzi prelevando la documentazione relativa ai turni del personale medico. 

 

 La mattina in cui é deceduto, Buccoliero - ha precisato Asl Taranto - non era in servizio. Sarebbe entrato in turno alle 21 ma si era comunque recato in reparto per vedere se c’erano o meno problemi. I funerali sono stati celebrati ieri pomeriggio e la Magistratura non ha disposto l’autopsia. Il certificato medico redatto dopo il decesso parla di attacco cardiaco fulminante.

    A Manduria l’ospedale ha un organico di 22 medici per cinque reparti: medicina, chirurgia, ortopedia, nefrologia, pronto soccorso e il servizio di radiologia. Il reparto di medicina dove lavorava Buccoliero è retto attualmente da quattro medici che devono garantire la presenza nelle 24 ore in una divisione con 25 posti letto ordinari e 8 dell’area Covid.

    Paolo Peluso, segretario Cgil Taranto, dichiara che “la situazione della sanità tarantina meritava di essere approfondita immediatamente". "Credo - aggiunge - che si debba passare alla mobilitazione per evitare che la condizione di allarme che vive il bisogno di salute del territorio, possa pian piano scomparire dai radar”. Anche la Cisl funzione pubblica ha chiesto un incontro ad Asl Taranto e “reputa  necessario riflettere e rilanciare nelle sedi opportune questi che sono gli esiti dello scempio che si consuma quotidianamente". 

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