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Giornale di Taranto - Giornalista1

Il nuovo manifesto realizzato dall’Associazione Genitori Tarantini è come un pugno nello stomaco, nessuna immagine, solo parole per raccontare di "Taranto zona di sacrificio, una macchia indelebile sulla coscienza dell'umanità". 

Questa è la grande scritta che campeggia su un manifesto 6x3 fatto affiggere in viale Magna Grecia, angolo via Emilia.

“Zona di sacrificio" è la definizione shock riservata alla città dall'Onu nel suo ultimo rapporto. Ieri cittadini e associazioni si sono radunati davanti al manifesto per spiegare le ragioni della protesta con la citazione del report della Commissione Onu del 12 gennaio scorso.

"Spesso create dalla collusione di governi e imprese - è scritto nel cartellone - le zone di sacrificio sono l'opposto dello sviluppo sostenibile, danneggiando gli interessi delle generazioni presenti e future. Le persone che abitano le zone di sacrificio sono trattate come usa e getta, le loro voci ignorate, la loro presenza esclusa dai processi decisionali e la loro dignità e diritti umani calpestati. L'acciaieria Ilva di Taranto, in Italia, da decenni compromette la salute delle persone e viola i diritti umani scaricando enormi volumi di inquinamento atmosferico tossico".

La Amerigo Vespucci, la nave più bella del mondo è in rotta verso Taranto dove sosterà il 2 e il 3 settembre per la Campagna d’Istruzione 2022 con gli allievi della prima classe dell’Accademia Navale e il 2 e 3 settembre sarà a Taranto.

Nave Scuola Amerigo Vespucci, è l’Unità più anziana in servizio nella Marina Militare interamente costruita e allestita presso il Regio Cantiere Navale di Castellamare di Stabia.

La nave ormeggerà lungo la banchina del Castello Aragonese.

La nave sarà aperta per le visite a bordo della popolazione venerdì 2 settembre dalle ore 17.00 alle 01.00 e il 3 settembre dalle ore 14.00 alle ore 20.00.

Ultimo evento, questa sera a Massafra (TA), della rassegna "Il Tempo della Festa", a cura del Teatro delle Forche, con il sostegno del Comune nell'ambito del cartellone estivo "Yes, Massafra".

In scena, nel Teatro Comunale “Nicola Resta” di Massafra (Piazza Garibaldi), la compagnia salentina Astràgali Teatro con “Fimmene!”, spettacolo di teatro musica, diretto da Fabio Tolledi e Anna Cinzia Villani.

Ingresso libero e gratuito. Accesso a partire dalle ore 19.30 sino ad esaurimento posti. Inizio ore 20. Info: www.teatrodelleforche.com // 3246103258.

 

Anna Cinzia Villani, cantante, ricercatrice e musicista, è in scena con le attrici Roberta Quarta e Simonetta Rotundo.

Lo spettacolo, che vede anche la partecipazione di Fabio Tolledi (chitarra) e dell’attore Matteo Mele, nasce da una lunga ricerca sui canti popolari salentini condotta da Anna Cinzia Villani, in particolare su canti di donne e che parlano delle donne: canti di lavoro e d’amore, canti di nostalgia, canti di lotta e desiderio.

Da questi canti, nascono i testi poetici scritti da Fabio Tolledi. La poesia di Tolledi è la poesia dei corpi che stanno presso il proprio suono, che si aprono come vie impreviste ad immagini di urgente, essenziale bellezza. Le parole si intrecciano sonoramente alle melodie dei canti che parlano di antichi gesti, della voce che forte trascorre sulla terra e va verso il cielo, verso il mare. Canti polivocali, canti per più voci che portano con sé racconti, visioni di un mondo forse più vicino ai suoi gesti. Un affresco su come le donne vengano raccontate nei canti del nostro patrimonio culturale, e su come esse stesse si raccontino attraverso il canto. Voci di donne che cantano la parola con coraggio ed ironia e che cambiano, attraversando i tempi.

 

La compagnia Astràgali Teatro nasce nel 1981 a Lecce per fare teatro, per formare attori, per dare vita ad uno spazio di circolazione dei discorsi e delle pratiche. Riconosciuta dal 1985 dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali come compagnia teatrale d'innovazione, dal 2012 è sede del Centro Italiano dell’International Theatre Institute dell’Unesco ed è membro dell’Anna Lindh Euro-Mediterranean Foundation for the Dialogue between Cultures.

Ha realizzato progetti artistici, spettacoli, attività in circa 30 paesi in tutto il mondo. Nel corso di questi anni numerosi spettacoli hanno trovato casa in molti luoghi si grande interesse culturale in Italia e all'estero, anche in siti patrimonio dell'umanità dell'Unesco.

 

 La Procura di Taranto ha disposto l’acquisizione delle cartelle cliniche relative al parto cesareo e al successivo decesso di una donna di 28 anni, morta nell’ospedale di Taranto della Santissima Annunziata. Il caso è seguito dal sostituto procuratore Antonio Natale. Secondo quanto si è appreso, è un'attività conoscitiva svolta d’ufficio e non vi sarebbe ancora una denuncia della famiglia; il magistrato potrebbe anche disporre l’autopsia sul corpo della ventottenne, che ha dato alla luce una bambina, in buone condizioni e assistita in Neonatologia. La donna è morta per complicanze intervenute successivamente al cesareo, ha spiegato in una nota Asl Taranto, che ha manifestato vicinanza alla famiglia. 

“Cocciante canta Cocciante” al Medita Festival aprirà il

 Medita Festival l’8 settembre prossimo. 

Sul palco della Rotonda del Lungomare di Taranto, insieme a Riccardo Cocciante, ci saranno straordinari musicisti della sezione ritmica,

insieme all’Orchestra della Magna Grecia, diretti dal Maestro Leonardo De Amicis.

Una data speciale e tanto attesa in città, all’interno di un suo brevissimo

Tour tutto italiano dell’estate 2022 che ha visto tutti gli eventi esauriti e con un pubblico entusiasta.

Una occasione rara per farsi trasportare da musiche straordinarie che sono delle vere poesie, punti fermi nella vita e nei ricordi di ognuno di noi, capisaldi della musica italiana, “Sincerità” “Se stiamo insieme” “Un nuovo amico” “Bella senz’anima” “Margherita” ricca la scaletta, nella quale non mancheranno i brani iconici della popolare Notre Dame de Paris.

Quindi appuntamento “Cocciante canta Cocciante” in apertura del MEDITA festival organizzato

dall’Orchestra Magna Grecia in collaborazione con il Comune di Taranto e con il sostegno della

Regione Puglia e del Ministero della Cultura.

Concerto 8 settembre 2022

Rotonda del Lungomare di Taranto, ingresso del pubblico dalle ore 20,00 inizio concerto ore 21,15.

Biglietti settore A euro 52,00 compresi diritti di prevendita, settore B euro 40,00 compresi diritti di

prevendita.

Sconto del 20% per bambini fino a 12 anni.

E’ attiva la vendita dei biglietti, presso il botteghino dell’Orchestra

Magna Grecia in via Giovinazzi 28, Taranto. Info al numero 392 9199935

A partire dal giorno 31 agosto sarà attiva la vendita dei biglietti sulla piattaforma Ticketsms.

Sarà Ignazio Punzi, sindaco di Montemesola a sfidare  il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci per la poltrona della Provincia di Taranto.

A sorpresa, il centrodestra questa mattina ha inaspettatamente presentato la candidatura del sindaco di Montemesola al posto di quella dell'attuale vicepresidente, nonché presidente pro-tempore dell'ente di via Anfiteatro, Alfredo Longo, sindaco di Maruggio. 

Dopo l'uscita di scena, nel centro sinistra, di Ciro D'Alò nei giorni scorsi anche nel centrodestra evidentemente sono stati raggiunti nuovi accordi. L’appuntamento con le urne avrà luogo il 18 settembre prossimo. 

L'elezione del Presidente della Provincia, ricordiamo, è una elezione di secondo livello che si basa su un sistema di voto ponderato,  cioè proporzionale al numero di abitanti e quindi variabile a seconda dei Comuni.

Voteranno, in sostanza, solo i consiglieri e i sindaci in carica nei 27 comuni (Pulsano e Roccaforzata sono commissariate) della Provincia ionica e se la matematica non è un opinione, salvo sorprese slegate dal calcolo puramente numerico, questa volta il sindaco Melucci, al suo secondo tentativo, non dovrebbe incontrare nessuna difficoltà.

Il sindacato Usb ha inviato un esposto allo Spesal, il servizio Asl che si occupa di sicurezza sui luoghi di lavoro, segnalando la diffusa presenza di polveri di minerali ed agenti patogeni sulle strade della fabbrica siderurgica. “Siamo costretti a chiedere interventi all’esterno - dice Usb spiegando l’esposto - perché ci troviamo di fronte ad un datore di lavoro che ignora le segnalazioni, anche se le stesse mettono a serio rischio la salute e la sicurezza dei propri dipendenti”. “Le polveri e gli agenti patogeni che si accumulano sul manto stradale - dice Usb - potrebbero infatti rappresentare un pericolo,  in particolar modo in alcune zone come le aree a caldo. Ciò nonostante,  pur avendo segnalato una simile problematica, l’azienda continua la sua latitanza, ed i lavoratori continuano ad essere esposti”. “Gravissimo - afferma Usb - è l’atteggiamento assunto da un’azienda che nelle scorse settimane è stata destinataria dell’ennesimo atto di fiducia da parte dello Stato, attraverso un cospicuo aiuto economico, dimostrandosi inadeguata  a gestire lo stabilimento”.

Vedere su un monitor, in tempo reale in streaming, quello che accade negli abissi del mare a chilometri di distanza, magari a trecento e più metri di profondità, e, se sei fortunato, poter assistere in diretta al passaggio di un capodoglio o di un branco di delfini ascoltando la loro “voce”!

È la straordinaria opportunità che hanno i visitatori di Ketos Centro Euromediterraneo del Mare e dei Cetacei, sede della Jonian Dolphin Conservation nel Palazzo Amati in Città vecchia a Taranto, grazie al progetto “Ketos per la blue economy” sostenuto dalla Regione Puglia, Sezione Economia della Cultura – Custodiamo la cultura in Puglia 2021 Misure di sviluppo per lo spettacolo e le attività culturali.

 

Una delle azioni del progetto, infatti, ha dotato Ketos di una postazione “fixed underwater eye” che, collegata a una webcam subacquea, consente al visitatore di vedere e di ascoltare in diretta quello che accade sott’acqua nel Golfo di Taranto, di giorno e di notte, senza interferenze dell’uomo e senza alterare gli equilibri naturali.

Il sistema è stato progettato e assemblato dallo Studio Tecnico Matacchiera di Fabio Matacchiera, azienda specializzata nella realizzazione di prodotti tecnologici subacquei.

Il sistema di Ketos comprende una telecamera subacquea digitale a circuito chiuso “Luna Advance”, dotata di un faro da 780 lumen per “illuminare” l’oscurità delle profondità, e di un idrofono per ascoltare le “voci” dei cetacei, nonché di un video comunicatore subacqueo digitale che invia in tempo reale immagini e suoni a Ketos.

La telecamera, montata su una slitta di trascinamento che scorre lungo un cavo che le permette di raggiungere i 500 metri di profondità, può operare in due modalità.

Equipaggiata con batterie che ne assicurano l’efficienza per diversi giorni, può essere utilizzata in modalità “stazionaria”, ovvero ancorata al fondale e mantenuta a una determinata profondità con una boa in superficie, riprendendo così tutto quello che le si avvicina, tra l’altro è dotata di un sensore di movimento che la attiva quando passa un pesce o un cetaceo trasformandola in una videotrappola.

Altrimenti il sistema può essere assicurato, a una determinata quota, a una imbarcazione in navigazione, riprendendo così tutto quello che incontra durante la rotta; in questa modalità può realizzare prospezioni di centinaia di metri dei fondali, tra l’altro può essere equipaggiata anche con una sonda in grado di acquisire tutta una serie di parametri sull’acqua, come salinità e ph.

 

Come ha sottolineato Fabio Matacchiera, altresì noto per i suoi importanti ritrovamenti archeologici sui fondali marini, questo sistema tecnologicamente avanzato non solo aumenta l’attrattività del Centro Ketos per i visitatori, ma rappresenta uno straordinario strumento di ricerca scientifica, idoneo per scopi didattici, formativi e di divulgazione, che consentirà alla Jonian Dolphin Conservation di acquisire informazioni utilissime per lo studio della biodiversità del Golfo di Taranto, in primis i cetacei, ma anche la flora e la fauna presenti sui fondali del nostro meraviglioso mare.

 

UNO SPAZIO INCONTAMINATO DOVE VIVERE IL MARE COME LUOGO NON SOLO DI INCONTRO E RELAX, MA ANCHE COME COMUNITÀ DI BUONE PRATICHE IN CUI SPERIMENTARE MODELLI INNOVATIVI E SOSTENIBILI DI SPIAGGIA ECOLOGICA

 

 

I Consiglieri Bitetti e Fornaro hanno proposto all’Amministrazione Melucci di dare seguito ad una idea importante per la città di Taranto: la “spiaggia ecologica”. 

Lo spiaggiamento delle foglie di Posidonia oceanica è un fenomeno naturale, che annualmente si rileva lungo le nostre coste. L’uso delle spiagge a scopo turistico attualmente comporta la rimozione di questi depositi che vengono considerati un’esternalità negativa da gestori e bagnanti.

Gli onerosi interventi attuati negli ultimi anni dal Comune ben potrebbero accelerare l’erosione e compromettere l’integrità dell’habitat costiero, costringendo le amministrazioni locali a conseguenti e costosi interventi di protezione della costa e ripascimento delle spiagge.

Infatti, la rimozione della Posidonia spiaggiata porta con sè anche la rimozione di tonnellate di sabbia. Un recente studio condotto nelle Isole Baleari, ha calcolato che per portare via la Posidonia da 19 spiagge sono stati rimossi 39.000 m3 di sabbia in nove anni, equivalenti a circa 30.000 tonnellate.

Con questa proposta, i consiglieri comunali, di intesa con l’Assessore Di Santo, hanno preso contatto con ISPRA e Arpa Puglia, per replicare un progetto già avviato in altri comuni costieri con l’obiettivo di coniugare le esigenze di fruizione delle spiagge con la salvaguardia degli ecosistemi costieri, in un modello pilota di SPIAGGIA ECOLOGICA.

Il progetto prevede una importante campagna di sensibilizzazione, partendo dai più piccoli, attraverso anche il lancio della campagna di educazione ambientale nelle scuole del cartone animato dedicato alla Posidonia oceanica realizzato da ISPRA. 

 

La diffusione di tale modello, oltre a tutelare gli ambienti costieri, favorisce le attività economiche che insistono lungo la fascia costiera ed aiuta a trasmettere il concetto che i materiali vegetali spiaggiati devono essere considerati una risorsa e non un problema.

Nei prossimi giorni è stata pianificata la riunione.

 

Le testuggini di Hermann sono finalmente libere. Gli esemplari, circa una trentina, che lo scorso 9 giugno avevano iniziato un periodo di ambientamento nell’Oasi WWF Monte Sant’Elia adesso sono stati reimmessi in natura, nel Parco Terra delle Gravine. Si tratta di testuggini debilitate, ferite e lesionate da predatori o da attrezzi agricoli, prelevate impropriamente e minacciate da incendi e cambiamenti climatici, che, attraverso le cure e gli screening sanitari approntati dall’Osservatorio Faunistico Regionale pugliese di Bitetto e dal Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Bari, sono state risanate e riportate gradualmente al loro habitat.

 

Inizia adesso la fase due: grazie al sistema radio-tracking prende il via il monitoraggio della sopravvivenza di 16 individui (8 maschi e 8 femmine) che prevede il coinvolgimento del naturalista Fabio Mastropasqua,

 

L’iniziativa, portata avanti nell’ambito delle «Azioni per la tutela di specie e habitat di interesse comunitario nell’area delle gravine dell’arco ionico tarantino», ha visto una feconda sinergia tra gli enti e le istituzioni scese in campo, come i comuni di Massafra (capofila del progetto), Crispiano e Statte, ma anche l’ISPRA, (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) che ha autorizzato l’Oasi WWF di Monte Sant’Elia a poter accogliere le testuggini, e la Regione Puglia che ha finanziato l’allestimento delle strutture dell’Oasi dove gli esemplari hanno trascorso le loro settimane di ambientamento.

 

«Questo progetto ha suscitato un entusiasmo senza precedenti – ha spiegato Fabrizio Quarto, sindaco di Massafra – abbiamo puntato tanto sul restockingdelle testuggini nel nostro parco perché crediamo nella tutela e nella difesa della biodiversità. È solo una delle numerose attività introdotte dal nostro comune per preservare flora e fauna di questo territorio, rappresentiamo sicuramente un’avanguardia».

 

E per sensibilizzare bambini e adulti al rispetto degli habitat naturali di animali come le testuggini di Hermann, conoscendo la specie e l’importanza della sua tutela, l’Oasi WWF di Monte Sant’Elia ha programmato per domani venerdì 26 agosto alle ore 18.00, nella propria sede, l’evento Call for Painting: davanti ai cittadini presenti si assisterà al rilascio di una coppia di testuggini munite di ricetrasmittenti, dopodiché tanti piccoli disegnatori mostreranno il loro racconto a colori della storia delle hermanni hermanni liberate. Le opere saranno conservate nell’archivio dell’Oasi.

L’iniziativa è gratuita con prenotazione all’indirizzo mail  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

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