Ha superato i due miliardi di euro in Puglia il valore degli interventi edilizi col superbonus 110% ma crescono i crediti fiscali che le imprese edili pugliesi non riescono a monetizzare

 

Nicola Bonerba (Ance Puglia): “Se il Governo non sblocca la cessione dei crediti sono a rischio decine di imprese e centinaia di posti di lavoro. Meglio non avviare i cantieri senza contratti scritti con le banche sulla cessione dei crediti”

 

Bari, 5 agosto 2022 – La corsa al Superbonus 110% per le ristrutturazioni edilizie continua, nonostante le criticità legate alla cessione dei crediti fiscali. Secondo i dati MISE - Enea, infatti, le asseverazioni per questo bonus in Puglia al 30 giugno scorso erano 12.487 per un investimento totale ammesso in detrazione di 2,02 miliardi di euro, con una crescita superiore al 17% di entrambi i valori rispetto al 31 maggio. “La misura sta vivendo il picco massimo in termini di pratiche – dichiara il presidente di Ance Puglia Nicola Bonerba - e si avvia a un inesorabile calo di interesse se il Governo non sarà in grado di riattivare le cessioni dei crediti fiscali, dando certezza ai contratti già firmati e ai nuovi lavori. In Puglia sono decine le imprese, con importanti risorse investite e senza le capacità patrimoniali per resistere in questa situazione di incertezza, che rischiano di uscire dal mercato con effetti immediati sull’occupazione, finalmente tornata a crescere in questo ultimo anno e mezzo; purtroppo, temiamo che alcune centinaia di posti di lavoro siano a rischio solo in Puglia. In questo momento, il consiglio per tutte le imprese edili impegnate in lavori di ristrutturazione con bonus 110% è di non avviare i cantieri senza contratti scritti con le banche sulla cessione dei crediti fiscali”.

Fino al 30 giugno scorso, da quando è stata introdotta la misura del bonus 110% per favorire le ristrutturazioni del patrimonio residenziale in chiave energetica e di sicurezza antisismica, in Puglia sono stati asseverati 1.182 interventi su edifici condominiali (il 9,5% del totale) per un investimento di oltre 800 milioni di euro (pari al 40% del totale); gli interventi sugli edifici unifamiliari, invece, ammontano a 9.144 (il 73% del totale) per un investimento che sfiora il miliardo di euro (pari al 49,3% degli investimenti totali in Puglia) mentre quelli sulle unità indipendenti sono 2.161 per 215 milioni di euro. “La misura – aggiunge Bonerba – ha fatto ripartire un settore fiaccato da 12 anni di crisi rimettendo finalmente in sesto un patrimonio vetusto, inefficiente sotto il profilo energetico e insicuro dal punto di vista sismico. Peraltro, il 47% del costo di un intervento di superbonus rientra già il primo anno nelle casse dello Stato sotto forma di maggior gettito fiscale, contributi e minori sussidi di disoccupazione; considerando tutti gli effetti economici che investimenti e nuovi redditi producono, la minore spesa delle famiglie per i consumi energetici e l’aumento di valore degli immobili, alcuni studi hanno quantificato il ritorno economico per lo Stato addirittura superiore al costo sostenuto. È per questi motivi che Ance sosterrà, anche con il nuovo Governo, l’efficacia di questa misura, da trasformare in strutturale, con una modulazione diversa degli incentivi e, soprattutto, con regole certe e chiare da non cambiare continuamente”.

Una buona notizia per il sistema del superbonus 110% in Puglia è arrivata, invece, col recente aggiornamento del prezziario regionale, utilizzato nel percorso di asseverazione degli interventi edilizi. “Siamo soddisfatti dell’aumento del 17% circa del prezzo relativo alle lavorazioni riguardanti le ristrutturazioni energetiche – conclude Bonerba -. Tuttavia, abbiamo chiesto alla Regione di adeguare, nel prossimo aggiornamento, i costi della manodopera, cresciuti col rinnovo del contratto nazionale del comparto edile, e delle tante lavorazioni tipiche delle opere pubbliche: senza questo aggiornamento il rischio che le gare per la realizzazione delle opere previste dal PNRR vadano deserte o, peggio, siano aggiudicate a imprese interessate a investire denaro di dubbia provenienza, è molto concreto”.

Il Vicepresidente nazionale Anmil, il tarantino Emidio Deandri, interviene sulla morte di Guido Prudenzano, il metalmeccanico morto l’altro giorno in un capannone industriale di Taranto mentre lavorava con un flex che gli ha reciso l’arteria femorale.

«Ho aspettato per intervenire sull’ennesima morte bianca del territorio tarantino – ha commentato Emidio Deandri – per una serie di motivi. Il primo è che conoscevo personalmente Guido, un amico, un brav’uomo tutto dedito alla famiglia, un lavoratore esperto e attento. La sua morte mi ha colpito profondamente. Più di una volta ci eravamo trovati a parlare del mio infortunio alla gamba, con lui che mi diceva “Emidio sei stato fortunato a essere vivo e camminare con le tue gambe”, e ora andrò al suo funerale».

«Poi lo ripeto, fuori da ogni retorica – alza i toni il vicepresidente nazionale Anmil Emidio Deandri – sono stanco, sì sono stanco, ma non mollerò, lo devo a Guido e a tutti gli altri che, come lui, non sono tornati a casa. Sono oltre dieci anni che mi impegno ogni giorno in Anmil, prima a livello territoriale e ora nazionale, cercando di cambiare le cose perché aumenti la sicurezza sui posti di lavoro, ma anche la loro salubrità, perché c’è poca differenza tra morire dissanguato per un flex, o morire dopo anni per un tumore ai polmoni perché hai respirato fibre di amianto o prodotti tossici lavorando. Te ne vai lasciando una famiglia senza un padre e magari, dopo una vita di lavoro, senza vedere i tuoi figli sistemati o tenere in braccio i tuoi nipotini».

«Ma una differenza c’è, sì una. Nel primo caso hai le pagine di giornali piene di messaggi di cordoglio, nel secondo te ne vai, dopo anni di cure e sofferenze, in silenzio, senza neanche un trafiletto. Questo deve far riflettere tutti gli attori che operano per la sicurezza dei posti di lavoro, perché non esistono morti bianche di Serie A e di Serie B, una riflessione da cui può e deve partire un progetto per cambiare le regole del gioco. Perché se si continua a morire nei cantieri e le malattie professionali aumentano, nonostante tutti i messaggi di cordoglio e le buone intenzioni delle Istituzioni, allora c’è qualcosa che non va, qualcosa da correggere. Riflettiamoci tutti insieme, magari non in convegni con professoroni che snocciolano dati e statistiche, piuttosto ascoltando chi si alza ogni mattina per andare a lavorare in un cantiere, senza sapere se tornerà a casa».

«Alla famiglia di Guido Prudenzano – conclude Emidio Deandri – esprimo il cordoglio mio personale e della mia organizzazione, e la disponibilità dell’Anmil ad assisterla in tutte le pratiche burocratiche da espletare in queste tristi occasioni».

 

 

“Diciamo no all’agenda Draghi che stanzia 1 miliardo di euro per aumentare la produzione dell’ex Ilva di Taranto senza vincolare le risorse alla tutela ambientale e alla prevenzione sanitaria, con buona pace della transizione ecologica. Eccolo il metodo Draghi, sostenuto da Letta, Calenda, Fratoianni, Bonelli &co: affossare la transizione ecologica e regalare un 1 miliardo di euro, di soldi pubblici, a una azienda privata senza imprimere una seria svolta ambientalista alla produzione di acciaio in questo Paese”. Lo dichiara Mario Turco, senatore M5S eletto a Taranto e vice presidente del movimento. “E’ l’ennesimo schiaffo alla città di Taranto - dice Turco - che aspira ad un futuro diverso e dove miglia di lavoratori diretti e indiretti continuano a vivere di precarietà e di incertezza”. Turco disapprova la norma contenuta nel decreto Aiuti bis, che consente a Invitalia di “sottoscrivere aumenti di capitali o strumenti idonei al rafforzamento patrimoniale fino a un miliardo” ad Acciaieri d’Italia di Taranto. “Senza indicare - afferma Turco - alcun vincolo di destinazione e senza avere alla base nessun piano eco-sostenibile di investimenti, mentre nessuna di queste ingenti risorse viene destinata alla riqualificazione e al reinserimento degli operai ex Ilva, in attesa di un lavoro da oltre 10 anni”. “Questo provvedimento segue l’assurdo tentativo fallito, in parte, grazie al M5S – evidenzia  il vicepresidente del M5S -, di trasferire 570 milioni di euro, dalle bonifiche alla continuità produttiva”. “Ora la coalizione di centrosinistra che va da Letta a Bonelli, passando per Calenda, Tabacci e Fratoianni che alle politiche del 25 settembre si presenterà unita agli elettori, che dirà alla comunità di Taranto - continua Turco - ha per questo ennesimo provvedimento contro i cittadini? Fratoianni e gli ambientalisti di Bonelli daranno il loro placet a tale provvedimento? E cosa diranno al sindaco di Taranto, che ha già manifestato, almeno formalmente, contrarietà sulla scelta del Governo Draghi?”. “Per il Movimento 5 Stelle – aggiunge Turco -, questo è l’ennesimo schiaffo ad un territorio che ha già sacrificato la sua identità e che aspira ad un futuro diverso, non più basato su una produzione di acciaio senza tutele, che non rispetta l’ambiente e la salute di cittadini e lavoratori”. Attraverso la propria pagina fb il parlamentare, già sottosegretario nel secondo Governo Conte,  ha lanciato la propria auto candidatura alle elezioni del 25 settembre nel segno di un “rinnovo dell’impegno al servizio dei cittadini”

Taranto come faro musicale che illumina il Mediterraneo, quel “mare sonante” cantato da Omero, luogo di interconnessione culturale e culla della rinascita dei popoli.

È qui, nel cuore del Mediterraneo, a Taranto, che torna per la sua terza edizione il MediTa Festival, rassegna che fa delle sonorità, della rivoluzione concettuale, dell’avanguardia della musica che al pop associa la storia dello stile orchestrale attraverso la fusione tra nuovi linguaggi e Orchestra della Magna Grecia, i suoi tratti distintivi.

 

Anche in questa edizione, il Festival mira a diventare ancora una volta uno straordinario punto di incontro per le culture del mare nostrum. Sulla Rotonda del Lungomare, nel weekend del 9, 10 e 11 settembre tre artisti di livello nazionale e internazionale come Achille Lauro, Loredana Bertè e Malika Ayane si esibiranno insieme a 50 elementi dell’Orchestra della Magna Grecia, ideatrice e promotrice della rassegna.

Il pop e la musica contemporanea incontrano il virtuosismo di ottoni e archi, simulando il mélange di popoli che si affacciano sul “lago d’Europa”, quello che il filosofo tedesco Ernst Jünger definiva “grande patria e dimora antica”. Ed è proprio il pensiero di Taranto al centro di una grande rete che unisce con la sua musica le terre che il Mediterraneo “divide”, quello che ha fatto nascere l’idea di una manifestazione come il MediTa Festival.

 

CONFERENZA STAMPA

Questa mattina, a mezzogiorno, nel salone degli Specchi del Comune di Taranto si è svolta la Conferenza stampa del MediTa. Ad aprire la conferenza stampa un suggestivo spot sulle prime due vibranti edizioni della rassegna. Presenti all’incontro, Gianfranco Lopane, assessore regionale al Turismo, Sviluppo e Impresa turistica; Piero Romano, direttore artistico dell’Orchestra della Magna Grecia e del MediTa Festival; Fabiano Marti, assessore comunale alla Cultura; Salvatore Toma, presidente di Confindustria Taranto. In rappresentanza di operatori e aziende vicine al progetto MediTa, presenti anche Marzia Varvaglione (Varvaglione vini), Rossella Ninfole (Ninfole caffè), Alessandro Ladiana (Teleperformance) e Paolo Pro (Banca BCC), in rappresentanza di Confcommerico Taranto, sono intervenuti Paola Scialpi (presidente Terziario donna) ed Eugenio Speciale (vicepresidente Federmoda).

«Taranto conferma una grande propositività – ha dichiarato Lopane, assessore regionale al Turismo, Sviluppo e Impresa turistica – una grande programmazione culturale, proponendo nella terza edizione del MediTa tre artisti eccellenti con un’orchestra sinfonica e rendendo i concerti ancora più significativi. Questo Festival rientra nella programmazione della Regione Puglia, felice nel continuare a ragionare con Taranto e la sua provincia con una programmazione culturale che possa ulteriormente segnare il futuro di questo territorio».

«Il MediTa sarà un’altra esplosione di energia – assicura Romano, direttore artistico dell’Orchestra della Magna Grecia – con un Festival del Mediterraneo che unisce, galvanizza, la musica sinfonica con pop e rock per un target da zero a novant’anni, il tutto realizzato su una meravigliosa Rotonda avvalendoci anche quest’anno di un padrino di eccellenza, quell’Achille Lauro con il quale stiamo condividendo il tour come Orchestra della Magna Grecia, registrando un successo incredibile in tutta Italia. Oltre Achille Lauro, l’esplosiva Loredana Berté e la grande cantautrice Malika Ayane, con repertori potenziati dalla presenza di cinquanta elementi d’orchestra».

«Il MediTa è diventato uno dei festival più importanti di questa città – conferma Fabiano Marti, assessore alla Cultura del Comune di Taranto – e non soltanto, visto che ormai se ne parla non solo in Puglia, ma in tutta Italia: stiamo facendo parlare di questa città finalmente di cose belle. Progetto subito condiviso dal sindaco Rinaldo Melucci e dall’Amministrazione comunale, nato due anni fa con l’Orchestra della Magna Grecia e che cresce anno dopo anno».

«Sono orgoglio delle imprese che sostengono il progetto – ha concluso Salvatore Toma, presidente di Confindustria – grande esempio per altri imprenditori perché comprendano che investire in cultura aiuta un territorio».

 

PROGRAMMA

Ad aprire la kermesse sarà, venerdì 9 settembre, l’esibizione di Achille Lauro, il camaleontico cantante veronese che abbiamo già da qualche anno imparato ad apprezzare, anche sul palco di Sanremo. Un artista a tutto tondo, che riesce a fondere la sua voce suadente a una presenza scenica sopra le righe. Da canzoni come “Rolls Royce” e “Me ne frego” la poetica di un cantautore capace di stupire ed eccitare, ma che sa far riflettere ed emozionare con testi come “Marilù” e 16 marzo.  

 

Sabato 10 settembre sarà la volta di un’autentica regina della musica italiana, Loredana Bertè, in grado di far appassionare alle sue canzoni tante generazioni, anche le più giovani. Grinta, esuberanza e personalità da vendere per un’artista che sa sempre come reinventarsi, definita Pasta Queen da Andy Warhol e Pettirosso da combattimento da Fabrizio De André. Tra i suoi successi storici “E la luna bussò” e “Sei bellissima”, la più rock delle cantautrici italiane è stata da allora sempre un passo avanti rispetto a mode e stili, anticipando tempi e contenuti del panorama musicale italiano e internazionale.

 

 

 

Gran finale domenica 11 settembre con la voce soft ed elegante di Malika Ayane. La cantautrice milanese, arrivata al successo prima con “Feeling better”e poi con “Come foglie”, porterà sul palco della Rotonda del Lungomare la sua esperienza, costellata da vere e proprie perle come “Tre cose” e “Ti piaci così”, portata anche a Sanremo nel 2021. Il suo sound ricercato ed eclettico, si mescolerà alla perfezione con le sfumature sonore che l’Orchestra della Magna Grecia saprà “cucirle” addosso.   

 

ABBONAMENTI MEDITA FESTIVAL 2022

SETTORE A 61€ + diritti di prevendita

SETTORE B 47€ + diritti di prevendita

Sconto del 20% per bambini fino ai 12 anni.

 

Esclusivamente per lo spettacolo di Achille Lauro è possibile acquistare, con un costo aggiuntivo di 15€ anche il ticket meet and greet (riservato solo a 100 persone) per incontrare e salutare l'artista.

 

I ticket sono disponibili online https://bit.ly/3d4LiXS e presso il nostro botteghino in via Giovinazzi 28, Taranto.

 

A partire dal 12 agosto sarà attiva la vendita dei singoli biglietti, anche nel SETTORE A, sulla piattaforma Ticketsms e presso il nostro botteghino in via Giovinazzi 28, Taranto. Info al numero 392 9199935.

Dopo le società pubbliche che si occupano di trasporti pubblici, igiene urbana e servizi e manutenzioni, il Comune di Taranto delibera la costituzione di un’altra società in house. Si occuperà della transizione ecologica ed energetica della città, applicando i  capisaldi del piano “Ecosistema Taranto”. “Dopo l’avvio del processo di razionalizzazione delle nostre società partecipate - ha dichiarato il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci - con il progetto Kyma e la costituzione di una holding comunale, facciamo un altro passo verso la modernizzazione e l'efficientamento dei servizi erogati ai cittadini”. “Questa nuova società, tra le altre cose - ha affermato Melucci -, si occuperà di infrastrutture strategiche e sostenibili, di ricerca e innovazione tecnologica applicata ai protocolli pubblici”. Si occuperà “in generale - ha detto ancora il sindaco di Taranto - di implementare processi di bioeconomia, di sviluppare la filiera energetica e rinnovabile, anche in termini di smart grid e a cominciare dal percorso che conduce alla Hydrogen Valley ionica”. “Un altro settore pratico di impiego sarà prevedibilmente l’efficientamento energetico dei plessi pubblici e dei grandi attrattori comunali, fondamentale in un momento storico così impegnativo per il contrasto al cambiamento climatico e la conseguente crescente necessità di ridurre i consumi”, ha concluso Melucci. 

 

“Ancora una volta a Taranto un incidente mortale sul lavoro. Una storia infinita che crea dolore e disperazione nelle famiglie colpite e nella intera società civile”. 

Esordisce così la nota di Angelo Lorusso, presidente di Formare Puglia APS che pone una serie di questioni sul tema della sicurezza sul lavoro partendo dall’incidente, l’ennesimo, che è costato la vita al 53enne Guido Prudenzano.

“Io da sempre ho ritenuto necessario partire dal basso per inculcare quella cultura della sicurezza che nel nostro Paese ed a Taranto sono pressoché assenti. Sin da quando dirigevo la Scuola edile di Taranto- sottolinea Lorusso- ho cercato di coinvolgere sempre più, attraverso diverse azioni, il mondo della Scuola, delle imprese e delle professioni. È un passaggio fondamentale. Per due motivi: i ragazzi e le ragazze possono spiegare i pericoli che si annidano nel lavoro ai propri genitori, trasmettendo loro l’importanza del rispetto delle norme, per fare attenzione, per seguire quanto prevede la legge, per osservare la legge e tutte le sue prescrizioni; e poi perché attraverso la conoscenza acquisiscono la consapevolezza che quando entreranno nel mondo del lavoro dovranno attenersi alle regole.

Un incidente mortale - scrive ancora il presidente di Formare Puglia- distrugge le famiglie, rovina la vita dei suoi componenti figli, mariti o mogli, sorelle o fratelli, madri e padri. Come Formare Puglia riteniamo necessario sviluppare una azione più che di formazione, che è importante ed essenziale, di sensibilizzazione dei giovani, delle imprese e dei professionisti su temi della Sicurezza sul lavoro. Promuoveremo, di intesa con le Amministrazioni locali e gli Enti preposti, attività che devono far guardare in faccia cosa significa Sicurezza e Lavoro, e cosa significa non rispettare le norme. E lo faremo attraverso varie forme partendo dal concetto che la vita è una sola.”

"Io voglio invecchiare come gli alberi.

Voglio stare a guardarli e imparare da loro.

In mezzo al disastro, voglio imparare da loro."

 

 

Il rapporto tra l’uomo e il paesaggio.

È il filo tematico-poetico oggetto dell’indagine della nona edizione del progetto “Clessidra”, ideato e diretto da Erika Grillo e a cura del Teatro delle Forche.

L’edizione 2022 della rassegna di teatro dei luoghi - che gode del contributo del Comune di Palagiano - comprende l’iniziativa IPOTESI _ La linea fragile, un focus sulle coste e sulle marine aperto alla cittadinanza, in programma domenica 7 agosto a Chiatona (TA), alle ore 11, e l’evento teatrale itinerante ALBERI. Lasciateci invecchiare, in scena lunedì 8 (al tramonto) e martedì 9 agosto (repliche all’alba e al tramonto) a Pino di Lenne (Palagiano, TA).

L’accesso agli eventi è gratuito con prenotazione obbligatoria al numero 3246103258.

 

IL PROGRAMMA nel dettaglio:

 

Domenica 7 agosto, alle ore 11, in Via dell’Edera n. 5 a Chiatona (TA), si terrà l’iniziativa IPOTESI _ La linea fragile, un momento di incontro e discussione aperto alla cittadinanza attorno all’arte teatrale come ‘immaginazione del mondo del dopo’, come forma di resistenza politica, durante il quale sarà presentato il libro-inchiesta “La linea fragile. Uno sguardo ecologista alle coste italiane” di Alex Giuzio - Edizioni dell’Asino, 2022.

Ospiti dell’incontro l’autore del libro Alex Giuzio - giornalista (Altre Velocità, Mondo Balneare) e Carmine Elefante (Reset).

 

“Per farlo si può – e forse si deve – guardare all’approccio ecologico. Per ‘teatro ecologista’ non intendiamo solo la sensibilità e l’interesse nei confronti delle questioni ambientali, ma anche quelle forme di poetica che guardano alla biodiversità e al dialogo fra specie e fra esseri viventi, che mischiano e moltiplicano i linguaggi per tendere verso la differenziazione organica, la giustizia sociale e l’equilibrio ecologico.” - da “Il mondo del dopo. Teatro ed ecologia” di Alex Giuzio.

 

La partecipazione è gratuita. Info al numero 3246103258.

 

Lunedì 8 e martedì 9 agosto, a Pino di Lenne (Palagiano, TA), debutta l’evento teatrale itinerante ALBERI. Lasciateci invecchiare.

Lunedì 8 agosto raduno alle ore 18, inizio spettacolo ore 18.30.

Martedì 9 agosto, repliche all’alba (raduno ore 5, inizio ore 5.30) e al tramonto (raduno ore 18, inizio ore 18.30).

Il raduno è presso il cancello d’ingresso della Riserva Biogenetica Stornara, lato Pino di Lenne (Palagiano, TA). Il percorso a piedi è lungo 1,5 km. Si consigliano ai partecipanti scarpe chiuse e abbigliamento comodo.

Ingresso gratuito. Posti limitati con prenotazione obbligatoria al numero 3246103258.

 

Voglio invecchiare come gli alberi, voglio stare a guardarli e imparare da loro, anche in mezzo al disastro.

Che relazione abbiamo con esseri viventi così diversi da noi?

Ci guardano pazienti? Sono indifferenti? Ci perdoneranno?

Scorre un tempo diverso tra noi e loro.

Quando cammini in un bosco, in silenzio, tra gli alberi, ne hai la netta percezione: c’è qualcosa che non finisce. E non siamo noi. Eppure… che euforia essere qui!

Abbiamo cercato di trovare le parole, il verbo di queste silenziose presenze. Abbiamo cercato la loro storia. Stiamo trovando la nostra.

 

Direzione artistica del progetto Clessidra Erika Grillo

Con gli attori-autori Giorgio Consoli, Andrea Dellai, Erika Grillo, Ermelinda Nasuto, Chiara Petillo e Fabio Zullino

Coordinamento registico Andrea Dellai

Coordinamento drammaturgico Ermelinda Nasuto

Coordinamento scientifico Carmine Elefante

Selezione musicale Giorgio Consoli

Visual Luigi Massari

 

Una produzione del Teatro delle Forche

Direzione artistica del Teatro delle Forche Giancarlo Luce

Direzione organizzativa Francesca Piccolo e Giancarlo Luce

Segreteria di produzione Lilia Carucci e Francesca Greco

Segreteria amministrativa Claudia Fuggiano

Logistica Carlo Martongelli

 

A poco più di un mese dalle elezioni comunali, sono all’attenzione dei giudici amministrativi  i risultati elettorali di Castellaneta (Taranto), dove al secondo turno è stato eletto sindaco Gianni Di Pippa che ha battuto Alfredo Cellamare. Sarà infatti il Tar di Lecce, nell’udienza del 9 novembre, a decidere le sorti amministrative della città oggi guidata da Di Pippa. È questa la conseguenza dell’iniziativa presa da Cellamare che ha contestato i risultati del primo turno. Secondo i ricorrenti, infatti, in molte sezioni sarebbero state annullate numerose schede che si ritiene dovessero essere assegnate a lui. Se così fosse stato, “Cellamare sarebbe divenuto sindaco al primo turno" e è quello che oggi il legale dei ricorrenti, avvocato Luigi Quinto, chiede ai giudici. “Al primo turno la coalizione che sosteneva Cellamare aveva ottenuto più voti e, grazie al premio elettorale, ha conquistato la maggioranza in Consiglio comunale. Si è così verificato quello che gli addetti ai lavori chiamano effetto anatra zoppa, una situazione, cioè, che vede il sindaco appartenente a una coalizione e una maggioranza consiliare appartenente ad altra coalizione”, spiegano i ricorrenti. Numerose le questioni sollevate da Quinto, tra le quali schede segnate con più croci sul candidato Cellamare e schede con voti per consiglieri collegati a Cellamare ma poi non assegnate a quel candidato sindaco. Le schede reclamate sono 148. Cellamare che, al primo turno, aveva sfiorato la elezione conseguendo 4.938 voti, verrebbe proclamato sindaco dal Tar salentino in caso di accoglimento anche parziale del ricorso, con l’effetto di assegnare il seggio in Consiglio comunale alla candidata Stefania Giannico, prima non dei non eletti.

Il pm di Taranto, Francesco Ciardo, valuterà se disporre o meno l'autopsia sulla salma di Guido Prudenzano, l’operaio 52enne di Sava, che è morto in un incidente sul lavoro. Dipendente dell’azienda Gse, operante nell’area industriale di Taranto, Prudenzano era al lavoro con un flex quando improvvisamente l’attrezzo gli è sfuggito al controllo finendogli sulla gamba e recidendogli l’arteria femorale. Vani i soccorsi prestati all’uomo dal 118. Il magistrato sta esaminando il rapporto che sull’infortunio ha redatto lo Spesal. Sulla base di questa documentazione, deciderà se sollecitare un accertamento autoptico.

 

L’incidente mortale, dichiara Salvatore Toma, presidente di Confindustria Taranto, “ripropone in tutta la sua importanza la sicurezza sul lavoro quale valore essenziale e fondante della vita aziendale, di qualunque settore e in qualsiasi circostanza. Un valore che continueremo a proporre assieme alla sempre più impellente necessità di incentivare  la formazione quale strumento fondamentale per diffondere la cultura della sicurezza".

    Per Gianfranco Solazzo, segretario Cisl Taranto, “si faccia luce anche su questa tragedia, ma si mettano in atto tutti gli strumenti, i controlli e le ispezioni da parte degli organi di controllo e soprattutto si mettano in campo tutte le risorse economiche e umane necessarie per supportare gli stessi enti di controllo, oltre ad investire sostanzialmente sulla formazione dentro e fuori le fabbriche, già dai primi anni di scuola secondaria perché quella delle morti sul lavoro è una straordinaria emergenza del nostro Paese”.

    Per Angelo Lorusso, presidente di Formare Puglia, “é necessario sviluppare una azione più che di formazione di sensibilizzazione dei giovani, delle imprese e dei professionisti su temi della sicurezza sul lavoro. Promuoveremo azioni di intesa con le amministrazioni locali e gli enti preposti”. 

Francesco Greco

 

di Ingrid Iaci 

Metti le prime luci dell'alba, metti il mare cristallino, metti una barca a vela a largo, metti la bravura del Maestro Francesco Greco ed infine aggiungici la grande arte musicale di Ennio Morricone: questa, in sintesi, è ciò che è apparso agli occhi degli spettatori del concerto di beneficenza tenutosi alle primissime luci del mattino di quest'oggi, presso la spiaggia dell'aeronautica militare.

Matilde Percolla, presidente del Lions Club "Citta' dei Due Mari " ha introdotto il maestro e le finalità di questo concerto il cui incasso sarà devoluto al progetto "Zaino sospeso" per dare la possibilità di acquistare materiale scolastico agli studenti più bisognosi.

Spendere due parole sul maestro Francesco Greco potrebbe essere riduttivo, un artista capace di plasmare sotto le dita musica e violino dando vita a versioni inedite e coinvolgenti di brani composti dal grande genio musicale di Ennio Morricone.

Terminato con una doverosa standing ovation, la presidente Percolla ha promesso che intende replicare il riuscitissimo evento entro la fine dell'estate.

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