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Giornale di Taranto - Giornalista1
TRASPORTOUNITO FIAP TARANTO sarà presente al “1° RADUNO TRUCK DUE MARI”, primo evento del suo genere nel capoluogo ionico, i prossimi 20 e 21 settembre presentando le iniziative dell’Associazione, scambiando vedute e raccogliendo osservazioni inerenti il mondo dell’autotrasporto,.
Organizzato dalla ditta PARASCANDOLO CLAUDIO & FIGLI di Crispiano, operante nel settore trasporti e movimento terra, l’evento è stato fortemente voluto dal Sig. Claudio Parascandolo, già coordinatore per il comune di Crispiano del FIAT 500 Club Italia e dai suoi figli Fabrizio e Valerio, trasportatori di giovanissima età.
Dopo i titolati raduni di Misano (il famoso Weekend del camionista, tappa nazionale del FIA European Racing Championship), Mantova (l’International Truck Day Show), Eboli (il Mediterranean Truck) anche Taranto, grazie al comune di Crispiano, è orgogliosa di presentare alla cittadinanza il suo primo raduno di camion, a testimonianza che la passione per i “truck” scalda ancora i cuori di grandi e bambini e che, malgrado le circostanze di assoluto disagio della categoria (che, peraltro, TRASPORTOUNITO FIAP TARANTO sta portando all’evidenza della collettività, sinora rimasta estranea al tema, con i suoi interventi), c’è ancora la volontà di guardare avanti e di sperare un futuro migliore.
L’ingresso, gratuito, sarà occasione per i “non addetti ai lavori” per osservare da vicino i “bisonti della strada” ed i loro disegni, colori, cromature e luci; vedere le ultime novità e le nuove tecnologie in tema di mezzi pesanti; conoscere i loro autisti che ogni giorno macinano chilometri, in ogni condizione, per consegnare qualsiasi merce in tutta Italia; sfatare, insomma, il vecchio retaggio culturale che vuole i camionisti “brutti, sporchi e cattivi”e dimostrare, invece la passione ed il sacrificio senza i quali sarebbe impossibile svolgere la professione.
Notevole l’impegno profuso dalla famiglia Parascandolo (che ha sempre dedicato una cura maniacale nell’allestimento dei propri automezzi: lo testimoniano il Volvo FH “Diavolo Blu”, guidato da Fabrizio, e lo Scania R500 “Black Amber”, guidato da Valerio, nella foto), per l’organizzazione del raduno.
Il programma è articolato su due giornate:
Sabato 20 settembre: inizio della manifestazione (ore 19:00), con tanta musica e divertimento; Domenica 21 settembre: colazione offerta dal BAR NUOVE DIMENSIONI di Crispiano (ore 8:00); sfilata per vie di Crispiano con sosta/aperitivo presso PENTIMA ROSSA (11:45); pranzo presso il
TRASPORTOUNITO FIAP TARANTO
S.S. 106 MOLO POLISETTORIALE PAL. DIR. 1 – 74123 TARANTO
Mobile: 328 036 96 32 E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
RISTORANTE/PIZZERIA LEON D’ORO (13:00). Car wash e tanti altri eventi in stile “truck show” renderanno allegro e festoso il pomeriggio domenicale.
Previsto l’arrivo di una quarantina di camion di tutte le marche, anche provenienti da altre Regioni.
Tutti possono partecipare all’evento: anche chi non possiede un “supertruck” come quelli dei signori Parascandolo. Ci tiene anzi a puntualizzare il Sig. Claudio che non si voterà per il camion più bello, perché scopo della manifestazione è quello di ritrovare amici e colleghi; tutti i partecipanti, pertanto, risulteranno vincitori e saranno premiati con un gentile ricordo delle due belle giornate trascorse insieme.
Insomma, un piacevole raggio di sole tra le nubi cariche di pioggia che scoloriscono l’autotrasporto, in terra ionica.
 

A scuola di impresa sociale. Iscrizioni prorogate fino a lunedì 1 settembre. Il percorso formativo gratuito, rivolto a 20 giovani tra i 18 ed i 35 anni,   si svolgerà dall’8 al 13 settembre 2014.   Svelati alcuni dei nomi dei relatori e quello del tutor che seguirà i partecipanti nel laboratorio di idee pomeridiano.

E’ stato prorogato a lunedì 1 settembreil termine per iscriversi a “A scuola di impresa. Imparare a intraprendere. La nostra economia: innovazione ed impresa sociale”. Il percorso formativo gratuito è organizzato da Legambiente e dal Comitato per l’imprenditorialità sociale della Camera di Commercio di Taranto ed è rivolto a 20 giovani tra i 18 ed i 35 anni. L’obiettivo è  sviluppare idee di impresa che migliorino l’ambiente, promuovano l’innovazione, valorizzino le risorse del territorio. 

Per presentare la propria candidatura occorre scaricare apposita domanda dal sito www.legambientetaranto.ito dal sito della Camera di Commercio di Taranto www.camcomtaranto.gov.ited inviarla all’indirizzo e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. . corredata di curriculum vitae in formato europeo e documento di identità.

Il workshop si terrà presso la sala Monfredi della Camera di Commercio di Taranto dall’8 al 12 settembre 2014, dalle  9.00 alle 13.30 e dalle 15.00 alle 17.00. Nella mattinata del 13 settembre tutti in trasferta in piazza Maria Immacolata con la presentazione dei risultati dell’esperienza formativa e l’incontro con gli artigiani digitali. L’iniziativa rientra in FestAmbiente Lavoro, la due giorni di riflessioni, sollecitazioni, idee, confronto su modelli economici alternativi agli attuali, che si terrà per la prima volta a Taranto.

Le buone pratiche imprenditoriali nell’economia sociale e partecipata e le attività concrete per verificare le idee da tradurre in progetto, saranno gli aspetti principali attorno a cui ruoteranno le lezioni teorico-pratiche.

Sono previste due sezioni distinte: quella dell’approfondimento, con incontri seminariali tenuti da esperti di progettazione sociale, economisti, formatori e quella laboratoriale vera e propria, in cui verranno stimolate le idee, verificandone la concretezza, per poi tradurle in progetti vincenti.

Ecco alcuni dei nomi dei relatori dei seminari:

Domenico Nevoso, consulente, formatore ad assistente manageriale per aziende nazionali ed internazionali e pubblici enti, si occupa di strategia di sviluppo business, organizzazione aziendale, pianificazione territoriale, sistemi competitivi territoriali e distrettuali, filiere produttive.

Rita Piccinini, da quindici anni svolge attività di consulenza, formazione e informazione per soggetti pubblici e privati nei settori del diritto comunitario, degli incentivi alle imprese, delle regole comunitarie in materia di aiuti di Stato, con diverse pubblicazioni all’attivo.

Sebastiano Venneri: giornalista pubblicista, da anni alla guida del settore ‘Mare’ di Legambiente. Ha curato pubblicazioni come Guida Blu, in collaborazione con il Touring Club. È tra i fondatori e presidente di Vivitalia, la società di Legambiente nata per la valorizzazione del Belpaese e lo sviluppo del turismo sostenibile.

Andrea Vernaleone: vice direttore generale di Puglia Sviluppo S.p.a., la società in house della Regione Puglia. Ha esperienza nel settore della consulenza direzionale, nel controllo di gestione anche delle risorse umane, nella progettazione, attuazione e rendicontazione di regimi di aiuto alle imprese, nell’organizzazione, gestione e controllo di società di servizi.

 

Mauro Baldascino: agente di sviluppo locale. Responsabile dell'Osservatorio sull'uso sociale dei beni confiscati,  in provincia di Caserta, ha pubblicato diversi saggi sui temi del welfare. Autore del libro  Sussidiarietà orizzontale, welfare comunitario ed economia sociale, De Frede, 2012.

Marco De Biasi: presidente di Legambiente Basilicata, esperto nella progettazione europea e d’impresa sociale in campo ambientale.

Il tutor dei laboratori pomeridiani sarà Raffaele Lupoli, giornalista professionista laureato in Giurisprudenza, che attualmente lavora nella redazione del mensile a tiratura nazionale “La Nuova Ecologia”. Lupoli ha diretto il giornale on line www.lanuovaecologia.it, ed ha conseguito un master in “Impresa Cooperativa, Economia, Diritto e Management” all'Università Roma Tre. Svolge per questo anche il ruolo di docente in corsi di formazione e programmi P.O.N. Fse sulle tematiche della legalità e dell’ambiente.

La partecipazione è gratuita ma i posti sono soltanto venti e si accederà previa selezione. Presupposti per l’accesso sono: l’età, compresa tra i 18 ed i 35 anni; il conseguimento del diploma di scuola secondaria.

Di seguito inoltriamo il programma dettagliato del percorso formativo:

Lunedì 8 settembre IL CONTESTO E LE OPPORTUNITA’

9.00-13.30:  sessione pubblica. 

- “Di cosa parliamo quando parliamo di economia ed  impresa sociale. I luoghi dell’economia sociale. Le esperienze di coworking”.

- “Le opportunità di lavoro ed impresa green. Il ruolo del terzo settore”.

15.00- 17.00: per i soli 20 partecipanti

Attività laboratoriale sulle idee presentate dai partecipanti

 

Martedì 9 settembreIL TRAGITTO DALL’IDEA AL PROGETTO

9.00-13.30: per i soli 20 partecipanti

- “I passi da fare”

- “Le organizzazioni pubbliche e private a cui rivolgersi”

- Testimonianze di giovani imprenditori

15.00-17.00: per i soli 20 partecipanti

Attività laboratoriale

 

Mercoledì 10 settembre LE OPPORTUNITA’ FINANZIARIE

9.00-13.30: per i soli 20 partecipanti

-         “Quadro generale”

 

-         “Microcredito e bandi”

 

-         “Forme di fundraising e crowfunding”

 

15.00-17.00: per i soli 20 partecipanti

- “I progetti della Regione Puglia per i giovani: Garanzia Giovani e promozione imprese”

- Testimonianze di giovani imprenditori

- Attività laboratoriale

 

Giovedì 11 settembre FARE RETE E SAPER USARE LE RISORSE DEL TERRITORIO

 

9.00-13.30: per i soli 20 partecipanti

- “Costruire alleanze e filiere”

- “Creare lavoro anche in territori difficili del Sud. Un’esperienza di Welfare community”

15.00-17.00: per i soli 20 partecipanti

- Attività laboratoriale

 

Venerdì 12 settembreI FONDI COMUNITARI 2015-2020

9.00-13.30: per i soli 20 partecipanti

- “Opportunità europee per l’ambiente e l’innovazione sociale ed ambientale”

- “Gli ingredienti per una buona ed utile progettazione. Buone pratiche”

 

15.00-17.00: per i soli 20 partecipanti

Attività laboratoriale

 

Sabato 13 settembreLA MANIFATTURA DIGITALE

9.00-13.30: sessione pubblica in piazza Maria Immacolata

-         “Laboratorio con i makers e le stampanti 3D”

 

-          “Presentazione dei risultati dell’esperienza formativa”

L’Associazione Castellaneta Marina Viva in collaborazione col Comune di Castellaneta, Assessorato al Turismo e la Confcommercio, dopo l’ottimo riscontro della prima edizione, anche quest’anno organizza la NOTTE ROSSA DI CASTELLANETA MARINA;  il centro per una notte si tingerà di ROSSO e di tutte le sue calde sfumature,  i turisti che visiteranno le numerose Attività Commerciali, saranno avvolti dalla loro gentilezza e cortesia, con i più incredibili SCONTI ROSSI dell’ Estate 2014.

In Piazza Kennedy, alle ore 21.30 ci sarà il coinvolgente spettacolo di cabaret magico-musicale di FRANCESCO SCIMEMI e a seguire il concerto del gruppo THE SQUONK GENESIS cover band, per poi proseguire la notte tra le offerte di acquisto uniche e le atmosfere coinvolgenti dei più bei locali di Castellaneta Marina, mentre sullo sfondo del nostro splendido mare, gli stabilimenti balneari realizzeranno piacevoli intrattenimenti gastronomici e artistici. Appuntamento sabato 30 agosto dalle ore 19 in poi....

 

Ancora una settimana di tempo per cogliere un'affare da non perdere. Le aziende pugliesi che intendano partecipare a Marimatch 2014, evento di brocheraggio organizzato da Enterprise Europe Network (Een), possono iscriversi gratuitamente entro il 26 agosto.

 

Marimatch è un'importante occasione per chiudere un affare o allacciare una partnership tecnologica nel settore marittimo. L'iniziativa è organizzata da Een il 10 e l'11 settembre durante la fiera internazionale“SMM 2014 - International Trade Fair for Shipbuilding, Machinery & Marine Technology” di Amburgo (http://www.smm-hamburg.com). Unioncamere Puglia, partner di Een, ne promuove la partecipazione e accompagnerà le aziende pugliesi in Germania.

 

L'evento è un'opportunità unica per stabilire nuovi contatti con l’estero, per future collaborazioni commerciali, di ricerca e/o di sviluppo tecnologico. MariMatch 2014 è dedicato ad un ampio spettro di aziende ed organizzazioni interessate a trovare partner di collaborazione per espandere il proprio business o incrementare l’attività di ricerca e sviluppo tecnologico:

·         Costruzioni navali e cantieristica,

·         Navigazione e posizionamento,

·         Sistemi di logistica e cargo,

·         Porti e tecnologie,

·         Scienze del mare ed oceani,

·         Servizi marittimi.

 

L'azienda, dopo la registrazione on-line e l'inserimento del profilo di cooperazione (all'indirizzo http://smm2014.converve.com/p_registration.php), sarà inserita in un'agenda definita di incontri b2b.

La partecipazione all'evento è gratuita.

Per maggiori informazionitelefonare allo 0831 228215

Dott.ssa Eleonora Quacquarelli: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Dott. Alessandro Montanaro: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

Le elezioni provinciale stanno assumendo sempre più la fisionomia di una resa dei conti tra le diverse anime del Pd. La novità di queste ore è che va sempre più consolidandosi il fronte di quanti sostengono la linea di un candidato unico del centrosinistra. In attesa della direzione provinciale del Pd, fissata per giovedì prossimo, quando il Partito formalizzerà la propria posizione, a manifestare consenso rispetto alla scelta del candidato unico e contrarietà rispetto a un’ipotesi di “larghe intese” col centrodestra- che tace (finora non sono arrivate né conferme né smentite) sono i Circoli Matteo Renzi di Taranto e  di Pulsano. Una posizione, questa, che indebolisce non poco il fronte dei sostenitori delle "larghe intese", capeggiato da Pelillo e Mazzarano, con Tamburrano presidente. Un'operazione che "garantirebbe" l'elezione di Mazzarano alla Regione e la vice presidenza della Provincia all'uomo di Pelillo Gianni Azzaro, quest'ultimo indicato tra i possibili candidati alla poltrona di sindaco di Taranto nelle prossime consultazioni amministrative del 2017. Con Azzaro alla Provincia, si profilirebbe la candidatura a sindaco di Taranto dello stesso Michele Pelillo.

Ipotesi fantasiosa e a lunghissimo termine che però trova riscontro tra gli addetti ai lavori. A complicare ulteriormente la situazione c'è l'autocandidatura a presidente della Porovincia dell'attuale sindaco Ezio Stefàno. Una mossa che spariglia le carte, di fronte alla quale la direzione Pd, come il Giornale di Taranto ha scritto nei giorni scorsi, ha chiesto un incontro urgente a Stefàno da tenersi prima della direzione di giovedì.

Tante altre sono le indiscrezioni che circolano e sulle quali vi aggiorneremo. Intanto, ad avere il timbro dell'ufficialità è la nota dei Comitati Matteo Renzi che politicamente assumono una posizione diversa da quella di colui che dovrebbe rappresentare il loro riferimento politico sul territorio, ovvero Michele Pelillo, notoriamente renziano.

 

Si consolida sempre di più il fronte di quanti sostengono la linea di un candidato unico del centrosinistra alle prossime elezioni provinciali. In attesa della direzione provinciale del Pd, fissata per giovedì prossimo, quando il Partito formalizzerà la propria posizione, a manifestare consenso rispetto alla scelta del candidato unico e contrarietà rispetto a un’ipotesi di “larghe intese” col centrodestra- che intanto tace (finora non sono arrivate nè conferme, nè smentite) - sono i Comitati Matteo Renzi di Taranto e  di Pulsano. Una posizione, questa, che indebolisce non poco il fronte dei sostenitori delle "larghe intese", capeggiato da Pelillo e Mazzarano, con Tamburrano presidente. Un'operazione che "garantirebbe" l'elezione  di Mazzarano alla Regione e la vice presidenza della Provincia all'uomo di Pelillo Gianni Azzaro, quest'ultimo indicato tra i possibili candidati alla poltrona di sindaco di Taranto nelle prossime consultazioni amministrative del 2017. Con Azzaro alla Provincia, si profilirebbe la candidatura a sindaco di Taranto dello stesso Michele Pelillo.

Ipotesi fantasiosa e a lunghissimo termine che però trova riscontro tra gli addetti ai lavori. A complicare ulteriormente la situazione c'è l'autocandidatura a presidente della Porovincia dell'attuale sindaco Ezio Stefàno. Una mossa che spariglia le carte, di fronte alla quale la direzione Pd, come il Giornale di Taranto ha scritto nei giorni scorsi, ha chiesto un incontro urgente a Stefàno da tenersi prima della direzione di giovedì.

Tante altre sono le indiscrezioni che circolano e sulle quali vi aggiorneremo. Intanto, ad avere il timbro dell'ufficialità è la nota dei Comitati Matteo Renzi che politicamente assumono una posizione diversa da quella di colui che dovrebbe rappresentare il loro riferimento politico sul territorio, ovvero Michele Pelillo, notoriamente renziano.

 

“A fronte di quanto letto sui giornali negli ultimi giorni, e delle indiscrezioni riguardo l’elezione del Presidente della Provincia- si legge in una nota- i “Comitati Matteo Renzi” di Taranto e Pulsano intendono chiarire la loro posizione in merito.

Non può che non esserci sollievo alla notizia del Partito Democratico sulla convocazione della direzione provinciale, segno questo di un’apertura democratica verso la scelta del candidato alla presidenza.

L’idea che i comitati abbracciano è legata al documento fuoriuscito dalle forze di maggioranza del comune di Martina Franca, dei Giovani Democratici Terra Jonica, di alcuni circoli del Partito Democratico, di Puglia in più e della consigliera regionale Anna Rita Lemma. Il centrosinistra ionico ha bisogno più che mai di una figura appartenente alla sua coalizione, per rimarcare ancora una volta una netta distanza dal centrodestra, lo stesso che negli anni passati ha causato un enorme dissesto finanziario nel comune di Taranto.

È inoltre importante notare- si evidenzia nella nota- come vi sia una forte differenza tra le “larghe intese” a livello nazionale, le quali servono per concretizzare le importanti riforme costituzionali, e quelle che potrebbero nascere nel nostro territorio, con conseguenze negative in quanto è necessario individuare una linea politica da seguire. É inoltre indispensabile riconoscere che il centrosinistra ionico possiede una maggioranza utile per governare la provincia ed eleggere un proprio candidato.

Si auspica pertanto la nascita di un confronto ampio e democratico che dia come frutto la scelta di un candidato condiviso dall’intera coalizione di centrosinistra, come già avvenuto in altre zone d’Italia”. 

E' una vicenda con molte ombre quella di Tempa Rossa. Mentre Taranto discute, manifesta, fa sentire il proprio dissenso anche attraverso atti formali e ufficiali come il "no" espresso dal Consiglio comunale di Taranto, Roma decide ignorando completamente la presa di posizione della popolazione peraltro basata su obiettivi problemi di carattere ambientale e di sicurezza in un territorio che non puo' assolutamente subìre il peso di altri carichi inquinanti. Nonostante tutto si va avanti. Tra coloro che, al livello istituzionale, hanno sollevato la questione e posto una serie di interrogativi, c'è il consigliere regionale Alfredo Cervellera che punta l'indice contro la posizione assunta dalla Regione Puglia e per avere "lumi" in merito ha inviato al presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna, al presidente della Regione Nichi Vendola ed all’assessore all’ambiente Lorenzo Nicastro, un’nterrogazione urgente a risposta scritta su Tempa Rossa a Taranto.
Di seguito il testo dell’interrogazione.
“Egregi presidenti/ assessore,
con stupore ho appreso dai giornali del parere favorevole espresso a nome e per conto della Regione Puglia dall’architetto Carlo Latrofa, nell’ambito della Conferenza di Servizi decisoria convocata presso il Ministero dell’Ambiente a Roma, in data 17 luglio scorso, che aveva al punto 4 dell’OdG lo scottante tema “ ENI Raffineria. Progetto Tempa Rossa”.
Un tema che a Taranto fa discutere e non solo gli ambientalisti, visto che il Sindaco ed il Consiglio comunale si sono espressi ufficialmente per bloccare questo progetto che potrebbe aggravare le già precarie condizioni ambientali del nostro territorio.
Ma il Progetto, nonostante i pareri contrari del Comune, sembra inarrestabile.
Il Ministero dell’Ambiente, incurante delle volontà locali, approva il Progetto Definitivo del suolo e del sottosuolo autorizzando in area inquinata SIN lo scavo di ben 300.000 mc di terreno per insediarvi i due nuovi serbatoi di petrolio, che dovrebbero accogliere il greggio dalla Basilicata.
Dal verbale di detta Conferenza si evince che c’è stata un’ “ampia e approfondita discussione” sull’argomento, ma non si precisa se il precitato rappresentante regionale sia intervenuto e con quali argomentazioni.
Alla luce di quanto esposto, nella mia qualità di consigliere regionale chiedo di conoscere le motivazioni del parere favorevole sottoscritto dal rappresentante della Regione; se tale parere sia stato o meno concordato con la Giunta Regionale o componenti di essa; qual’è l’orientamento politico della Giunta regionale sull’intero Progetto dell’ENI Tempa Rossa, alla luce delle condizioni di degrado ambientale in cui versa il territorio tarantino; se la Giunta intenda o meno sottoporre a VAS il progetto Tempa Rossa.
Visto il tema delicato della questione sono certo che sarà dato un sollecito riscontro alla presente interrogazione”./comunicato
 

 
 
  

E’ un parco pubblico negato quello che si trova tra via Lago di Lugano e via Arcadia, in zona Taranto 2. Dal lontano 26 maggio del 2011, quando il Comune ne la realizzazione del nuovo Parco con tanto di descrizione tecnica e foto allegate non ha mai funzionato.  Nel frattempo la recinzione si è arrugginita, altalene e scivoli di legno sono stati corrosi da pioggia e intemperie, le erbacce sono cresciute….ogni tanto, è meta di operai che dopo aver aperto i pesanti lucchetti posti ai cancelli d’ingresso,  innaffiano, sistemano qua e la, si guardano intorno senza sapere bene cosa fare e come impiegare il tempo, vanno via. Le insegne poste dal Comune si sono rotte, ma nessuno degli operai in questione si è preso la briga di raccoglierle. Una metà è rimasta attaccata alla recinzione, l’altra giace per terra…Sopra ci sono notizie sul parco e dettagli sugli orari di apertura…Desolatamente vuoto e abbandonato, il parco sta lentamente morendo. Approfittando di aperture nella recinzione è meta di cani randagi che, in piena estate, hanno deciso di cambiare direzione e scegliere luoghi di riposo meno assolati….

Pubblichiamo di seguito i dati descrittivi e tecnici pubblicati sul sito del Comune di Taranto il 26 maggio del 2011. Dalla descrizione si evince chiaramente che la struttura ha avuto e ha tuttora un costo che grava sulle spalle dei tarantini….

DATI DESCRITTIVI E TECNICI DI UN

NUOVO PARCO PUBBLICO

SITO IN ZONA TARANTO DUE

  (CIRCOSCRIZIONE MONTEGRANARO–SALINELLA).

 

Il nuovo PARCO è situato nella periferia della città, tra Via Attica e Via Lago di Lugano: si estende per 13.000 metri quadrati, ha un perimetro di circa 500 mt. ed è attraversato da viali pedonali per oltre 500 mt.. E’ interamente recintato.

Il PARCO è completamente illuminato da circa 30 pali in stile con l’ambiente esterno.

Nel PARCO sono presenti panchine, altalene, scivoli e percorsi di svago a disposizione dei cittadini e dei bambini che intendono usufruirne per trascorrere ore piacevoli a contatto della natura, in un’area lontana dalle direttrici di traffico.

Nel PARCO sono presenti varie essenze arboree ed, inoltre, in questi ultimi giorni sono stati piantumati 25 nuovi alberi di pino. E’ in programma la piantumazione di altro verde.

I lavori di riattamento dell’intera zona adibita a PARCO pubblico sono stati espletati dagli operatori della Cooperativa Sociale “L’Arca” e con la collaborazione dell’AMIU; il tutto è stato diretto e coordinato dalla Direzione Patrimonio del Comune di Taranto.

Per il completamento dell’intera area del PARCO il Comune di Taranto ha intenzione di coinvolgere la cittadinanza, con contributi di idee da parte dei cittadini e ragazzi (ed in particolare degli alunni della scuola che insiste sul territorio e cioè l’Istituto Comprensivo “Martellotta”).

Il PARCO non ha ancora una denominazione ufficiale ed anche a questo proposito saranno richieste proposte da parte dei cittadini.

Per il decoro e la salvaguardia del PARCO si invitano tutti i cittadini, e coloro che vorranno usufruire di quanto offerto dall’Amministrazione Comunale di Taranto, ad avere il massimo rispetto della natura, dell’arredo urbano e dei giochi messi a disposizione, nell’ottica della fruizione partecipata del tempo libero.

Taranto, 26 maggio 2011.

 

P.S.: Allegati: foto dell’area adibita a PARCO pubblico e degli interventi operati.

 

 

Si allarga il fronte dei “si” alla scelta di un candidato unico del centrosinistra alle prossime elezioni provinciali. Sia all’interno del Pd, che tra i partiti ed i movimenti che si riconoscono in quest’area politica, si susseguono prese di posizione a sostegno di questa linea e contro qualsiasi ipotesi di “larghe intese” con il centrodestra. Sono due i nomi che circolano come possibili candidati unitari della coalizione di centrosinistra: Ciro Alabrese, sindaco di Grottaglie, e Franco Ancona, sindaco di Martina Franca. In queste ore il dibattito sta facendo registrare altri interventi. Grande fermento soprattutto all’interno del Pd, i cui dirigenti avrebbero chiesto un incontro al sindaco di Taranto Ippazio Stefàno, che aveva lanciato la propria autocandidatura, per sapere quali sono le sue reali intenzioni in merito.

 Intanto per quanto riguarda il centrodestra la coalizione punterebbe su Martino Tamburrano, sindaco di Massafra e già vice presidente della Provincia nella giunta Rana. In queste pare stia prendendo quota anche la candidatura dello stesso ex presidente Domenico Rana.

Intanto, sulla questione di una candidatura unica per il centrosinistra  intervengono la consigliera regionale del Pd Annarita Lemma e il Coordinamento provinciale de La Puglia in Più, già Puglia per Vendola.

“Accolgo con estremo favore, condividendola- scrive la Lemma- la richiesta avanzata nei giorni scorsi a firma di Consiglieri comunali, assessori, Giovani democratici, segretari cittadini dei partiti di centrosinistra di Martina Franca, ed ora anche di numerosi segretari di Circolo del PD, per sollecitare una discussione che conduca alla definizione di un progetto politico relativo alle prossime elezioni provinciali, giungendo così alla scelta del candidato UNITARIO del centrosinistra.

Certo, il periodo di ferie ha indotto tutti ad una fase di pausa ma i tempi sono più che maturi.
Altre Federazioni provinciali del PD, ad esempio, hanno consumato il passaggio negli organi statutari ben prima di agosto.

Voglio escludere- sottolinea la consigliera regionale- che le segreterie provinciali, a partire da quella del PD, individuino altre strade percorribili.
Siamo in forte ritardo e non risulta ancora avviato alcun confronto partecipato e democratico, a partire dal capoluogo ionico.

Questa “riforma”, già discutibile a mio parere, per aver spostato il potere di elettività e di rappresentanza agli eletti in organi differenti, non può davvero ridursi al frutto di logiche da “caminetto” tanto antiche quanto incoerenti rispetto il nuovo corso di renziana impronta.

Le larghe intese- evidenzia ancora la Lemma- non sono necessarie perché il centrosinistra ha in sé la possibilità di mettere a punto contenuti, progetti e competenze.
Si avvii prestissimo, quindi, una discussione aperta e di merito.
E il PD lo faccia allargandola - come dovuto - agli organi statutari, a partire dalla Direzione Provinciale.”

A sostenere la linea del candidato unico è anche La Puglia in Più.

“Puntare su un candidato unico- si legge in una nota stampa- espressione della coalizione di centrosinistra, respingere con forza qualsiasi operazione di “larghe intese”,  unire sotto il comune denominatore del buongoverno le forze che si riconoscono in un progetto che non prevede  accordi trasversali con esponenti del centrodestra.

E’ questa la linea che La Puglia in Più (gia' Puglia per Vendola) intende portare avanti in occasione delle prossime elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale ionico fissato per il 28 settembre prossimo.

Una linea- si legge ancora nella nota- che è stata ribadita e consolidata durante la riunione tenutasi domenica 24 agosto, dal Coordinatore Angelo Lorusso e dagli altri rappresentanti del Movimento, presenti anche l’assessore regionale all’Agricoltura Fabrizio Nardoni e il consigliere regionale Francesco Laddomada. No a qualsiasi ipotesi di “larghe intese”, quindi , e massima disponibilità a convergere su un candidato forte che rappresenti l’intera coalizione di centrosinistra.

L’obiettivo è quello di dare risposte chiare ai cittadini che chiedono alla politica e ai partiti trasperenza  e coerenza nelle scelte tenuto conto peraltro che a votare non sono loro ma i loro rappresentanti eletti nei Consigli comunali.

Di questo- conclude la nota- il Coordinamento provinciale de La Puglia in Più tornerà a parlare giovedì 28 agosto prossimo. In quell’occasione, alla presenza del Coordinatore Regionale Nicola Scelsi e del capogruppo alla Regione Angelo Di Sabato, si farà anche il punto della situazione rispetto alla prossima scadenza elettorale del 30 novembre, quella per le Primarie del centrosinistra (che vede presente fra i tre candidati anche il senatore Dario Stefano), in vista del rinnovo del Consiglio regionale pugliese della primavera 2015”.

Un'amministrazione più trasparente e vicina ai cittadini. Per rispondere a questa esigenza nasce il bilancio sociale/partecipato strumento che favorisce la conoscenza e quindi la partecipazione alle scelte dell'Amministrazione. Facendo propria questa opportunità, il consigliere comunale di Martina Franca Aldo Leggieri ha proposto al Consiglio comunale di Martina Franca un ordine del giorno finalizzato all'approvazione di un atto di indirizzo che porti all'adozione di questo strumento.

"Considerando il Consiglio comunale in cui dovremmo votare il preventivo 2014 con tutti gli allegati per legge- scrive Leggieri- mi sembra coerente e doveroso discutere, approvare e quindi far entrare per la prima volta nella storia della nostra amministrazione lo strumento di indirizzo che porti per gli anni successivi a redigere i bilanci con lo strumento ormai fondamentale del bilancio sociale/partecipato. Al fine di rendere più semplice, chiaro, efficace la lettura dei bilanci del Comune.

Credo che vada nella direzione riformatrice che l'Amministrazione sta portando avanti e che sia anche uno strumento per avvicinare i cittadini alla politica e alle istituzioni."

 

 

Pubblichiamo di seguito i punti salienti dell'atto di indirizzo proposto dal consigliere Leggieri

 

PREMESSA – Oggi le amministrazioni pubbliche sono sempre più spesso chiamate a dar conto del loro operato ai cittadini, dei risultati conseguiti con l’uso delle risorse pubbliche. Questa domanda di “accountability” richiede che le amministrazioni pubbliche sviluppino le capacità nel ricorrere a forme innovative di comunicazione delle proprie scelte di programmazione, delle modalità di attuazione e degli impatti delle proprie politiche di intervento, non solo in termini di risorse economiche, ma soprattutto in termini di efficacia. Vi è, insomma, una crescente necessità di sperimentare strumenti di rendicontazione diversi e aggiuntivi rispetto al bilancio di esercizio, che rendano più trasparenti e leggibili da parte del destinatario finale i risultati raggiunti dall’amministrazione.

Negli ultimi anni, il bilancio sociale/partecipato ha ricevuto un’attenzione crescente nelle amministrazioni pubbliche, particolarmente negli Enti Locali, come strumento idoneo a sperimentare nuove forme di rendicontazione. Il bilancio sociale/partecipato è prima di tutto uno strumento per riaffermare e legittimare il ruolo delle amministrazioni pubbliche nella società, per esplicitare il rapporto tra il processo di formulazione e attuazione di servizi e il livello di benessere della collettività, di valore, prodotto per i cittadini;

 

OSSERVATO CHE – Tra gli strumenti di responsabilità sociale il bilancio sociale/partecipato rappresenta l’esito di un processo e non un documento fine a se stesso: “Il bilancio sociale è l’esito di un processo con cui l’Amministrazione rende conto delle scelte, delle attività, dei risultati e dell’impiego di risorse in un dato periodo, in modo da consentire ai cittadini e ai diversi interlocutori di conoscere e formulare un proprio giudizio su come l’Amministrazione interpreta e realizza la sua missione istituzionale e il suo mandato” (fonte: ministero dell’Interno, 2007);

 

ALTRESI’ – Il bilancio sociale/partecipato è uno strumento, come il nome stesso suggerisce, per promuovere la partecipazione dei cittadini alle politiche pubbliche locali, e in particolare, al bilancio preventivo dell’ente cioè alla previsione di spesa e agli investimenti pianificati dall’amministrazione.

“Si può parlare di bilancio sociale/partecipato quando su un territorio viene praticato un percorso di dialogo sociale che tocca il ‘cuore’ economico/finanziario dell’amministrazione, puntando a costruire forti legami ‘verticali’ tra istituzioni ed abitanti, e contemporaneamente solidi legami ‘orizzontali’ tra i cittadini le loro organizzazioni sociali” (fonte: Donatella Bruno, Maurizio Sarti   Rendicontazione e partecipazione sociale: dal bilancio sociale al bilancio partecipativo. Cosa sono e a cosa servono  FrancoAngeli  Milano  2009);

PERTANTO – E’ un esempio pratico di democrazia partecipativa e diretta, e ne diventa uno strumento indispensabile, dato che l’attuabilità di politiche e la fattibilità di interventi sul territorio sono determinati dalla copertura finanziaria e dalla possibilità di effettuare investimenti economici. Attraverso il bilancio partecipativo è possibile costruire un rapporto diretto tra cittadini e governance locale, riavvicinare le persone e l’elettorato alla politica e al governo del territorio. Esso rappresenta “uno strumento privilegiato per favorire una reale apertura della macchina istituzionale alla partecipazione diretta ed effettiva della popolazione nell’assunzione di decisioni sugli obiettivi e la distribuzione degli investimenti pubblici, superando le tradizionali forme solo ‘consultive’ e creando un ponte tra democrazia diretta e quella rappresentata” (fonte: La comunicazione nel processo partecipato,Collana Strumenti di URPdegliURP 2007);

QUINDI – Il  bilancio sociale/partecipato può essere inteso come uno strumento propedeutico e di supporto alla redazione e predisposizione del bilancio preventivo, e rappresenta inoltre uno strumento di ascolto, relazione e comunicazione, perché permette ai cittadini di presentare le loro necessità ed esporre le problematiche locali, di valutare le spese previste nel bilancio e l’operato dell’ente, di indirizzare le scelte dell’amministrazione sugli interventi pubblici da realizzare o i servizi da implementare o migliorare.
Possono cioè partecipare alla previsione di investimento, influenzare le scelte e priorità politiche e quindi “decidere” attivamente le politiche future.
Il bilancio sociale/partecipato è anche uno strumento di rendicontazione sociale, perché prevede momenti e materiale di informazione rivolti alla cittadinanza, riguardanti l’operato dell’ente, gli investimenti fatti e gli interventi previsti.
Questo percorso di partecipazione è supportato dalla comunicazione e dall’uso di strumenti per informare, coinvolgere e per raccogliere le idee e i suggerimenti della cittadinanza.

DAL MOMENTO CHE - Il bilancio sociale/partecipato inizia ad essere conosciuto e a diffondersi dopo il primo Forum Sociale Mondiale tenutosi a Porto Alegre nel 2001; “sul modello latinoamericano si sono sviluppate le prime sperimentazioni di bilancio partecipativo in Italia ed Europa” (fonte: G.Allegretti, S. Ricciardi.   Il Bilancio partecipativo. L'esperienza di Porto Alegre Edizioni La Ginestra  Limbiate  2002);

CONSIDERATO CHE – Il cambiamento del mondo di rendere sempre più visibile e trasparente l’azione politico/amministrativa del Comune fa sì che l’individuazione dei bisogni della collettività e la definizione delle priorità degli interventi, tenga conto, oltre che della necessaria copertura finanziaria, anche dell’attuazione di una rete di coordinamento con tutti i soggetti coinvolti nell’attività dell’Amministrazione;

Il bilancio sociale/partecipato si sviluppa come “valore aggiunto” al Bilancio Finanziario del Comune per legge;

L’operazione bilancio sociale/partecipato consiste nel motivare ai cittadini costi e vantaggi sociali realizzati utilizzando un linguaggio semplice e comprensibile alla portata di tutti coloro non in grado di poter affrontare corposi e complessi volumi di dati, tipi del bilancio finanziario;

Il bilancio sociale/partecipato è un elemento integrativo della rendicontazione e parte dalla necessità di miglioramento del rapporto di questa Amministrazione con i cittadini;

Il bilancio sociale/partecipato evidenzia un nuovo sistema di relazione tra Amministrazione e cittadini, tra Amministrazione e tutti coloro che contribuiscono in diverso modo al benessere della città;

Al fine di comunicare i risultati dell’azione amministrativa attraverso Il bilancio sociale/partecipato, devono essere utilizzati mezzi semplici, chiari ed economici perché il dialogo e il confronto sulle proposte politico-amministrative e sui risultati ottenuti e da ottenere nel programma di governo renderà ancora più esplicito il lavoro dell’Amministrazione;

L’aspetto comunicativo dell’azione amministrativa del Comune sia di fondamentale importanza;

Il bilancio sociale/partecipato dovrà essere conosciuto dalle famiglie della città, dalle istituzioni, dalle organizzazioni di categoria e da tutti coloro che direttamente e/o indirettamente, hanno un interesse con l’Amministrazione comunale;

Nel bilancio sociale/partecipato devono essere evidenti i risultati che l’Amministrazione ha conseguito nel periodo considerato.

 

Tutto ciò premesso e considerato, attraverso codesto Ordine del giorno il Consiglio Comunale di Martina Franca indirizza e impegna il Sindaco e la Giunta;

1)      Alla stesura del bilancio sociale/partecipato del Comune di Martina Franca;

 

 

2)      Alla realizzazione di incontri pubblici di illustrazione, spiegazione e diffusione del bilancio sociale/partecipato da parte dell’assessore competente;

 

 

3)      Ad utilizzare mezzi informatici per divulgare il bilancio sociale/partecipato e rendere edotti i cittadini sull’attività amministrativa dell’Ente.

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