Nello stabilimento  siderurgico di Taranto di Acciaierie d'Italia, ex Ilva, Ex Ilva, l'amministratore  delegato Lucia Morselli "ha dato disposizione di spegnere gli impianti di condizionamento in tutte le palazzine della fabbrica, tranne che in quelle degli impianti di produzione (pochissimi quelli ancora in marcia)". Lo dichiara il sindacato Usb che annuncia iniziative di protesta.  "L’ordine è stato dato questa mattina - si spiega -  La notizia circolava dalle prime ore della giornata di oggi  e ha trovato  nel corso della giornata conferma. Decisione questa presa per ridurre il costo dell’energia elettrica, nella totale indifferenza nei confronti di tutti coloro che sono comunque presenti all’interno degli edifici (cosiddetto personale di presidio)". "Al problema atavico del mancato cambio dei filtri dei condizionatori, oggi - afferma Usb - si sostituisce quello dello spegnimento degli impianti di condizionamento dell’aria. I lavoratori quindi o aprono le finestre e respirano le polveri inquinanti o le  tengono chiuse ma soffrono il caldo, in ambienti nei quali certamente le temperature superano i limiti raggiunti in altri luoghi". Usb parla di "inaccettabile comportamento che dà chiaramente l’idea di quanto poco sia importante per questa gestione la salute ed il rispetto delle buone condizioni di lavoro dei dipendenti". 

“Il permanere di una distanza nella posizione delle parti in merito a importanti aspetti” ma anche il “quadro economico mondiale che sta coinvolgendo anche il nostro Paese che determina una serie di incertezze previsionali già a partire dai prossimi mesi”. Queste le motivazioni che hanno portato il gruppo Motion ad accantonare il progetto di riconversione industriale dello stabilimento (da tempo fermo) del gruppo Albini a Mottola, nel Tarantino. Stabilimento che sarebbe passato dalla produzione di tessuto per camiceria di alta gamma alla realizzazione di dispositivi elettrici e meccanici per la regolazione della seduta di poltrone e divani. Le motivazioni della Motion sono spiegate dall’amministratore unico della società, Elio Ravaioli, in una lettera inviata al Mise, alla Regione Puglia e alla stessa Albini. 

 

“Dall’inizio delle nostre trattative - spiega l’azienda - lo stesso importo degli investimenti è aumentato di circa il 10 per cento per via dell’aumento delle materie prime, anche relative all’ampliamento immobiliare necessario per la finalizzazione dell’investimento”. “Ciò ci costringe a cautela nel dar seguito (allo stato) ad una iniziativa industriale in cui crediamo ancora fermamente ma che ci vediamo costretti a sospendere almeno sino alla fine del corrente anno, in attesa di poter misurare gli sviluppi e gli effetti del deterioramento del quadro macro-economico” rileva Ravaioli per Motion. L’ultimo incontro con le parti la Motion l’aveva avuto lo scorso 11 agosto e in quella sede aveva confermato il suo progetto a Mottola e il subentro ad Albini. Dati fondamentali del progetto erano circa 30 milioni di investimento, con l’utilizzo dei contratti di sviluppo finanziati dal Mise, il riassorbimento di tutto il personale, più un’ulteriore fase che avrebbe successivamente previsto la costruzione di un nuovo capannone da 5mila metri quadrati e l’assunzione di altro personale sino ad arrivare a 282 addetti.

    Il 5 settembre era in programma un incontro alla task force lavoro della Regione Puglia per un approfondimento ulteriore, ora saltato. La Regione, però, col capo della task force lavoro, Leo Caroli, ha già convocato un incontro su Albini per il 27 settembre alle 12 invitando a parteciparvi la stessa Albini, la Vertus, la società che nell’attività di scouting ha trovato Motion, i sindacati sia confederali che di categoria e il sindaco di Mottola. La convocazione del 27 è stata anche trasmessa per conoscenza al Mise. 

di Ingrid Iaci 


Il garante alla disabilità della Provincia di Taranto, Anna De Florio, ha partecipato questa mattina all’ottava edizione della giornata HSA Zero Barriere promossa dall’ADS Enjoy your Dive Taranto, ospitata anche quest’anno dal lido Conca del Sole di Marina di Lizzano.

L'obiettivo dell'iniziativa è quello di sfruttare le potenzialità dello strumento sportivo ai fini dell'inclusione sociale. In particolare, le attività acquatiche consentono alle persone con disabilità motoria e intellettiva di acquisire "confidenza" con l'elemento acqua e fiducia negli assistenti specializzati, abbattendo qualsiasi barriera nei confronti dell'ambiente esterno.

"Ringrazio l'asd Enjoy your dive per questa lodevole iniziativa. Non potevo cominciare meglio la mia attività di garante della disabilità della Provincia di Taranto ma soprattutto in qualità di mamma di due ragazzi speciali. Lo sport in generale ma il contatto con l'acqua in particolare, facilita il modo di relazionarsi di questi ragazzi con l'ambiente circostante e soprattutto consente loro di scoprire, adeguatamente assistiti, mondi inesplorati.

Tutto questo non può che giovare alla loro autostima e al raggiungimento di un buon grado di autonomia" ha commentato la garante De Florio.

I ragazzi che questa mattina hanno partecipato alle diverse pratiche sportive, nuoto, snorkeling, apnea, subacquea, sup ed anche tiro con l'arco grazie alla collaborazione dell’associazione Arcieri dei due mari, appartengono a diverse associazioni locali, asd La scuola del mare di Monopoli, asd Olimpia di Taranto e asd SuBus di Manduria.

Hanno presenziato all'evento, patrocinato da Provincia e Comune di Taranto e del Ministero del Turismo, l'assessore allo Sport del comune di Taranto, Gianni Azzaro, e i consiglieri comunali di Taranto Stefania Fornaro e Giuseppe Fiusco.

A distanza di due anni dall’ultimo approdo è da oggi a Taranto l'Amerigo Vespucci, nave scuola della Marina Militare. A bordo ci sono gli allievi della prima classe dell’Accademia Navale di Livorno. Durante la sosta, i 143 cadetti del corso Aghenor, nato come da tradizione in navigazione, sbarcheranno per continuare le attività della campagna di istruzione partecipando al modulo di “Arte del Comando” organizzato a Brindisi dalla Brigata Marina San Marco.  Contrariamente a quanto accadde nel 2020 a causa del Covid, questa volta la Vespucci sarà aperta per le visite a bordo. Oggi dalle 17 all’1 e domani dalle 14 alle 20. Da Taranto, il veliero si dirigerà a Reggio Calabria. Prima dell’arrivo a Taranto, la nave ha sostato a Manfredonia (Foggia). “Non si tratta di una nave ma di una vera propria città dove il lavoro di squadra è fondamentale" ha dichiarato nella sua tappa in Puglia Massimiliano Siragusa, comandante dell'Amerigo Vespucci.

     “Oggi - afferma il comandante - a bordo siamo 391 militari. La grande maggioranza è composta da equipaggio fisso ed è grazie all'amore, alla passione di ognuno di loro che questa nave dopo 91 anni è ancora bella ed estremamente funzionale in tutte le sue parti". "Durante il periodo estivo quando navighiamo mediamente 5 o 6 mesi all'anno - ha aggiunto Siragusa - si imbarcano anche gli allievi, 143 militari, e lo staff dell'Accademia navale. Ci vuole grande passione per navigare qui". 

 

 Nelle ore antecedenti all’arrivo della Vespucci che attraccherà alla banchina del Castello Aragonese, davanti al ponte girevole e quindi nel centro di Taranto, il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, ha incontrato il sottocapo di Stato Maggiore della Marina, ammiraglio Aurelio De Carolis. “Taranto è la Marina, è un orgoglio che si tramandano intere generazioni di cittadini” ha detto il sindaco evidenziando la storica presenza della forza armata che a Taranto ha anche la sua più grande base navale.

    È la seconda volta - negli ultimi tempi - che la Vespucci attracca al Castello Aragonese dando così modo ad appassionati e turisti di una visuale molto ravvicinata. Nelle volte precedenti ha invece attraccato alla base navale di Mar Grande e alla vecchia base del Mar Piccolo. Ad agosto 2020, per la seconda volta nella sua storia - la prima fu nel 1965 con l'allora comandante e futuro ammiraglio Agostino Straulino - l’Amerigo Vespucci attraversò il canale navigabile di Taranto a vele spiegate.

Sui campi del Golden Padel Arena di Taranto va in scena dal 26 Settembre al 2 Ottobre p.v. il TROFEO MARLU' OPEN PADEL CITTA' DI TARANTO, torneo maschile e femminile di padel riconosciuto dalla Federazione Italiana Tennis con un montepremi complessivo di euro 4000.

L’evento fa tappa sui campi della struttura di via Mascherpa dopo il successo del primo torneo tenutosi nello scorso gennaio, dove furono presenti importanti protagonisti come la medaglia di bronzo ai Mondiali di padel in Qatar 2021 Emily Stellato e la numero uno del ranking italiano Giulia Sussarello.

Le gare in programma sono il Doppio Maschile Open, a cui è destinato un montepremi di euro 2500 e il Doppio Femminile Open con un montepremi di euro 1500.

Direttore sportivo del torneo sarà Marco Scialpi e direttore organizzativo Mimmo Battista, entrambi in grande fermento vista la portata del torneo, importante non solo dal punto di vista sportivo ma soprattutto legato ad un’ulteriore promozione del territorio attraverso questo meraviglioso sport ormai di larga diffusione.

Main Sponsor dell’evento il marchio di gioielli Marlù, aziendafondata nel 2001 dalle sorelle Fabbri che ha rivoluzionato il concetto di preziosi, anteponendo al valore materiale quello emozionale e che si distingue come realtà che sostiene e promuovere il talento, in ogni sua forma ed espressione. Questa volta lo fa nella città di Taranto, annunciando il proprio ingresso nel mondo del padel con il sostegno al prestigioso Torneo Open Padel di Taranto, a cui quest’anno conferisce anche il nome del trofeo in palio, che si chiama appunto “Trofeo Marlù”. 

Ciò che accomuna il noto marchio a queste iniziative di sport è la voglia di coltivare il talento, la qualità e l’impegno che ci vogliono nel mettersi in gioco. Sport e moda, insomma, si incontrano nel celebrare la capacità di emozionarsi ed emozionare. 

Siamo entusiaste di entrare a far parte per la prima volta di questa importante manifestazione della città di Taranto e di continuare così a perseguire una delle nostre più grande missioni: quella di sostenere eventi, esperienze e momenti che permettano alle persone di essere sempre più vicine alle proprie passioni”, ha dichiarato Marta Fabbri, responsabile marketing del marchio Marlù. “Il padel è uno sport in forte espansione e racchiude un universo di significati molto importanti, tra cui la socialità, il divertimento e lo stare insieme, anche fuori dal campo” - continua Marta Fabbri - “È un gioco di squadra che muove l’entusiasmo delle persone, e noi di Marlù crediamo molto nell’importanza di sostenere iniziative che esprimono valori positivi e si presentano come nuove interessanti occasioni per stimolare gli appassionati a valorizzare al meglio il proprio talento. Chiamando il premio finale dell’Open Padel della città di Taranto ‘Trofeo Marlù’, siamo orgogliose di associare in maniera netta e decisa i nostri valori aziendali a uno dei contesti sportivi più interessanti dell’anno in ambito nazionale e internazionale, con la volontàcondivisa di creare esperienze autenticheLo stile e l’espressione di sé stessi sono da sempre valori riconosciuti nel mondo del padel e fanno parte anche del DNA del nostro marchio”. 

Tredici avvisi di garanzia sono stati notificati dalla Procura di Taranto ad altrettanti medici dell’ospedale Santissima Annunziata della città dopo la morte, avvenuta nei giorni scorsi, di una 28enne a seguito del parto con taglio cesareo (nessuna complicazione per la bambina, regolarmente venuta alla luce). L’ipotesi di reato formulata dal pm Antonio Natale che segue il caso, è quella di omicidio colposo.

   Domani pomeriggio, intanto, avrà luogo l’autopsia sul corpo della donna disposta dallo stesso magistrato. La eseguirà il medico legale Biagio Solarino di Bari. Sarà presente anche il consulente medico incaricato dalla famiglia della vittima. L’inchiesta era già partita d’ufficio da parte della Procura con l’acquisizione delle cartelle cliniche e della documentazione relativa alla giovane donna. Subito dopo la famiglia della giovane ha sporto denuncia ai Carabinieri. Anche l'Asl ha aperto un approfondimento sul caso. Secondo quanto affermato dall'Asl di Taranto, la 28enne era alla 40esima settimana di gestazione della sua prima gravidanza. 

 

È stata ricoverata all’ospedale SS. Annunziata per rottura prematura delle membrane e, avendo richiesto di non proseguire con l’induzione al parto, è stata sottoposta a taglio cesareo. “Dopo l’intervento, le verifiche post operatorie - precisa l'Asl - hanno rivelato una riduzione dell’emoglobina, compatibile con l’intervento chirurgico”.

   Dopo un breve intervallo, dice l'Asl, “è stato programmato un ulteriore controllo che ha evidenziato una anemia severa: emorragia. Il personale sanitario ha immediatamente attivato tutte le procedure necessarie, ma la giovane è andata in arresto cardiaco”. “È stata posta in atto ogni procedura prevista dal protocollo ed è stato eseguito un intervento chirurgico d’emergenza ma, purtroppo, per la donna non c’è stato nulla da fare” specifica l'Asl. In quanto alla neonata, “che alla nascita pesava 2580 grammi, è in buone condizioni di salute - afferma l'Asl Taranto - ed è attualmente seguita dal personale dell’Unità Operativa di Neonatologia del nosocomio tarantino”.

Il nuovo manifesto realizzato dall’Associazione Genitori Tarantini è come un pugno nello stomaco, nessuna immagine, solo parole per raccontare di "Taranto zona di sacrificio, una macchia indelebile sulla coscienza dell'umanità". 

Questa è la grande scritta che campeggia su un manifesto 6x3 fatto affiggere in viale Magna Grecia, angolo via Emilia.

“Zona di sacrificio" è la definizione shock riservata alla città dall'Onu nel suo ultimo rapporto. Ieri cittadini e associazioni si sono radunati davanti al manifesto per spiegare le ragioni della protesta con la citazione del report della Commissione Onu del 12 gennaio scorso.

"Spesso create dalla collusione di governi e imprese - è scritto nel cartellone - le zone di sacrificio sono l'opposto dello sviluppo sostenibile, danneggiando gli interessi delle generazioni presenti e future. Le persone che abitano le zone di sacrificio sono trattate come usa e getta, le loro voci ignorate, la loro presenza esclusa dai processi decisionali e la loro dignità e diritti umani calpestati. L'acciaieria Ilva di Taranto, in Italia, da decenni compromette la salute delle persone e viola i diritti umani scaricando enormi volumi di inquinamento atmosferico tossico".

La Amerigo Vespucci, la nave più bella del mondo è in rotta verso Taranto dove sosterà il 2 e il 3 settembre per la Campagna d’Istruzione 2022 con gli allievi della prima classe dell’Accademia Navale e il 2 e 3 settembre sarà a Taranto.

Nave Scuola Amerigo Vespucci, è l’Unità più anziana in servizio nella Marina Militare interamente costruita e allestita presso il Regio Cantiere Navale di Castellamare di Stabia.

La nave ormeggerà lungo la banchina del Castello Aragonese.

La nave sarà aperta per le visite a bordo della popolazione venerdì 2 settembre dalle ore 17.00 alle 01.00 e il 3 settembre dalle ore 14.00 alle ore 20.00.

Ultimo evento, questa sera a Massafra (TA), della rassegna "Il Tempo della Festa", a cura del Teatro delle Forche, con il sostegno del Comune nell'ambito del cartellone estivo "Yes, Massafra".

In scena, nel Teatro Comunale “Nicola Resta” di Massafra (Piazza Garibaldi), la compagnia salentina Astràgali Teatro con “Fimmene!”, spettacolo di teatro musica, diretto da Fabio Tolledi e Anna Cinzia Villani.

Ingresso libero e gratuito. Accesso a partire dalle ore 19.30 sino ad esaurimento posti. Inizio ore 20. Info: www.teatrodelleforche.com // 3246103258.

 

Anna Cinzia Villani, cantante, ricercatrice e musicista, è in scena con le attrici Roberta Quarta e Simonetta Rotundo.

Lo spettacolo, che vede anche la partecipazione di Fabio Tolledi (chitarra) e dell’attore Matteo Mele, nasce da una lunga ricerca sui canti popolari salentini condotta da Anna Cinzia Villani, in particolare su canti di donne e che parlano delle donne: canti di lavoro e d’amore, canti di nostalgia, canti di lotta e desiderio.

Da questi canti, nascono i testi poetici scritti da Fabio Tolledi. La poesia di Tolledi è la poesia dei corpi che stanno presso il proprio suono, che si aprono come vie impreviste ad immagini di urgente, essenziale bellezza. Le parole si intrecciano sonoramente alle melodie dei canti che parlano di antichi gesti, della voce che forte trascorre sulla terra e va verso il cielo, verso il mare. Canti polivocali, canti per più voci che portano con sé racconti, visioni di un mondo forse più vicino ai suoi gesti. Un affresco su come le donne vengano raccontate nei canti del nostro patrimonio culturale, e su come esse stesse si raccontino attraverso il canto. Voci di donne che cantano la parola con coraggio ed ironia e che cambiano, attraversando i tempi.

 

La compagnia Astràgali Teatro nasce nel 1981 a Lecce per fare teatro, per formare attori, per dare vita ad uno spazio di circolazione dei discorsi e delle pratiche. Riconosciuta dal 1985 dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali come compagnia teatrale d'innovazione, dal 2012 è sede del Centro Italiano dell’International Theatre Institute dell’Unesco ed è membro dell’Anna Lindh Euro-Mediterranean Foundation for the Dialogue between Cultures.

Ha realizzato progetti artistici, spettacoli, attività in circa 30 paesi in tutto il mondo. Nel corso di questi anni numerosi spettacoli hanno trovato casa in molti luoghi si grande interesse culturale in Italia e all'estero, anche in siti patrimonio dell'umanità dell'Unesco.

 

 La Procura di Taranto ha disposto l’acquisizione delle cartelle cliniche relative al parto cesareo e al successivo decesso di una donna di 28 anni, morta nell’ospedale di Taranto della Santissima Annunziata. Il caso è seguito dal sostituto procuratore Antonio Natale. Secondo quanto si è appreso, è un'attività conoscitiva svolta d’ufficio e non vi sarebbe ancora una denuncia della famiglia; il magistrato potrebbe anche disporre l’autopsia sul corpo della ventottenne, che ha dato alla luce una bambina, in buone condizioni e assistita in Neonatologia. La donna è morta per complicanze intervenute successivamente al cesareo, ha spiegato in una nota Asl Taranto, che ha manifestato vicinanza alla famiglia. 

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