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Giornale di Taranto - Giornalista1

 

Alla luce di quanto sta  accadendo  a Grottaglie in merito all’ampliamento del Cimitero comunale e alla realizzazione di un Tempio di Cremazione, noi Priori delle cinque confraternite di Grottaglie ( Nome di Gesù, Sacramento, Rosario, Carmine e Purgatorio), congiuntamente, dichiariamo che  nell’incontro presso Palazzo di Città, del 24 febbraio 2015, ore 10:00, da noi avuto con il vicesindaco con delega ai Servizi cimiteriali del Comune di Grottaglie Maurizio Stefani, che ci aveva convocati , siamo stati messi al corrente della carenza dei loculi al Cimitero, un’emergenza  di cui siamo consapevoli, e quindi quando ci è stato detto della possibilità dell’ampliamento del Cimitero siamo stati favorevoli.

Inoltre, davanti ad una cartografia progettuale ci  è stata anche comunicata la possibilità di realizzare un Tempio della Cremazione e quindi ci è stato chiesto se avevamo qualcosa in contrario al rito della  stessa Cremazione. Ovviamente noi Priori abbiamo espresso a livello personale un nostro giudizio a favore di questo rito, in quanto dal 1963 la Chiesa lascia libera scelta nel trattamento dei resti mortali, e tra l’altro anche una  legge dello Stato lo consente.

Nulla ci è stato detto del progetto in quanto tale  denominato “Ampliamento del Cimitero comunale e realizzazione di un Tempio di Cremazione”,  e il documento che abbiamo firmato per noi significava l’aver preso visione dell’emergenza e che quindi di conseguenza eravamo d’accordo nella risoluzione del problema anche mediante cremazione.

Pertanto ,  noi non siamo entrati assolutamente nel merito del progetto, non sappiamo nulla su chi e come verrà realizzato l’ampliamento e il Tempio della Cremazione. Infatti  noi non vogliamo e non possiamo entrare nel merito della questione che a quanto ci pare di capire, è meramente di ordine politico e tecnico e pertanto riguarda le forze politiche.

Riteniamo dunque di tirarci fuori dalla questione, fatto salvo il problema della carenza di tombe comunali, che sussiste e va affrontato, ma nel pieno rispetto del bene della nostra comunità e con l’auspicio che la questione non diventi un affare  per pochi  e  che non si apra quindi l’era del “caro” estinto


 

E' stato nominato a partire dal 1 marzo 2015.

François Rafin ha iniziato la sua carriera in Total nel 1979 ricoprendo una serie di incarichi che lo hanno portato a misurarsi con i mestieri del drilling, della produzione, della costruzione e dello sviluppo di impianti petroliferi in Gran Bretagna, Tunisia, Spagna, Indonesia, Egitto, Francia, Algeria, Venezuela e Tailandia. Nel 1997 ha assunto l’incarico di Responsabile delle operazioni in Myanmar per lo sviluppo del progetto Yadana, un campo offshore di gas, e della relativa pipeline per l’esportazione.

Nel 1999 è stato nominato Rappresentante del Gruppoin Russia e Amministratore delegato di Total E&P Russia con la responsabilità di portare in produzione il campo petrolifero Kharyaga situato nell’Artico.

Nel 2003 è chiamato a guidare Total Upstream Nigeria con l’obiettivo di portare in produzione il giacimento petrolifero marino di Akpo.

Nel 2009 è passato a guidare, come CEO, Yemen LNG, la società che per prima ha avviato il progetto di liquefazione del gas naturale nello Yemen per facilitarne il trasporto.

Nel 2013 ha quindi fatto ritorno nel quartier generale di Total, a Parigi, prima di assumere l’anno successivo il ruolo di Rappresentante del Gruppoe Amministratore delegato di Total E&P Uganda per guidare lo sviluppo del progetto Lake Albert.

François Rafin è laureato all’Ecole Nationale des Ponts et Chaussées di Parigi ed è membro della SPE - Society of Petroleum Engineering.

E’ stato insignito dell’Onorificenza al Merito dal Presidente della Repubblica francese.

E’ stato Presidente della sezione francese del Foreign Trade Council in Yemen, così come dell’International Petroleum Club di Mosca nonché dell’ European Business Forum in Uganda.

TOTAL E&P Italia S.p.A. è la filiale italiana operante nel settore dell’esplorazione e produzione del gruppo TOTAL S.A., uno dei primi 5 gruppi petroliferi mondiali.

Negli ultimi 50 anni il gruppo TOTAL, attraverso le sue filiali italiane, è stato partner o operatore in oltre 300 permessi di ricerca o concessioni di coltivazione. Il gruppo TOTAL ha partecipato all’acquisizione di 50.000 km di linee sismiche e alla perforazione di circa 500 pozzi, di cui 200 come operatore.

Nella regione dell’Appennino meridionale dove la Società ha attualmente concentrato la sua attività, e particolarmente in Basilicata, TOTAL E&P Italia S.p.A dispone di 6 permessi di ricerca e/o concessioni di cui cinque come operatore.

In Basilicata TOTAL E&P Italia S.p.A., con il 50% di partecipazione ( 25% Shell Italia E&P S.p.A e 25% Mitsui E&P Italia B S.r.l), è operatore della concessione Gorgoglione (MT), dove nel 1989 è stato individuato il giacimento di Tempa Rossa. A seguito del protocollo d’intesa siglato nel novembre 2004, il 22 settembre 2006 è stato sottoscritto con la regione Basilicata un Accordo Quadro, che ha dato il via al programma di sviluppo del giacimento.

 Alcuni dati di approfondimento sul giacimento di Tempa Rossa

Il progetto Tempa Rossa prevede lo sviluppo di un giacimento petrolifero all’interno della Concessione Gorgoglione, situato nell’alta valle del Sauro, nel cuore della Basilicata.

Il progetto prevede la messa in produzione di 8 pozzi – di cui 6 già perforati, e 2 da perforare dopo l’ottenimento delle autorizzazioni – e la costruzione di un centro di trattamento oli dove gli idrocarburi estratti, convogliati tramite una rete di condotte interrate, verranno trattati e separati nei diversi sottoprodotti (grezzo, gas metano, zolfo, GPL). Il petrolio sarà trasportato tramite condotta interrata all’oleodotto “Viggiano-Taranto”, mentre il gas sarà convogliato alla rete nazionale di distribuzione. Prevista anche la costruzione di un centro di stoccaggio GPL dotato di 4 punti di carico stradale.

Il progetto si estende principalmente sul territorio del Comune di Corleto Perticara (PZ), a 4 km dal quale verrà costruito il centro di trattamento. L’area dove sarà realizzato il centro di stoccaggio GPL si trova invece nel Comune di Guardia Perticara (PZ).

A regime l'impianto - tra i più evoluti nel settore petrolifero - avrà una capacità produttiva giornaliera di circa 50.000 barili di petrolio, 230.000 m³ di gas naturale, 240 tonnellate di GPL e 80 tonnellate di zolfo, con un incremento della produzione petrolifera nazionale del 40%.

Numeri questi in grado di fornire un contributo importante alla bilancia nazionale dei pagamenti e alla riduzione della dipendenza dall’estero per l’approvvigionamento energetico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Per maggiori informazioni contattare:
Direttore Commerciale & Comunicazione: Roberto Pasolini (06.61248238)
Responsabile Comunicazione: Massimo Dapoto (06.61248310)

 


 

LO DENUNCIA IL CONSIGLIERE REGIONALE DI FORZA ITALIA ANTONIO SCIANARO CHE INVITA LA GIUNTA A NON ABBASSARE LA GUARDIA.
  

In Commissione abbiamo potuto constatare che, dopo le nostre denunce, da dicembre 2014 nello stabilimento Alenia di Grottaglie non c’è più personale rumeno. E questa è senza dubbio una bella notizia per i cittadini pugliesi in cerca di un lavoro. Però, le notizie non sono solo positive e trovo preoccupante il dato che ci ha riferito l’azienda: lo stabilimento di Grottaglie ha un tasso di produttività che si attesta sul 51% a fronte di una media degli altri stabilimenti di circa l’80%”. Lo dichiara il consigliere regionale di Forza Italia, Antonio Scianaro. “Non vorremmo, infatti –prosegue- che sia un preludio di criticità successive. Appena abbiamo risolto un problema, se ne presenta un altro nella stessa azienda che, è bene ricordarlo, si è insediata nel territorio grazie a ingenti risorse pubbliche. Mi auguro –conclude Scianaro- che la Giunta non sottovaluti questi strani segnali dell’azienda e che non lasci sedimentare anche questa vertenza, tutelando una popolazione affamata di opportunità di lavoro”. 


 

IL SEGRETARIO ANTONIO TALO' SOLLECITA GLI IMPRENDITORI AD ESSERE PROTAGONISTI

 

La UILM di Taranto  valuta positivamente i risultati ottenuti, sinora, da Aeroporti di Puglia con il suo management, guidato dall’amministratore unico Giuseppe Acierno, e dal grande impegno condotto intersettorialmente dai suoi diversi assessorati della Regione Puglia per far divenire centrale, in Italia ed Europa, il polo aerospaziale di Grottaglie e Monteiasi”.

 Antonio Talò, segretario generale della UILM di Taranto, ha così commentato quanto comunicato da Acierno sulla questione, come riportato l'altro giorno dalla Gazzetta del Mezzogiorno.

 “Prevedere tanti posti di lavoro – ha detto Talò – non può che dare speranze a un territorio, quello tarantino, così provato e messo a dura prova dalla grande industria dell’acciaio. Anche se l’alta tecnologia che s’intende sviluppare nell'area aeroportuale dell'aeroporto "Arlotta" di Grottaglie da importanti aziende del settore può apparire distante dagli ambiti della metalmeccanica, se pur la meccatronica è parte importante del nostro settore, come organizzazione sindacale assicuriamo ad AdP, Regione Puglia e imprese che hanno valutato strategico a investire nel sito ionico, tutto il nostro sostegno purché i progetti siano ben chiari e concreti, come siamo certi lo possano essere”.

 Per la UILM questa “è una grande opportunità per il nostro territorio che si propone, da troppo tempo e spesso con soli annunci, di far nascere attività alternative all’acciaio – spiega il segnatario generale della UILM provinciale - e l’impegno di Aeroporti di Puglia e Regione Puglia sembra, finalmente, andare nella direzione giusta”.

 Parlando di alte tecnologie Talò evidenzia, comunque, che si” deve continuare a considerare centrale il ruolo che ha svolto e che sta continuando adeguatamente a svolgere Alenia Aeramacchi, sia in termini di occupazione che di sviluppo delle tecnologie innovative come la fibra di carbonio, brevetto tutto italiano, per costruire le fusoliere del Boeing 787. Ma – rileva anche – che la committente statunitense Boeing non può continuare a dettare i tempi, anche di natura aziendale, su una primaria società, qual è Finmeccanica e, a seguire, Alenia Aermacchi”.

 Il timore, a seguire, espresso da Talò è “che, con le prospettive di insediamenti di imprese nel nostro territorio, si continui a considerare l'area di Taranto quale sola risorsa di “mano d’opera” mentre le decisioni e le progettazioni siano fatte in altre località nazionali”.

 “Sollecito, per questo, l’imprenditoria tarantina – incalza Talò – a essere protagonista in questo sviluppo che, come ha spiegato Giuseppe Acierno, si è già avviato. Non soltanto nella “tradizionale” fornitura di servizi a bassissimo valore aggiunto ma nella ricerca e sperimentazione in modo da offrire ai nostri giovani quelle opportunità di impiego giacché il nostro territorio può contare su professionalità con importanti capacità, frutto del loro impegno nelle scuole e università come il Politecnico di Taranto. L’essere co-protagonista di questo “futuro – conclude Talo – oltre far divenire più importanti le aziende locali consentirà di evitare quella “fuga di cervelli” al nord o all’estero”.


Addetto servizi di controllo attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi": il primo di 3 corsi riconosciuti dalla Regione Puglia.

Con Deliberazione della Giunta Regionale del 16/11/2014 n. 2479 avente ad oggetto "Percorsi per la formazione del personale addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi ai fini dell'iscrizione nell'elenco di cui all'art. 1 comma 1 del D.M. 6 ottobre 2009 autonomamente finanziati, è stato RICONOSCIUTO IL CORSO al Soggetto attuatore FORMARE PUGLIA che organizzerà nell'anno 2015 n. 3 corsi di "Addetto ai servizi di controllo  delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi". Il costo del corso, che si svolgerà presso la sede operativa di FORMARE PUGLIA in via Temenide, 117 a Taranto, è pari ad euro 350,00 per ciascuno degli allievi. Sono previste particolari scontistiche. Il primo corso prenderà avvio il prossimo 23 marzoPer INFO, ADESIONI e ISCRIZIONI: da lunedi/venerdi 8,30/13,30: via Temenide 117 -Taranto – Tel        099 6614691 - 099 6416345  (347 5322995 - 327 3895936) Fax 099 9940488 - Mail   Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  - Sito Web: www.formarepuglia.com

"Addetto servizi di controllo attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi": il primo di 3 corsi riconosciuti dalla Regione Puglia.

 

Con Deliberazione della Giunta Regionale del 16/11/2014 n. 2479 avente ad oggetto "Percorsi per la formazione del personale addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi ai fini dell'iscrizione nell'elenco di cui all'art. 1 comma 1 del D.M. 6 ottobre 2009 autonomamente finanziati, è stato RICONOSCIUTO IL CORSO al Soggetto attuatore FORMARE PUGLIA che organizzerà nell'anno 2015 n. 3 corsi di "Addetto ai servizi di controllo  delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi". Il costo del corso, che si svolgerà presso la sede operativa di FORMARE PUGLIA in via Temenide, 117 a Taranto, è pari ad euro 350,00 per ciascuno degli allievi. Sono previste particolari scontistiche. Il primo corso prenderà avvio il prossimo 23 marzoPer INFO, ADESIONI e ISCRIZIONI: da lunedi/venerdi 8,30/13,30: via Temenide 117 -Taranto – Tel        099 6614691 - 099 6416345  (347 5322995 - 327 3895936) Fax 099 9940488 - Mail   Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  - Sito Web: www.formarepuglia.com


 

In Via Giotto, nel Teatro della Chiesa patroni d’Italia “Francesco e Caterina”, il 7 marzo 2015. 

 

La serata ha avuto inizia con l'intervento del Presidente dell’Associazione di pubblica assistenza “ANGELI DELLA STRADA” Onlus,Saverio GUISA, che  ha ringraziato per la massiccia partecipazione dei cittadini intervenuti che, con il loro gesto di solidarietà, hanno contribuito alla riuscita della serata, finalizzata a migliorare ulteriormente l’efficienza del servizio fornito e per sostenere l’apertura a breve termine del Distaccamento a San Giorgio Jonico (TA) con assistenti operatori che accoglieranno le richieste dei cittadini del territorio.

Un caloroso ringraziamento: all’amministrazione comunale di San Giorgio Jonico rappresentata dal Sindaco, dott. Giorgio GRIMALDI; a tutte le autorità ed alle Associazioni presenti; a Don Giancarlo ed a Don Mino della Chiesa patroni d’Italia “Francesco e Caterina”, che hanno messo a disposizione il locale; alla madrina e moderatrice della serata Giovanna ERAMO, al promotore della serata e collaboratore dell’Associazione di pubblica assistenza “Angeli della Strada”, Aniello CAMMARANO; a tutti gli sponsor sostenitori; al testimonial e sponsor della serata, il cantante Al Bano CARRISI; agli artisti canori che si sono esibiti gratuitamente offrendo la buona musica (il cantautore IUNEMA con la sua band, proveniente da Matera, conosciuto ed affermato a livello nazionale essendosi esibito anche al festival di Sanremo e che nell’occasione ha presentato il suo nuovo album “Nuvole apparenti”; il cantautore Ugo BIANCO proveniente da Castellaneta; il cantautore rap Luca MAGLIO provenienteda Brindisi; l’interpreteChristian ELMO degliINSTABILI NEK COVER BAND proveniente da San Giorgio Jonico), ai vari collaboratori che hanno contribuito per l’organizzazione dell’evento; ai nuovi operatori del territorio, che hanno superato l’ultimo corso di formazione di pronto soccorso e che nel corso della serata hanno ricevuto gli attestati.

L’Associazione di pubblica assistenza “ANGELI DELLA STRADA” Onlus,opera già da 12 anni sul territorio, è nata per svolgere un ruolo di primaria importanza e si interfaccia con le necessità della collettività, promuovendo ed espandendo la pubblica assistenza agli interessati, vanta di mezzi efficientissimi ed all’avanguardia per il primo soccorso, opera nel settore ente pubblico e privato infatti è convenzionata con la ASL e con Cliniche private, interviene in favore di pazienti neuropatici e oncologici, effettua trasporti ospedalieri con ambulanza e con aeroambulanza, esegue trasferimenti nazionali ed esteri con personale altamente qualificato compreso il trasporto di organi, organizza anche corsi di formazione di pronto soccorso indirizzati a giovani volontari.

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E' stato tratto in arresto dalla dagli uomini della Questura di Taranto nella giornata di oggi 8 marzo, il latitante Potenza Benito. Con il Potenza è stata arrestata anche un'altra persona di cui non si conoscono per il momento le generalità . Nelle prossime ore Conferenza stampa a Tarano nella sede della Questura di Taranto.

 

"Faccio appello alla coscienza civile del presidente Vendola e del presidente Introna"  così scrive il  direttore generale di Arpa Puglia prof.Giorgio Assennato nella sua lettera aperta. Un appello, quello del prof.Assennato, che mira a impedire che un colpo di spugna vada a cancellare una legge fondamentale, un pilastro della lotta all'inquinamento in ambito regionale, uno strumento preziosissimo per monitorare e quindi contrastare le emissioni di veleni. Ebbene, ciò che si profila all'orizzonte, è proprio la sospensione di due fondamentali articoli di questa legge, la n.7/99 riguardante la "Disciplina delle emissioni odorifere delle aziende". Legge fondamentale e innovativa soprattutto per Taranto essendo alla base del progetto "Ordotel" che offre al cittadino la possibilità di intervenire direttamente nell'attività di monitoraggio segnalando odori sospetti. Tutto questo si vorrebbe cancellare col risultato, sottolinea Assennato, di fare un salto indietro di 16 anni. La V Commissione consiliare( convocata il 5 marzo esattamente due giorni dopo il boom di segnalazioni pervenute all'Arpa da parte di tantissimi tarantini allarmati dal cattivo odore di chiara provenienza idustriale presente in città che ha fatto scattare inchiesta della magistratura e sopralluogo all'interni della Raffineria Eni) ha infatti proposto la sospensione degli articoli 1 e 1 bis. Se tale proposta fosse recepita dal Consiglio regionale si verificherebbe un inaccettabile depotenziamento della normativa antinquinamento. La V Commissione (Ecologia, Tutela del Territorio e delle Risorse Naturali, Difesa del suolo, Risorse Naturali, Urbanistica, Lavori Pubblici, Trasporti, Edilizia Residenziale) risulta così compostaPRESIDENTE Caracciolo Filippo VICE PRESIDENTI  Sala ArnaldoVentricelli Michele SEGRETARIO Laddomada Francesco COMMISSARI Amati FabianoCervellera AlfredoClemente SergioCopertino GiovanniCurto EuprepioEpifani GiovanniForte GiacintoGalati AntonioLanzilotta Domenico,Lemma Anna Rita (che ha già espresso la propria contrarietà rispetto alla modifica)Longo GiuseppeMazzei LuigiPastore Francesco.

Come abbiamo detto ha subito manifestato il proprio dissenso la consigliera regionale del PD Anna Rita Lemma che ha abbandonato i lavori della Commissione preannunciando battaglia in Consiglio regionale.

"Ritengo assurda e pericolosa l'eliminazione di uno strumento normativo efficace contro il cosiddetto 'fenomeno odorigeno'- scrive la Lemma-  Non mi interessano nemmeno le ragioni per le quali sia stata presentata  e accolta questa proposta di modifica. Penso alla ricaduta su Taranto e urlo il mio No. Non ho preso parte al voto in commissione Ambiente".

 Ecco, di seguito il testo integrale della lettera aperta del prof.Assennato indirizzata al presidente della Giunta regionale Nichi Vendola e al presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna

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Esito lavori V Commissione Consiliare Regione Puglia - approvazione sospensione artt. 1 e 1 bis L.R. n.7/99 riguardante “Disciplina delle emissioni odorifere delle aziende”.

 

Si fa presente preliminarmente che la legge egionale n.7/99, così come modificata dalla Legge Regionale n.17/07, aveva lo scopo di regolamentare le emissioni puntuali e diffuse di tutte le aziende responsabili di impatto osmogeno (impianti di depurazione, compostaggio, trattamento rifiuti, raffinerie, rendering animale, combustione di biomasse, ecc.), oltre che dei sansifici.

 

Pur con evidenti limiti applicativi, tale articolato costituiva l’unico riferimento normativo in materia di emissioni odorigene. Per tale motivo, la  L.R. 7/99 è stata ampiamente utilizzata come riferimento nei procedimenti autorizzativi regionali di AIA, VIA, ecc., ed ha consentito ad ARPA Puglia di effettuare numerosi controlli su vari insediamenti produttivi, con successiva attuazione di procedimenti correttivi a tutela della popolazione interessata.

Questa attività si è svolta in tutte le province pugliesi, anche a supporto delle iniziative dell’Autorità Giudiziaria ma, in particolare, a Taranto ha visto la realizzazione di un progetto innovativo (“Odortel”), frutto di una utile sinergia con il mondo universitario. Nel progetto sono coinvolte decine di cittadini del quartiere Tamburi e di altre aree della città che, attraverso un numero verde, informano ARPA degli eventi odorigeni che si verificano nell’area attivando, nel contempo, un sistema di campionamento che viene automaticamente acceso attraverso il software del sistema.

In considerazione delle carenze mostrate dalla normativa in questione, l’Assessorato all’Ecologia della Regione Puglia ha istituito un apposito Tavolo tecnico, costituito da rappresentanti della Regione e di ARPA Puglia, che ha provveduto a rivedere l’articolo 1 della L.R. 7/99, aggiornando i suoi contenuti rispetto alle nuove conoscenze disponibili. Tale nuovo articolato, una volta adottato, risolverebbe le problematiche insite nella normativa citata, consentendo alla Giunta Regionale di approvare rapidamente una Delibera per definire sia le soglie olfattive per una serie di sostanze odorigene, che i relativi metodi analitici.

Inopinatamente, la V Commissione Consiliare della Regione Puglia, convocata in data 4/3/2015, ha approvato un progetto di legge che prevede la sospensione degli artt. 1 e 1 bis della L.R. n.7/99, annullando, di fatto, la validità della normativa in questione, senza tener alcun conto della proposta approvata congiuntamente da Assessorato Regionale all’Ecologia e ARPA Puglia.

Lo scrivente vuol far presente che tale sospensione, definita irritualmente per via legislativa, rappresenta una complessiva deregolamentazione delle emissioni odorigene in atmosfera, che delegittima ogni azione volta al controllo di tali emissioni, malgrado l’enorme domanda della popolazione esposta a tali fenomeni.

Qualora il Consiglio Regionale Pugliese approvasse tale improvvido disegno di legge, ciò costituirebbe un atto in completa controtendenza rispetto alla produzione normativa regionale degli ultimi anni, che ha visto l’emanazione di dettati assolutamente innovativi, volti alla tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini (basti ricordare la Legge Regionale sulla diossine, quella sul benzo(a)pirene e quella sulla valutazione del danno sanitario), atto di sapore reazionario, che farebbe arretrare la governance pugliese di almeno 16 anni.

Chi andrà ad informare i cittadini di Taranto che, in base alla cancellazione della Legge Regionale n.7/99, viene meno l’unico riferimento normativo in base al quale l’attività di monitoraggio delle sostanze odorigene, svolta da ARPA, poteva condurre a concreti interventi di mitigazione?

Alla luce di quanto esposto, faccio appello alla coscienza civile del Presidente Vendola e del Presidente Introna affinché il Consiglio Regionale pugliese non recepisca la sospensione degli artt. 1 e 1 bis della Legge Regionale n. 7/99, approvata dalla V Commissione Consiliare, ma approvi invece l’articolato messo a punto dal Tavolo Tecnico Assessorato all’Ecologia - ARPA, che risolverà le incongruenze normative della Legge Regionale 7/99, permettendone l’applicazione e consentendo la continuità del sistema di controlli, necessario per tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini, piuttosto che gli interessi di pochi soggetti inquinatori.

 

 

 

IL DIRETTORE GENERALE

  Prof. Giorgio Assennato

 

di Giovanni Battafarano Segretario Generale Associazione Lavoro.            

In questi giorni è in corso una sorta di prova di efficacia del CATUC (il nuovo contratto a tutele crescenti), che diviene operativo con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto legislativo attuativo del Jobs Act. La prova di efficacia è legata alla domanda: può un lavoratore assunto con un contratto a tutele crescenti ottenere un mutuo per acquistare la casa? Dalle inchieste giornalistiche realizzate, emerge che taluni funzionari di banca ignorano i contenuti del contratto a tutele crescenti; altri, in assenza di direttive, preferiscono prendere tempo e rinviare ai prossimi mesi la risposta al quesito; altri ancora sostengono che il mutuo si può concedere previo pagamento dell’assicurazione. Costo dell’assicurazione, che a sua volta  potrebbe salire perché il CATUC non è coperto dall’art.18. Appare chiaro che l’inutilizzabilità del CATUC ai fini dell’ottenimento del mutuo caso, lo renderebbe più debole e meno convincente rispetto al tradizionale contratto a tempo indeterminato. Per chiarire il dubbio, il Presidente della Commissione Lavoro della Camera Cesare Damiano ha interpellato direttamente il Presidente dell’ Associazione bancaria italiana  Antonio Patuelli. Il Presidente dell’ ABI ha risposto che il quesito va rivolto alla BCE e all’Autorità bancaria europea che dallo scorso novembre definiscono regole e controlli delle banche europee. Penso che sia necessaria una tempestiva iniziativa del Governo sia nei confronti dell’Europa sia dell’ABI. Governo e ABI potrebbero firmare una Convenzione che permetta ai giovani lavoratori di contrarre il mutuo per l’acquisto della prima casa senza dover sottoporsi a pesanti oneri assicurativi. Sarebbe la conferma che il nuovo contratto a tutele crescenti non è un contratto precario ed è in grado di assicurare reddito e stabilità d’impiego anche ai fini dell’ottenimento di un mutuo immobiliare.

 


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