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Giornale di Taranto - Giornalista1
Una “rete” fra tutte le piccole realtà turistiche del territorio jonico per crearne una sola, rilanciare il comparto, destagionalizzarlo e farne un’industria del turismo a tutti gli effetti, capace di attrarre, di competere al meglio con le altre realtà già consolidate e di fare business migliorando allo stesso tempo l’offerta e quindi il territorio stesso. Sono questi, in estrema sintesi, i temi che hanno contraddistinto l’odierna conferenza stampa tenuta nella sede di Confindustria Taranto. Al centro del dibattito il turismo e le progettualità future per la città e la provincia. A relazionare il Presidente di Confindustria Vincenzo Cesareo, il Presidente della sezione Industria del Turismo di Confindustria Antonio Prota e Irene Lamanna, componente della sezione. E’ stato il presidente Cesareo, in particolare, a sottolineare l’importanza della sinergia fra i diversi imprenditori del settore per la promozione del territorio ed il raggiungimento degli obiettivi. “Il nostro obiettivo è quello di creare una collaborazione tra tutti gli operatori del settore che produca profitto per gli operatori e contestualmente sviluppo del territorio. Noi crediamo che le strutture debbano mettersi insieme per incentivare al meglio la promozione e lo sviluppo della nostra terra. Vogliamo dimostrare che la presenza ingombrante della grande industria non interferisce con la parte turistica del territorio”. Irene Lamanna, componente della sezione turismo, ha sottolineato il segno positivo con cui si è conclusa la stagione estiva. “Una fra le migliori di questi ultimi anni- ha ribadito – ecco perché sono sempre più convinta che il turismo rappresenti la svolta per la nostra provincia. I servizi e il lavoro offerti in questi ultimi tempi da tutti gli imprenditori del settore sul territorio ne sono la prova. Un lavoro silenzioso ma molto apprezzato da tutti i turisti che ci sono venuti a visitare durante l’estate. Ricordo, senza citarli tutti, il Parco archeologico di Saturo, Pesca turismo, Mondo mare che ha proposto escusioni dei nostri fondali, il Molo Sant’Eligio, il Castello Aragonese che con continuità hanno offerto servizi gradevoli ed attrattivi a tutti i visitatori (e non solo). La collaborazione tra le strutture ricettive e questi servizi privati può far nascere una rete importante di proposte a diffusione nazionale e internazionale per tutti i turisti. L’intento di Confindustria è quello di lavorare insieme, perchè in maniera frammentaria si raggiunge poco. Con il sostegno di Confindustria – ha concluso Lamanna - potremo davvero puntare ad un’offerta turistica completa per il territorio tarantino che unisce logistica, servizi, cibo e cultura”. “Confindustria sta creando i presupposti per uscire da una crisi che attanaglia ormai tutti i settori da tempo – ha aggiunto Antonio Prota- e la ricetta vincente per rilanciare il turismo continua per noi a viaggiare su tre assi: aggregazione, green economy e internazionalizzazione. Un punto di partenza è l’adesione ad un contratto di rete* per le imprese turistiche operanti nell’arco ionico “Magna Grecia” (Confindustria Basilicata e Cosenza) che oggi presentiamo. La finalità del contratto è quella di incentivare e strutturare la collaborazione fra le imprese in progetti di internazionalizzazione, formazione, commercializzazione e promozione dell’offerta turistica dell’ area ionica, nonché di promuovere la costituzione di formule di acquisto centralizzato di prodotti e servizi funzionali all’esercizio delle attività della filiera, anche in ottica green. Si tratta di una spinta propulsiva per conquistare nuovi mercati turistici. Il mio dunque è un invito a partecipare numerosi a questa iniziativa perché più siamo, più il territorio avrà la capacità di emergere”. Taranto, 30 settembre 2013 Confindustria Taranto * in allegato la scheda
Da numerose voci raccolte su Facebook sembra che stanotte si sia verificato un nuovo sversamento in mare di combustibile pare anche con un intervento dell'Ecotaras, un azienda tarantina specializzata nel settore, per porre immediatamente rimedio a possibili danni causati dall'avvenimento. Nulla ancora si conosce su cosa possa aver causato lo sversamento, se si sia verificato all'ENI o altro. Da testimonianze raccolte sempre attraverso il social network pare che nella nottata sia stato avvertito un boato sordo e prolungato che sembra (il condizionale è d'obbligo considerato che ancora non si conoscono i dettagli del fatto), ha anticipato l'accensione delle due candele dell'ENI con fiammate alte molti metri. All' Eni sta bruciando l'ira di Dio - è stato ribadito - con l'aria che, sempre secondo testimonianze riportate su facebook, in città è diventata irrespirabile con la puzza avvertita fino a via Medaglie d'Oro.
, Su espresso invito della Shanghai Cooperation Organization e della Struttura organizzativa, il Presidente dell'Autorità portuale di Taranto, Sergio Prete, ha partecipato lo scorso 28 settembre 2013, come relatore a “Euro-Asia Economic Forum 2013”. L'importante iniziativa, realizzata dal Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Popolare Cinese con il supporto del Ministeri del Commercio, del Ministero della Cultura e del Ministero dell'Ambiente, oltre che di numerosi enti ed associazioni, ha cadenza biennale e si svolge nella città di Xi'an nella Provincia dello Shannxi dal 2005. Il Presidente Prete ha partecipato, come unico invitato italiano, ai lavori del "Forum of Asia-Europe Continental Bridge Logistics Partnership and Modern Service Industries" e ha presentato una relazione dal titolo "Italian Ports as Gateway of Traffics between Europe and Asia" nella quale ha illustrato il sistema portuale italiano e le sue potenzialità, soffermandosi, in particolare, sul porto di Taranto. Oltre agli altri relatori internazionali, al Forum hanno assistito numerosi operatori logistici e dirigenti delle strutture pubbliche, tra i quali lo Xi'an International Trade & Logistics Park destinato a diventare a breve l'Inland Port più importante della Cina. Molti degli interventi si sono soffermati sulle potenzialità della Silk Rail Road, la linea ferroviaria che collega la Cina all'Europa e che nei prossimi anni sarà oggetto di importanti interventi di potenziamento, sia per il traffico passeggeri che per quello merci.
Solidarietà di tutta la FILLEA nazionale “ai compagni e agli amici coinvolti e pieno sostegno al lavoro di magistratura e forze dell'ordine nell'arginare ogni deriva terroristica, violenta e antidemocratica” è quanto dichiara Walter Schiavella, segretario generale della Fillea Cgil commentando la notizia del ritrovamento delle buste indirizzate ai segretari dei sindacati degli edili piemontesi contenenti proiettili e scritte contro la Tav. Per Schiavella quanto sta accadendo nei cantieri della Tav "richiede nettezza nel giudizio e responsabilit nelle analisi, senza equivoci: siamo di fronte ad un sistematico esercizio di atti intimidatori e violenti, sia quando esercitati con azioni aggressive sia quando attraverso l'uso contundente e scellerato delle parole.” Opportuno che tutti facciano la loro parte “a partire dalle istituzioni garantendo la sicurezza dei cantieri, l'incolumit dei lavoratori, ed il libero esercizio del confronto democratico fra le diverse opinioni" ed altrettanto importante che "il vero movimento democratico e di popolo che si oppone all'opera isoli i violenti e faccia scudo esso per primo al primo diritto di ogni lavoratore: lavorare e lavorare in sicurezza e nel rispetto dei contratti” conclude il leader degli edili Cgil.
Egregio Direttore di “Quarto Grado”, dr Gianluigi Nuzzi, ed illustre Comitato di Redazione e stimati autori. Sono il Dr Antonio Giangrande, scrittore e cultore di sociologia storica. In tema di Giustizia per conoscere gli effetti della sua disfunzione ho scritto dei saggi pubblicati su Amazon.it: “Giustiziopoli. Ingiustizia contro i singoli”; “Malagiustiziopoli”. Malagiustizia contro la Comunità”. Per conoscere bene coloro che la disfunzione la provocano ho scritto “Impunitopoli. Magistrati ed Avvocati, quello che non si osa dire”. Per giunta per conoscere come questi rivestono la loro funzione ho scritto “Concorsopoli. Magistrati ed avvocati col trucco”. Naturalmente per ogni città ho rendicontato le conseguenze di tutti gli errori giudiziari. Errore giudiziario non è quello conclamato, ritenuto che si considera scleroticamente solo quello provocato da dolo o colpa grave. E questo con l’addebito di infrazione da parte dell’Europa. Né può essere considerato errore quello scaturito solo da ingiusta detenzione. E’ errore giudiziario ogni qualvolta vi è una novazione di giudizio in sede di reclamo, a prescindere se vi è stata detenzione o meno, o conclamato l’errore da parte dei colleghi magistrati. Quindi vi è errore quasi sempre. Inoltre, cari emeriti signori, sono di Avetrana. In tal senso ho scritto un libro: “Tutto su Taranto, quello che non si osa dire” giusto per far sapere come si lavora presso gli uffici giudiziari locali. Taranto definito il Foro dell’Ingiustizia. Cosa più importante, però, è che ho scritto: “Sarah Scazzi. Il delitto di Avetrana. Il resoconto di un avetranese. Quello che non si osa dire”. Tutti hanno scribacchiato qualcosa su Sarah, magari in palese conflitto d’interesse, o come megafono dei magistrati tarantini, ma solo io conosco i protagonisti, il territorio e tutto quello che è successo sin dal primo giorno. Molto prima di coloro che come orde di barbari sono scesi in paese pensando di trovare in loco gente con l’anello al naso e così li hanno da sempre dipinti. Certo che magistrati e giornalisti cercano di tacitarmi in tutti i modi, specialmente a Taranto, dove certa stampa e certa tv è lo zerbino della magistratura. Come in tutta Italia, d’altronde. E per questo non sono conosciuto alla grande massa, ma sul web sono io a spopolare. Detto questo, dal mio punto di vista di luminare dell’argomento Giustizia, generale e particolare, degli appunti ve li voglio sollevare sia dal punto giuridico (della legge) sia da punto della Prassi. Questo vale per voi, ma vale anche per tutti quei programmi salottieri che di giustizia ne sparlano e non ne parlano, influenzando i telespettatori o da questi sono condizionati per colpa degli ascolti. La domanda quindi è: manettari e forcaioli si è o si diventa guardando certi programmi approssimativi? Perché nessuno sdegno noto nella gente quando si parla di gente rinchiusa per anni in canili umani da innocente. E se capitasse agli ignavi? Certo direttore Nuzzi, lei si vanta degli ascolti alti. Non è la quantità che fa un buon programma, ma la qualità degli utenti. Fare un programma di buon livello professionale, si pagherà sullo share, ma si guadagna in spessore culturale e di levatura giuridica. Al contrario è come se si parlasse di calcio con i tifosi al bar: tutti allenatori. Il suo programma, come tutti del resto, lo trovo: sbilanciatissimo sull’accusa, approssimativo, superficiale, giustizialista ed ora anche confessionale. Idolatria di Geova da parte di Concetta e pubblicità gratuita per i suoi avvocati. Visibilità garantita anche come avvocati di Parolisi. Nulla di nuovo, insomma, rispetto alla conduzione di Salvo Sottile. Nella puntata del 27 settembre 2013, in studio non è stato detto nulla di nuovo, né di utile, se non quello di rimarcare la colpevolezza delle donne di Michele Misseri. La confessione di Michele: sottigliezze. Fino al punto che Carmelo Abbate si è spinto a dire: «chi delle due donne mente?». Dando per scontato la loro colpevolezza. Dal punto di vista scandalistico e gossipparo, va bene, ma solo dalla bocca di un autentico esperto è uscita una cosa sensata, senza essere per forza un garantista. Alessandro Meluzzi: «non si conosce ora, luogo, movente ed autori dell’omicidio!!!». Ergo: da dove nasce la certezza di colpevolezza, anche se avallata da una sentenza, il cui giudizio era già stato prematuramente espresso dai giudici nel corso del dibattimento, sicuri di una mancata applicazione della loro ricusazione e della rimessione del processo? E quello del dubbio scriminate, ma sottaciuto, vale per tutti i casi trattati in tv, appiattiti invece sull’idolatria dei magistrati. Anzi di più, anche di Geova. Dr Antonio Giangrande Presidente dell’Associazione Contro Tutte le Mafie e di Tele Web Italia - www.controtuttelemafie.it e www.telewebitalia.eu
Si è svolta domenica 29 settembre a Taranto al Quartiere Salinella la manifestazione per la rigenerazione urbana di un'area degradata. Volontariato, pubblico e privato insieme per pulire il mondo A volta accade che, sotto l’azione propositiva del volontariato, pubblico e privato riescano a mettersi insieme al grido di “Puliamo il mondo!”. È accaduto stamattina al quartiere Salinella di Taranto dove si è tenuta l’iniziativa locale della campagna nazionale di volontariato di Legambiente “Puliamo il mondo” che, con il coordinamento dell’associazione di volontariato, ha realizzato un importante intervento di rigenerazione urbana per trasformare in una nuova piazza un’area degradata rendendola fruibile ai cittadini. È un progetto di Legambiente Taranto partito tempo addietro, immediatamente “sposato” dal Centro Servizi Volontariato (CSV) di Taranto che ne ha sostenuto significativamente i costi, e che poi ha registrato via via l’adesione del Comune di Taranto, che ha piantumato gli alberelli, nonché di una serie di aziende private, come la Mongolfiera Taranto che ha contribuito ai costi, e di altre imprese locali che hanno messo a disposizione materiali edili e di altro genere. Oggetto dell’intervento è stata una area del Quartiere Salinella, sita tra via Golfo di Taranto e via Lago di Monticchio: il perimetro, al cui centro c’è un campetto di calcio sterrato, è stata delimitato con marciapiedi e con alberelli, mentre in un angolo è stato allestito un piccolo parco giochi per i più piccoli con altalene. Nello stile “partecipato” di Legambiente, oggi si è tenuta l’inaugurazione di questa nuova piazza del Quartiere Salinella: oltre ai volontari di Legambiente, si sono infatti mobilitati l’Associazione Venti del Sud costituita dai cittadini che abitano in zona, il Gruppo Scout della Parrocchia Santa Famiglia di Nazareth, i volontari dell’Associazione per la Protezione Civile di Taranto; l’AMIU ha assicurato la propria collaborazione. Così nella prima parte della mattinata tutti hanno ramazzato, imbiancato, ripulito dai rifiuti l’area e le zone adiacenti; in seguito la manifestazione si è naturalmente trasformata in una festa di cittadinanza attiva e di volontariato con un brindisi finale e con la riappropriazione di questa zona di territorio “rigenerato” da parte dei cittadini residenti. L’intervento è stato poi presentato alla stampa da Lunetta Franco, presidente di Legambiente Taranto, e da Massimo Prontera del direttivo del Circolo. “Questa area – ha spiegato Massimo Prontera, progettista e direttore dei lavori – versava in uno stato di degrado assoluto, ridotto com’era, a una sorta di discarica per rifiuti di ogni tipo, in particolare inerti: grazie al nostro intervento è stato trasformato in un’area a verde attrezzato”. Lunetta Franco ha invece sottolineato i dati sempre molto negativi della raccolta differenziata nella nostra città e la necessità di cambiare radicalmente la gestione dei rifiuti all’interno delle aree mercatali cittadine, rifiuti che, come nel caso del mercato settimanale e del mercato coperto della Salinella, vanno a finire tutti tra i rifiuti indifferenziati, quando non sono abbandonati in strada senza alcuna attenzione per le condizioni igieniche che si vengono di conseguenza a creare. La maggior parte dei rifiuti raccolti oggi proviene presumibilmente dal mercato (buste, fogli di carta per gli involti) e dunque il danno per la collettività è doppio: aree vicine ai mercati perennemente sporche e rifiuti in discarica. Prima di passare ai ringraziamenti di rito, Lunetta Franco ha lanciato la campagna, già anticipata sul web, “Diamo un nome alla piazza recuperata da Legambiente”: “il degrado – ha dichiarato la Franco – è anche figlio di una sciatteria che permette alle città di espandersi senza che chi le amministra si prenda neppure il fastidio di trovare un nome a vie e piazze, lasciandole senza identità. Questo spazio non ha un nome e per questo motivo Legambiente ha lanciato la sua campagna proponendo ai cittadini di votare un nome, legato all’impegno per l’ambiente o per i bambini, scelto tra i sette che l’associazione ha ritenuto particolarmente significativi. Il nome più votato sarà proposto all’Amministrazione Comunale per l’intitolazione della piazza. I nomi proposti sono Antonio Cederna, Laura Conti, Renata Fonte, Alexander Langer, Gianni Rodari, Piazza Taksim, Angelo Vassallo. Lunetta Franco ha quindi ringraziato tutti coloro che con i loro contributi, hanno reso possibile un intervento così ambizioso per un’associazione di volontariato dotata di risorse assolutamente esigue. In primo luogo il Centro Servizi Volontariato di Taranto il cui presidente Carlo Martello, presente all’inaugurazione, ha subito creduto e sostenuto il progetto, quindi il Comune di Taranto, rappresentato dall’assessore all’Urbanistica Francesco Cosa, il Centro Commerciale La Mongolfiera , rappresentato dal direttore Stefano D’Errico, la Vibrotek srl, la MP lavori srl, la Lacitignola srl, la D’Erchia Restauri srl. Un ringraziamento particolare è andato ai progettisti Massimo Prontera – che si è sobbarcato anche il delicato incarico di direttore dei lavori – e Valentino Traversa che hanno messo a servizio dell’”impresa” la loro competenza e professionalità a titolo assolutamente gratuito e rinunciando persino al rimborso delle spese vive, e ai tanti soci di Legambiente che hanno contribuito con le loro sottoscrizioni alla realizzazione del progetto insieme ad alcuni cittadini che hanno aderito a una sottoscrizione lanciata sul web.
Circolano già le prime “indiscrezioni ufficiali” sulla XXII Stagione Concertistica “Eventi Musicali” dell’Orchestra ICO della Magna Grecia, che anche quest’anno proporrà a Taranto ventuno spettacoli di assoluto livello. Come è ormai tradizione il cartellone della stagione “Eventi Musicali” dell’Orchestra ICO della Magna Grecia sarà particolarmente ricco e variegato, proponendo concerti e spettacoli che abbracciano tutti i generi musicali: dalla classica alla canzone d’autore italiana, dalla sinfonica al tango, fino ad arrivare persino a comprendere alcune “divagazioni” artistiche. Anche per questa ventiduesima edizione di “Eventi Musicali” grandi artisti saranno a Taranto per dare lustro a uno strepitoso cartellone che propone anche inediti “matrimoni” tra diversi generi artistici, come il cabaret musicale e il teatro “musicato” in chiave sinfonica. E così al Teatro Orfeo di Taranto arriverà lo spettacolo “Chiedo scusa al Signor Gaber” di e con Enzo Iacchetti, proposto però in un inedito allestimento che vedrà alternare monologhi del popolare attore a brani di Gaber in arrangiamenti sinfonici. Un altro “esperimento artistico” sarà il matrimonio tra il cabaret di Greg e Lillo con i più famosi standard jazz americani e italiani: Greg canterà, e Lillo sarà la guest star… Sul palco del Teatro Orfeo arriverà, direttamente da Buenos Aires, il tango sensuale, coinvolgente, burlesco e geniale dei fratelli Enrique e Guillermo De Fazio, protagonisti della compagnia tanghera “Los Hermanos Macana”, due ballerini talmente bravi che già nel 2001 Robert Duvall e Francis Ford Coppola li scelsero come icona "tanghera" nel film "Assassination Tango". Non mancheranno i grandi concerti della musica classica, tra l’altro l’Orchestra della Magna Grecia vara quest’anno un nuovo progetto per l’esecuzione della “integrale” dei concerti di Pëtr Il'ič Čajkovskij e delle sinfonie di Johannes Brahms, concerti che vedranno esibirsi solisti di fama mondiale, come il giovane violinista Ray Chen che, già scritturato a soli vent’anni dalla major discografica Sony, incanterà il Teatro Orfeo di Taranto con il suo Stradivari "The Macmillan"del 1721. Sono solo poche anticipazioni del cartellone della nuova Stagione concertistica “Eventi Musicali” dell’Orchestra Magna Grecia che, nella mattinata di giovedì prossimo, sarà integralmente presentato in conferenza alla presenza del Sindaco Ippazio Stefano. Il primo concerto di presentazione, “Il Lago dei Cigni”, si terrà già venerdì prossimo, 4 ottobre, al Teatro Orfeo di Taranto: protagonisti saranno Piero Romano, che dirigerà l’Orchestra della Magna Grecia, e Luigi Piovano, “primo violoncello” dell’Orchestra di Santa Cecilia di Roma. Luigi Piovano, in particolare, eseguirà come solista il Concerto per violoncello e orchestra in La minore op. 129 di Robert Schumann; il programma prevede anche l’esecuzione della Sinfonia dall’opera lirica “Luisa Miller” di Giuseppe Verdi e la Suite orchestrale op. 20 dal balletto “Il Lago dei Cigni” di Pëtr Il'ič Čajkovskij. Taranto, 28 settembre 2013 Ufficio Stampa Marco Amatimaggio (cell. 392.9199743) - info.stampa@orchestramagnagrecia
Nuova nomina assessorile all’interno dell’Unione dei Comuni “Terra delle Gravine” (Massafra, Statte e Crispiano) per il consigliere comunale di Statte, Ivan Orlando. Si tratta di una occasione concessami dal Sindaco Miccoli, per lavorare in favore di un programma green per questi territori e rimettere al centro delle politiche amministrative dei tre comuni a ridosso delle gravine un progetto che in questi anni sta sempre più prendendo spazio nelle ipotesi di integrazione economica della nostra provincia – dice l’Assessore Orlando, riferendosi alla “visione” di una Green Road portata avanti da numerosi imprenditori e dal GAL Colline Joniche. Il consigliere emanazione del Comune di Statte, Ivan Orlando infatti si era già speso negli scorsi anni per un programma di iniziative (Green Fest – ndr) che partendo proprio dal suo territorio consentiva il recupero di vocazionalità perdute o superficialmente poco considerate. Con il Green Fest lo scorso anno fummo in grado di presentare all’opinione pubblica una prospettiva su Statte non solo legata all’ombra che il colosso industriale riflette su quei territori – dice Orlando – e per la prima volta, dopo molti anni, fummo in grado, anche grazie all’apporto del Centro per l’Educazione Ambientale “Janet Ross”, il Gruppo Speleo e la Pro-Loco del territorio, di raccontare quella parte della nostra provincia che attraverso le vestigia storiche e archeologiche, il patrimonio paesaggistico e naturale e la vocazione agricola espressa dall’importante produzione di olio di qualità, può costruire parte del suo sviluppo futuro puntando proprio sugli asset legati al turismo culturale ed eno-gastronomico. L’esperienza stattese ora prova a farsi strada all’interno di un territorio più vasto come quello dell’Unione di Comuni con Massafra e Crispiano. Ci sono potenzialità analoghe che attraversano questi territori, penso alle gravine, al sistema delle masserie e ai percorsi tra boschi e antiche strade rurali da recuperare che possono essere al servizio di quella idea di Green Road che gli attori locali possono sviluppare – continua Orlando – per questo a partire dalla prossima riunione di consiglio dell’Unione proverò a porre l’attenzione su questo tema nel tentativo di programmare azioni congiunte e bipartisan anche con le altre rappresentanze comunali. Tra gli impegni in primo piano che il neo assessore Orlando intende portare avanti quello della piena fruizione del centro di animazione e integrazione costruito dal Comune di Statte tra la cinta urbana e la gravina di Leucaspide. Credo si tratti di un manufatto (con all’interno anche un piccolo teatro – ndr) – afferma infine l’assessore Ivan Orlando - che vista la penuria di spazi per i giovani del nostro territorio debba ottenere il massimo della nostra attenzione nell’ambito delle attività amministrative anche al fine di recuperare piena disponibilità e controllo di un’area, come quella della gravina di Leucaspide dal forte valore naturalistico e storico.
“Don Bosco: sindacalista dei giovani” è il titolo del Convegno pubblico organizzato dalla Cisl Taranto Brindisi per martedì 1 ottobre 2013 con inizio alle ore 16.30, presso l’Istituto Salesiano “Don Bosco” in viale Virgilio, n. 97 a Taranto. Introdurrà Daniela Fumarola, Segretario Generale e seguirà l’indirizzo di saluto di Giulio Colecchia, Segretario Generale della Cisl di Puglia. Interverranno Don Pasquale Cristiani, Ispettore dei Salesiani di Italia meridionale – Albania – Kosovo – Svizzera, il Prof. Pino Acocella, Presidente Cesos Cisl e Coordinatore della V Commissione del CNEL, Don Antonio Panico, Vicario Episcopale per i problemi Sociali e la Salvaguardia del Creato – Arcidiocesi di Taranto. Modererà Tommaso Bruno, Segretario Generale della Fnp Cisl Taranto Brindisi e concluderà Pietro Cerrito Segretario Confederale Nazionale della Cisl.
Un ordine del giorno da inviare al Governo nazionale e a quello regionale finalizzato a monitorare con maggiore attenzione l’attività delle Ferrovie del Sud est. E’ questa la richiesta inviata ai Sindaci dal Consigliere regionale Francesco Laddomada (LPpV). “Con l’inizio dell’anno scolastico le criticità e i disservizi che le FSE stanno creando all’utenza sono notevolmente aumentati. Non passa giorno – infatti – che si susseguono su tutte le linee servite dalla Sud est ritardi, avarie, sovraffollamenti sugli autobus, specie negli orari scolastici. È ormai una costante vedere casi di ragazzi che rimangono appiedati a causa di mezzi pieni all’inverosimile. Criticità che provocano ovvi disagi agli studenti e alle stesse famiglie. Si pongono quindi una serie di problematiche che abbracciano anche questioni relative alla sicurezza degli utenti e degli stessi autisti costretti a turni massacranti e poco tutelati. Criticità recentemente sollevate in maniera molto forte anche dalle OO.SS. che intravedono in questa situazione sempre più ingestibile dei seri rischi per la tenuta e la stessa sopravvivenza dell’Azienda. Come ho sempre avuto modo di evidenziare – continua Laddomada – altra priorità deve essere quella di salvaguardare i posti di lavoro e contestualmente attivare - auspico che sia ancora possibile - un serio rilancio dell’Azienda. Rilancio che assicuri, contestualmente, una maggiore attenzione verso aspetti quali la sicurezza e l’affidabilità dei mezzi. Per queste ragioni - conclude Laddomada - ho inviato una richiesta ai sindaci, quali massimi esponenti delle istanze del territorio. Una nota nella quale chiedo che sia approvato dalle giunte comunali che lo ritenessero opportuno un OdG nel quale impegnano il Governo nazionale e quello regionale a prestare la massima attenzione a queste problematica che incide in maniera importante nella quotidianità degli utenti e degli stessi operatori.”
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