Cronaca, Politica & Attualità

Cronaca, Politica & Attualità (4520)

Cronache e ultime notizie. Aggiornamenti e approfondimenti in tempo reale dalla Puglia

di Antonio Notarnicola La sentenza della Corte d’Appello di Roma, sezione specializzata de gli usi civici, in data 07/04/2022 si è definitivamente pronunciata, senza ulteriore contraria istanza, eccezione e deduzione, sulle aree e fabbricati dismessi dalla Ferrovie dello Stato, riconoscendo a tutti gli effetti alla Comunità palagianellese, il diritto di proprietà. Questo in sintesi il dispositivo che chiude una controversia iniziata nel 2008, su ricorso di un gruppo di cittadini, che surrogandosi al Comune di Palagianello, inadempiente, chiedeva ed otteneva il riconoscimento del diritto di proprietà delle aree ferroviarie dismesse e dei fabbricati, in una controversia nei confronti delle Ferrovie con cui si schierava lo stesso Comune, diretto dall’allora Sindaco Labalestra, che in quella circostanza, giunse ad invocare il conflitto di interesse di due dei firmatari del ricorso, i consiglieri Comunali Vito Vetrano e Gregorio Scalera, deliberandone la decadenza. In termini più comprensibili, l’intera vicenda nasce sul finire degli anni…
Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MArTA vince per il secondo anno consecutivo il TripAdvisor Traverlers’ Choice Award per la categoria “Attrazioni del mondo”. A darne l’annuncio è la stessa direttrice del MArTA, Eva Degl’Innocenti, a cui l’importante portale statunitense, che comprende oltre 200.000 recensioni di hotel, attrazioni turistiche e più di 30mila dedicate alle destinazioni più belle del mondo, ha comunicato la vittoria. La piattaforma di guida di viaggio più grande del mondo, aiuta centinaia di milioni di persone ogni mese a diventare viaggiatori migliori, dalla pianificazione alla prenotazione fino al viaggio, e lo fa proprio grazie ai consigli e alle opinioni di altri viaggiatori che con oltre 988 milioni di recensioni fanno da vademecum per gli orientamenti di viaggio in 43 mercati del mondo e in 22 lingue. “Desidero ringraziare tutto lo staff del Museo Archeologico Nazionale di Taranto per questo importante riconoscimento che è un premio…
“La situazione é molto complessa. In tutti i siti che abbiamo avuto modo di vedere, c’è qualcosa che non quadra, che non va e che dobbiamo approfondire”. Lo ha detto oggi pomeriggio, in un punto stampa nella Prefettura di Taranto, il presidente della commissione bicamerale Ecomafie, Stefano Vignaroli, che con gli altri parlamentari da ieri ha cominciato una serie di sopralluoghi nelle aree oggetto di bonifica, visite che si concluderanno domani mattina. Oggi pomeriggio la commissione ha ascoltato in Prefettura anche il procuratore capo di Taranto, Eugenia Pontassuglia, l’assessore all’Ambiente della Regione Puglia, Anna Grazia Maraschio, e il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, con l’assessore comunale all’Ambiente, Laura Di Santo. In quanto alla bonifica a Taranto, Vignaroli ha osservato che “ci sono diversi commissari, diverse competenze, e questo sicuramente non aiuta. Il contributo che possiamo dare è cercare di aumentate il dialogo tra l’attuale commissario, il prefetto di Taranto, e…
Si è chiusa oggi con un’assoluzione e con la sentenza di non luogo a procedere per altri 8 imputati l’udienza preliminare davanti al gup del Tribunale di Taranto, Pompeo Carriere, per la morte del piccolo Lorenzo Zaratta, di 5 anni, di Taranto, avvenuta a fine luglio 2014 per le emissioni inquinanti dello stabilimento siderurgico ex Ilva. Il gup ha assolto Angelo Cavallo, dirigente della fabbrica, che aveva chiesto il rito abbreviato, e per il quale il pm Mariano Buccoliero aveva chiesto la condanna a 2 anni e 4 mesi. Non ci sarà processo, invece, per gli altri otto che avevano optato per il rito ordinario. Si tratta di Luigi Capogrosso, direttore dello stabilimento Ilva fino al 3 luglio 2012 e degli ex responsabili dell’Area Parchi Minerali, Giancarlo Quaranta e Marco Adelmi, del capo dell’Area Cokerie, Ivan Di Maggio, del responsabile dell’Area Altiforni, Salvatore De Felice, dei capi delle due Acciaierie,…
 E' stata assegnata a Taranto la 'Geo Barents' di Medici senza frontiere, da cinque giorni in mare in attesa di un porto sicuro. A bordo 314 migranti, tra cui 70 minori. "I nostri 314 sopravvissuti sbarcheranno nel porto di Taranto, in Italia. Che sollievo dopo tutte le esperienze traumatiche che hanno vissuto", afferma l ong. Alla notizia, nella tarda serata di ieri, è esplosa l'esultanza a bordo. 
 E’ arrivata la bellissima Nave Scuola Palinuro, proveniente da La Spezia da dove si è messa in viaggio il 7 giugno scorso. Ormeggerà al Castello Aragonese e gli appassionati potranno visitarla nei seguenti orari: – 13 e 14 luglio dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 16:00 alle ore 18:00; 15 luglio dalle ore 16:00 alle ore 18.
Domani 12 luglio, presso l'aula Alessandrini del Tribunale di Taranto, si terrà l'udienza di fronte al Giudice delle Indagini Preliminari per il procedimento penale relativo alla morte del piccolo Lorenzo Zaratta, il bambino deceduto il 30 luglio 2014 per un tumore al cervello. Aveva cinque anni. Ha lottato, assieme alla sua famiglia, fin dalla nascita contro la malattia. Le indagini condotte per far luce sulle cause della portato alla luce la presenza di ferro, zinco, silicio e alluminio nel suo cervello. Per la procura di Taranto, sono state le emissioni velenose dell’ex Ilva a causare la morte del piccolo con indagati i 9 dirigenti che guidavano la fabbrica negli anni della gestione del gruppo industriale Riva. L’accusa nei loro confronti è di omicidio colposo. I pubblici ministeri, Remo Epifani e Mariano Buccoliero, sostengono che i dirigenti del siderurgico ”consentivano la dispersione di polveri e sostanze nocive provenienti dalle lavorazioni delle…
Erano le 19 e 18 di tre anni fa quando Cosimo Massaro l’operaio 40enne di ArcelorMittal precipitò in mare insieme ad una delle grandi Gru del 4^ Sporgente dell’impianto siderurgico di Taranto, sotto i colpi della tromba d’aria che quel giorno soffiava a 110/kmh. Il suo corpo fu trovato a sette metri di profondità tre giorni dopo l’incidente. Per questo episodio sono attualmente sotto processo la società siderurgica ArcelorMittal, gestore dell’ex Ilva, e sette dirigenti dell’azienda cui vengono contestati i reati di omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro e cooperazione omicidio colposo. Dalle indagini svolte dai tecnici dello Spesal Asl, dalla Capitaneria di porto e dalla Polizia giudiziaria, Polizia di Stato, della procura di Taranto, è emerso che tutte le gru, con le quali vengono scaricate dalle navi le materie prime poi stoccate nel parco minerali, versavano in condizioni pessime di sicurezza. Quel giorno furono tre le gru…
Un incendio ha danneggiato nelle scorse ore un escavatore che era all’opera sull’altoforno 1 del siderurgico Acciaierie d’Italia, ex Ilva, di Taranto. Non ci sono feriti perché l’operatore del mezzo meccanico è riuscito a mettersi in salvo prima che le fiamme si propagassero. Secondo una prima ricostruzione, pare che un cingolo dell’escavatore sia venuto in contatto col canalone dove scorre la ghisa ad altissima temperatura. Per i sindacati, l’accaduto è “un’ulteriore dimostrazione delle critiche condizioni di sicurezza in cui versa la fabbrica”. Per Vincenzo La Neve, coordinatore di fabbrica Fim Cisl, “l’incidente all’altoforno 1 dimostra quanto il sindacato rimanga inascoltato anche dagli enti ispettivi esterni che, al contrario, dovrebbero ascoltare le organizzazioni sindacali. Quello che è avvenuto all’altoforno 1 poteva essere evitato se si fosse dato seguito ad un comunicato fatto dalle rls di Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm e Usb il 13 giugno scorso in cui denunciavamo tali anomalie.…
 Gli ex vertici dell’Ilva sono stati condannati in primo grado dal Tribunale civile di Taranto a risarcire il Comune di Taranto e le aziende comunali Amat e Amiu con 12,5 milioni di euro complessivi per i danni causati dall’inquinamento dell’acciaieria al patrimonio e ai mezzi del Comune. Otto milioni sono relativi al danno non patrimoniale: immagine e reputazione della città. Il giudice ha dichiarato la responsabilità di Luigi Capogrosso, ex direttore del siderurgico di Taranto, e di Emilio Riva (ex presidente Ilva scomparso anni addietro) per “le immissioni illecite e inquinanti di polveri prodotte, nell’arco temporale compreso tra il 1995 e il 2014, dallo stabilimento siderurgico Ilva di Taranto”. Di conseguenza, sono stati condannati “in via solidale” Luigi Capogrosso e Arturo Fabio Riva, quest’ultimo figlio ed erede di Emilio Riva, “a corrispondere le somme risarcitorie, devalutate, rivalutate e maggiorate di interessi legali”. In particolare, nella sentenza di primo grado il…
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