Economia, Lavoro & Industria

Economia, Lavoro & Industria (1172)

Si andrà verso 'Mittal 2', si prospetta un intervento pubblico attraverso Cassa Depositi e Prestiti, ma questo si sapeva già, e penso che Mittal si sia reso conto che gli non conviene tirare troppo la corda con due Procure, Milano e Taranto in campo". Lo dice all'Agi Vincenzo Cesareo, già presidente di Confindustria Taranto e attuale consigliere Federmeccanica. 

    "Temo, piuttosto - aggiunge - che l’indotto-appalto siderurgico sarà calpestato uscendone sconfitto, quando invece ancora non viene pagato sul corrente ed ha insoluta tutta la partita del pregresso. Spero non sia stata una dimenticanza, ma il premier Conte, nelle dichiarazioni fatte ieri sera in sala stampa a Palazzo Chigi, il problema dell’indotto, che pure a Taranto sta protestando da giorni per le fatture scadute non pagate, non lo ha nemmeno citato”. 

BRINDISI. Sarà dedicata all’olio, uno dei prodotti simbolo della dieta mediterranea, la festa in programma per sabato 23 novembre, dalle 10,30 alle 13 al mercato coperto di Campagna Amica, con la degustazione di olio fresco.

L’iniziativa rientra nelle proposte che Coldiretti, con l’arrivo dell’olio nuovo, promuove in tutta Italia per aiutare i consumatori a fare scelte di acquisto consapevoli con degustazioni guidate e consigli per riconoscere il vero made in Italy dalle etichette, ma anche per fare le giuste scelte di abbinamento con i piatti serviti a tavola.

Così, a conclusione della stagione della raccolta delle olive, anche a Brindisi con Coldiretti e il Mercato Campagna Amica arriva la festa della molitura delle olive e dell’olio extravergine.

Nel mercato coperto in via Appia 226, saranno gli stessi produttori a raccontare i segreti di questo condimento antico e salutare, alimento base della dieta mediterranea.

Per essere certi di acquistare un prodotto 100% italiano – spiega Filippo De Miccolis Angelini, presidente Coldiretti Brindisi - bisogna prestare attenzione alle etichette e acquistare extravergine a denominazione di origine Dop, quello in cui è esplicitamente indicato che è stato ottenuto al 100 per 100 da olive locali e nostrane oppure acquistare direttamente dai produttori olivicoli, nei frantoi o nei mercati di Campagna Amica dove è possibile assaggiare l’olio Evoprima di comprarlo e riconoscerne le caratteristiche positive.

Un olio extravergine di oliva (Evo) di qualità deve essere profumato all’esame olfattivo deve ricordare l’erba tagliata, sentori vegetali e all’esame gustativo deve presentarsi con sentori di amaro e piccante, gli oli di bassa qualità invece puzzano di aceto o di rancido e all’esame gustativo sono grassi e untuosi. Riconoscere gli oli Evo di qualità significa acquistare oli ricchi di sostanze polifenoliche antiossidanti fondamentali per la salute.

Nel mercato coperto di Campagna Amica alle 10,30 proprio sull'importanza dell'olio di oliva nell'alimentazione si terrà un meeting. Interverranno Floriana Fanizza, presidente nazionale Coldiretti Donne Impresa; Mirella Tondo, presidente Comitato Andos Brindisi Onlus; Filippo De Miccolis Angelini, presidente Coldiretti Brindisi.

Seguirà una guida all’assaggio e degustazione dell’olio di oliva extravergine con le aziende agricole Lillo e Società Agricola Agricultura Fanizza.

 "Nessun pagamento per l'indotto, fatte salve una mezza dozzina di aziende preposte alla manutenzione degli impianti e la platea degli autotrasportatori, ristorati nella misura del 70% del fatturato". Lo dichiara stasera Confindustria Taranto. "La situazione delle aziende dell'indotto Ami di Taranto- si afferma - è ben lontana dal considerarsi risolta. Desta perplessità oltre che sconcerto, a questo proposito, l'atteggiamento della multinazionale siderurgica che solo 48 ore fa - si rileva - aveva assicurato a Confindustria Taranto, dati alla mano, che avrebbe disposto i bonifici per una buon 50% della platea dell'indotto, dopo aver assicurato i pagamenti dell'autotrasporto".

    "Di fatto - rileva Confindustria Taranto - la promessa di tener fede all'impegno assunto si è rivelata solo poche ore fa, nel corso di un ennesimo confronto fra il Presidente di Confindustria e i referenti aziendali di Ami, in tutta la sua infondatezza. Confindustria stigmatizza fortemente tale atteggiamento, che poco meno di due giorni fa aveva peraltro portato la stessa associazione ad esprimersi con un ragionevole anche se cauto ottimismo, ed auspica contestualmente - si conclude - chiarezza e trasparenza rispetto ad una questione di così fondamentale importanza: il rispetto del regole, il rispetto del lavoro delle imprese, tutte, indistintamente, senza catalogazioni e distinguo di alcun genere". 

“Come Confindustria Taranto - si legge in una nota stampa - nell’esprimere tutta la nostra vicinanza alle aziende ad oggi impegnate nel presidio presso le portinerie dello stabilimento ex Ilva, riteniamo di aver riavviato un costruttivo confronto con AMI a tutela delle legittime pretese del nostro indotto.

Tuttavia, le aspettative delle stesse imprese non starebbero ottenendo i riscontri auspicati, dando luogo ad un clima di forte tensione.

Pertanto - prosegue la nota- il persistere dell’azione di protesta e presidio da parte delle singole aziende ed ogni eventuale successiva azione dalle stesse autonomamente messa in campo, non vedrà alcun coinvolgimento di questa Associazione che proseguirà invece nell’attento monitoraggio della situazione dei pagamenti e nell’attivazione di ogni utile confronto con tutte le parti in causa al fine di garantire la tenuta dell’indotto e la continuità produttiva degli impianti.

In questa direzione - conclude la nota-  Confindustria Taranto continuerà a condividere con tutte le imprese dell’indotto tutte le informazioni rivenienti dalla vertenza in corso a livello istituzionale e gli esiti che dovessero scaturire dal confronto con i referenti di Arcelor Mittal Italia.”

Dichiarazione di Antonio Marinaro, Presidente di Confindustria Taranto, a seguito dell'incontro tenuto oggi con i referenti di Arcelor Mittal Italia sulla vicenda dei pagamenti alle imprese dell'indotto, in presidio permanente e autogestito, da lunedì scorso, davanti alla portineria C dello stabilimento.

 

"L'azienda sta dando seguito a quanto garantito nel confronto di ieri sera: i pagamenti degli autotrasportatori sono stati effettuati nella quasi totalità della platea complessiva nella misura del 70% del fatturato, mentre per l'indotto nelle sue varie articolazioni la situazione è diversa. Finora siamo nell'ordine del 50% circa delle imprese interessate ma confidiamo nel soddisfacimento graduale, nelle prossime 24/48ore, della totalità dei fornitori, e in questo caso parliamo del pagamento del 100% delle fatture scadute e non dell'intero fatturato.

Prendiamo atto della disponibilità di Arcelor Mittal Italia a sbloccare una situazione che era divenuta insostenibile e confidiamo nel mantenimento degli impegni. Tuttavia, il clima davanti allo stabilimento rimane di estrema tensione perchè le aziende dell'indotto, in presidio spontaneo e autogestito da lunedì scorso, stanno cercando di governare una situazione di altrettanta esasperazione da parte dei loro dipendenti in attesa delle mensilità loro spettanti. Oltre a questo aspetto tutt'altro che marginale, le imprese  rivendicano una identica valenza di fronte all'azienda siderurgica e respingono la suddivisione operata dalla stessa Ami fra aziende ritenute "strategiche" ed altre non strategiche. Una catalogazione che anche da parte di Confindustria viene ritenuta non accettabile in quanto tutte le nostre aziende sono da ritenersi strategiche, al di là del loro ambito di attività e della loro dimensione. Si tratta pertanto di un aspetto non trascurabile che, in questa vicenda così complessa, necessita di un dovuto chiarimento.

E sempre a proposito di chiarezza, torno a dire che Confindustria Taranto ha riferito ad Ami che il presidio autogestito - col quale ho avuto modo di affrontare diversi nodi cruciali- pur rimanendo permanente fino a che non saranno saldati tutti i pagamenti, garantirà la messa in sicurezza degli impianti e l'accesso delle materie prime in stabilimento, non inficiando minimamente sulla continuità produttiva dello stesso. La prosecuzione corretta di tutte le attività del centro siderurgico non è mai stata messa in discussione.

Intanto, è presumibile che torneremo ad incontrare l'azienda entro la giornata di domani per verificare l'andamento dei pagamenti e il timing di quello che si andrà a saldare progressivamente verso tutte le aziende dell'indotto".

ArcelorMittal ha pagato il cento per cento del dovuto ai fornitori ritenuti strategici per il ciclo produttivo del siderurgico di Taranto e il 70 per cento a 163 fornitori dell’autotrasporto. In quest’ultimo caso è stato pagato un acconto su tutto il richiesto ta scaduto e in scadenza. Lo apprende l'Agi dopo l’incontro che l’ad di ArcelorMittal, Lucia Morselli, ha avuto stasera con i sindacati metalmeccanici, presente anche il capo del personale Arturo Ferrucci. 

ArcelorMittal ha convocato per le 19 i sindacati a Taranto. Probabile che si parli della questione indotto-appalto, dei mancati pagamenti delle fatture scadute e delle ripercussioni che questo sta generando nello stabilimento di Taranto

Confindustria Taranto comunica, in merito al presidio spontaneo e autogestito organizzato dalle aziende dell'indotto davanti alla portineria C dello stabilimento, di aver comunicato a tutte le imprese organizzatesi  davanti alla fabbrica di sospendere la protesta, al fine di evitare ogni tipo di strumentalizzazione mirata ad attribuire all'associazione degli industriali e/o alle stesse imprese atti pregiudizievoli della continuità degli impianti.  

La comunicazione è d'obbligo sia alla luce delle recenti dichiarazioni rese da AMI ai sindacati sia alla luce del senso di responsabilità che Confindustria Taranto ha espresso in questi giorni  in varie sedi, nonché anche stamani al tavolo con i sindacati metalmeccanici. La volontà è, contestualmente alla richiesta di ottenere i pagamenti delle fatture scadute, quella di mantenere la continuità produttiva della fabbrica.

In merito all'incontro avuto con AMI in serata  ed alle comunicazioni *solo verbali* espresse dall'azienda rispetto al. pagamento dei crediti scaduti, Confindustria Taranto ha incontrato le aziende in presidio per raccogliere le valutazioni e le azioni conseguenti. A questo proposito, le aziende hanno dato disponibilità a garantire le attività di messa in sicurezza degli impianti con interventi spot a partire da stasera fino a giovedì, data ultima per ricevere i pagamenti dello scaduto complessivo, in assenza dei quali le aziende procederanno al fermo totale delle attività.

Confindustria Taranto

Formazione e Lavoro: a che punto siamo? Quali le strategie vincenti per creare un legame sempre più stretto e propulsivo tra queste due realtà? Sono questi i temi sui quali, giovedì 21 novembre a partire dalle 9.30 presso il Cortile dei Pescatori del Centro commerciale "Porte dello Ionio", si confronteranno, cercando di individuare un percorso condiviso, esponenti dell’amministrazione regionale e locale, giovani imprenditori, esperti del settore.
L'iniziativa organizzata da Formare Puglia a.p.s. e Centro Commerciale "Porte dello Jonio", dal titolo “La Formazione: un ponte per il lavoro”, punta proprio alla creazione di un ponte, non solo in senso metaforico, tra domanda e offerta di lavoro che solo attraverso una formazione di qualità possono incontrarsi e crescere insieme. Un tema quanto mai attuale che si inserisce in un contesto drammatico qual è quello tarantino caratterizzato da una crisi di notevoli proporzioni, che rischia di minare l'intera economia e l'occupazione e che andrebbe a "gonfiare" la già corposa fuga dei cervelli. Una situazione che a giudizio degli organizzatori impone una seria riflessione sulla individuazione di nuovi modelli di sviluppo sostenibili e finalizzati a creare nuova occupazione, dove la Formazione rappresenti l'essenziale collante.
Ad introdurre i lavori sarà Angelo Lorusso, presidente di Formare Puglia a.p.s., Ente di formazione che da circa 10 anni opera, con importanti risultati, sul territorio tarantino e regionale. Seguiranno gli interventi di: Paolo Castronovi, Vice Sindaco ed Assessore alla Formazione e alle politiche del lavoro del Comune di Taranto, che si soffermerà su “Le azioni dell’Amministrazione per rilanciare occupazione e lavoro”; di Amedeo Cottino, Formatore, che approfondirà invece il tema dell’Alternanza Scuola-Lavoro il cui obiettivo secondo il Legislatore era ed è proprio quello di avvicinare i due sistemi; di Carmine Passarelli, responsabile marketing e risorse umane di Pascar, importante Centro commerciale con oltre 15 punti vendita, il quale, in qualità di giovane imprenditore, porterà la sua preziosa esperienza nel mondo dell'impresa; di Pietro Panzetta presidente di Formare Talenti 4.0 e docente della Lumsa che darà risposte concrete alla domanda “Quali prospettive per i nostri giovani?”.
Concluderà l’Assessore Regionale alla Formazione e Lavoro Sebastiano Leo il quale illustrerà i programmi e le strategie già realizzati, ma soprattutto offrirà un quadro dettagliato delle azioni che la Regione Puglia ha in cantiere a favore di giovani e meno giovani, dei lavoratori in Cassa integrazione, delle fasce più deboli, dei disoccupati e quelle indirizzate al sistema imprenditoriale che, attraverso la formazione, può concretamente rafforzare le competenze delle proprie risorse umane per puntare quindi su nuovi settori e nuovi mercati.

 

 

 

Ispettori del Ministero oggi in fabbrica. Venerdì nuovo incontro tra Conte e ArcelorMittal 


Questa sera ArcelorMittal ha convocato con urgenza i sindacati per comunicare la sospensione del cronoprogramma di spegnimento anche a seguito dell’intervento del Tribunale di Milano. Infatti il Tribunale in attesa dell’udienza del 27 novembre ha chiesto “di non porre in essere ulteriori iniziative e condotte in ipotesi pregiudizievoli per la piena operatività e funzionalità degli impianti”.

Inoltre l’amministratore delegato Morselli ha comunicato sia la regolare ripresa delle attività e degli ordini commerciali, a partire dal TNA/2, che alla prosecuzione delle marcia di Afo2, in attesa di una definitiva decisione della Procura di Taranto.

Ma c’è dell’altro. A seguito di un esposto presentato a Roma all'ispettorato Nazionale del Lavoro dall’USB sulla pericolosità dello stabilimento Ilva Taranto questa mattina sarebbero arrivati una decina di ispettori. 

È infine di pochi minuti fa la notizia che il premier Conte tornerà ad incontrare i vertici di ArcelorMittal venerdì alle 18.

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