Economia, Lavoro & Industria

Economia, Lavoro & Industria (1172)

Mino Borraccino, Assessore regionale allo Sviluppo Economico: soddisfazione per l'intesa raggiunta nella apposita riunione della task force regionale per l'occupazione presieduta da Leo Caroli.

Si è conclusa con un esito confortante e positivo la riunione della Task Force regionale per l’Occupazione convocata, oggi, per affrontare la vertenza relativa ai lavoratori e alle lavoratrici di Planet Group, azienda impegnata nel settore dei call center, presente a Taranto (dove impiega circa 250 dipendenti), Brindisi, Lecce e Francavilla Fontana, e che lavora con commesse provenienti da importanti gruppi di rilievo nazionale. All’esito dell’incontro è stato siglato un accordo tra i sindacati e l’azienda contenente la previsione di un adeguamento salariale per i lavoratori con il costo del lavoro che sarà portato a 6,51 euro orari, con l’impegno a rispettare il contratto collettivo nazionale e quello a revisionare periodicamente il rispetto dell’intesa raggiunta. Si tratta di un passo in avanti molto significativo nella direzione di garantire maggiori tutele e condizioni più favorevoli ai lavoratori, in modo da poter assicurare positive ricadute anche per lo sviluppo del territorio. Sotto altro profilo l’azienda, che sta superando una congiuntura non particolarmente favorevole attraversata nei mesi scorsi, si è impegnata ad adoperarsi al fine di affrontare e risolvere la questione relativa al pagamento dei contributi per i mesi pregressi.

Esprimo grande soddisfazione, come Assessore allo Sviluppo Economico, per questo accordo e desidero rivolgere il mio ringraziamento al Presidente della Task Force, Leo Caroli, per l’equilibrio e la determinazione con cui ha condotto i lavori, e ai sindacati e ai rappresentanti dell’azienda per il senso di responsabilità dimostrato nella gestione di questa vertenza, sempre animanti dalla volontà di trovare una intesa finalizzata a tutelare innanzitutto il diritto di centinaia di lavoratrici e lavoratori a un buona occupazione.

Come Regione Puglia continueremo a vigilare su questa questione, soprattutto con riferimento al preciso rispetto delle intese raggiunte, e a questo proposito la Task Force si è impegnata a riunirsi nuovamente entro il mese di giugno prossimo per condurre una apposita verifica.

 

Modello CERN:Assessore allo Sviluppo Economico lancia una proposta per rilanciare Taranto.

Il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) ha annunciato che in quella che fu un tempo una delle culle della civiltà, la Magna Grecia, potrebbe sorgere un centro di eccellenza che permetterebbe all’Europa di sfidare Usa e Cina sulle nuove frontiere della tecnologia e delle macchine intelligenti.

L’appello per la creazione del nuovo centro, battezzato “CLAIRE”(Confederation of Laboratories for Artificial Intelligence Research In Europe) è stato lanciato nei mesi scorsi ai leader europei e nazionali da 600 tra i massimi esperti di intelligenza artificiale di 20 Paesi del Vecchio Continente.

Il nuovo laboratorio europeo dovrebbe essere un istituto multidisciplinare, perché l’intelligenza artificiale è un campo molto vasto che abbraccia diversi settori, dalle neuroscienze alla robotica, per fare alcuni esempi. 

Il modello organizzativo scelto per il futuro laboratorio sarebbe il CERN di Ginevra, il più importante centro di ricerca al mondo di fisica delle particelle. Il modello del CERN sarebbe adatto al progetto “CLAIRE”, perché ha una struttura aperta e competitiva, che permette di facilitare e snellire la selezione di giovani ricercatori, sin dall’inizio della loro carriera di scienziati, con il dottorato di ricerca.

Queste le prime notizie in nostro possesso. Aggiungo soltanto due considerazioni.

La prima: se si pensa di collocare questo progetto nella Magna Grecia, una delle culle della nostra civiltà (scelta davvero felice, perché collega idealmente lo splendore di un’antica civiltà alle complessità del mondo moderno), il pensiero non può non andare a Taranto, la spartana Taras, ribattezzata Tarentum dai Romani, una delle più antiche colonie della Magna Greciafondata appunto dagli Spartani nell'VIII secolo a.C.

La seconda: il progetto potrebbe essere una straordinaria occasione per la Puglia. Questo nuovo centro potrebbe diventare un importante serbatoio di eccellenze, contribuendo a evitare che il potenziale umano di giovani studiosi che la nostra Regione possiede emigri all’estero, come oggi spesso succede. Se questa sarà la scelta, la Regione non farà mancare il suo concreto sostegno, in termini di risorse umane, di compartecipazione di idee e di apporto finanziario. 

SQUADRA CHE PERDE NON SI CAMBIA?”E’ L’ULTIMO ATTO DEL TEATRO DELL’ASSURDO” Evidenzia in una nota l’Organizzazione delle imprese pugliesi.

 

 

Se per 3 anni e mezzo, dall’agosto 2015 ad oggi, non sono state date risposte concrete ad un’agricoltura pugliese affamata che ha bisogno di fatti e ‘giusti tempi’, non vediamo cosa possa accadere se non si cambiano le regole del gioco, profondamente, ridando centralità all’agricoltura pugliese sottolinea la Coldiretti.. E non sposiamo - prosegue la nota -  la linea gattopardesca di chi fa finta di compiacersi della grande novità relativa alle ritirate dimissioni dell’Assessore Di Gioia, quando nulla è cambiato, anzi il suo rientro è già segnato dal ritiro attuato dallo stesso Di Gioia del Decreto Xylella, che sarebbe stato discusso il 25 gennaioprossimo in Conferenza Stato - Regioni”, dichiara il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia.

“I tempi si dilateranno ulteriormente, a differenza dei buoni propositi enunciati al tavolo con il Presidente Emiliano - dice il presidenteMuraglia – e la discussione sul Decreto Xylella non sarà affrontata immediatamente. Abbiamo la tragica certezza che questo possa far ulteriormente precipitare nell’incertezza le imprese che già hanno subito ritardi ingiustificati”.

“Si continua a parlare di tavoli, coordinamenti, confronti, quando quello che bisognava aver già fatto – aggiunge Muraglia - è ben noto da tempo, non era già rinviabile e derogabile”.

Serve un deciso cambio di passo di tutta l’amministrazione regionale “perché il bilancio di quanto fatto su Xylella, PSR, Consorzi di Bonifica, 12 leggi prodotte, alcune delle quali inapplicate o inapplicabili per mancanza di punti e virgole, risorse, ostacoli burocratici – insiste il presidente Muraglia - è fallimentare su tutta la linea”.

L’agricoltura non è stata finora centrale nell’azione di Governo “a causa dell’assenza di una visione strategica che pesa sulla competitività delle nostre imprese che hanno bisogno di istituzioni forti e responsabili al loro fianco”, conclude il presidente Muraglia.

 

Bari, 23 gennaio 2019

 

 

L'accordo stilato con il Consorzio Integra, player di prima grandezza nel panorama cooperativo italiano, in particolare nei settori delle costruzioni, dei servizi e dell'ingegneria - creerà nuove sinergie e nuove opportunità per le nostre aziende, ed allo stesso tempo consentirà allo stesso consorzio di imprese - come spiegato st dal Direttore Generale Vincenzo Onorato in Confindustria - di essere percepito maggiormente sul territorio di riferimento e di sviluppare maggiore competitività attraverso la collaborazione con le aziende locali, che meglio conoscono le peculiarità dell'area in cui già operano.  È quanto dichiarato dal Presidente di Confindustria Vincenzo Cesareo dopo l’incontro nella sede degli industriali ionici ai referenti del consorzio rappresentati oltre che dal direttore generale anche dal Direttore Commerciale Macro Area Sud Vittorio Di Vuolo. Ha partecipati alla riunione una delegazione di aziende e il Presidente di Ance Taranto Paolo Campagna. L’avvio del rapporto di collaborazione è nato da un’iniziativa fra il presidente del Gruppo Giovani, Giuseppe Calianni, e il giovane manager Mirko Mancini di Integra. L’intesa darà luogo a nuove iniziative che si potranno positivamente ripercuotere sui livelli di competitività del nostro sistema imprenditoriale con ricadute positive sullo sviluppo del territorio.

Plauso del Presidente di Confindustria Vincenzo Cesareo e del Consigliere delegato di zona Martino Filomena.

 

Gli Stati generali dell’Economia: un vecchio “cavallo di battaglia” di Confindustria Taranto, più volte posto all’attenzione dell’attuale amministrazione comunale di Martina Franca, ha trovato finalmente attuazione attraverso un’apposita delibera di giunta dello stesso Comune. 

Si tratta sicuramente di una buona notizia” – commenta il Presidente di Confindustria Taranto Vincenzo Cesareo –“che va nella direzione da sempre da noi auspicata contestualmente alla creazione delle delegazioni sul territorio della provincia, ovvero quella di creare un momento istituzionale di raccordo fra le potenzialità, ma anche le istanze, delle imprese e gli strumenti e le progettualità della pubblica amministrazione. Un incrocio di competenze e best practices che possa portare alla produzione di nuovo lavoro e all’attivazione di investimenti. Noi siamo fin d’ora disponibili per l’avvio delle iniziative da mettere in campo”.

Di segno altrettanto positivo il commento di Martino Filomena, già amministratore unico di Spafil Srl e consigliere delegato di zona della delegazione Confindustria di Martina Franca.

L’istituzione dei cosiddetti Stati Generali dell’Economia ci consente di iniziare il nuovo anno con i migliori auspici – afferma Filomena - per affrontareassieme alle principali espressioni del territorio, le tematiche più urgenti inerenti lo sviluppo. Martina Franca annovera da sempre delle eccellenze di carattere economico produttivo – e non soltanto nel settore tessile ma anche agroalimentare e turistico -  che necessitano di una governance deputata a coordinare al meglio l’ottimizzazione di tali risorse, sui territori nazionale e internazionale. Confido molto nella valenza di questa iniziativa, peraltro da Confindustria particolarmente caldeggiata, nel segno della valorizzazione  delle imprese e di conseguenza di tutto il territorio”.

 

 

Eletti dal Consiglio Generale i nuovi vertici: Michele Tamburrano (Segretario Generale), Biagio Prisciano(Segretario Generale Aggiunto), Angela Sansonetti(Componente di Segreteria).

 

Questa mattina il Consiglio Generale della Fim Cisl Taranto Brindisi, riunitosi a Taranto presso il Best Western Ara Solis di Lido Azzurro, alla presenza del Segretario regionale, Gianfranco Gasbarro, ha eletto la segreteria territoriale che, in continuità col mandato avviato da Valerio D’Alò (entrato lo scorso 19 dicembre nella segreteria nazionale della FIM CISL) nel febbraio 2017,  condurrà la struttura sino al 2021.

In qualità di Segretario Generale è stato votato il 50enne brindisino Michele Tamburrano. Sposato con due figli, Tamburrano entra a far parte della famiglia della FIM già nel 1995, subito dopo essere stato assunto come operaio nella Magneti Marelli di Bari per poi passare in Fiat Avio, in Avio e attualmente in GE Avio. Nel suo impegno sindacale annovera vari mandati da Rsu nelle aziende di cui è stato dipendente. Attualmente, oltre ad essere Rsu, è componente del Comitato Centrale Europeo di General Electric e vice-presidente del Comitato Europeo di Business Aviation di GE. 

Nel suo impegnativo percorso, Tamburrano sarà affiancato dal 44enne Biagio Prisciano, al quale il Consiglio Generale gli ha riconosciuto il ruolo di Segretario Generale Aggiunto e seguirà il territorio di Taranto. Nato ad Avetrana, sposato con due figli,Prisciano (assunto in Ilva nel gennaio 98 nel reparto acciaieria) fa parte gel Gruppo AM Investco. Dal 2000 fa parte del direttivo della Fim Cisl e nel 2003 viene eletto per la prima volta Rsu nel collegio acciaieria. È stato per diversi anni anche Rls. Oltre a manifestare il suo grande senso di appartenenza e di professionalità che acquisisce negli anni, sempre al fianco dei lavoratori, nel 2005 gli viene affidato il ruolo dell’esecutivo che lo vede gestire due aree dell’Ilvaabbastanza complicateGhisa e Acciaieria. Ma il grande passo di Prisciano arriva nel 2015, quando entra a far parte della segreteria (segretario di fabbrica Ilva, attuale seconda organizzazione all’interno dello stabilimento) insieme al neo eletto Segretario Generale, Valerio D’Alò. Segue una delle vertenze più complicate d’Italia quella dell’Ilva, conclusasi a settembre dello scorso anno con il passaggio dall’Amministrazione Straordinaria ad Arcelor Mittal, con l’accordo sindacale siglato al Mise.

Il Consiglio Generale, infine, ha eletto Angela Sansonetti all’interno della segreteria. Nata a Foggia, 31 anni, dipendente della Leonardo Company Spa, nel 2012 ha conseguito il diploma di laurea triennale in Ingegneria Industriale al Politecnico di Bari, sede di Taranto. È impegnata da alcuni anni, all’interno dello stabilimento ionico di Leonardo, nell’attività di proselitismo sindacale,avendo partecipato ad attività mirata di formazione organizzata dalla Fim-Cisl nazionale.

Domenica, 30 Dicembre 2018 05:02

Il Punto/La Regione Puglia si conferma virtuosa.

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Il Governatore Michele Emiliano: raggiunto e superato il target di spesa POR PUGLIA FESR – FSE 2014/2020

"Il 2018 si chiude con una bella notizia: abbiamo raggiunto e superato il target di spesa, richiesti entro la fine dell'anno, per non perdere le risorse europee assegnate alla Regione. Questo significa che la Puglia si conferma una regione virtuosa, efficiente, che sa programmare bene gli interventi e che sa utilizzare pienamente tutte le risorse a disposizione. Un risultato importante, raggiunto grazie al significativo lavoro del personale regionale impegnato sui fondi nelle attività di gestione e controllo, guidato da Pasquale Orlando, nonché dai soggetti beneficiari esterni della spesa comunitaria che hanno consentito di riconfermare le risorse finanziarie a disposizione dell'intero territorio pugliese".

Lo dichiara il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.

"Il risultato raggiunto - prosegue Emiliano - è ancora più significativo se si considera che è avvenuto in un periodo come il 2015 e 2016 che ha visto contemporaneamente chiudere con successo la programmazione comunitaria 2007-2013 ed avviare le procedure di selezione e di spesa dei nuovi progetti del POR 2014-2020. Con uno sforzo molto rilevante in termini di programmazione e gestione dei dipartimenti regionali".

Il 31 dicembre 2018 rappresenta per tutti i Programmi operativi nazionali e regionali italiani la prima data ufficiale di certificazione della spesa ai fini dell'applicazione della regola comunitaria finalizzata ad evitare il disimpegno automatico delle risorse (art. 136 del Regolamento CE 1303/2013).

In relazione al Programma Operativo POR Puglia FESR – FSE 2014/2020 il 28 Dicembre 2018 è stata certificata alla Commissione Europea una spesa pari a euro  1.292.328.687  (totale quota pubblica), di cui euro 1.017.518.232 a valere sul FESR ed euro 274.810.455 sul FSE, valore che supera il target previsto a dicembre 2018 per circa 200 milioni di euro.

La data ultima per poter completare i livelli di spesa previsti dal Programma è fissata al 31/12/2023.

Di seguito si riporta l'articolazione della spesa certificata suddivisa per singolo Asse prioritario del Programma, nonché alcune informazioni qualitative di sintesi.

Fondo
Asse
Spesa pubblica cumulata certificata a Dicembre 2018
FESR
ASSE I - Ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione
126.250.138
FESR
ASSE II - Migliorare l'accesso, l'impiego e la qualità delle TIC
49.648.793
FESR
ASSE III - Competitività delle piccole e medie imprese
219.795.640
FESR
ASSE IV – Energia sostenibile e qualità della vita
50.701.624
FESR
ASSE V - Adattamento al cambiamento climatico, prevenzione e gestione dei rischi
66.500.867
FESR
ASSE VI - Tutela dell'ambiente e promozione delle risorse naturali e culturali
233.634.413
FESR
ASSE VII - Sistemi di trasporto e infrastrutture di rete
68.866.578
FESR
ASSE IX - Promuovere l'inclusione sociale, la lotta alla povertà e ogni forma di discriminazione
127.334.405
FESR
ASSE X - Investire nell'istruzione, nella formazione e nell'apprendimento permanente
26.946.020
FESR
ASSE XII – Sviluppo Urbano Sostenibile
7.448.782
FESR
ASSE XIII - Assistenza tecnica
40.390.972
FSE
ASSE VIII - Promuovere la sostenibilità e la qualità dell'occupazione e il sostegno alla mobilità professionale
85.567.825
FSE
ASSE IX - Promuovere l'inclusione sociale, la lotta alla povertà e ogni forma di discriminazione
47.248.928
FSE
ASSE X - Investire nell'istruzione, nella formazione e nell'apprendimento permanente
134.169.354
FSE
ASSE XI - Rafforzare la capacità istituzionale delle Autorità
7.824.348

TOTALE
1.292.328.687

Fondo Europeo di Sviluppo Regionale - FESR
L'importo più elevato in assoluto di spesa per il FESR riguarda gli interventi dell'Asse VI "Tutela dell'ambiente e promozione delle risorse naturali e culturali" con oltre 233 Meuro di pagamenti certificati concernenti prevalentemente interventi di miglioramento del servizio idrico integrato con particolare riferimento al comparto depurativo-fognario (tra cui a titolo esemplificativo i progetti a servizio degli agglomerati di Bitonto, di Bari Japigia, di Foggia e delle Marine leccesi), cui si aggiungono 57 Meuro relativi a progetti per la valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale.

In campo ambientale si registrano inoltre gli interventi per l'efficientamento energetico dell'Asse IV  "Energia sostenibile e qualità della vita" e gli interventi dell'Asse V "Adattamento al cambiamento climatico, prevenzione e gestione dei rischi" destinati in particolare alla riduzione del rischio idrogeologico, che complessivamente segnano una spesa totale di oltre 117 Meuro.

Prosegue con forza la politica industriale regionale volta a sostenere gli investimenti del sistema imprenditoriale e a favorire l'accesso al credito con specifico riferimento al sostegno agli investimenti del sistema produttivo di grandi, piccole e medie imprese che privilegiano la ricerca e l'apertura dei mercati esteri, coerentemente con gli obiettivi della strategia regionale di specializzazione intelligente.
In tale ambito si collocano le iniziative promosse nell'Asse III "Competitività delle piccole e medie imprese" che ha registrato oltre 219 Meuro di spesa certificata. Si segnalano al riguardo gli interventi finanziati a valere sullo strumento del PIA TURISMO tra cui a titolo esemplificativo Dogana Vecchia SRL a Molfetta (BA), Hotel Le Colonne a San Giovanni Rotondo, Carrisiland a Cellino San Marco. Nell'ambito dei PIA Manifatturieri numerosi sono gli interventi che hanno prodotto spesa certificata tra cui ad esempio gli investimenti della società Auriga a Bari, I NOBILI SRL con sede ad Andria (BAT), Progeva Srl a Laterza (TA), Soffigen Srl a Triggiano (Ba).

Oltre 85 Meuro di spesa (per circa 900 imprese) riguardano gli investimenti per le micro, piccole e medie imprese finalizzati alla creazione di nuove unità produttive o all'ampliamento di unità produttive esistenti relativi ai settori manifatturiero, del commercio e del turismo (Titolo II capo 3 e capo 6).

In relazione agli strumenti finanziari che hanno contribuito per oltre 91 Meuro al risultato della certificazione di spesa, si segnala in particolare la concessione di garanzie mutualistiche a sostegno del credito bancario per le piccole e medie imprese (attraverso il coinvolgimento diretto dei CONFIDI); gli interventi di sostegno alle imprese considerate "non bancabili" (microprestito), nonché le iniziative per l'autoimpiego di persone con difficoltà di accesso al mondo del lavoro (tramite il Fondo Nuove Iniziative d'Impresa - NIDI).

Pilastro indispensabile della politica industriale regionale riguarda gli investimenti innovativi dell'Asse I "Ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione" che ha contribuito alla certificazione della spesa per 126 Meuro in particolare per quanto concerne i progetti di Ricerca rivolti alle grandi, piccole e medie imprese, nonché gli investimenti in tecnologie e attivi materiali promossi dalle grandi imprese (si segnalano a titolo esemplificativo i Contratti di Programma proposti dalla Società GE AVIO a BRINDISI, dalla Società BV- TECH a Taranto, dalla Società GETRAG SPA a Modugno - BA, e dalla Società Jindal Films a Brindisi).

Una spinta ulteriore sulla strada dell'innovazione del sistema regionale proviene dalla strategia digitale regionale attuata dall'Asse II "Migliorare l'accesso, l'impiego e la qualità delle TIC", in coerenza con l'Agenda digitale europea e nazionale, finalizzata a promuovere azioni che consentono il rafforzamento del sistema digitale regionale attraverso una sempre più marcata integrazione tra infrastrutture qualificate, servizi e contenuti digitali ad alto valore aggiunto in grado di garantire percorsi di crescita e di inclusione digitali. Gli interventi orientati allo sviluppo di servizi digitali per PA, per le imprese ed i cittadini hanno contribuito alla certificazione della spesa con oltre 49 Meuro (tra cui il programma Puglia Log-IN per la realizzazione di un ecosistema di sistema digitali integrati, e il progetto Sp@Digitale per la digitalizzazione ed integrazione dei Procedimenti Amministrativi).

Un ulteriore obiettivo prioritario del POR Puglia riguarda la strategia di interventi di potenziamento dei servizi territoriali socio-sanitari e sanitari nonché di promozione dell'inclusione sociale, lotta alla povertà e ogni forma di discriminazione, perseguito con gli investimenti a valere sull'Asse IX "Promuovere l'inclusione sociale, la lotta alla povertà e ogni forma di discriminazione" che presenta oltre 127 Meuro certificati (tra cui a titolo esemplificativo l'intervento degli Ospedali Riuniti di Foggia per l'acquisto di apparati tecnologici ed interventi infrastrutturali, il potenziamento del servizio di medicina nucleare della ASL BAT, l'acquisto di tecnologie ambulatoriali presso l'ASL di Lecce). Interventi di rilievo riguardano la riqualificazione dei servizi e delle infrastrutture sociali e socio-educative come i centri ludici per la prima infanzia, i centri diurni per anziani e non autosufficienti, gli asili nido.

Una sezione significativa del Programma riguarda le infrastrutture, con specifico riferimento all'Asse VII "Sistemi di trasporto ed infrastrutture di rete" rivolto alla mobilità efficiente e sostenibile, con interventi di potenziamento dell'offerta ferroviaria e miglioramento del servizio; rafforzamento delle connessioni delle aree interne; potenziamento dei servizi di trasporto pubblico regionale ed interregionale; aumento della competitività del sistema portuale ed interportuale. L'Asse ha contribuito alla certificazione delle spese con quasi 69 Meuro di spesa (tra cui la realizzazione di interventi nel settore dell'armamento e dell'adeguamento delle linee ferroviarie nelle province di Bari e BAT).

Fondo Sociale Europeo - FSE

Il Fondo Sociale Europeo interviene per sostenere interventi di formazione, sostegno all'occupazione e all'inclusione sociale.
L'Asse X "Investire nell'istruzione, nella formazione e nell'apprendimento permanente" con oltre 134 Meuro per interventi sul potenziamento dell'offerta formativa e delle competenze di base presenta il livello più alto di spesa del Fondo (tra cui a titolo esemplificativo i progetti Diritti a Scuola, gli interventi per rafforzare il diritto allo studio e gli interventi di contrasto alla dispersione scolastica). All'interno dell'Asse si segnala una spesa di quasi 27 Meuro a valere del FESR  destinata alla riqualificazione infrastrutturale degli edifici scolastici presenti sul territorio regionale.

L'Asse VIII "Promuovere la sostenibilità e la qualità dell'occupazione e il sostegno alla mobilità professionale" registra una spesa certificata di oltre 85 Meuro destinata ai progetti di accrescimento delle competenze dei cittadini pugliesi in difficoltà occupazionale, all'acquisizione di nuove competenze professionali, nonché al miglioramento delle istituzioni del Mercato del lavoro. In questo ambito si registrano i progetti di rafforzamento dei CPI pubblici, gli interventi rivolti ai disoccupati (Welfare to work) e gli interventi volti al miglioramento della posizione nel mondo del lavoro dei Giovani(PIN).

L'Asse IX "Promuovere l'inclusione sociale, la lotta alla povertà e ogni forma di discriminazione" contribuisce complessivamente all'avanzamento della spesa certificata per 47 Meuro volti a promuovere l'inclusione dei cittadini e delle cittadine pugliesi in stato di esclusione sociale caratterizzati da contesti di fragilità e marginalità socio-economica. Tra gli interventi finanziati di particolare rilievo e innovatività è presente il Reddito di Dignità - RED, in applicazione della L.R. n. 3/2016, che ha consentito la certificazione di oltre 22 Meuro in favore di circa 15.000 pugliesi attraverso un patto d'inclusione tra Amministrazione e cittadini. Altri interventi significativi sono stati realizzati con l'erogazione di Buoni Servizio per l'assistenza ai diversamente abili, agli anziani e ai non autosufficienti, nonché i Buoni Servizio per l'infanzia e l'adolescenza.

Assessore Borraccino (nella foto): giornata molto positiva.

Si è svolto presso il Ministero dello Sviluppo Economico, l'incontro per esaminare le problematiche legate all’attuazione della ZES interregionale ionica, che vede la compartecipazione della Puglia e della Basilicata.

All’incontro hanno preso parte Borraccnino in rappresenta della Regione Puglia, Cifarelli della Regione Basilicata ed il presidente dell’Autorità Portuale di Taranto, Prete.

“Abbiamo assicurato - ha detto l’Assessore Borraccino - che gli staff degli Assessorati stanno lavorando sulle osservazioni al documento programmatico di base, pervenute dal Ministero dell’Economia e Finanza e dal Ministero per il Sud. A questo proposito, ai primi di gennaio vi sarà un incontro fra l’Assessorato allo Sviluppo della Regione Puglia e quello della Regione Basilicata, a cui farà seguito quello  coi Consiglieri Regionali e i Parlamentari del territorio, per mettere ciascuno nelle condizioni di conoscere le potenzialità che la ZES può offrire a queste due nostre regioni, così bisognose di un rilancio sul piano economico e occupazionale. Subito dopo, sempre con spirito di massima collaborazione, chiederemo incontro al Ministero per il Sud per stabilire ogni aspetto propedeutico alla definizione della ZES.

Nel contempo prosegue il lavoro di correzione delle criticità emerse nel Piano Strategico in uno spirito di leale collaborazione interistituzionale, indispensabile per il positivo prosieguo dei lavori.

Il passo successivo a questi incontri, e dopo l’interlocuzione obbligatoria con Ministeri  per il Sud e dell’Economia e Finanza,  sarà  l’opportuna interlocuzione col MI.S.E., per affrontare gli aspetti legati alla attrattività del Progetto da parte delle imprese nazionali ed estere, nonché alla governance  prevista dal Regolamento recante l’istituzione delle ZES. 

Una giornata positiva all’insegna della collaborazione istituzionale tra Governo e Regione.

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