Provincia di Taranto al voto per l’elezione del nuovo Presidente. L’appuntamento con le urne è per il 31 ottobre prossimo. Il successore di Martino Tamburrano, che lascia la guida dell’Ente dopo un mandato, dal 2014 al 2018, sarà scelto tra i sindaci in carica. Salvo sorprese sembra profilarsi una partita a due. In pole position ci sono il primo cittadino di Taranto Rinaldo Melucci, del Partito Democratico che potrebbe però essere penalizzato sia dalle fratture interne al centrosinistra che stando alle voci da alleanze trasversali non gradite a tutto lo schieramento, e quello di San Marzano Giuseppe Tarantino già parlamentare di Forza Italia nonché figlio di Paolo Tarantino che ricopri’ la carica di Presidente dal 1972 al 1986 in quota alla Democrazia Cristiana. Tamburrano, che non potrà concorrere per il secondo mandato in quanto non più sindaco di Massafra. In questa partita va anche considerata l’incognita delle Amministrazioni targate Cinque…
Lunedì, 10 Settembre 2018 14:40

ILVA E DINTORNI/ Taranto, la citta' che non si ama

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Dobbiamo prendere atto di una cosa, una volta per tutte, Taranto è una città arrabbiata e che non si ama. O comunque non abbastanza. Non come dovrebbe. I sentimenti di contrasto hanno sempre prevalso su quelli di armonia e di equilibrio inficiando azioni che in un clima diverso avrebbero prodotto risultati importanti. La lacerazione adesso è ancora più evidente. La vicenda Ilva ne è simbolo. Ma non solo. C’è come un istinto distruttivo che punta a distruggere nel vero senso della parola anche ciò che arriva di buono. Prendiamo ad esempio la passeggiata del Lungomare, luogo di straordinaria bellezza che giaceva abbandonato alla mercé di chi lo aveva trasformato in dormitorio a cielo aperto e ricettacolo di rifiuti. È stato rimesso a nuovo e ripulito. Insomma, una cosa oggettivamente bella e positiva per la città ... E cosa succede? Succede che a percorrerlo si scopre che l’animo vandalico ha colpito…
Non c’è quiete dopo la tempesta. Al contrario, sui cieli dell’Ilva continua a tuonare. La parola di oggi è “dimissioni”che arriva da voci diverse e lontane tra loro. Sono quelle che dovrebbe dare il ministro Di Maio secondo il suo predecessore Carlo Calenda alla luce del parere dell’Avvocatura dello Stato sulla gara per l'aggiudicazione dell'Ilva (“ha distorto un parere istituzionale”).Da Venezia, dove questa sera condurrà la serata conclusiva della Mostra del Cinema, l’attore tarantino Michele Riondino da elettore dei Cinque Stelle in un’intervista pubblicata da La Repubblica attacca “i parlamentari che abbiamo eletto a Taranto devono andarsene, hanno rubato i nostri voti, hanno tradito le promesse fatte in campagna elettorali. Avendo promesso mari e monti, la chiusura delle fonti inquinanti, le bonifiche dell’area, la riconversione economica, noi adesso ci aspettiamo le dimissioni in tronco di tutti i consiglieri e dei parlamentari di Camera e Senato del Movimento”.Tornando alla gara va…
Torna a parlare di immigrazione, di lavoro e di ambiente l’arcivescovo di Taranto mons.Filippo Santoro nell’omelia pronunciata oggi a San Giovanni Rotondo in occasione dell’inaugurazione dell’anno pastorale.Ecco il passaggio in cui vengono trattati questi attualissimi temi“In questi giorni anche io ho manifestato la volontà di accogliere nell’arcidiocesi di Taranto parte dei migranti ospitati a Rocca Di Papa. Ciò che rimane un semplice gesto di carità per tanti fratelli e sorelle, le cui storie dovrebbero toccarci il cuore, ha scatenato una serie di attacchi violenti verso la mia persona tant’è che da più parti, in primis dal sindaco di Taranto Rinaldo Melucci e poi da tanti altri che ringrazio, mi sono arrivate attestazioni di solidarietà. Sono sereno perché rispondo alla mia coscienza e alla comunione col Santo Padre. Non mi affliggono tante cattiverie e cose false dette sul mio conto, ma sono fonte di tanta amarezza per la scoperta di un…
Faceva parte del lungo elenco di opere incompiute di questa città. Invece eccolo qua, con la nuova facciata bianca e grigia, la balconata, gli archi, la scritta retro’ che ci riporta indietro nel tempo, quando accanto c’era il Gran Cafe’ la Sem e per assistere agli spettacoli bisognava fare la fila. E’ lui, il Cinema Teatro G.Fusco, che sta per tornare a vivere completamente restaurato. Tolta l’impalcatura che la nascondeva ora la nuova faccia è visibile in tutta la sua bellezza. Sono passati tre anni dell’avvio dei lavori di quello che sarà il Teatro comunale. Ma facciamo un po’ di storia. La struttura di via Giovinazzifu realizzata da Gennaro Fusco che la inaugurò il 24 marzo 1907 con il nome di “Cinematografo Internazionale”. Inizialmente era fatta di legno ma nel 1927 fu demolita e ricostruita in muratura e a partire dal 28 divenne il “Cinema teatro Fusco”. Nel 2000 fu…
Duro atto di accusa del Presidente ANCE Taranto Paolo Campagna confronti di chi non vuole il Porticciolo Turistico in Contrada San Francesco degli Aranci, a Talsano, un'infrastruttura turistica importante. Il rischio - evidenzia Campagina - è che chi intende investire in questo territorio provando a dedicarsi a un nuovo modello di sviluppo, vada via per sempre scoraggiato dall’impossibilità di agire anche di fronte a iter procedurali lineari e corretti. Paolo Campagna, a seguito dell’opposizione di alcuni abitanti della zona, e prima del Consiglio comunale di lunedì lancia un appello alla Regione. Siamo alle solite – spiega Campagna – anni per ottenere permessi, per formulare precisaziomi correzioni al progetto e per terminare iter autorizzativi lunghissimi e farraginosi, accompagnati da conferenze di servizio con tutte le autorità e gli organi di controllo preposti, e poi ritrovarsi a distanza di tutto questo tempo a dover mettere in discussione l’intero investimento, buttando alle ortiche…
Il nuovo proprietario dell’Ilva di Taranto ArcelorMittal fornirà l'acciaio per la realizzazione del nuovo ponte sul torrente Polcevera, a Genova, in sostituzione di quello collassato nella campata centrale la mattina del 14 agosto, provocando la morte di 43 persone, e i cui restanti monconi saranno demoliti. Il colosso siderurgico franco-indiano che ha acquisito l’Ilva e quindi gli stabilimenti di Taranto e di Genova Cornigliano. E dovrebbe venire proprio dall'impianto del capoluogo ligure parte dell'acciaio che servirà appunto per il nuovo ponte progettato dall’architetto Renzo Piano e presentato ieri in pompa magna. Un ingresso in “grande stile” anche per il nuovo proprietario degli stabilimenti siderurgici di Taranto e Genova Cornigliano quest’ultimo, lo ricordiamo, dove è stato possibile chiudere l’area a caldo perché c’erano Taranto e i suoi altoforni pronti ad accollarsi la produzione “sporca”.
Enzo Cesareo ha postato ieri sulla sua pagina Facebook questa dichiarazione: Ilva: si chiude una delle fasi più difficili che il nostro territorio abbia mai affrontato. L’accordo è positivo, ma la vera partita comincia adesso. Il rilancio industriale dell’Ilva e il suo risanamento ambientale possono essere una battaglia vincente solo se si lavora tutti insieme, se c’è condivisione e se il nuovo investitore si apre al territorio e si confronta positivamente con esso. Io penso che Mittal lo farà senz’altro; intanto, auspichiamo che d'ora in poi la città, in tutte le sue espressioni ed articolazioni, possa cambiare registro, e ritrovarsi unita a lavorare per un comune obiettivo, che è la salvaguardia ambientale ed il rilancio economico e sociale del suo territorio, fiaccato e impoverito, ma anche invelenito e sfilacciato da forti contrapposizioni interne, dagli accadimenti degli ultimi sei anni, come dimostra quanto accaduto ieri in piazza all'on. De Giorgi, alla…
Sventolano le tessere elettorali e poi le depongono in una scatola di cartone i manifestanti che dal sit-in di piazza Della Vittoria continuano a chiedere la chiusura dell’Ilva.“Da oggi non andremo più a votare - dichiara una rappresentante dei promotori della protesta intervistata da un’inviata di Sky Tg24- siamo stati traditi e ora non crediamo più a nessuno! L’impegno era quello di chiudere le fonti inquinanti. Qui il problema non è solo la copertura dei parchi minerali, le falde sono inquinate, l’aria è inquinata e non è solo Taranto pa subire pesnti conseguenze perché le emissioni colpiscono anche a centinaia di chilometri di distanza”.Ma voi continuate ad ammalarvi? Non considerate positiva l’assunzione di 10.700 persone? Chi pagherebbe i lavoratori in caso di chiusura? La giornalista un po’ improvvidamente cerca di mettere in crisi la convinzione con cui i manifestanti sottolineano la necessità della chiusura delle fonti inquinanti come unico antidoto…
Lo sostiene il Deputato PD Ubaldo Pagano eletto a Taranto Resta un mistero - dice Pagano - quanto dichiarato dal ministro dello sviluppo Di Maio a proposito del piano ambientale dell'Ilva e cioè che l'aumento della produzione avverrà senza aumento delle emissioni. Di Maio ha spiegato che l'aumento della produzione di acciaio da 6 e 8 milioni di tonnellate annue, previsto nel piano industriale di Arcelor Mittal, dovrà avvenire senza superare il livello di emissioni complessive delle polveri. Quindi, secondo il ministro, l'interesse pubblico, quello in nome del quale diceva che avrebbe potuto annullare la gara definita illegittima, in questo modo sarebbe tutelato? Perché si scrive in un contratto che ci si impegna a non superare le emissioni nocive? Ma non lo sa Di Maio che aumentare la produzione senza superare le emissioni di polveri è praticamente impossibile, senza un radicale mutamento tecnologico della produzione? Per tutelare davvero la salute…
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