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di Luisa Campatelli

 

 

Ha incontrato  istituzioni, imprenditori, sindacati per chiarire e rassicurare su due punti : salvare l’Ilva è una priorità, su Tempa Rossa si è creata una tensione “slegata” dalla reale portata del progetto (e qui gli industriali avranno sicuramente tirato un sospiro di sollievo visto che presentano il progetto martedi insieme a Total E&P Italia, ShellItalia E&P eMitsui E&P Italia B).  E’ la mission dei presidenti del Consiglio, (“vado, dico quello che c’è da fare, e torno”). Lo fece Prodi in una rotonda del Lungomare  gremita (“dovete fare il rigassificatore”…ma in quel caso gli andò male) lo ha fatto Renzi, nella sala protetta della Prefettura, davanti agli interlocutori “che contano” per un incontro strettamente istituzionale, con contestatori (in verità meno di quelli che ci aspettava considerando la portata e la gravità delle questioni sul tappeto) e giornalisti fuori dalla porta, correndo poi verso la Fiera del Levante con due promesse e un in bocca a lupo: “non vi abbandono, tornerò entro Natale”, “mi spiace non aver incontrato la pediatra, l’abbiamo chiamata ma era a 45 minuti da qui,  sarà mi a cura telefonarle”, “faccio i miei auguri al candidato del centrosinistra alla Provincia Lopane…” con buona pace per le “larghe intese” sponsorizzate dalla maggioranza del Pd (un bel massetto questo lanciato nelle acque perennemente agitate del Partito Democratico).

“Le novità sono quelle che avete visto in queste ore visto che si è finalmente sbloccato il tema dello stipendio- ha detto Renzi ai giornalisti a riunione terminata- ma che sta dentro il prestito ponte quindi dentro un’operazione che per definizione è transitoria. Per noi Ilva non è questione di Taranto, per noi Ilva è questione nazionale , è una dimostrazione che in Italia si può fare impresa è investimento produttivo rispettando la salute e questa è dunque la priorità assoluta, la scommessa dell’Ilva è la scommessa di questo governo ma è la scommessa più in generale di tutti gli impianti indistriali.”

“ E’ evidente- ha proseguito il presidente del Consiglio- che a Taranto la tensione nei confronti del Governo è stata molto forte nel corso degli anni non so da quant’è che non veniva un presidente del consiglio qua.. Io però penso e credo che quando vieni a una Fiera del Levante a parlare di futuro dell’Italia, di futuro del Mezzogiorno e di futuro della Puglia fare un passaggio a Taranto fosse il minimo, fosse doveroso

sarei stato un vigliacco a non essere qua oggi. La prossima volta che verrò a Taranto sarà entro Natale torneremo qui a fare il punto della situazione e evidente  che ci sono tante questioni aperte a 360 gradi. La grande richiesta, la disponibilità e l’ interesse dimostrato fino ad oggi da alcuni imprenditori è segno evidente che questa partita, la partita di Ilva, è una partita che appartiene al futuro e non solo al passato”.

Mentre il premier parla con i giornalisti, per strada i contestatori fanno sentire la loro voce.

“Dalla finestra della Prefettura si è visto uno scorcio di questa città- ha commentato Renzi- e io credo che questa città meriti di essere raccontata per come è e non soltanto per come è stata definita negli ultimi anni per le tragiche vicende che dobbiamo affrontare, abbiamo affrontato e  stiamo risolvendo. Taranto è una città profondamente italiana noi la dobbiamo far diventare una città nella quale si possa respirare in modo diverso, dove si possa respirare il futuro e non soltanto avere la sensazione di difficoltà che conosciamo”.

Sollecitato sul progetto “Tempa Rossa”  e sulla richiesta di incontro dei pediatri risponde laconicamente

“Sono argomenti che suscitano grande dibattito nella popolazione, argomenti su cui c’è anche un elemento di tensione slegato dalla reale portata dei problemi, ma li affronteremo nel corso degli incontri che già ci sono. Il sindaco ha sottolineato  l’importanza del tavolo per Taranto. Affronteremo tutte le questioni che riguardano i profili tarantini di Tempa rossa. Più in generale sul tema dei no e dei sì allo sviluppo credo che tutti voi non vogliate rovinare il mio intervento alla Fiera del Levante… mi dispiace di non aver incontrato la pediatra, l’abbiamo chiamata ma adesso sta a 45 minuti da qui, le telefonerò,  questo è stato un incontro istituzionale”. 

Quello di Bari è stato l'ultimo (ma non per importanza) degli appuntamenti pugliesi. Dopo aver visitato i territori del Foggiano flagellati dai nubifragi dei giorni scorsi e dopo essersi recato a Taranto per valutare in prima persona la questione Ilva, il presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi ha inaugurato la 78esima edizione della Fiera del Levante, la Campionaria considerata uno dei simboli storici di una regione che, nonostante le sue contraddizioni, vuole contribuire a far ripartire al più presto la "macchina" Italia.

Mantenendo un ritmo oratorio incalzante che non ha di certo annoiato la vasta platea, il premier  ha sottolineato come sia arrivato il momento di ricordarci cosa è stato e cosa deve essere il Paese; un Paese in cui il futuro sembra stia diventando una minaccia perché la classe politica non è riuscita a cambiare il corso delle cose, un Paese che ha bisogno di riforme istituzionali e costituzionali per poter risorgere. E a tal proposito, il premier ha voluto chiarire il suo pensiero. Lui  non crede che l'Italia uscirà dalla crisi facendo le riforme, qualsiasi tipo di riforma (da quella del lavoro a quella della pubblica amministrazione). Non basterà tutto questo. Un messaggio poco incoraggiante che ha assunto contorni ancora più foschi quando Renzi si è detto certo che se non inizierà a farle, le riforme, questo Paese non avrà neanche più la credibilità per guardarsi allo specchio.

Lui, il presidente del Consiglio, in appena mezz'ora ha parlato di tutto. E fra i tanti temi presi in esame non poteva mancare la  Puglia, la padrona di casa. Qui il governo non si occuperà soltanto del Gargano, delle infrastrutture, dell'Alta velocità (vedi il collegamento Napoli-Bari). Il premier ha dichiarato che: "Non lasceremo che su Taranto si giochi la sconfitta della dignità dell'uomo. A Taranto non è più una partita che riguarda soltanto l'Ilva, non è più una partita che riguarda solo i posti di lavoro, che pure sono tanti; è in ballo l'idea stessa di un rapporto tra diritto al lavoro e diritto alla salute. Si vuol far credere che le due cose vadano in contraddizione. Noi dobbiamo vincere la sfida dell'Ilva a Taranto per dimostrare non soltanto che l'occupazione ha un futuro, ma anche che la siderurgia e Taranto devono essere il simbolo per il quale si può coniugare insieme la capacità di attrazione di investimenti stranieri, la dimensione ambientale, la creazione di posti di lavoro."

Creazione dei posti di lavoro che non può prescindere dalla formazione.  "Dobbiamo far ripartire le università - ha sostenuto Renzi- . Non dobbiamo inseguire chi se ne vuole andare, se vuole fare esperienze all'estero... che vada, ma dobbiamo dimostrare che questo Paese potrà tornare ad essere attrattivo per i "cervelli" nel momento in cui nelle università si darà più spazio agli studenti e ai loro sogni e meno a qualche "barone"...  Solo quando le università torneranno ad essere attrattive il nostro Paese diventerà di nuovo grande. C'è tanto, tanto da fare. Si poteva cominciare  già  30, 20, 10 anni fa. Ma adesso basta lamentele e pianti inutili.  Dobbiamo essere convinti di essere nel Paese più bello del mondo con le qualità, delle donne e degli uomini che lavorano, più attrattive del mondo."

I problemi da risolvere non mancano, c'è ancora molto su cui impegnarsi. E su questo non c'erano dubbi. Ma, come ha ripetuto più volte Renzi, guai a mollare e a non andare avanti. In poche parole, chi si ferma è perduto.

 

Sabato, 13 Settembre 2014 18:12

TARANTO - #In Provincia TRAGUARDO RIFIUTI ZERO

Scritto da

 

Dante CAPRIULO - candidato al Consiglio Provinciale

La provincia di Taranto, con la sua funzione di “area vasta”, raggruppando 29 comuni ed una popolazione di oltre 500 mila abitanti, ha dimensioni adeguate per poter coordinare le politiche di raccolta rifiuti nelle diverse città. Disponendo altresì di poteri autorizzativi e di controllo  in materia di discariche.

Tale funzione è altresì giustificata anche in ragione del fatto che ogni famiglia paga all’ente provincia una tassa, pari al 3% della tariffa del proprio comune, quale addizionale provinciale sui rifiuti.

La regione Puglia sta sempre più “minacciando”, con la richiesta di pagamento della eco-tassa, i comuni che non miglioreranno sensibilmente la propria raccolta differenziata. Così come il nuovo tributo comunale TARI (che sostituirà la TARSU-TARES), prevede incentivi legati alla raccolta differenziata.

 La normativa nazionale e comunitaria sollecita le pubbliche amministrazioni a perseguire iniziative dirette a favorire la riduzione, la prevenzione della produzione e della nocività dei rifiuti.

 A livello internazionale molte città hanno assunto il percorso per l’obiettivo “RIFIUTI ZERO” alla data del 2020, attraverso la definizione di atti deliberativi e di concreti strumenti operativi volti a scoraggiare l’incremento dei rifiuti e lo smaltimento in discarica, oltre ad iniziative di generalizzata estensione della raccolta differenziata.

La riduzione del conferimento in discarica dei rifiuti, per effetto dell’incentivazione della raccolta differenziata, farebbe drasticamente ridurre i costi di conferimento in discarica; oltre a migliorare l’ambiente, anche con la diminuzione dei gas serra.

L’incentivazione della raccolta differenziata può essere anche uno strumento per creare occupazione, in quanto si tratta di un’attività “ labour-ntensive”, creando quindi un circuito virtuoso di riduzione dei conferimenti in discarica- riuso-minori spese-maggiore occupazione.

All’obiettivo della riduzione dei rifiuti da conferire in discarica si ricollega nella nostra provincia il tema dell’inquinamento ambientale e delle correlate bonifiche.

La provincia può coordinare i comuni per raggiungere alcuni obiettivi sfidanti:

a) il percorso virtuoso verso il traguardo dei “RIFIUTI ZERO”, con incentivi e sostegno ai comuni che maggiormente puntano sulla differenziata;

b) sollecitare e coordinare i comuni ad individuare un sistema tariffario basato sulla effettiva quantità di rifiuti prodotti dalle utenze domestiche e non domestiche, rendendo evidenti le premialità per chi differenzia maggiormente;

c) incentivare percorsi virtuosi, trasparenti e partecipati di formazione dei cittadini, sostenendo quelli  interessati ad operare nel campo della raccolta differenziata e delle bonifiche.

Dante CAPRIULO - candidato al Consiglio Provinciale - per Gianfranco LOPANE Presidente.


 

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Il numero complessivo degli aventi diritto al voto per le Elezioni provinciali 2014 che si svolgeranno il PROSSIMO 28 SETTEMBRE è di 474, dato che è stato calcolato in conformità a quanto previsto dalle Linee Guida del Ministero dell'Interno – Dipartimento per gli affari interni e territoriali (circolare n. 32/2014) per lo svolgimento del corretto procedimento elettorale. Si tratta di Consiglieri Comunali in carica e di Sindaci dei 28 Comuni della provincia ionica (non votano quelli di Leporano in quanto Comune Commissariato. Tre le liste presentate per la candidatura a consigliere provinciale due invece i candidati a Presidente:   

A - Martino Tamburrano, sindaco di Massafra, per il centro destra, appoggiato da una sola lista, quella di Forza Italia, Puglia Prima di Tutto, NCD ed una Lista Civica;

1

Ciquera Raffaele

PPDT  

 Mottola

2

Cristofaro Emanuele

Civica

 Statte

3

Castellaneta Giuseppina

Forza Italia

 Taranto

4

Decataldo Arturo

Forza Italia

 Sava

5

Franzoso Michele

Forza Italia

 Torricella

6

Grassi Giuseppe

Civica

 Monteparano

7

Muschio Schiavone Michele

Ncd

 Martina Franca

8

Natale Marco

Civica

 Palagianello

9

Notarangelo Stefano

Forza Italia

 Ginosa

10

Pulito Pino

Forza Italia

 Martina Franca

11

Tribbia Adriano

Forza Italia

 Taranto

12

Vietri Giampaolo

Forza Italia

 Taranto

B - Gianfranco Lopane, Sindaco di Laterza, per il Centro Sinistra, appoggiato invece da due liste, una quella del PD e di una Lista civica e l’altra con le altre forze politiche della coalizione del Centro Sinistra che vanno da Sel a Scelta Civica da Realtà Italia a SDS, da Italia dei Valori al Centro democratico e al Pdci:

LISTA PD                                                                                                 LISTA DI CENTRO SINISTRA

1

De Pace Gabriela

Civica

 Statte

 

1

Leo Francesco

Sel

San Marzano

2

Casarano Mariagrazia

PD

Manduria

 

2

Capriulo Dante

Civica

Taranto

3

Alabrese Ciro

PD

Grottaglie

 

3

Spalluto Alfredo

Sds

Taranto

4

Azzaro Gianni

 PD

Taranto

 

4

Illiano Filippo

 Realtà Italia

Taranto

5

Bitetti Piero

PD

Taranto

 

5

D’Eri Ernesto

Italia dei Val.

Taranto

6

Gesualdo Giovanni

Civica

Palagiano

 

6

Saracino Ilaria

Pdci

 Lizzano

7

Corona Raffaele

Civica

Roccaforzata

 

7

Sgobbio Anna

Civica

 Crispiano

8

Matarrese Palmo

PD

Mottola

 

8

Leone Cristina

 Sel

 Carosino

9

Giannico Enzo

Civica

Ginosa

 

9

Cavallo Antonio

Centro dem.

 Lizzano

10

Miccolis Vito

PD

Massafra

 

10

Del Monaco Vincenzo

Scelta Civ.

 Grottaglie

11

Pasculli Vito

PD

 Martina Fr.

 

11

De Felice Salvatore

Civica

 Sava

12

Cotugno Mimmo

PD

 Taranto

 

 

Dai 35 candidati, 12 del Centro Destra e 23 del Centro Sinistra, usciranno i dodici neo Consiglieri provinciali che andranno a gestire la nuova Provincia di Taranto, con le sue nuove funzioni ed obiettivi. Ma oggi qual è il panorama dei 29 comuni del territorio ionico? Abbiamo fatto un’analisi e verificato chi è il Sindaco in carica e quale il colore di appartenenza, da quale coalizione e supportato e quando si andrà a votare. Una analisi importante perché riteniamo che gli equilibri si giocheranno anche su questi dati. Fra non molto si andrà a votare al Comune di Leporano, attualmente Commissariato, fra un anno, quindi nel 2015, saranno chiamati alle urne i cittadini dei Comuni di Monteiasi e Montemesola, mentre fra due anni, nel 2016, andranno a votare i residenti di molti Comuni e cioè quelli di Avetrana, Fragagnano, Ginosa, Grottaglie, Laterza, Massafra, Monteparano, Roccaforzata, San Giorgio, Statte e Torricella. Una tornata elettorale quella che si preannuncia una vera sfida ed un confronto significativo visto l'alto numero di amministratori da rinnovare. Nel 2017 si recheranno a votare invece la Città capoluogo, Taranto, e due importanti comuni quali quelli di Castellaneta e Martina Franca, ma saranno rinnovati anche i Consigli comunali di Mottola, Palagiano e Sava. L’anno successivo, e siamo nel 2018, si recheranno al voto i residenti dei Comuni di Crispiano, Lizzano, Manduria, Palagianello, Pulsano e San Marzano. Due infine le elezioni comunali nel 2019 e cioè quei comuni appunto dove le elezioni si sono tenute in questo 2014 e cioè Maruggio e Carosino. Dei 29 comuni ben 13 sono del centro Destra, 1 del Centro (Montemesola), 1 di una Lista Civica (Roccaforzata) e gli altri 14 del Centro Sinistra, fra cui il Comune di Taranto che, in termini percentuali ai fini dell’elezione dei nuovi amministratori della Provincia di Taranto, contribuisce con quasi la metà del totale degli elettori dell’intero territorio provinciale.

Comune di

Sindaco in carica (età)

Coalizione di

   Si vota il

Avetrana

Mario De Marco (46)

Centro Destra

Lista Civica: L'impegno Continua

15/05/2016

Carosino

Arcangelo Sapio (58)

Centro Sinistra

Liste civiche Con Arcangelo Sapio Sindaco

25/05/2019

Castellaneta

Giovanni Gugliotti (38)

Centro Destra

Liste Civiche Castellaneta Anch'io, Cittadini

Per Castellaneta e Largo Ai Giovani |La Puglia

Prima Di Tutto

|Alleanza Per L'italia |Unione Di Centro |

Il Popolo Della Libertà|

Mov. Pol. Schittulli

06/05/2017

Crispiano

Vito E. Ippolito (55)

Centro Destra

26/05/2018

Faggiano

A.Cardea

Centro Sinistra

 

Fragagnano

Lino Andrisano (50)

Centro Destra

Liste civiche per Fragagnano

15/05/2016

Ginosa

Vito De Palma (47)

Centro Destra

Liste Civiche Noi Idea Di Centro, Montanaro,

Per De Palma Sindaco e Colore Politico Non

Pervenuto|Il Popolo Della Libertà|Democrazia

Cristiana|Alleanza Di Centro

15/05/2016

Grottaglie

Ciro Alabrese (62)

Centro Sinistra

15/05/2016

Laterza

Gianfranco Lopane (34)

Centro Sinistra

Liste civiche Futuro Comune

15/05/2016

Leporano

Commissario

Commissario

 ?????????

Lizzano

Dario Macripò (46)

Centro Destra

26/05/2018

Manduria

Roberto Massafra (59)

Centro Sinistra

Liste Civiche Noi Centro, Proposta Per Manduria, Lista Girardi, Manduriafutura,

Non Pervenuta

26/05/2018

Martina Fr.

Francesco Ancona (63)

Centro Sinistra

Movimento La Puglia Per Vendola|Italia Dei

Valori  Rifondazione Comunista-comun. Italiani

|Partito Democratico  Sinistra Ecologia Libertà

06/05/2017

Maruggio

Adolfo A. Longo (36)

Centro Destra

25/05/2019

Massafra

Martino Tamburrano (55)

Centro Destra

Liste Civiche Progetto Donna e Massafra Cambia |

La Puglia Prima Di Tutto | Io Sud | Il Popolo

 Della Libertà | La Destra

15/05/2016

Monteiasi

Salvatore Prete (64)

Centro Sinistra

Liste Civiche

28/03/2015

Montemesola

Vito A. Punzi (45)

Centro

Liste Civiche

28/03/2015

Monteparano

Cosimo Birardi (49)

Centro Sinistra

Lista Civica Vivere per Monteparano

15/05/2016

Mottola

Luigi Pinto (55)

Centro Sinistra

Partito Democratico|Italia Dei Valori|Sinistra

Ecologia Libertà|Unione Di Centro|Lista Civica

Uniti per Mottola

06/05/2017

Palagianello

Michele Labalestra (44)

Centro Destra

Lista Civica Per La Libertà

26/05/2018

Palagiano

Antonio Tarasco (57)

Centro Sinistra

Partito Democratico | Unione di Centro |

Lista Civica Palagiano In Crescita /Io Sud|Udeur

|Alleanza per L'italia

06/05/2017

Pulsano

Giuseppe Ecclesia (45)

Centro Destra

Il Popolo della Libertà

26/05/2018

Roccaforzata

Maria G. Iacca (32)

Lista Civica

15/05/2016

San Giorgio I.

Giorgio Grimaldi (55)

Centro Sinistra

Partito Democratico|Sinistra Ecologia Libertà/

Italia Dei Valori|Unione Di Centro

15/05/2016

San Marzano

Giuseppe Tarantino (54)

Centro Destra

Lista Civica per San Marzano

26/05/2018

Sava

Dario Iaia (40)

Centro Destra

Futuro e Libertà |Liste Civiche Libertà e

Partecipazione, Sava Protagonista e Gruppo

Politico Autonomo|

Democrazia Cristiana

06/05/2017

Statte

Angelo Miccoli (46)

Centro Sinistra

Lista Civica Uniti per Statte

15/05/2016

Taranto

Ippazio Stefano (68)

Centro Sinistra

Lista Civica Ambiente e Lavoro|Alleanza

Per L'italia|Sviluppo Democrazia Solidarietà|

Udeur|SEL|Partito Socialista Italiano|

Partito Democratico|

Unione Di Centro|Italia Dei Valori

06/05/2017

Torricella

Emidio De Pascale (48)

Centro Destra

Il Popolo della Libertà

15/05/2016

 

 


 

E' stata una visita lampo quella del Premier Matteo Renzi a Taranto. Accompagnato da rappresentanti del Governo Centrale, si è parlato di IlVA (per noi l'Ilva è una questione di interesse nazionale - ha detto -  la scommessa di come si può fare impresa rispettando la salute. La scommessa dell'Ilva - ha detto ancora - è la scommessa di questo governo e la scommessa in genere di tutti gli italiani perbene che credono di poter dare un futuro alla siderurgia e alla produzione industriale in Italia"), di Tempa Rossa (il progetto verrà presentato nella sede di Confindustria martedi 16 settembre alle 11.30), dei tanti altri problemi che frenano lo sviluppo della Provincia ionica, si è parlato di ambiente, di risorsa mare, di nuove occasioni di crescita e di lavoro. E' stata una visita a sorpresa e inaspettata, fatta in maniche di camicia bianca (nella foto), che si è conclusa in circa due ore perchè la Fiera del Levante (dove invece si è presentato di tutto punto, in giacca e cravatta) chiamava. Proteste al suo arrivo sotto la Prefettura da parte di quei tarantini che non ce la fanno più, che vogliono un cambiamento sulle politiche per Taranto.(i manifestanti hanno urlato "buffone" e scandito lo slogan "Taranto libera"). E il premier in tal senso ha promesso che sarà a Taranto di nuovo nel mese di dicembre, anche perchè questo breve incontro forse è servito a poco o forse a niente. Giusto per fare contenti gli imprenditori che premono per una rapida inversione di tendenza, diversamente - hanno ribadito al Premier - il rischio è il Crack, il fallimento della Città e della provincia ionica, delle imprese che spingono per essere giustamente pagate dall'Ilva per far fronte agli impegni assunti per stipendi, tasse, investimenti fatti, debiti con gli Istituti di credito.      Nella stessa giornata Taranto è stata al centro dell'attenzione delle notizie nazionali anche per il rientro in Italia del Marò Massimiliano Latorre (che si fermerà per quattro mesi nella sua città natale, quella Taranto che tanto ha sognato in questi due lunghi anni "indiani"). Ad attenderlo al suo arrivo all'aeroporto militare di Grottaglie il Ministro della Difesa Pinotti che forse avrebbe fatto bene anche ad aprofittare dell'occasione per dare certezze per il nostro Arsenale M.M., abbandonato a se stesso con le imprese ed i lavoratori che chiedono di poter lavorare, di poter offrire capacità e professionalità.

Venerdì, 12 Settembre 2014 19:52

IL BANDO - In Puglia parte la sfida al vino spumante

Scritto da

Avevamo assunto un impegno preciso con i nostri produttori di vini frizzanti. Un impegno che ora onoriamo fornendo un altro strumento di sviluppo al nostro comparto vitivinicolo. Crediamo di aver, così, contribuito ulteriormente alla crescita del settore del vino spumante anche in considerazione dell’alto livello qualitativo raggiunto in ambito nazionale ed estero dalle nostre cantine e dalle nostre produzioni di qualità. Un atto che sa anche di emancipazione e indipendenza delle nostre cantine nei confronti degli impianti del Nord che dettavano così anche tempi e mercato.

Così l’Assessore alle risorse agroalimentari della Regione Puglia, Fabrizio Nardoni, commentando il bando pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale relativo alla Misura 123 (Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali) per finanziare interventi per la realizzazione di impianti per la spumantizzazione di vini di qualità.

Così la Regione Puglia dopo essere riuscita ad affermare il brand dei vini autoctoni e dei rosati made in Puglia, ora lancia la sfida al mercato delle bollicine, con un intervento che prova a sostenere proprio la realizzazione a livello provinciale e su tutto il territoriale regionale di impianti per la produzione di vini spumanti a Denominazione d’Origine Protetta 8DOP) e a Denominazione Geografica Protetta (IGP).

Si tratta di una politica coerente con tutto l’impegno mosso in questi anni sulla valorizzazione delle nostre uve e dei nostri vini – spiega Nardoni – e fa il paio con una attività, che dal blocco dei diritti di reimpianti fuori regione, passando per tutte le misure sulla modernizzazione e l’innovazione in cantina, spiegano come la Regione Puglia abbia puntato tutto su i suoi produttori e su un comparto che si sta dimostrando all’altezza della sfida lanciata.

I vini spumanti che un tempo erano costretti a migrare, dunque, d’ora in poi potranno prodursi direttamente in Puglia, chiudendo una filiera di eccellenza che apre anche nuove interessanti prospettive di mercato.

La misura 123 che prevede una parte di cofinanziamento pubblico pari al 50% del totale della spesa ritenuta ammissibile dal finanziamento, sostiene l’acquisto e l’installazione di impianti di lavorazione per la produzione, imbottigliamento e confezionamenti di vini spumanti prodotti con Metodo classico, Metodo Charmat lungo e Metodo Charmat corto.

I singoli interventi finanziabili potranno avere un volume minimo di 200mila euro per un massimo di 2milioni di euro.

Il portale regionale per la compilazione dell’elaborato tecnico-informativo ed il portale SIAN per la compilazione, la stampa e il rilascio della domanda di aiuto, saranno operativi a partire dalle ore 12.00 del 23 settembre e fino alle 12.00 del 21 ottobre. Ulteriori informazioni sul sito www.svilupporurale.regione.puglia.it

Per il GAL Colline Joniche l’agricoltura è energia: risorsa che riesce a muovere la leva del cambiamento nel modello di sviluppo economico di una provincia come quella tarantina, specie se riesce ad integrare mondi, dare risposte di diversificazione o addirittura riesce a trasformarsi in una leva di trasformazione culturale, produttiva ed ambientale.

Per questa ragione il GAL presieduto da Antonio Prota coglie la sfida lanciata quest’anno dal Salone Agroalimentare della 78^ edizione della Fiera del Levante di Bari dedicato all’innovazione e alle nuove frontiere della produzione agricola e presenta in un work shop previsto per il 15 settembre alle ore 16.00 (Padiglione 18) alcune delle best practice in atto che  narrano in maniera tangibile il cambiamento già in atto.

Dalla tradizione rurale arrivano risposte di grande portata – spiega il direttore del GAL, Rocky Malatesta – dai modelli di filiera integrata che riescono a sfruttare, come nel caso della ricetta brevettata da alcune aziende locale e istituti di ricerca, del pesto da foglie di vite, passando per il settore della bio-edilizia e la frontiera appena varcata dalla nostra provincia con la nascita a Crispiano del primo impianto al Sud Italia per la trasformazione della paglia di canapa.

I vasetti di pesto di vite “La Dolce Vite” e i programmi connessi alla filiera della canapa saranno presentati ufficialmente in Fiera nel corso del work shop a cui prenderanno parte Franco Donatelli e Rocky Malatesta, rispettivamente vice presidente e direttore del GAL Colline Joniche, Cosimo Sallustio, responsabile dell’Asse 3 dell’Assessorato alle Risorse Agroalimentari,Gianluigi Cesari, della NEPRI Srl e componenti il Comitato Tecnico-scientifico del GAL per Expo 2015, Michele Cericola dell’Azienda Agricola Tocchi di Puglia, Nicola Cristella della CRISMONT Srl, Rachele Invernizzi della South Hemp Tecno Canapa e l’Assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia, Fabrizio Nardoni.

 

Al termine del work shop ci sarà la degustazione del pesto di vite e di altre specialità tipiche del territorio del Gal Colline Joniche.

 

“Se si continuerà a bloccare ogni opera infrastrutturale ed economica nel Porto di Taranto, ci saranno conseguenze gravissime non solo per la città, ma per l’intero sistema portuale nazionale”.
Così il consigliere regionale di Forza Italia, Pietro Lospinuso. “Non lo diciamo noi - prosegue - ma uno studio del Ministero alle Infrastrutture. Il porto ionico paga la concorrenza dei porti del Nord Africa, i ritardi nella realizzazione delle opere infrastrutturali e le vicende dell’Ilva. Il rapporto conferma quanto sosteniamo da tempo: se non si realizzeranno le opere programmate, la situazione (già di enorme difficoltà) potrebbe sfociare in emergenza. Non possiamo più perdere tempo: ci sono interventi urgenti da cantierizzare il prima possibile, altrimenti si rischia di non essere più competitivi. Poche settimane fa la Compagnia Evergreen aveva paventato l’ipotesi di trasferire le linee restanti altrove. Un pericolo che abbiamo evitato, ma è comprensibile dal momento che si continua a perdere tempo. In questi giorni, a Nardò, fa notizia il caso del resort bloccato per burocrazia ed altri limiti vigenti. Taranto questo dramma lo vive da anni: basti pensare anche a Tempa Rossa e l’investimento dell’Eni dove  si moltiplicano i veti senza un motivo giacché anche il ministero ha dato il suo ok. Si fanno prevalere i “no” ideologici senza fondamento allo sviluppo del territorio intralciando anche gli investimenti, soprattutto in vista delle primarie del Pd. La burocrazia regionale ha un’incidenza pesantissima che si aggiunge alla miopia del Comune di Taranto che, dopo aver perso già ingenti investimenti, vorrebbe permettersi il lusso di fare anche la variante al Piano Portuale. Confindustria Taranto elenca, nel suo appello a Renzi, le tante questioni in bilico (dall’Ilva a Tempa Rossa, appunto). Se il Comune dovesse aggiungere la variante al Piano, per Taranto sarebbe una morte annunciata. Il ministero fotografa un ritardo nella realizzazione delle opere che strozza il porto e a nulla sono valsi gli accordi inter-istituzionali degli ultimi tempi”.
“Su Taranto la Giunta Regionale non ha mai avuto un programma di rilancio - conclude Lospinuso - ed è un territorio che soffre e che merita una politica industriale e portuale determinata in grado di perseguire la crescita nel rispetto della salute dei cittadini e dell’ambiente”.

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