Due i percorsi di laboratorio di formazione dell’attore atti ad avviare nuove pratiche della scena per una alfabetizzazione teatrale di base. Inoltre, attività di animazione per bambini e laboratori per le scuole, progetti didattici legati al teatro e alla lettura come strumenti di crescita e formazione, di equilibrio tra razionalità e creatività. Nel particolare, per la stagione 2014-15, il Crest rinnova l’offerta formativa con una serie diversificata di laboratori (recitazione, dizione, teatrodanza), tenuti al TaTÀ di Taranto da esperti del settore e rivolti ad adolescenti e adulti, principianti e professionisti
Le proposte di Confesercenti per combattere usura e racket delle estorsioni
Scritto da Redazione1DUE PROPOSTE DI LEGGE REGIONALE E L’ISTITUZIONE DI UN’AGENZIA PER I BENI CONFISCATI ALLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA“Stiamo predisponendo tutta una serie d’iniziative di prevenzione in ambito reati di estorsione ed usura, dove coinvolgeremo il mondo delle scuole, del lavoro, le associazioni di volontariato, le parrocchie”.A parlare è il criminalista Michele Cagnazzo, Responsabile dell’Ufficio Antiracket-Antiusura “Confesercenti-Confartigianato” Taranto. Continua Cagnazzo “E’ attraverso il contributo di queste primarie formazioni sociali che si definisce il traguardo di recupero della legalità ed il concetto di sicurezza partecipata. Questo per me significa dare delle risposte forti sul versante criminale, ma comprendo,anche, che questa risposta adesso deve trovare necessariamente copertura dal punto di vista legislativo, per consentire a questa città e alla nostra regione uno sviluppo economico e sociale libero”. “Per questo abbiamo definito ed ultimato un progetto di legge avente per oggetto interventi regionali in materia di usura ed estorsioni che, comprende tutta una serie di azioni di prevenzione del fenomeno dell’usura ed estorsione, con soluzioni integrative e complementari rispetto a quanto già prevede la legge regionale n.7 del 3 aprile 2006 la cui scarsa efficacia non ha dato i risultati sperati.” Continua Cagnazzo “la novità, è nel velocizzare i risarcimenti per favorire le denunce – considerando che i numeri complessivi delle stesse denunce sono molto contenuti e limitati rispetto alla diffusione del fenomeno”. Conclude Cagnazzo “inoltre abbiamo definito un’altra proposta di legge, una novità in Puglia, che prevede l’istituzione di un’Agenzia Regionale per i beni confiscati alla mafia. Una struttura che possa snellire le procedure, evitando che questi beni giungano all’asta. Allo stato nella città di Taranto sono diversi i beni passibili di essere messi in vendita. E’ chiaro che questa possibilità va scongiurata in tutti i modi, pena la perdita di occasioni di sviluppo, di socialità, di partecipazione, rappresentati in tutti questi anni dal riutilizzo a fini sociali di quanto sottratto alle organizzazioni mafiose”.
Verso le Primarie del centrosinistra/ Dario Stefàno "Vi presento il futuro verde dell'agricoltura pugliese"
Scritto da Redazione1Piano olivicolo, certificazione di sostenibilità e vocazione giovanile
“Ripartiamo dall’olivo, con un piano regionale che ribalti lo scenario attuale in cui questa nostra risorsa è minacciata dalla PAC che ci ha regalato l’Europa”. È una delle proposte programmatiche lanciate da Dario Stefàno a Foggia dove è stato sottolineato come la Puglia in questi anni abbia fatto un salto epocale formidabile, lasciandosi alle spalle un’economia agricola antiquata, incapace di affrontare la sfida dell’agroindustria e della trasformazione dei prodotti. “Ora vogliamo alzare l’asticella della sfida – ha annunciato - e abbracciare obiettivi ancora più ambiziosi”.
IL PIANO OLIVICOLO REGIONALE
Concorrenza internazionale, normative non sempre idonee e una non sufficiente difesa dell’autenticità: a rendere ancor più critico il quadro anche la contrazione del sostegno della PAC, attraverso la diminuzione dei pagamenti diretti agli olivicoltori, ed il problema Xylella. Sullo sfondo, un unico modello di trasformazione con elevati costi idrici ed energetici, conseguente costo molitorio sostenuto, una modesta capacità di imbottigliamento ed una fase di commercializzazione che accanto all’eccellenza (DOP Terra di Bari) registra ancora un’insufficiente valorizzazione delle produzioni. “Penso ad un’azione di sistema sull’intera filiera – ha spiegato Stefàno - che ci consenta di sostenere gli investimenti aziendali funzionali a garantire qualità e quantità delle produzioni, determinando le condizioni per più idonei sbocchi commerciali. Lo strumento è il Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020, caratterizzato da una buona flessibilità d’uso e da una cospicua quantità di risorse pubbliche (oltre 1,670 miliardi di euro) che dobbiamo nutrire l’ambizione di guidare per realizzare gli obiettivi più strategici”.
AGRICOLTURA SOSTENIBILE
“Il nostro obiettivo – ha poi continuato - è un’agricoltura sostenibile, che applica lo “zero spreco” non solo in termini di prodotti, ma anche di fattori produttivi. Insomma meno consumo di acqua, energia, mezzi tecnici e chimica. La Puglia ha già intrapreso un percorso di attenzione ai prodotti agricoli e alimentari di qualità, culminato nella creazione del Regime di Qualità Regionale “Prodotti di Qualità”. Ora dobbiamo fare della sostenibilità lo strumento per rispondere alle nuove esigenze del consumatore e dare più opportunità agli imprenditori agricoli, ai lavoratori e alla collettività: una certificazione per differenziare le produzioni agroalimentari pugliesi e accompagnarne la promozione commerciale. Per ampliare i mercati con un valore aggiunto assolutamente unico dell’agricoltura pugliese.
UN’AGRICOLTURA SEMPRE PIÙ GIOVANE
La Puglia ha dato un grosso input al ringiovanimento del comparto: solo nel triennio 2009 - 2012 oltre 2.000 giovani sono diventati imprenditori agricoli: “Ora – ha sottolineato Stefàno - serve un nuovo modello che accompagni il neoimprenditore, sia nel pensare il proprio piano di sviluppo che nell’attuarlo. Una vera e propria azione di tutoraggio che lo aiuti a focalizzare le intenzioni di investimento, e di consulenza successiva. Questo consentirà la selezione delle migliori idee progettuali che, una volta ammesse a finanziamento. Vogliamo agevolare la concessione delle terre demaniali inutilizzate di interesse comune a tutti i neoimprenditori e favorire l’ingresso di nuovi imprenditori provenienti da altre esperienze, soprattutto se estromessi dal mercato del lavoro”.
FOGGIA, GRANAIO D’ITALIA
“Non è un caso se abbiamo scelto di parlare proprio qui di Agricoltura – ha poi aggiunto Stefàno - Foggia e la Capitanata sono per noi la grande priorità in tema di investimenti soprattutto in campo agroalimentare. Ed è per questo, per difendere una identità produttiva, ma anche competenze ed economia del territorio foggiano, dobbiamo intervenire con decisione per salvaguardare e valorizzare il grano duro del Tavoliere, affinché Foggia torni ad essere il Granaio d’Italia. Lo possiamo fare agendo sulla filiera produttiva, sulla tracciabilità dei prodotti e sulla loro riconoscibilità. Ma la svolta decisiva può venire dalla creazione di una vera e propria filiera del biologico. Lo strumento del PSR Puglia 2014-2020 ci consente di lavorare a questa idea, con l’ambizione di abbattere i possibili ostacoli a Bruxelles e di incrociare il necessario supporto delle eccellenze della ricerca regionale.
IL DISTRETTO DEL POMODORO
Il pomodoro da industria soffre da tempo di una formazione del valore che penalizza gli agricoltori. Il prezzo in campagna non cresce mentre i consumatori pagano cifre sempre più elevate. Ciò causa anche degli effetti sociali terribili, come lo sfruttamento della manodopera straniera. Ed è così che si crea pressione sociale, disagio e nessuna ricchezza duratura. La Regione in questi anni ha affrontato con convinzione la questione per aggredire le criticità del lavoro agricolo stagionale in determinate zone della Puglia.
Accanto alla lotta alle fragilità, va affiancata un’azione chiara e decisa per valorizzare il pomodoro foggiano. Occorre rafforzare l’approccio distrettuale, con una reale e decisa concentrazione dell’offerta ed una più forte capacità di relazionarsi con la trasformazione. Questo si può fare anche con la qualificazione della produzione: applichiamo il principio della sostenibilità, utilizziamo il marchio Prodotti di Puglia, lavoriamo sulla eticità delle produzioni.
Verso le Primarie del centrosinistra/ Emiliano e Tabacci a Carosino
Scritto da Redazione1Questo pomeriggio alle ore 16 manifestazione pubblica presso la Sala Convegni del Castello d'Ayala Valva di Carosino organizzato dal Movimento Centro Democratico e dai Moderati Riformisti di Carosino alla presenza del Candidato Governatore di Puglia MICHELE EMILIANO, del Presidente Nazionale di Centro Democratico on. BRUNO TABACCI, del Coordinatore Regionale di CD on. ANGELO SANZA, del Coordinatore Provinciale di CD Massimiliano STELLATO e del già Vice Presidente del Consiglio ProvincialeMINO SAMPIETRO.
L'iniziativa è tesa a creare un momento di sano dibattito in previsione delle Primarie del 25 novembre prossimo.
Rischio crolli in Città vecchia/ Teatro degli Amici e Domus Armenorum:" sindaco, metta in sicurezza i palazzi pericolanti vicini alle sedi delle nostre associazioni" all
Scritto da Redazione1l'Associazione Il Teatro degli Amici e Domus Armenorum hanno consegnato al Comune di Taranto una richiesta formale per la messa in sicurezza di alcuni palazzi pericolanti che si trovano nelle vicinanze delle suddette associazioni, che hanno entrambe le loro sedi proprio nel borgo antico di Taranto.
Nel comunicato si legge quanto segue: “Girando per la città vecchia si possono notare numerosi elementi come contrafforti, puntelli, travi, reti, muri e blocchi di cemento, utilizzati per la messa in sicurezza di edifici e oggi anch’essi in abbandono, che costituiscono oltre che un pericolo, un deterrente alla fruizione del centro storico.
L’immagine della città vecchia è quella di un ampio ed eterno cantiere, esteso su un quartiere in bilico fra il degrado degli edifici e la speranza di possibili interventi di recupero.”
Nel comunicato si evidenzia la necessità che sia data informazione, alla cittadinanza ed agli operatori che quotidianamente lavorano per ridare vita alla città vecchia, sulle eventuali progettualità esistenti nel merito degli ambiti urbani su evidenziati.
Secondo le Associazioni nessun recupero potrà mai essere efficace se non si prevedono per tempo e con chiarezza più efficienti forme di gestione degli stabili e dei locali di proprietà pubblica, anche con finalità culturali e turistiche".
PORTO - Filt, Fit e Uiltrasporti bocciano la delibera del Consiglio comunale
Scritto daSVILUPPO - Camera di commercio, l'export tarantino si digitalizza
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Prosegue l’impegno di Google, Unioncamere, Fondazione Symbola e Università Ca’ Foscari per avvicinare le imprese italiane al digitale e al crescente potenziale economico derivante dall’utilizzo del web per promuovere la propria attività all’estero. Il progetto Made in Italy: eccellenze in digitale, si arricchisce di nuovi strumenti che da oggi sono a disposizione dei digitalizzatori della Camera di commercio di Taranto per aiutare le PMI a fare export in maniera più semplice.
Su www.eccellenzeindigitale.it è presente una nuova sezione dedicata alle imprese di piccole e medie dimensioni che intendono creare o rafforzare la propria strategia di internazionalizzazione. Inserendo poche informazioni sarà possibile ricevere un piano con consigli utili per iniziare a muovere i primi passi. Google Trends, Global Market Finder, Consumer Barometer e Translate sono solo alcuni degli strumenti che le aziende potranno utilizzare per avviare la propria attività anche all’estero. I giovani digitalizzatori che operano presso la Camera di commercio di Taranto potranno così supportare le PMI presenti sul territorio aiutandole a utilizzare gli strumenti disponibili su www.eccellenzeindigitale.it per definire la propria strategia di internazionalizzazione e gli strumenti più adatti per cogliere nuove opportunità di business.
“Il futuro è digitale anche per le imprese – sottolinea Luigi Sportelli, presidente della Camera di commercio di Taranto -, il sistema camerale ha colto prontamente ed efficacemente le opportunità di questo nuovo modo di intendere il rapporto con il mercato e con l’internazionalizzazione. La partnership con Google diventa sempre più mirata a fornire strumenti avanzati ma accessibili anche alle piccolissime realtà imprenditoriali che costituiscono la base produttiva della nostra economia. A Taranto, nell’ambito del progetto, due giovani borsisti stanno lavorando con le eccellenze agroalimentari e artigianali del territorio per incentivarne e agevolarne la digitalizzazione. Siamo convinti che questo approccio costituisca un asset essenziale e non più eludibile per le imprese. In questo senso le attività che stiamo portando avanti inseriscono a pieno titolo le Camere di commercio nell’avanguardia dell’attuazione dell’Agenda digitale italiana”.
Le imprese interessate potranno anche avvalersi dell’esperienza di imprenditori che hanno già iniziato ad utilizzare il web come leva distintiva per promuoversi in nuovi Paesi e capire cosi come avviare o rafforzare la propria strategia di internazionalizzazione.
All’interno della sezione viene integrato anche un prezioso strumento realizzato da Unioncamere e presente su WorldPass, il portale del sistema camerale che orienta le imprese che intendono affrontare la sfida dei mercati esteri. Si tratta del percorso Selfservice (http://selfservice.worldpass.camcom.it), supporto indispensabile alle imprese per districarsi in tutte le principali formalità necessarie per esportare. Selfservice è anche una guida per l'uso di una serie di strumenti messi a disposizione da diverse istituzioni per facilitare l'apprendimento e la soluzione delle problematiche connesse alle operazioni con l'estero.
“L’Italia ha un potenziale enorme. L’eccellenza italiana, fatta di milioni di piccole e medie imprese, ha tutte le carte in regola per eccellere sul web - dichiara Fabio Vaccarono, Managing Director di Google in Italia - Grazie al digitale, infatti, anche quelle che possiamo definire vere e proprie micro-multinazionali, PMI con grandi potenziale di export, hanno la possibilità di far conoscere i propri prodotti e la propria eccellenza anche all’estero in maniera semplice e scalabile”.
SVILUPPO - Sial Parigi, missione compiuta per le imprese di Taranto
Scritto daE’ più che positivo il bilancio della trasferta in Francia di due aziende locali, organizzata e supportata dalla Camera di commercio di Taranto. La Società Cooperativa Agricola Bosco di Avetrana e la Latentia Winery spa di Laterza hanno partecipato alla 50° edizione di Sial Parigi, la più importante rassegna internazionale dell’agroalimentare. Il vino e l’olio della provincia di Taranto sono stati apprezzati nel corso della fiera, degli incontri e delle serate a tema durante le quali le aziende hanno stabilito decine di contatti con buyer esteri e importatori internazionali.
La partecipazione al Sial di Parigi è l’atto conclusivo dell’edizione 2014 del Siaft V (South Italy Agri Food Tourism), un progetto che vede coinvolte 16 Camere di commercio del Centro-Sud (tra cui Taranto, ovviamente), per promuovere e sviluppare le filiere dell’agro-alimentare e l’offerta turistica con un’attenzione particolare per le piccole e medie imprese. Oltre alla partecipazione al Sial di Parigi, sono state organizzate quattro missioni incoming di operatori esteri, b2b telematici, formazione alle imprese. L’attività è rivolta principalmente ai mercati di Russia, Giappone, Francia, Gran Bretagna, Corea, Danimarca e Svezia. Complessivamente sono state coinvolte 360 imprese italiane.
“Crediamo molto in queste attività di promozione che mettono in contatto le nostre realtà imprenditoriali con i grandi circuiti della commercializzazione e della distribuzione internazionale”, sottolinea Luigi Sportelli, presidente della Camera di commercio di Taranto. “La buona riuscita delle missioni – aggiunge Sportelli – la soddisfazione degli operatori e la professionalità del personale impegnato in queste attività, sono tasselli di una strategia più ampia che pazientemente e costantemente costruiamo al fine di creare nuove occasioni di crescita per le imprese e, più in generale per il territorio ionico”.
Grande l’entusiasmo degli espositori tarantini. La Società Cooperativa Agricola Bosco è stata protagonista di una serata con degustazione, in uno dei più noti ristoranti italiani di Parigi, il “Nero e Rosso”, sul Grand Boulevard, in zona Opera. “E’ stata un’esperienza positiva – dice Francesco Cazzolla, direttore commerciale della Bosco – perché oltre ad aver stretto molti contatti, la nostra partecipazione al Sial è servita a creare una rete diffusa tra operatori, aziende, buyer. Un aspetto molto importante per la nostra realtà”.
Marco Luccariello, responsabile marketing della Latentia sottolinea “il grande interesse verso i prodotti della provincia di Taranto e, più in genere, per il food e per il beverage italiano. Grazie ad una segnalazione dell’Ice (Istituto per il commercio estero, ndr), abbiamo avuto un incontro con un importatore inglese con 850 punti vendita. Complessivamente siamo soddisfatti”.
Per Nicola Spagnuolo, presidente dell’Azienda Speciale Subfor, “l’agroalimentare è un settore strategico su cui il nostro territorio deve puntare al fine di ampliare e diversificare le occasioni di sviluppo. Un patrimonio che con queste iniziative viene meglio tutelato anche dai numerosi tentativi di contraffazione di cui il made in Italy è vittima. Purtroppo, l’interesse delle aziende per l’internazionalizzazione non sempre trova adeguato sostegno nelle Istituzioni a causa delle politiche di contenimento della spesa pubblica, ma Siaft è un esempio positivo di ottimizzazione delle risorse in risposta alle esigenze imprenditoriali”.
ILVA - Demolizione della torre piezometrica della rete d'acqua di stabilimento
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Domani mattina, sabato 8 novembre, nella fascia oraria compresa tra le ore 11.00 e le ore 12.00, nello stabilimento Ilvadi Taranto, sarà eseguita l'attività di demolizione, con l'utilizzo di esplosivi, di una torre piezometrica della rete acqua di stabilimento, dismessa, in cemento armato, sita nella zona Nord Ovest. In caso di condizioni meteo avverse l'operazione sarà rimandata a data da destinarsi.
A darne notizia è la direzione dello stabilmento che precisa anche che la Questura di Taranto "ha concesso il permesso all’esecuzione delle attività, che saranno svolte dalla società Nitrex Srl. Al fine di garantire le condizioni di massima sicurezza - spiegano all'Ilva - durante l'intervento saranno attivati tutti gli enti dello stabilimento preposti alla sicurezza e prevenzione per applicare le procedure prescritte, nonchè quelle indicate dalla Questura".
La torre piezometrica è un manufatto utilizzato frequentemente negli schemi acquedottistici, composta da un serbatoio sollevato da terra da tralicci in metallo o muratura. Viene in genere utilizzato come riserva, e per ottenere una pressione nelle condutture maggiore di quella dell'acquedotto; la pressione allo scarico è direttamente dipendente dall'altezza del serbatoio. Sono opere di notevole altezza perché vincolate al rispetto della linea piezometrica della condotta.
Le torri possono svolgere una o più funzioni come la regolazione della piezometrica quando è necessario fissare una quota della linea piezometrica in un determinato punto del tracciato della condotta per evitare che un tratto di condotta possa essere oggetto di valori di pressioni non compatibili con le sue caratteristiche meccaniche (es. condotte cementizie); per derivare da un'adduttrice garantendo un carico idraulico di partenza costante.
Altra funzione è la sconnessione idraulica: quando si vuole evitare che il moto vario che si può generare nel tratto di condotta a valle possa propagarsi a quello di monte oppure quando si hanno abitati serviti da serbatoi di estremità. In questo caso l'adduttrice può lavorare a portata costante non risentendo più della variabilità della portata nelle 24 ore legata ai consumi del centro urbano); per proteggere un tratto di condotta dai fenomeni di colpo d'ariete come nel caso delle condotte forzate.
Infine c'è la funzione di sezionamento quando è necessario suddividere una lunga condotta di adduzione in diversi tronchi di idonea lunghezza in modo che, in caso di rottura di uno di questi, non sia necessario svuotare l'intera adduttrice ma solo il tronco da riparare".
ENI - Fumarola (Filctem): "Due miliardi di investimenti per la raffineria di Gela. E Taranto?"
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L'accordo raggiunto in Sicilia per il futuro della raffineria di Gela rappresenta per il territorio e i lavoratori un punto d'arrivo importantissimo. Dopo un lungo periodo di vertenza, in cui anche i rappresentanti politici si sono assunte le loro responsabilità, l'Eni ha deciso di investire due miliardi per trasformare la raffineria in una green refinery, una centrale capace di produrre biodiesel a partire da materiali vegetali e non più fossili.
Ma se in Sicilia si investe grazie alla pressione dei lavoratori e della politica, "a Taranto - fa presente Giordano Fumarola, segretario generale della Filctem CGIL - il futuro sarà ben diverso. Il deposito costiero comporterà la perdita, nel tempo, del novanta percento dei lavoratori, dai circa quattrocento che sono ora, si arriverà a meno di cinquanta. Investimenti come quelli di Gela permetterebbero di avere impianti più ecocompatibili e più performanti, e questo non solo garantirebbe una qualità di vita migliore nel territorio ma permetterebbe di salvaguardare i livelli occupazionali, garantendo almeno il numero di dipendenti che ora sono in carico alla raffineria. Con il progetto del deposito costiero i lavoratori dell'indotto potrebbero essere i primi a pagarne la scelta. "Come Filctem Cgil - dice Fumarola - ci piacerebbe che l'esempio di Gela fosse seguito anche a Taranto, una città e un territorio già duramente colpito che ha bisogno di importanti investimenti in termini di innovazione e ambientalizzazione, di un ragionamento capace di guardare al futuro senza timore. Ma tutti sono tenuti a fare la propria parte. Così come i lavoratori a Gela sono stati capaci di stare in una vertenza complessa, portando a casa un risultato storico, così lo saranno anche a Taranto, ma è necessario - conclude Fumarola - che l'impresa e le istituzioni si sentano chiamate in causa".

