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Giornale di Taranto - Cultura, Spettacoli & Società

Tutto pronto per «Mediterraneo Uno +», settima edizione della Mostra del Cinema di Taranto dedicata alle eccellenze artistiche dei Paesi che si affacciano sul Mare Nostrum. Direzione artistica del regista Mimmo Mongelli. Tutti gli appuntamenti sono gratuiti. La kermesse è organizzata da Levante International Film Festival-Mostra del Cinema di Taranto, realizzata nell’ambito dell’Apulia Cinefestival Network 2023 con il sostegno di Regione Puglia e Apulia Film Commission e con la partecipazione del Comune di Taranto. 

 

L’inaugurazione martedì 5 settembre alle ore 18presso Ketos-Palazzo Amati, nella Città Vecchia di Taranto, con la mostra fotografica «Tramonti» del giornalista Salvatore Catapano. L’esposizione sarà visitabile tutti i giorni, festivi inclusi, dalle ore 10 alle 15. Una serie di scatti che nascono dall’idea di lasciarsi affascinare dal percorso del sole, con la finalità di stimolare riflessioni sulla nostra esistenza, per suscitare - se possibile - una fuga dalla quotidiana frenesia del vivere moderno. Un processo interiore di conoscenza come quello che ha sempre caratterizzato lo studio dell’elemento acqua: il mare. L’esposizione trae origine dalla pubblicazione di un libro dedicato ai «Tramonti di Puglia», edito da Inkline. L’autore è Salvatore Catapano, giornalista professionista in Rai dal 1984, con esperienze nelle redazioni di Telenorba e Quotidiano di Puglia. Attualmente è Caposervizio presso la redazione di Bari della TGR Rai. Ha curato ricerche storiche e statistiche sull’archeologia tarantina. 

 

Le proiezioni di film inizieranno alle ore 20:00nel Castello Aragonese di Taranto. Nella piazza D’Armi sarà allestito lo schermo “Stelle” per la proiezione di queste pellicole: Open Arms di M. Barrena (ore 20), Solo di passaggio di A. Zonin (ore 21:50), Un posto sicuro di F. Ghiaccio (ore 22:00).

Questi film fanno parte della rassegna M-SEA, curata dall’avv.Annalisa Adamo. Ha ricoperto numerosi incarichi pubblici trattando questioni complesse ad alto contenuto tecnico-amministrativo legale. Porta avanti insieme ad una rete di associazioni, comitati e fondazioni un’intensa attività di sensibilizzazione su diritti, ecologia, ambiente e tutela del patrimonio naturale e culturale. Collabora con il Centro ricerca arte contemporanea Puglia. Ha ricevuto il premio Tarenti Cives Delfini d’argento 2022.

 

«Mediterraneo Uno +» dal 5 al 16 settembre tra la Città Vecchia di Taranto (Castello Aragonese, Ketos-Palazzo Amati e Conservatorio Paisiello) e l’Oasi dei Battendieri sulla Circummarpiccolo. Programma completo su www.mostracinemataranto.com e sui social della MCT. 

Patrocini: Ministero Cultura della Tunisia, Provincia di Taranto, Marina Militare, Università di Bari-Dipartimento Jonico, Liceo artistico V.Calò, Conservatorio Paisiello, Jonian Dolphin Conservation, WWF Taranto, Rai Puglia, Accademia Belle Arti Bari, Associazione Alzaia, Associazione Babele, Film TV, 7th Art International Agency, Bottega Vestita, Donna a Sud – Festival culture al femminile.

 

 

<Leporano è stato selezionato per partecipare alla edizione 2023/2024 de Il borgo dei borghi, il Contest tra Comuni italiani, promosso dalla trasmissione di Raitre Alle falde del Kilimangiaro, condotto da Camila Raznovich. Ad annunciarlo con una giusta punta di orgoglio è l\'assessore a Cultura e Spettacolo Iolanda Lotta. 

In questi giorni la troupe è presente a Leporano per le riprese della trasmissione che andrà in onda, a partire dal 22 ottobre  su Raitre, la domenica pomeriggio all\'interno della trasmissione del Kilimangiaro, mandando in onda i filmati dei 20 borghi in gara nel corso delle 20 settimane successive. Al termine, si aprirà la votazione che decreterà il borgo vincitore durante la finalissima in onda in prima serata su Raitre.

<La partecipazione di Leporano alla gara- sottolinea l\'assessore-  è un vero onore ed al tempo stesso una responsabilità: attraverso l\'immagine di Leporano, tramite il suo straordinario connubio di storia millenaria, di tesori archeologici  e di meraviglie naturali, veicoleremo un messaggio di cultura e di bellezza!

Sono profondamente convinta che la bellezza, intesa come bellezze naturali, storiche, artistiche, culinarie e tradizionali, di cui il nostro territorio è ricco,possa vincere l\'indifferenza e salvare il mondo!!>

L\'assessore invita poi a una massiccia partecipazione. 

<Per queste ragioni invito tutti coloro che hanno avuto modo di conoscere e di godere delle bellezze del nostro territorio, non solo a fornirci consigli utili per vincere (anche) questa sfida, ma soprattutto, ad esprimere  la propria preferenza per Leporano, all\'interno di una competizione sana e prestigiosa, capace di farci conoscere i tesori più nascosti del nostro paese.

Pronta ad affrontare tutti insieme un\'altra sfida, con l\'obiettivo di fare conoscere sempre più tutti i tesori che la nostra Leporano è capace di offrire.

Sul sito della RAI è possibile accreditarsi da subito in modo tale che sarete già pronti quando si potrà votare. 

Non è possibile esprimere più voti con lo stesso indirizzo IP. E\' possibile quindi esprimere un solo voto per ogni numero telefonico. >

Lu.Lo. 

Lo abbiamo conosciuto come il teatro più piccolo di Taranto, poi una pandemia ci ha messo lo zampino ma adesso è pronto per ripartire. Parliamo di Teatrominimo. Tante le novità pensate per la stagione 2023/2024 dall’omonima Aps, che riapre ufficialmente i battenti. Ventotto posti a sedere e attività tutte diverse, stavolta anche all’aperto, per rendere più viva piazza Bino Gargano, dove il piccolo teatro si affaccia, all’angolo con via Venezia. Quarto anno di attività per questo contenitore culturale in miniatura, gestito e diretto dall’attore e regista Stefano Zizzi. Insieme a lui due nuovi soci, l’attore e docente di dizione e lettura Fabio Fornaro e lo scrittore e opinionista della Gazzetta del Mezzogiorno, Giuse Alemanno. «Gli strascichi della pandemia hanno \"obbligato\" Teatrominimo a formulare una diversa tipologia di attività, con qualche cambiamento rispetto al passato ma un ampliamento dell’offerta al pubblico ed al privato - spiegano i tre – a partire da nuovi corsi di scrittura creativa (Alemanno), lettura interpretata (Fornaro) e dialetto scritto (Zizzi), previsti in autunno insieme a quelli di produzione teatrale, questi ultimi rivolti in particolare ai ragazzi delle scuole medie e superiori».  

Altra novità è l’avvio di due concorsi: il “Premio Letterario Minimo” dedicato a Poesia, Prosa, Synthesis e “28 Minuti – Premio Regionale per Attori Solisti”. «Vogliamo estendere la conoscenza della nostra piccola ma proficua realtà attraverso questi due concorsi, che vogliono anche spingere narratori, poeti e attori a mettersi in gioco e farsi scoprire. Nelle prossime settimane daremo ulteriori notizie su come poter partecipare. Poi ovviamente non mancano nuove produzioni teatrali firmate Teatrominimo – spiegano - come le nuove “Interviste Impossibili” di Giuse Alemanno, che  dopo aver “ospitato” Alessandro Manzoni, Adamo, la Dea Persefone e  l’Atleta di Taranto, quest’anno darà voce ad altri personaggi del panorama mitologico, letterario e culturale».

La nuova stagione sarà inaugurata ufficialmente il 30 Settembre ed il 1 Ottobre prossimi, con una 28 ore gratuita e non-stop di lettura aperta al pubblico, nelle due postazioni di Piazza Bino Gargano e di Teatrominimo.

 

Dopo l\\\'anteprima de Il Comandante, film girato quasi interamente nell\\\'Arsenale di Taranto, il connubio tra la Puglia e il

Cinema ha acceso la Sala Laguna dell\\\'80^ edizione della Mostra del

Cinema di Venezia dove è stato presentato il film di Vittorio Moroni, L\\\'invenzione della neve, girato tra Lecce, Carmiano, Otranto e Castro Marina. Nel cast c\\\'è l\\\'attrice tarantina Anna Ferruzzo, nei panni di una psicologa e assistente sociale.
   Massimo è figlio unico, cresciuto in una famiglia ricca e oppressiva. La loro unica figlia, Giada, 5 anni, è stata affidata al padre. Alla madre il giudice ha accordato il diritto di vederla un sabato ogni 15 giorni, ma Carmen non ci sta. Sa di avere fatto degli errori, ma crede di essere una buona madre e non può accettare che si ripeta il destino di famiglia: madri a cui vengono sottratti i propri figli. Giada è il tesoro da conquistare, il terreno di uno scontro infinito, la memoria di un amore passato ma mai esaurito, la ferita inguaribile, la speranza forse impossibile di riconciliazione e redenzione. 

Una particolarità importante del lungometraggio, sta nell’utilizzare momenti di animazione. Il film, infatti, è intervallato da alcuni minuti di sequenze animate attraverso cui viene narrata una favola: una famiglia di sirene fugge dal fiume e impara a vivere nella giungla. I disegni e lo stile sono quelli diGianluigi Toccafondo: corpi fluidi che si trasformano di continuo in un imprevedibile gioco evolutivo. È la fiaba che Massimo ha inventato per sua figlia Giada.

La critica lo ha già promosso a pienissimi voti. 

<Vittorio Moroni - scrive MyMovies- con un cast di altissimo livello, realizza un\\\'opera che sa come entrare con intensità e partecipazione in un conflitto parentale che ha il sapore amaro della realtà.>

L\\\'Invenzione della neve arriverà nelle sale a partire dal 14 settembre prossimo. 

Lu.Lo.

 

Domani sera,alle ore 20.00,presso i Giardini Carducci Agustini Dell\\\\\\\'Antoglietta,sarà proposta l’interpretazione, in forma recitata, del testo di Cristiano Gatti,a cura della Pro loco Fragagnano con il gruppo di lettura Ipazia della Biblioteca N.D.Elena Dell\\\\\\\'Antoglietta,sotto la regia di Alfredo Traversa.
Fragagnano sarà l\\\\\\\'unico Comune della provincia jonica a rendere omaggio alla figura del Generale Carlo Alberto dalla Chiesa,in occasione del 41° anniversario del suo attentato,avvenuto il 3 settembre del 1982.

“E’ un’opera che affascina e forse va contro corrente. Si cercano e si dibatte sui valori da perseguire nella vita, quelli non legati al contingente. Può un ragazzo comprendere e sentire sue le vicissitudini accadute ad un adulto di nome Carlo Alberto Dalla Chiesa? E’ possibile capire come la mafia sia soprattutto un modo di vivere ben preciso che può annidarsi anche nelle Istituzioni e tra persone lontane, a prima vista, da un mondo fatto di lupare ed assassinii? Quanto amore e passione verso gli altri può esserci in un lavoro come quello del carabiniere? Quanto amore e passione verso gli altri bisogna avere nella vita per essere sempre testimoni di umanità?”, dichiara Traversa.
Nando Dalla Chiesa, figlio di Carlo Alberto, a proposito dell’opera dedicata al padre – ha espresso parole di ringraziamento.
“Memo e il generale” racconta un’Italia fatta di contrasti. E’, infatti, l’estate della vittoria dei Mondiali in Spagna. Mentre l’Italia vive la sua stagione di travolgente euforia, due storie lontane s’intrecciano casualmente nella vita e nei pensieri di un giovane professore di montagna. Proprio in quel periodo, il protagonista sta seguendo con passione civile e coinvolgimento morale la disperata missione del generale Dalla Chiesa in Sicilia. Nel frattempo, sta cercando di convincere Memo, l’alunno dall’intelligenza viva e aperta, a non abbandonare gli studi, come gli viene richiesto dal padre e dai costumi secolari della sua terra. L’insegnante, ormai prossimo alla pensione, rivive il singolare incrocio che anni prima si creò tra i fatti della grande cronaca e le scelte nel suo mondo piccolo, tra il leggendario Generale e l’adolescente Memo, tra una vita spesa bene e una vita ancora tutta da costruire. Nella certezza che un filo invisibile e sottile, ma più forte della barbarie e del cinismo, le ha legate indissolubilmente per sempre.

“Ricordare la figura di Carlo Alberto Dalla Chiesa – ha dichiarato Nunzia Digiacomo,presidente della Pro loco, significa non lasciar cadere nell’oblio ciò che è accaduto;anzi,la morte di Dalla Chiesa dev’essere per tutti noi e soprattutto per le giovani generazioni come un monito per rafforzare quei valori di giustizia,liberà e democrazia per i quali il Generale si è battuto, affinchè facciamo proprio il suo insegnamento”.

Alla serata porteranno i saluti istituzionali il Sindaco,Giuseppe Fischetti e l’Assessore alla Cultura,Lucia Traetta che hanno sottolineato l’importanza di tale iniziativa.

 

Circa 100 film in proiezione, un contest internazionale con una giuria tutta al femminile, workshop con esperti del settore, escursioni, talkshow: dieci giorni di appuntamenti gratuiti. Torna la Mostra del Cinema di Taranto che, con la sua settima edizione, chiama a raccolta in Puglia le eccellenze dei Paesi che si affacciano sul Mare Nostrum. Il titolo del 2023 è «Mediterraneo Uno +». La nuova edizione si terrà dal 5 al 9 e dal 12 al 16 settembre tra la Città Vecchia di Taranto (Castello Aragonese, Ketos-Palazzo Amati e Conservatorio Paisiello) e l’Oasi dei Battendieri sulla Circummarpiccolo. Questi luoghi diventeranno sale cinematografiche all’aperto e ospiteranno una serie di eventi. Direzione artistica del regista Mimmo Mongelli.

La Mostra del Cinema di Taranto è organizzata da Levante International Film Festival-Mostra del Cinema di Taranto, realizzata nell’ambito dell’Apulia Cinefestival Network 2023 con il sostegno di Regione Puglia e Apulia Film Commission e con la partecipazione del Comune di Taranto.

Aumentano presenze, artisti, cineasti, pellicole, eventi. Da qui il «più» aggiunto al nome. Da Taranto una proposta culturale globale: professionisti di arte e cinema, la formazione giovanile in collaborazione con il liceo artistico V.Calò, il Dipartimento jonico dell’Università di Bari, le associazioni che si occupano di rifugiati.

L’inaugurazione della MCT 23 si terrà martedì 5 settembre alle ore 18 presso Ketos-Palazzo Amati con la mostra fotografica «Tramonti» del giornalista Salvatore Catapano.

I FILM. Dal 5 al 9 saranno allestite due sale nel Castello Aragonese: lo schermo“Stelle” nella piazza d’Armi, per i film della rassegna “M-Sea” curata dall’avv.Annalisa Adamo, esperta in tematiche ambientali (proiezioni dalle 20 a mezzanotte) e lo schermo “Terra” nella Galleria Meridionale, per la rassegna “Xtraordinary” (proiezioni dalle 15 alle 18). Si tratta di film fuori concorso. Dal 12 al 15 il contest con montepremi da 5.000 euro: lunghi, corti e documentari provenienti da tutto il Mediterraneo per la rassegna “Contemporary” nell’Oasi dei Battendieri, su due schermi: “Luna” e “Acqua” (proiezioni gratuite dalle 20 a mezzanotte).

LA GIURIA. Sei donne del cinema, presenti durante la Mostra, valuteranno le pellicole in concorso. Si tratta dell’attrice italo-etiope Liliana Mele (che interpreta Latifah nella fiction “Mare Fuori”), l’attrice greca Andriana Chalkidi, la produttrice francese Marie Agnely, la regista albanese Anila Varfi e le italiane Antonella Fattori (attrice di teatro e cinema) e Marta Zani (scenografa). Inoltre verrà assegnato il premio speciale alla libertà di espressione, riservato ai film provenienti dall’Iran.

INCONTRI, ARTE E NATURA. Con l’apporto del regista tunisino Habib Mestiri, responsabile area Sud Mediterraneo della MCT, istituzioni internazionali e attori culturali a confronto durante «Sensazioni Mediterranee» (8/9-Galleria Meridionale) per gettare le basi per una cooperazione Italia-Tunisia in ambito cinematografico. Inoltre talk sul Mediterraneo, workshop dei mestieri del cinema, rappresentazioni teatrali e concerti. In ogni appuntamento all’Oasi dei Battendieri, visite guidate gratuite. Il programma completo con date, sedi e attività è consultabile su www.mostracinemataranto.com e sui canali social della MCT.

I COMMENTI. La nuova edizione è stata presentata nel Castello Aragonese da Mimmo Mongelli, direttore artistico MCT: «Il cinema può avvicinare popoli, idee, tradizioni, economie, visioni del presente e del futuro. Taranto è la città ideale per diventare sede di una tale proposta». Per il Comune di Taranto, l’assessore alla risorsa mare Gianni Azzaro: «Mettere il Mediterraneo al centro di una riflessione culturale rispecchia l’orizzonte che abbiamo scelto di scrutare per individuare il racconto della nuova storia di Taranto». In rappresentanza del Comandante del Comando Marittimo Sud Amm.di Divisione Flavio Biaggi, il c.v.Cosimo Viscardi: «Nell’era della comunicazione, dobbiamo approfondire la conoscenza del Mediterraneo in tutte le sue dimensioni ed eventi come questo aiutano la conoscenza». Per il Dipartimento Jonico dell’Università di Bari, il prof. Giovanni Di Mauro e il prof. Nicolò Carnimeo: «Attraverso la cultura e la diffusione possiamo rinforzare l’intera offerta formativa sul territorio».

 

Patrocini: Ministero Cultura della Tunisia, Provincia di Taranto, Marina Militare, Università di Bari-Dipartimento Jonico, Liceo artistico V.Calò, Conservatorio Paisiello, Jonian Dolphin Conservation, WWF Taranto, Rai Puglia, Accademia Belle Arti Bari, Associazione Alzaia, Associazione Babele, Film TV, 7th Art International Agency, Bottega Vestita

Per il cinema made in Puglia, il 2023 è stato un anno importante sia per la Fondazione Apulia Film Commission che per la Regione Puglia. L’alternarsi di prestigiosi artisti, registi e produttori – nazionali e internazionali – su tutto il territorio regionale, peraltro accolti con la consueta professionalità da parte di AFC e con l’entusiasmo caloroso delle comunità locali coinvolte nelle riprese, non fanno che sottolineare l’importanza che la Puglia ricopre nel mondo dell’audiovisivo nazionale. Inevitabile, quindi, diventa anche la partecipazione all’80^ Mostra D’arte Cinematografica di Venezia (in programma dal 30 agosto al 9 settembre), con la proiezione in anteprima di film realizzati in Puglia, accanto a incontri industry che vedranno coinvolti istituzioni e operatori del settore audiovisivo.  

 

“Il film che aprirà il concorso ufficiale e un altro, di un talento emergente, ad inaugurare le Notti Veneziane delle prestigiose “Giornate degli Autori” commenta Annamaria Tosto, Presidente di Apulia Film Commission-; E ancora, un panel dedicato agli investimenti sul cine-turismo e un panel industry destinato a illustrare i fondi, i servizi e le collaborazioni dell’AFC con importanti enti e istituzioni. Infine, la conferenza di presentazione dell’accordo tra uno dei festival finanziati dall’AFC, Mònde, e le “Giornate degli Autori”. L’importante presenza pugliese all’interno della kermesse lagunare sintetizza, in parte, il grande lavoro di Regione Puglia e Apulia Film Commission sui diversi segmenti dell’industria audiovisiva. Un lavoro destinato a rinnovarsi attraverso i nuovi fondi e le nuove azioni che saranno messe in campo già nelle prossime settimane per continuare a contribuire alla crescita culturale ed economica della Puglia”.

 

Ad aprire l’80^ edizione del Festival di Venezia, mercoledì 30 agosto,Sala Grande del Palazzo del Cinema, sarà infatti il film in concorso “Comandante” di Edoardo De Angelis, con protagonista l’attore Pierfrancesco Favino, che ricopre il ruolo di Salvatore Todaro, comandante del sommergibile Comandante Cappellini durante la seconda guerra mondiale. Girato l’anno scorso quasi esclusivamente all’interno della Marina Militare di Taranto, il film è prodotto da Indigo Film e O’Groove con Rai CinemaTramp LTD, V-GrooveWise Pictures, in associazione con Beside Productions (distribuzione 01 Distribution), con il sostegno di Apulia Film Commission e Regione Puglia.

 

Due giorni dopo, venerdì 1° settembre, sarà proiettato in anteprima assoluta “L’invenzione della neve” di Vittorio Moroni, film che aprirà la storica sezione delle “Giornate degli Autori”. “L’invenzione della neve”, girato tra Lecce, Carmiano, Otranto e Castro Marina, racconta la vicenda di Carmen che proviene da un passato difficile: sottratta alla madre nell’adolescenza è cresciuta in casa-famiglia.

Interpretato da Elena GigliottiAlessandro AveroneAnna FerruzzoAnna BellatoEleonora De Luca e Carola Stagnaro, la pellicola è prodotta da 50Notturno (produzione esecutiva Fluid Produzioni, distribuzione I Wonder) con il contributo di Apulia Film Fund di Apulia Film Commission e Regione Puglia a valere su risorse del POR Puglia FESR-FSE 2014/2020.

 

Intensi sono anche gli incontri industry previsti durante la kermesse veneziana, a iniziare da “Il cinema come promozione turistica”, tema che sarà affrontato, venerdì 1 settembre alle 17 all’Italian Pavilion, da Michele Emiliano, Presidente della Regione Puglia, Gianfranco Lopane, Assessore al Turismo della Regione Puglia, Francesco Bruni, Sindaco di Otranto, Annamaria Tosto, Presidente di Apulia Film Commission, Luca Scandale, Direttore Generale di Pugliapromozione, e con la partecipazione speciale dell’attrice Stefania Roccae l’attore Michele Riondino. A moderare l’incontro sarà il Direttore Generale di AFC, Antonio Parente.

 

Un altro importante incontro, domenica 3 settembre alle 11 nella sala Ente dello Spettacolo, è dedicato al tema “Puglia: fondi di sostegno del settore audiovisivo e servizi”. All’incontro parteciperanno: Annamaria Tosto, Presidente di Apulia Film Commission, Antonio Parente, Direttore Generale di Apulia Film Commission, Cristina Piscitelli, RUP dell’Avviso Apulia Film Fund, Massimo Modugno, Ufficio produzioni. È prevista, inoltre la partecipazione di Adrian Wootton, Direttore Film London.

 

Infine, lunedì 4 settembre alle 17 degli spazi della Casa degli Autori sul Lido di Venezia, in riferimento all’accordo stretto tra MAD srls (società che organizza a Monte Sant’Angelo il Festival Mònde) e le “Giornate degli Autori”, si terrà la conferenza stampa il cui sarà annunciata ufficialmente la partnership. All’incontro sarà presente Annamaria Tosto, presidente di Apulia Film Commission.

Imperdibile appuntamento domani sera al Castello Muscettola di Leporano.

Nella cornice del ricchissimo e variegato cartellone dì questa Estate Leporanese, frutto della determinazione del sindaco Vincenzo Damiano e di Iolanda Lotta, assessore a Cultura e  Spettacoli, sarà rappresentato 1939 Una vita a Domino di e con Alfredo Traversa.

La rappresentazione fa parte degli eventi organizzati da Associazione Opportunità alla Pari, presieduta da Sabrina Pontrelli, che attraverso il proprio impegno sta promuovendo iniziative che trovano ne impegno civile, cultura della accoglienza e confronto il proprio comune denominatore. 

1939 – UNA VITA A DOMINO”: è la vita di Domenico, stravolta per non aver fatto il saluto fascista al podestà di Bari e deportato nell’isola di San Domino, l’isola pugliese nella quale venivano confinati i gay durante il fascismo.

Domenica 5 marzo a Stazione 37 alle 19

Come detto, ad interpretare Domenico, pescatore barese è l’attore e regista Alfredo Traversa, che in scena dà vita anche ad una decina di personaggi, protagonisti di quell’operazione di ‘pulizia’ tanto voluta da Mussolini. Loro, quel campo lo trasformeranno in un teatro, allestito per nutrire una speranza, tra il viavai dei nuovi deportati, ognuno con alle spalle una storia da raccontare. La prigionia sarà fisica, improvvisa, immotivata visto che la guerra non aveva ancora avuto inizio e i protagonisti, tra risate, canti ma anche amarezza e stupri, proveranno l’impotenza della persecuzione.

Un monologo di narrazione ricco di colpi di scena, in un alternarsi di situazioni comiche e drammatiche, con inflessioni dialettali dalla Sicilia al Piemonte, una fotografia dell’Italia di allora a tratti purtroppo ancora attuale.

ALFREDO TRAVERSA attore e regista diplomato all’accademia nazionale d’arte drammatica Silvio D’Amico ha lavorato in compagnie nazionali e con registi internazionali. Ha collaborato con le sedi RAI di Puglia, Campania e Lazio ed è stato consulente per la ristrutturazione del teatro comunale Fusco di Taranto. Appuntamento quindi domani sera a partire dalle ore 21, ingresso libero.

Un appuntamento, questo, che fa parte dei tre eventi voluti da Associazione Opportunità alla Pari. Ad aprire la rassegna, il 20 luglio, è stata la presentazione di antologia di racconti brevi Cartoline dalla Puglia, edito da Erudita e curato da Paola Mancinelli e Antonella De Biasi. Nel corso della serata i racconti degli autori presenti (Luisa Campatelli, Marina Luzzi, Michele Tursi, Serena Corrente, Sara Notaristefano) sono stati letti da Tiziana Risolo.

A chiudere la suggestiva rassegna sarà, venerdì 8 settembre, con inizio alle 21, sempre al

Castello di Leporano, la performance teatrale Punta, un lavoro di grande impatto, interpretato da Tiziana Risolo con la regia di Alfredo Traversa, su testo di Luisa Campatelli. Esperienza catartica, parole del regista, accompagnata da bellissime musiche, con la donna al centro.

Lu.Lo. 

Martedì il noto insegnante sarà a Martina Franca per il format di Volta la carta. Presenterà il suo ultimo romanzo “Geografia di un dolore perfetto” (Garzanti). Prima dell’incontro il consueto momento enogastronomico. Ingresso con prevendita su PostoRiservato

 

 

Il 29 agosto Aperitivo d’Autore ospiterà Enrico Galiano, il professore amatissimo da ragazzi, genitori e insegnanti, grazie ai suoi libri e a un’intensa attività social. L’appuntamento è nello scenario ameno di Masseria Cappella, a Martina Franca. Lo scrittore friulano presenterà il suo ultimo romanzo, “Geografia di un dolore perfetto” (Garzanti), attraverso cui, con la sua inconfondibile delicatezza, indaga il rapporto più antico, autentico e complicato: quello tra figlio e genitore. Un libro che pone una domanda che va dritta al cuore: quando si smette di essere figli? C’è un giorno, un momento, una linea che si supera e poi non si è più figlio di qualcuno, ma solo un uomo o una donna?

 

Come sempre, il format di Volta la carta verrà aperto dall’enogastronomia: il pubblico presente potrà gustare un eccellente aperitivo realizzato da Le Vetrine del Gusto e accompagnato dai vini di Giustini. Start ore 19. L’ingresso è con ticket esclusivamente in prevendita su Postoriservato.it al seguente link https://bit.ly/47lUhLS e nei punti vendita autorizzati. Sarà possibile acquistare i ticket fino alle ore 13 del 29 agosto. Per info: 380.4385348 -  \n Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. \"> Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

• L\'AUTORE •

Nato a Pordenone nel 1977, è insegnante in una scuola di periferia. Ha creato la webserie “Cose da prof”, che ha superato i venti milioni di visualizzazioni su Facebook, e ha dato il via al movimento dei #poeteppisti, flashmob di studenti che imbrattano le città di poesie. Nel 2020 il Sole 24 Ore lo ha inserito nella lista dei dieci insegnanti più influenti sul web. Con le sue lezioni divertenti e un po’ fuori dal comune, porta la scuola a teatro con il seguitissimo spettacolo “Eppure studiamo felici”. Il segreto di un buon insegnante per lui è: «Non ti ascoltano, se tu per primo non li ascolti». Ogni tanto prende la sua bicicletta e se ne va in giro per il mondo con uno zaino, una penna e tanta voglia di stupore. Il suo romanzo d’esordio, “Eppure cadiamo felici” (oltre mezzo milione di copie vendute), in corso di traduzione in tutta Europa, è stato il libro rivelazione del 2017 e ha vinto il Premio internazionale Città di Como come migliore opera prima e il Premio cultura mediterranea. Con Garzanti ha pubblicato anche “Tutta la vita che vuoi” (2018), “Più forte di ogni addio” (2019), “Dormi stanotte sul mio cuore” (2020), “Felici contro il mondo” (2021), “Geografia di un dolore perfetto” (2023) e i saggi “L’arte di sbagliare alla grande” (2020) e “Scuola di felicità per eterni ripetenti” (2022).

 

• IL LIBRO •

Quando sei bambino tuo padre è un supereroe. Nessuno ti spiega che anche i supereroi possono cadere e farsi male, e soprattutto farti male. Pietro lo sa fin troppo bene: suo padre lo ha abbandonato quando era ancora un ragazzino. L’unica cosa che gli ha lasciato è quella che lui chiama “spezzanza”, la sensazione di essere spezzati, di vivere sempre a metà. Eppure Pietro ha una vita perfetta: è diventato un professore universitario e ha una moglie e un figlio che ama. Fino a quando riceve una telefonata che cambia tutto. Deve andare a Tenerife il prima possibile: un viaggio in aereo attraverso il mare lo divide dall’attimo più importante della sua vita. Pietro corre, e più corre più si rende conto che sta andando incontro al vero sé stesso e ai suoi fantasmi. Sono lì a ricordargli che capita, a volte, di trovarsi all’improvviso lontanissimi da sé stessi, così tanto da non sapere più chi si è veramente: come i punti che gli atlanti chiamano «poli dell’inaccessibilità», quelli più lontani e irraggiungibili del globo. Quando succede, i geografi dicono che, per salvarsi, l’unica cosa da fare è guardare su. Cercare una stella, e poi andare dritti dove dice lei. Può avere i contorni di un amore o di un dolore. Di un desiderio o di una paura. Perché a volte non siamo nel posto sbagliato, stiamo solo cambiando. A volte arriva il momento di fare pace con tutte le ferite di quando si era bambini. Enrico Galiano apre la sua anima ai lettori, regalando una prova di narratore maturo con una storia avvincente e coinvolgente. Una storia che, pagina dopo pagina, diventa sempre più la storia di tutti noi.

 

• LA LOCATION •

Immersa nello splendido e singolare scenario della Valle d\'Itria e risalente al Seicento, Masseria Cappella ha visto nei secoli molteplici trasformazioni. È nell\'Ottocento che il luogo vive il suo massimo splendore con la costruzione della cappella (1824-1825), ancor oggi consacrata, vero e proprio gioiello delle cappelle rupestri del territorio, oltre all\'imponente \"casa madre\". Gestita da ormai tre generazioni dalla famiglia Trisolini, @ Agriturismo Masseria Cappella unisce all’innovazione il legame con la tradizione, offrendo ai suoi ospiti esperienze a tutto tondo con un occhio di riguardo alla sostenibilità. La cura e la produzione di grano, foraggio e latte, la trasformazione in loco dell\'eccellente materia prima in deliziosi formaggi freschi e stagionati, una piccola produzione di salumi tipici e l’orto consentono di apprezzare bontà e autenticità a km 0 nel ristorante della struttura. L\'offerta si amplia con tour esperienziali e workshop interattivi che vengono accolti da ospiti e turisti provenienti da tutte le parti del mondo insieme alle camere b&b che tengono fede ai valori di familiarità, natura e genuinità.

 

• I VINI •

In una terra di mezzo, tra il mare di Taranto e le alture della Valle d’Itria, a San Giorgio Ionico, nel cuore della DOC Primitivo di Manduria, da quattro generazioni la famiglia Papadopoli si tramanda tradizioni, esperienza e passione per il vino. Giustini è guidata da Giuseppe Papadopoli insieme ai figli Salvatore e Federico. Giuseppe è il cuore dell’azienda: dà inizio alla storia nel 2005 e mette in campo tutta la sua conoscenza nella gestione dei vigneti per crescere uve di massima qualità; Salvatore è un giovane e appassionato enologo con la voglia di sperimentare ed estrarre il miglior vino possibile dal lavoro di suo padre. Federico invece è il capocantiniere, sguardo e braccia a garanzia di tutte le operazioni quotidiane. Interventi minimi in vigna e affinamenti mirati in cantina donano ai vini di Giustini i profumi delle uve da cui prendono vita. A pochi passi dal Mar Piccolo, dove soffiano decisi i venti di scirocco e tramontana, hanno trovato il loro piccolo angolo di paradiso. Qui le viti crescono vigorose su un terreno unico fatto di argilla, sabbia e fossili di conchiglie, donando ai vini che verranno tutta l’emozione, la forza e la profondità del mare. Attualmente sono tre le linee prodotte da Giustini: Avoglia (vini del piacere e delle conferme, sinonimo di abbondanza e mai di negazione, tipico e sincero, Avoglia è la risposta di Giustini a tutte le domande), Design (vini che esprimono a pieno l’autenticità e la grandezza delle uve di Giustini, risultato di una continua ricerca e di un lavoro costante, con un immancabile tocco di stile) e Acinorè (migliore interpretazione aziendale di Primitivo di Manduria, queste etichette nascono da un antico sistema di allevamento chiamato ad alberello e un vigneto speciale dove le piante hanno in media 50 anni di età).

 

Quasi 4mila persone hanno partecipato al festival organizzato a Massafra da Il Serraglio. “Flores del precipicio” di Andrea Gatopoulos ha vinto il concorso dei cortometraggi. Il direttore artistico Madaro: “Tanta energia positiva da parte di un pubblico eterogeneo”

 

 

Il castello di Massafra gremito di gente per cinque sere di fila, per un totale di circa 4.000 persone arrivate per i vari appuntamenti del festival. Sono i numeri significativi della diciottesima edizione di Vicoli Corti. Cinema di Periferia, organizzato dall’associazione Il Serraglio che, anche quest’anno, dal 17 al 21 agosto ha portato in provincia di Taranto il meglio dei cortometraggi (e non solo) italiani e internazionali.

 

Almeno 400 persone a serata hanno assistito alle proiezioni nella piazza d’armi del castello, tra posti a sedere e gente che ha assiepato le rampe d’accesso e i muretti. Ma in tanti hanno partecipato anche agli appuntamenti pre-serata, come il reading teatrale del Teatro delle Forche e l’incontro con la scrittrice Anna Puricella curato da Volta la carta, e ai live set che hanno trasformato ogni giornata festivaliera in una festa. Nella seconda postazione, a Palazzo de Notaristefani si sono contate una media di 50 persone a sera: è lì che c’è stata la proiezione di “Piove” di Paolo Strippoli (in collaborazione con Monsters – Taranto Horror Film Festival), alla presenza dello sceneggiatore del film Jacopo Del Giudice, e la presentazione dei progetti vincitori della call “Landscape 2023” a cura del Collettivo Zeugma.

 

Il premio come miglior cortometraggio è andato a “Flores del precipicio” di Andrea Gatopoulos. Questa la motivazione espressa dalla giuria composta dal regista e produttore Giuseppe Marco Albano, dall’attrice Angela Curri, dalla regista Claudia Mollese e dal critico cinematografico e giornalista Domenico Saracino“Utilizzando in modo articolato il linguaggio filmico - tra rarefazioni impressioniste, un\'accurata costruzione di piani spaziali e sonori - l\'opera di Gatopolus riesce a restituire, anche grazie a paesaggi e musiche, una storia toccante di separazioni e dolore, di fiori sul precipizio”. Hanno ricevuto una menzione speciale “Nothing holier than a dolphin” di Isabella Margara e “Faccia di cuscino” di Saverio Cappiello. Inoltre il Premio del pubblico è andato a “L\'anniversario” di Marius Gabriel Stancu e il Premio WeShort ad “Albertine where are you?” di Maria Guidone. Da segnalare la presenza di diversi registi dei film in selezione, intervistati nel corso delle prime due serate da Fabio Di Bari.

 

Il pubblico ha accolto con grande calore le proiezioni dei film di due tra i più talentuosi registi pugliesi: “Ti mangio il cuore” di Pippo Mezzapesa (al quale è stato assegnato il Premio Sentinella dello Sguardo) e “Disco Boy” diGiacomo Abbruzzese (Orso d’Argento alla Berlinale). Con loro hanno chiacchierato Alessandro Boschi e Massimo Causo. Un altro riconoscimento, da parte dell’organizzazione, è stato conferito a Mediterraneo Cinematograficacome migliore produzione per il biennio 2022/2023. Hanno ricevuto apprezzamento anche i lavori realizzati dalle scuole all’interno del Progetto Pricò, che da quest’anno costituisce la sezione giovani di Vicoli Corti.

 

Il direttore artistico del festival Vincenzo Madaro esprime la propria gioia con queste parole: “È stata un\'edizione straordinaria, sotto diversi aspetti, la programmazione cinematografica è stata molto apprezzata, così come lo sono stati tutti gli eventi collaterali, dalla mostra di Luana Rigolli agli incontri letterari e le performance teatrali. Una incredibile partecipazione di pubblico, eterogeneo, tanti giovani e tanta energia positiva che ha attraversato tutti i luoghi della rassegna: il castello, Palazzo De Notaristefani ed il Palazzo della Cultura. Questo ci gratifica particolarmente se pensiamo che a ridosso dell’evento ci è stata oscurata la pagina Facebook del festival per phishing. Ora Vicoli tornerà in autunno in sala, con i matinée per le scuole e la programmazione cinematografica serale aperta al pubblico”.

 

Intanto a Palazzo della Cultura è ancora visitabile fino al 30 agosto la mostra fotografica “L’isola degli arrusi” di Luana Rigolli, aperta ogni giorno dalle 17 alle 20. L’ingresso è libero. Finora l’esposizione ha visto la presenza di 20 persone in media al giorno, diventate quasi 50 durante i giorni del festival.

 

La diciottesima edizione di Vicoli Corti. Cinema di Periferia ha avuto il contributo e patrocinio del Comune di Massafra ed è rientrata nell’ambito di Apulia CineFestival Network 2023 con il sostegno di Regione Puglia e Apulia Film Commission. Ha avuto anche la partnership di Amnesty International Italia(era presente il portavoce italiano Riccardo Noury) e il supporto dei festival partner Monsters – Taranto Horror Film FestivalBe Green Film Festival e Cinema del reale.

 

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