Patrizia Conte, Neri Per Caso, Migone, Aureli e Martufello: tutti gli artisti dell’estate leporanese 

 

Patrizia Conte sarà la special guest, il prossimo 3 agosto in onore dei festeggiamenti di San Emidio, che calcherà il palco estivo leporanese. La tarantina e vincitrice “The Voice Senior 2025”, i Neri per Caso, l’imitatrice Emanuela Aureli, i comici Martufello (pseudonimo di Fabrizio Maturani) e Paolo Migone sono tra i volti noti della Festa USB, del cartellone “Rivivi l’Estate Leporanese 2025”. Giunta alla ventottesima edizione, la rassegna estiva leporanese di punta nella provincia ionica è stata presentata stamattina, nella Sala Consiliare del Castello Muscettola, dal sindaco Vincenzo Damiano, l’assessore alla Cultura, Turismo e Spettacolo Iolanda Lotta, gli enti e le associazioni coinvolte. 

Il primo cittadino, durante la conferenza stampa, ha ringraziato gli addetti ai lavori, le associazioni e le maestranze locali che, con grande dedizione e spirito di collaborazione, negli anni rendono possibile la realizzazione di questa rassegna: «Il loro impegno – ha detto Damiano - è la testimonianza più viva di quanto Leporano sia una comunità ricca di passione, talento e visione condivisa. Manifestazioni come queste non nascono per caso: sono il frutto del lavoro silenzioso e costante di ognuno. Motivo per cui ringrazio anche la mia squadra di amministratori che, ogni giorno, si impegna per valorizzare il nostro territorio, le sue tradizioni e le sue eccellenze. Queste rassegne rappresentano momenti importanti di condivisione e partecipazione, capaci di unire la comunità attorno a ciò che ci identifica per cui invito tutti i cittadini, le famiglie e i visitatori a partecipare numerosi. Sarà un’occasione speciale per riscoprire insieme le nostre radici, apprezzare il talento del territorio e vivere Leporano in tutta la sua autenticità» ha concluso Damiano.

 

“Rivivi l’Estate Leporanese” è una creatura nata dall’amore dell’assessore alla Cultura, al Turismo e allo Spettacolo, Iolanda Lotta, per il suo territorio e che nel corso degli ultimi trent’anni è riuscita a diventare un punto di riferimento per gli eventi di qualità nella provincia ionica: «Non ci si stanca mai – ha detto Lotta nel corso della conferenza stampa - quando si lavora con passione e ci si mette al servizio della propria comunità. Ogni sacrificio, ogni ora dedicata all'organizzazione e alla promozione del territorio che si traducono in risultati concreti, come l’affluenza partecipata ogni anno a ogni singolo appuntamento. E in questi momenti realizziamo che l’impegno quotidiano non è mai vano, ma contribuisce a costruire qualcosa di bello e duraturo per tutti». L’impegno dell’amministrazione comunale è tangibile anche nella costante attenzione alla tutela del territorio e alla valorizzazione del litorale leporanese, che da tre anni consecutivi è stato insignito dalla FEE come Bandiera Blu. Quest’ultimo è il prestigioso riconoscimento internazionale che premia la qualità delle acque, dei servizi e della gestione ambientale: «Nei giorni scorsi abbiamo distribuito i dépliant informativi sulla Bandiera Blu – ha proseguito l’assessore  -   a tutti i titolari degli stabilimenti balneari della Marina di Leporano. Inoltre, la scorsa settimana abbiamo inaugurato un nuovo Infopoint che è aperto al pubblico per qualsiasi informazione. Si tratta di piccole azioni, essenziali, per ricordare che il riconoscimento della Bandiera Blu è un impegno collettivo. È importante che ognuno faccia la propria parte, rispettando gli adempimenti previsti, così come è essenziale che anche i cittadini abbiano cura dell’ambiente e del nostro splendido mare. Insieme possiamo mantenerlo pulito e accogliente, degno di questo prestigioso riconoscimento». 

 

“Rivivi l’Estate Leporanese” è un calendario ricco di eventi che spaziano dalla cultura all’arte, con il coinvolgimento di associazioni come Il Melograno, degli artisti locali del calibro di Massimo Greco e Carmela Mercinelli.
Non mancheranno gli spettacoli e il teatro d’autore: con Punta, manifesto sulla ribellione femminile, di Alfredo Traversa, testo di Luisa Campatelli, interpretato da Anna Colautti e Tiziana Risolo, che il 25 luglio all'Ex Batteria Cattaneo (Gandoli), aprirà  l'11^ Edizione della Festa dell'Usb; le compagnie Teatro Novo, Napolincanto, l’Accademia Mediterranea dell’Attore, l’associazione Affinità Elettive.

Leporano è anche terra di storia e tradizioni. Quest’ultime verranno ampiamente raccontate attraverso le visite guidate e gli incontri dedicati con l’associazione Discoverart, il professor Luigi Vellucci e lo storico Antonio Palumbo. Tradizioni che si intrecciano con il saper fare artigiano e che prenderanno vita durante l’evento, organizzato dal CATA Casartigiani, in cui si potrà vivere una vera e propria esperienza immersiva. Si terranno dei laboratori e delle dimostrazioni dal vivo di maestranze locali con i cesellatori, i mastri pastai e caseari, gli artisti della lavorazione tradizionale che condivideranno i segreti dei loro mestieri. Il tutto arricchito da momenti di musica popolare, con i ritmi coinvolgenti dei balli di pizzica, a fare da cornice a un’autentica celebrazione dell’identità culturale del territorio.

Tra gli appuntamenti musicali spiccano i festeggiamenti per il centenario della proclamazione di Sant’Emidio, a patrono di Leporano, con il concerto dei Palasport, la cover band ufficiale dei Pooh. Completano il programma musicale altri attesi appuntamenti dal vivo del trio “Primitivo Trad”, di Renato Marquis Petrelli & The Chicago Burglars e delle bande musicali di Gioia del Colle, Lecce e Francavilla Fontana. Quest’ultime esalteranno il repertorio bandistico della tradizione meridionale.

Verrà dato spazio anche a reading letterari sull’attualità, con interventi e dibattiti che vedranno protagonisti personalità come l’ex sindaco di Taranto Giovanni Battafarano e la giornalista Rai Tiziana Grassi. Inoltre, si terranno iniziative dedicate all’informazione e alla prevenzione come il “World Drowning Prevention Day: Bandiera Blu, al mare in sicurezza”, per sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza del soccorso in mare, con simulazioni di salvataggio e un laboratorio BLS (Basic Life Support) rivolto ai più piccoli e alle persone affette da disabilità per promuovere una cultura della sicurezza inclusiva e partecipata.

L’inclusione è uno dei valori fondamentali dell’amministrazione Damiano, che per questo ha voluto organizzare una rassegna davvero alla portata di tutti, senza escludere nessuno. “Rivivi l’Estate Leporanese 2025” prevede infatti anche appuntamenti pensati per i più piccoli, con il villaggio Lepolandia di Animarte; e per le persone con disabilità grazie al prezioso contributo di associazioni come Heart's Music e Metis, da sempre attive sul territorio per promuovere l’inclusione e il benessere sociale.

Un altro momento di grande rilievo sarà la celebrazione delle eccellenze femminili locali con la XVIII edizione di “Donna dei Due Mari – Premio Eccellenza Donna 2025”, che quest’anno vedrà anche la consegna dello Speciale Premio Bandiera Blu, a sottolineare l’impegno per la sostenibilità e la qualità ambientale. Grande attesa, inoltre, per la finalissima del concorso Ladymiss, che porterà sul palco le finaliste del noto format che coniuga la bellezza, l’eleganza e il talento femminile.

 

Il calendario potrebbe subire delle variazioni non dipendenti dalla volontà dell’amministrazione comunale. “Rivivi l’Estate Leporanese 2025” è una rassegna patrocinata dal Comune di Leporano, dalla Regione Puglia e dal Gal Magna Grecia. 

 

 

di Lucia Pulpo 

 

Sabato 5 Luglio, il “Taranto Pride” attraverserà le strade della città dei due mari, riempiendole d’energia folgorante in direzione “ostinata e contraria” verso il cambiamento utopico del rispetto e dell’uguaglianza delle persone. Tutt3 le persone.

Ne parliamo con l’organizzatore, Luigi Pignatelli, presidente della Hermes Academy e del Comitato Territoriale e provinciale Arcigay Taranto

Quando sento parlare di Pride, due sono le parole ricorrenti: festa e lotta. Per te, cos’è il “Pride”?

Per me il Pride è entrambe le cose, ma anche molto di più. È memoria, è resistenza, è speranza, è possibilità di incontrarsi, di riconoscersi, di respirare a pieni polmoni in una società che troppo spesso ci vuole nascostз, discretз, silenziatз. Il pride è visibilità, è indecoroso, è rumoroso. È uno spazio politico e poetico, dove possiamo esistere senza chiedere il permesso, dove possiamo mostrare le nostre ferite ma anche la nostra gioia, le nostre fragilità e le nostre forze.

Per me il Pride è un grido collettivo, colorato e radicale. È un momento in cui ci riappropriamo dello spazio pubblico, dei nostri corpi, delle nostre storie. Il Pride è festa e lotta?

È sicuramente una festa, sì, ma una festa che nasce da un’urgenza, da una ferita aperta, da decenni di esclusione, violenza, invisibilità. Il Pride è lotta perché ci ricorda che i nostri diritti non sono mai stati regalati: sono stati conquistati, uno a uno, con fatica, sudore, sangue. Il Pride è anche memoria delle persone che ci hanno preceduto, che hanno pagato un prezzo altissimo per permetterci di essere qui, oggi. E non possiamo dimenticarlo. Ma per me è anche cura. Cura delle nostre relazioni, delle nostre identità plurime, delle soggettività che ogni giorno devono negoziare la propria esistenza in contesti ostili. È comunità. È anche un modo per dire: “ci siamo”, nonostante tutto, e non torneremo più nell’ombra. Ecco perché il Pride non è mai solo per noi, ma è anche per chi non può esserci, per chi ha paura, per chi è ancora nel silenzio. È per le nuove generazioni, perché abbiano strumenti migliori dei nostri. È un’utopia in cammino.

 

Questa non è la prima edizione che organizzi a Taranto. Cos’è cambiato dall’inizio e cosa deve ancora cambiare?

Nel 2016, anno della primo storico Pride a Taranto, c’era molta diffidenza, sia all’interno della comunità LGBTQIA+ che nel tessuto cittadino. Si trattava del terzo Puglia Pride, che a partire dal 2014, ogni anno attraversava un diverso capoluogo di provincia. Abbiamo dovuto spiegare, coinvolgere, decostruire stereotipi, costruire fiducia passo dopo passo. Ricordo ancora le prime assemblee in cui eravamo in poche persone, spesso stanche, spesso scoraggiate, ma piene di voglia di cambiare le cose.

Dall’inizio sono cambiate tantissime cose: la consapevolezza collettiva è cresciuta, la rete si è allargata, abbiamo trovato nuove parole per raccontarci e nuovi corpi che si sono uniti alla nostra lotta. Oggi il Taranto Pride è diventato un appuntamento atteso, riconosciuto, anche dai media, dalle scuole, da alcune istituzioni, da quelle persone che prima ci ignoravano o temevano. Abbiamo portato in piazza migliaia di storie, corpi, voci, creato alleanze con movimenti ecologisti, transfemministi, antirazzisti. Abbiamo dato visibilità a chi non l’aveva mai avuta. Ma c’è ancora tanta strada da fare, c’è ancora tanto da cambiare: nelle istituzioni, nelle scuole, nei servizi sanitari, nella cultura dominante che continua a marginalizzare chi non si conforma. Serve più ascolto, più rappresentanza, più coraggio. Serve più continuità durante l’anno, servono più spazi fisici per incontrarci, più supporto economico, più riconoscimento politico. E serve un cambiamento culturale profondo: uscire dalla logica dell’emergenza, della tolleranza concessa, e passare ad un’idea di diritti piena, strutturale, permanente. Soprattutto, serve che le nostre battaglie non vengano strumentalizzate, svuotate o usate solo per fare immagine.

 

A Taranto, c’è anche lo “Human Pride”, perché questa scissione?

La presenza di più eventi “paralleli” è una realtà che racconta anche le fatiche del nostro territorio nel fare sintesi e nel riconoscere la pluralità dei percorsi. La scissione non è stata una scelta nostra, non è nata da divergenze ideologiche profonde (come avvenuto ad esempio a Lecce o a Napoli, altre città attraversate da più pride), ma da modi diversi di concepire l’attivismo ed il lavoro di rete. Nel Gennaio 2024 ci è stato detto: «Vogliamo organizzare la nuova edizione del Pride, ma dovete resettare tutto ciò che è stato deciso nelle assemblee precedenti e ricominciare da 0!» Abbiamo risposto: «Ci sono in ballo dei fondi già stanziati, parliamone!» e dopo qualche settimana abbiamo visto sui social che avevano costituito un collettivo senza di noi. Piena libertà! Viva la pluralità di voci e visioni. Sta di fatto, però, che né nel 2024 né nel 2025 la nostra adesione è stata presa in considerazione. Abbiamo partecipato alle due edizioni dello Human Pride con piacere come singole soggettività.

Ad ogni modo, la visibilità non può essere neutra, e prendere posizione fa parte del nostro modo di essere comunità. Personalmente, credo molto nel valore del dialogo e nell’importanza di superare le divisioni, anche quando sono scomode o dolorose. Da un anno e mezzo cerchiamo di creare un gemellaggio. Sarebbe stupendo se nel 2026, a dieci anni dal primo pride a Taranto, il nuovo collettivo e noi del Taranto Pride Net organizzassimo un unico grande pride, unendo le forze.

Il nostro percorso, quello del Taranto Pride che dal 2016 contribuisco ad organizzare con una rete ampia e plurale, è sempre stato aperto, orizzontale, intersezionale. Non escludiamo nessunə. Anzi, invitiamo costantemente ad unire le forze. Per questo mi dispiace che si siano create delle fratture, ma continuo a sperare che possano essere ricucite. L’unità nella diversità è una ricchezza, non un limite. E quando si parla di diritti umani, dovrebbe esserci una sola direzione: avanti, insieme.

 

Il Taranto Pride non è solo la parata del 5 Luglio. Cos’è?

Proprio così: il Taranto Pride non è solo la parata del 5 Luglio. È un percorso lungo un anno intero, fatto di assemblee, workshop, azioni di sensibilizzazione, arte, formazione e attivismo nei quartieri, nelle scuole, nei centri sociali. È un laboratorio politico e culturale che cerca di portare un cambiamento reale, dal basso. Il Taranto Pride è un processo. È un percorso lungo e complesso, che inizia mesi prima della parata e non finisce certo con essa. È un laboratorio permanente di attivismo e formazione. In questi anni abbiamo portato nelle scuole incontri sull’educazione alle differenze, abbiamo attivato laboratori artistici, assemblee cittadine, presentazioni di libri, performance teatrali e momenti di ascolto nei quartieri. Abbiamo creato ponti tra le generazioni e tra i territori. Ogni edizione ha un tema, un messaggio politico preciso, che costruiamo insieme, giorno dopo giorno, con le associazioni, con le realtà locali, con chi ci raggiunge anche da fuori. È una pratica di cittadinanza attiva che parte dal basso e si nutre di relazioni. Anche le persone che non possono partecipare alla parata spesso ci seguono e si sentono parte di qualcosa di più grande. Perché il Pride, per noi, è comunità che si prende cura della propria libertà, ma anche della libertà altrui.

 

L’edizione di quest’anno vi vede solidali con quanto succede a Gaza, ma anche molto attenti al Disability Pride. Questo rientra nel vostro senso di giustizia sociale o cos’altro? Che speranze nutrite verso un cambiamento per un mondo migliore?

Quest’anno, così come lo scorso anno, abbiamo scelto di schierarci apertamente a fianco del popolo palestinese, ma anche, come dal 2016, accanto a chi vive discriminazioni per via della propria disabilità, della propria condizione economica, dell’origine, del colore della pelle.

Tutto quello che facciamo è guidato da un senso profondo di giustizia sociale. Per noi non ha senso lottare solo per i diritti LGBTQIA+ se non ci battiamo anche per quelli delle persone con disabilità, delle persone razzializzate, delle comunità migranti, delle persone povere, di chi subisce ogni tipo di esclusione o sopruso.

Perché il Pride non è completo se non è intersezionale. Non possiamo ignorare le connessioni tra le oppressioni e perché ci impegniamo nel costruire alleanze. Essere solidali con Gaza, oggi, è un atto politico ma anche profondamente umano. Non possiamo chiudere gli occhi davanti ai genocidi, ai crimini di guerra, al dolore che ci arriva ogni giorno. E lo stesso vale per chi, nella nostra stessa città, fatica a muoversi, ad accedere a servizi essenziali, ad essere rappresentatə.

Uno dei cardini del Taranto Pride, sin dal 2016, è la nostra richiesta di chiusura del mostro che ci uccide da decenni: l’impianto siderirgico.

Abbiamo il dovere morale di non abituarci all’ingiustizia. Continuiamo a credere che un altro mondo sia possibile, un mondo in cui ogni corpo sia libero e rispettato, ogni voce ascoltata, ogni vita tutelata. Un mondo in cui non ci sia bisogno di autorizzazioni per essere sé stessз. Un mondo in cui nessunə venga lasciato indietro. Il Pride è uno degli strumenti che abbiamo per costruire la nostra utopia. Questo è il nostro orizzonte. E continueremo a lottare, con ogni mezzo necessario, perché questo sogno diventi realtà.

 

Dopo quanto accaduto per il Pride a Budapest, consideri i diritti civili in affanno o più forti di prima?

Quanto è successo a Budapest ci ha scosso profondamente. Vedere uno Stato dell’Unione Europea vietare un Pride, militarizzare le strade, reprimere la visibilità queer in nome di una presunta sicurezza pubblica, è il segnale di un’Europa che sta arretrando. Non possiamo illuderci che i diritti civili siano ormai garantiti: sono fragili, instabili, e sotto attacco ovunque, anche nella nostra Italia. Eppure, c’è una forza che continua ad emergere: quella delle persone che resistono, che si organizzano, che non arretrano. Vedo i diritti civili come un campo di battaglia vivo. Non sono più forti di prima, forse. Ma nemmeno sconfitti. Ci sono nuove generazioni più consapevoli, più preparate, più determinate. E noi dobbiamo sostenerle, ascoltarle, camminare con loro. Dobbiamo moltiplicare gli sforzi, le voci, le presenze. Io non mi arrendo. Se Budapest ci chiama, Taranto risponde. Se un Pride viene fermato, cento devono nascere. Perché la nostra libertà non è negoziabile. E ogni Pride che resiste è un atto d’amore, verso noi stessз, verso il futuro.

È l'archichef tarantina Valentina De Palma  è il nuovo volto dell’edizione 2025 di Mattino Norba Estate.

Personaggio eclettico, una laurea in architettura e la passione per lo Yoga e la cucina che ha trasformato in attività lavorative, Valentina è docente di tecniche di Cucina di Formare Puglia aps, insegnante di Yoga presso l'Akropolis, personal chef, ama gli animali, il cinema, i viaggi. Recentemente  ha  partecipato e vinto il talent The Gold Bachelor essendo  stata la scelta del protagonista nella serata finale.

Valentina conduce Norba Estate dal 30 giugno a fine luglio, ogni giorno da lunedì a venerdì, dalle 10:45 circa in diretta su Telenorba, con ospiti in studio e collegamenti. 

Nella foto è con lo chef Agostino Bartoli, del noto Ristorante Taranto Gatto Rosso. 

 

Dopo il grande successo dello scorso anno, torna in scena il lavoro scritto e diretto da Gaetano Colella. Appuntamento da questa sera al 4 alla masseria Pizzìca. Biglietti sul circuito PostoRiservato

 

Dopo le quattro date sold out dello scorso anno, a grande richiesta torna “Ginevra – Nessun mi salverà se non me stessa”, lo spettacolo teatrale diretto da Gaetano Colella e prodotto dall’associazione culturale Cè ttèatre. Sono tre le repliche in programma, da questa sera 2 luglio al 4 luglio, a Crispiano, sempre alla Masseria Pizzìca, lì dove lo sfondo di una delle più affascinanti masserie del territorio sembra incastrarsi alla perfezione con le tribolate vicende della principessa Ginevra e del regno di Scozia. Ingresso ore 20.30, sipario alle 21.

 

Verrà quindi riproposta la storia di Ginevra e Ariodante, che prende spunto dall’”Orlando Furioso” di Ludovico Ariosto e qui è riscritta da Colella, una narrazione dall’intreccio appassionante che è anche una riflessione sull’identità e sul ruolo della donna nella cultura moderna. In scena un gruppo di appassionati di teatro, nonché soci di Cè ttèatre, che si sono cimentati in questo lavoro dopo un percorso di avvicinamento all’arte scenica svolto proprio con l’autore, regista e attore professionista crispianese.

 

I biglietti sono acquistabili online sul circuito PostoRiservato dal seguente link http://bit.ly/4e9CLOT oppure a Crispiano presso l’agenzia viaggi Travel Francy (corso Vittorio Emanuele, 16) e il bar Nuove Dimensioni (via Gramsci, 10). Per info: 328.3379745 – 329.3056289. Durante le serate il pubblico troverà in masseria un punto ristoro a cura di Cucina e Bottega. 

 

LA TRAMA

Scozia, Medioevo. La principessa Ginevra, vittima delle macchinazioni di Polinesso, viene ingiustamente accusata di adulterio. Sarebbe stata vista in compagnia di un uomo nelle sue stanze e questo, per le leggi scozzesi, significa una sola cosa: la principessa verrà uccisa se entro trenta giorni nessuno andrà a reclamare la sua innocenza. Perché in Scozia la legge condanna al rogo una donna accusata di essersi unita con un uomo che non è suo marito. Diversamente dagli uomini che invece, per la stessa causa, non subiscono alcuna punizione. Ginevra è quindi in pericolo di morte. E sa bene che non dovrà lottare solo contro una ingiusta accusa, ma anche contro una legge assurda e iniqua. La sua sarà una lotta contro il tempo e contro i pregiudizi di un intero regno.

 

IL CAST

Il cast è composto da Vincenzo Bruno, Maria Rosaria Carbotti, Michele Carbotti, Gianni Caroli, Massimo Capuzzimati, Anna Convertini, Tiziana Del Giudice, Valerio Giuliani, Francesca Internò, Tina Lacatena, Dolores Larocca, Lorenzo Marangi, Maria Giovanna Paciulli, Nada Scatigna, Valeria Scialpi e Marina Torsello. Hanno lavorato alla realizzazione Maria Giovanna Stallo (costumi), Paolo Elettrico (scena), Mirko Samarelli (attrezzista), Vincenzo Parabita (ufficio stampa e comunicazione), Massimo Ruvio (foto), Luciano De Leonardis (assistente alla regia), Doriana Chillo (assistente di palco), Giovanni Le Noci (direttore tecnico), Aldo Paciulli (direttore di produzione), Controluce di Pino Dimichele (service audio luci).

 

di Lucia Pulpo 

Le testimonianze talvolta servono a dare credito alla realtà. Oggi voglio proporvi un’intervista dal mondo all’incontrario, dalle pagine de “L’Accolita dei vivi”, la giornalista Eleonora (il personaggio che mi rappresenta in questo reportage letterario) intervista Laura (la protagonista e voce narrante della storia), per il “Giornale di Taipei”.

Eleonora: “Laura perché hai lasciato la tua terra e ti sei unita a noi?”

Laura: “Ho lasciato la terra di mia madre, dopo la sua morte, perché non stavo bene. Mi sentivo giudicata e disabilitata (come dite voi) dal suo ricordo, così ho raggiunto il mio presunto padre per ricominciare a vivere. Il viaggio mi è servito a resettare la mia esistenza dopo il trauma della perdita… ho bruscamente smesso di essere figlia pur rimanendo persona, a buon intenditore poche parole.”

Eleonora. “Tuo padre, disabile, fa parte di un’associazione di categoria. Ti sei integrata, ti sei sentita accolta, tu diversamente-disabile?”

Laura. “Gli associati sono tutti molto diversi ed aperti a qualunque abilità, o problema, se preferisci metterla sul patetico. Aperti anche all’assenza di ausili e medicine. Mi piacciono proprio per lo spirito con cui riempiono lo  spazio che attraversano. Non voglio dire banalmente che sorridono ma sono come la luce naturale che entra in una stanza silenziosa e vuota e la riempie al punto da non mancare più nulla; ecco ci sono e tanto basta. Accolta  non è la parola giusta, non mi sono mai sentita esclusa, non ci sono loro e altri ma un’unica umanità. Forse, qualche resistenza è  arrivata da parte di mio padre, si sa i conflitti nascono da interessi personali e papà non vuole figli a carico.”

Eleonora.”Mentre arranchi dietro agli amici succedono tante cose. Cosa ti è piaciuta maggiormente?”

Laura. “Sì, arrancare rende bene  l’idea perché Leone, Cosimo, Valerio e tutti gli altri sono incredibili,  non riesco a fare e pensare con la loro energia. Lilly la vedi immobile sulla sedia con la maschera d’ossigeno e mentre la guardi i suoi occhi hanno saettato frasi in chat per le matite col seme da vendere di cui nemmeno immaginavo l’esistenza. Poi giri lo sguardo e vedi che Frank ha montato un video-denuncia per una strada su cui sono passata senza accorgermi del palo davanti allo scivolo. In un anno circa ho assistito alla nascita e realizzazione di molti progetti lo Swap party, Pronto accessibilità, Saturiamoci, scegliere uno mi darebbe la sensazione di fare un torto agli altri. Adoro le nostre riunioni con bambini, in piazza o nel parco della musica dove la musica è vietata ma noi ci siamo prima che vietino anche la nostra presenza.  

Eleonora. “Ci sono tanti personaggi ma chi è il protagonista e che storia è questa fra vita passata e Disability Pride?

Laura. “Calmina, bella stai al tuo posto di personaggio! Protagonista è la vita che si manifesta attraverso tutti i personaggi. Per non spaventare il lettore, ho iniziato da me… l’ho preparato e poi travolto con quello a cui ho assistito iniziando dall’annuncio del D-pride.”

Eleonora. “A questo punto dovrei chiederti se sei riuscita a non spaventare il lettore ma, io sono più buona di come mi descrivi tu e ti chiedo qual’è il messaggio del tuo reportage e verso chi è indirizzato?”

Laura. “Un personaggio antipatico era necessario per la verosimiglianza del tutto e, tu sei particolarmente adatta.  Il messaggio è un invito a uscire dalla caverna in cui siamo rinchiusi, sulla cui parete scorrono (come diceva Platone) le ombre deformate della vita che passa. Le persone con e senza disabilità devono uscire dall’isolamento e ricominciare a vivere insieme. Le persone vivono, il resto sono dannati senza speranza”.

L’estate sulle reti Rai è appena cominciata: un viaggio attraverso il grande cinema italiano per celebrare i 25 anni di Rai Cinema.

Questa sera su Rai3 appuntamento imperdibile con Palazzina Laf di Michele Riondino, il film che racconta la storia dei 79 confinati dell'Ilva di Taranto. 

Un film potente e necessario- si legge nella nota di presentazione- che racconta una storia vera di diritti negati e resistenza operaia nel cuore dell'Ilva di Taranto.

Un’estate all’insegna del cinema che fa riflettere, emoziona e racconta il nostro Paese.

Il film ha ricevuto ben 5 Nastri d'Argento, assegnati dal voto dei giornalisti cinematografici. In particolare i 5 Nastri, ai quali si aggiunge un riconoscimento per i produttori,  riguardano il miglior esordio  di Michele Riondino alla regia che ha vinto anche per la sceneggiatura (di Riondino con Maurizio Braucci), il miglior attore protagonista sempre Riondino, l'attore non protagonista Elio Germano e la migliore canzone originale, La mia terra, musica, testo e interpretazione di Diodato.

Lu.Lo. 

La giornalista tarantina Monica Caradonna torna per il terzo anno consecutivo alla guida di Linea Verde Italia, in onda su Raiuno a partire dal 13 settembre prossimo alle 12.30. 

In questa nuova edizione del programma che attraversa l'Italia svelandone la bellezza nel segno della sostenibilità, ad affiancare Monica Caradonna ci sarà Tinto (Nicola Prudente) autore e conduttore televisivo.

In occasione della presentazione dei palinsesti Rai sono stati illustrati i contenuti della trasmissione che caratterizza il weekend della rete ammiraglia.

Torna quindi il programma che racconta l'Italia del cambiamento, della ricerca, dell'innovazione, in nome della sostenibilità urbana del rispetto del territorio. Linea Verde punterà i riflettori sulla provincia italiana virtuosa e identitaria con i suoi capoluoghi e i suoi agglomerati cittadini più popolosi.  In ogni puntata, donne, uomini esperti, studiosi imprenditori e giovani universitari mostreranno soluzioni Green per un vivere sempre più sostenibile. In questo quadro di uno stile di vita contemporaneo non mancheranno attenzioni al patrimonio storico e culturale,  al grande artigianato italiano, al benessere personale e alle eccellenze enogastronomiche, perché l'Italia è sinonimo di genio eccellenza ricchezza, diversità culturale, stile di vita.

Lu.Lo. 

Parte il 3 luglio la prima edizione di “Musica a Riva”, rassegna concertistica estiva che porterà dieci appuntamenti musicali in due mesi, tra il Chiostro del Convento dei Padri Riformati e la Spiaggia dell’Aeronautica – Lido Persefone, nella Marina di Pulsano (TA).

Il progetto, in continuità con il successo della rassegna invernale “Musicarerum”, è curato dal direttore artistico M° Domenico Susca e promosso dal Gruppo Culturale Letterario, presieduto da Gian Carlo Lisi, e dall’associazione La 'Ngnena, coordinata da Maria Guglielmetti, con il patrocinio del Comune di Pulsano e della Regione Puglia.

L’iniziativa è sostenuta dall’Assessore alla Cultura Antonella Lippolis, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico locale, dal centro storico al mare.

La musica, linguaggio universale e inclusivo, si fa strumento di bellezza e coesione sociale, capace di animare luoghi simbolici e restituire centralità a spazi spesso dimenticati. Con “Musica a Riva” si valorizzano il paese e la sua marina, rendendoli protagonisti di un’estate all’insegna dell’arte.

Gran finale il 4 settembre con il concerto di Mimmo Cavallo, autore per Mia Martini, Fiorella Mannoia, Zucchero, Vanoni, Morandi e altri grandi nomi della musica italiana. Per informazioni e prenotazioni: 327 1371380. 

Ha preso il via l'edizione 2025 di "Food & Sound", la rassegna di concerti/cene-spettacolo organizzate da "Il Palcoscenico", gestore di "Atmosfera", l'area pizzeria e bar della Villa Peripato di Taranto. Tredici appuntamenti, tutti i martedì, fino al 9 settembre. Un viaggio nella musica italiana ma nonsolo con grandi interpreti e grandi omaggi ad artisti che hanno fatto la storia.

 

In cartellone omaggi a Mina con l'incredibile voce di Michela Borgia 1 luglio e proseguendo con Renato Zero e i 321 Zero 8 luglio, i Pooh sempre con Davide Panico 15 lugliol'omaggio alla canzone italiana dei D.O.C. 22 luglioLucio Battisti e gli Innocenti Evasi 29 luglio, il ritorno di Michela Borgia con un tributo alle grandi voci femminili in "Regine di cuori" 5 agostoClaudio Baglioni e il progetto "Con voi" di Giuseppe Panarelli 12 agosto, il "Cinema in concerto" e le grandi interpreti delle colonne sonore con la voce di Enza Carenza 19 agostoPino Daniele con gli Almanegra 26 agostoAdriano Celentano Fabrizio Zingaro nel suo progetto "Celentanoide" 2 settembre e infine la chiusura di Davide Panico con "I più grandi successi di Sanremo" 9 settembre.

Il tavolo per la cena-spettacolo a menù fisso a scelta

è prenotabile al numero +39 379 1537653

Ingresso: ore 20.15

Inizio spettacolo: ore 21

Presentata la rassegna con un cartellone ricco di straordinari artisti con undici imperdibili concerti, eventi e spettacoli

 

Torna il “Mon Rêve Summer Festival 2025”, la rassegna più attesa dell’estate tarantina che quest’anno presenta undici imperdibili eventi, quasi il doppio rispetto alla passata edizione.

Il cartellone è stato presentato presso il Mon Rêve Ecogreen Resort da Emilia Di Lello, in rappresentanza della proprietà, e dal direttore artistico Mimmo Battista.

Anche grazie alla direzione artistica di Mimmo Battista di KiDI Management, il “Mon Rêve Summer Festival 2025” si caratterizza per la varietà delle proposte, un cartellone in grado di accontentare tutte le fasce di età, con eventi che spaziano dai concerti di autentici “mostri sacri” della musica italiana a proposte innovative per i più giovani e le famiglie.

Suggestiva location è la “Music arena” del Mon Rêve Ecogreen Resort che, circondata da stupende piscine, guarda sul mare: è uno degli scorci più affascinanti di questa meravigliosa infrastruttura a pochi chilometri da Taranto.

 

In conferenza stampa Emilia Di Lello ha annunciato che «quest’anno gli spettacoli si terranno sul nuovo palco in muratura che, con un artistico andamento sinuoso ispirato alle onde del mare, consentirà una migliore visuale al pubblico rendendo ancora “più vicini” gli artisti».

«Da oltre ventuno anni la proprietà che qui rappresento con mio marito Vincenzo Di Somma – ha poi detto Emilia Di Lello – investe nel Mon Rêve Ecogreen Resort, che oggi è un resort ecocompatibile con hotel, spa e ristoranti. Quest’anno presentiamo alcune novità per offrire ancora più occasioni di intrattenimento e convivialità ai nostri ospiti: oltre al nuovo palco, abbiamo realizzato un’area con verde attrezzato per il cinema all’aperto e reso ancora più accogliente il nostro bistrot dove tutti possono passare una serata all’insegna del buon cibo e della buona musica».

«Il nostro obiettivo – ha concluso Emilia Di Lello – è offrire a tutti, tarantini e turisti, la possibilità di trascorrere una indimenticabile serata estiva al Mon Rêve Ecogreen Resort, non solo in occasione degli undici eventi della nostra rassegna: ricordo che ogni sera il Mon Rêve è aperto a tutti, non solo ai soci, senza bisogno di prenotazione».

I biglietti di tutti gli spettacoli del “Mon Rêve Summer Festival 2025” possono essere acquistati la sera dell’evento direttamente al botteghino del Mon Rêve Ecogreen Resort (info 099.7312185 - 3357708125) o, con il sovraprezzo per il diritto di prevendita, online sul sito www.monreve.it o sul circuito VivaTicket.

 

Il cartellone è stato presentato dal Direttore artistico Mimmo Battista di KiDI Management: 

«Iniziamo alla grande già sabato prossimo – 28 giugno con start ore 21.30 (ticket € 35) – ospitando in esclusiva una tappa del “Nino Frassica & Los Plaggers Band Tour 2000|3000”, un originalissimo e coinvolgente concerto/cabaret in cui Frassica sarà accompagnato da sei formidabili musicisti: sarà una grande festa, un’operazione di memoria musicale collettiva con un repertorio formato da oltre cento brani rivisti come solo Nino Frassica sa fare!».

 

Venerdì 4 luglio ci sarà una “Serata pugliese” (ticket 10 €) con il live dei Terraross, il gruppo simbolo della riscoperta delle radici meridionali attraverso la musica e la danza, che, con tamburelli, castagnette e voci potenti, porteranno sul palco la forza della cultura popolare pugliese, fatta di storie, suoni e passione.Lunedì 7 luglio il Mon Rêve ospiterà il “Sea Drum Fest” (ticket 10 €) che, in collaborazione con la “Fuoritempo Music Academy”, vedrà esibirsi numerosi batteristi provenienti da diverse regioni italiane che suoneranno i grandi classici della musica contemporanea e alcuni brani iconici degli anni 80/90, con special guest il batterista e compositore Mario Riso.

 

«La grande musica d’autore – ha poi annunciato Mimmo Battista – torna domenica 13 luglio (ticket 25 € ) con “Cosa direbbe Lucio”, lo spettacolo musicale che omaggia Lucio Dalla: al pianoforte Renzo Rubino reinterpreta con la sua voce i brani più celebri di Dalla, mentre Gino Castaldo, con i suoi racconti, guida il pubblico alla scoperta di aneddoti e significati nascosti nelle opere del cantautore bolognese, il tutto impreziosito dagli splendidi arrangiamenti proposti dall'Orchestra Giovanile della Valle d'Itria diretta dal M° Antonio Palazzo».

 

Sabato 26 luglio il “Mon Rêve Summer Festival 2025” ospita il concerto (ticket 20 €) con cui Nada, l’artista più originale e coraggiosa della scena musicale italiana contemporanea, sta presentando “Nitrito”, il suo ultimo disco di inediti, anche se non mancheranno i brani che l’hanno resa popolare presso il grande pubblico. Un’occasione imperdibile per ascoltare questa artista che da anni, con la sua voce unica e inimitabile, dà corpo alle proprie opere musicali, teatrali e letterarie, spaziando dal pop alla canzone d’autore, al rock e alla sperimentazione.

 

Giovedì 7 agosto arriva in esclusiva (ticket 15 €) il party “Voglio tornare negli anni Novanta”, uno show unico, incredibile, emozionante, che sta spopolando in tutta Italia: i successi di Gigi d'Agostino, Gabry Ponte, 883, Eiffel 65, Corona, cioè tutte le hits che ci hanno fatto ballare negli anni 90, ritorneranno magicamente in un'unica grande notte mixati da eccezionali performer. Sarà un'esperienza unica, una grande festa con tanti gadget per tutti, che immergerà il pubblico nuovamente nell'atmosfera dei magici anni 90!

 

Domenica 10 agosto la lunga Notte di San Lorenzo (ticket 10 € compresa prima consumazione) si illumina al Mon Rêve Ecogreen Resort con il live set esplosivo, tutto al femminile, in cui la selezione musicale di Martina Martorano incontrerà la vocalità potente, unica e coinvolgente di Tahnee Rodriguez: sarà uno show trascinante caratterizzato da un mix di live music e dj set con una sola costante: buona musica tutta da ballare.

 

Il direttore artistico Mimmo Battista ha poi annunciato che «con un’altra straordinaria esclusiva domenica 17 agosto (ticket 28 €) avremo i Tiromancino in concerto con il loro “La descrizione di un viaggio Tour25”: prodotto da Dm produzioni, è il tour con cui il gruppo fondato da Federico Zampaglione sta celebrando in tutta Italia i 25 anni dell’album ‘La Descrizione di un Attimo’ che ha fatto conoscere e amare la band dalla critica e dal grande pubblico. Nel concerto i Tiromancino proporranno tutti i loro successi, con una scaletta ricca di momenti diversi: da atmosfere più ritmate ad altre più coinvolgenti. 

 

Mercoledì 20 agosto sul palco della Music Arena ci saranno (ticket 10 €) i Vasconnessi che in un suggestivo concerto, feat Andrea “Cucchia” Innesto, proporranno i più popolari brani di Vasco Rossi per far emozionare e cantare tutto il pubblico, mentre venerdì 22 agosto ci sarà lo show “La Magichite (ticket 10 €) con il poliedrico artista Luca Lombardo: mago, clown, trasformista e attore, proporrà uno straordinario spettacolo pensato per incantare e far sognare grandi e piccini.

 

Il direttore artistico Mimmo Battista ha concluso annunciando il gran finale del Mon Rêve Ecogreen Resort «sabato 30 agosto ci sarà il concerto “Una sola giornata” con Sergio Cammariere (ticket 25€), in cui il raffinato cantautore ripercorrerà la sua straordinaria carriera partendo dai suoi successi evergreen fino ad arrivare ai brani più recenti, in uno  spettacolo che rispecchia l'animo e l'approccio musicale unico dell'artista, una perfetta combinazione tra intensi momenti di poesia, intrisi di suadenti atmosfere jazz e coinvolgenti ritmi latini che accendono il live con calde atmosfere bossanova!».

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