Giovedì, 25 Agosto 2022 12:53

ALLARME SICUREZZA/ “Intorno all’ex Ilva rifiuti di ogni tipo e totale stato di abbandono”, esposto della Fiom In evidenza

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Una situazione di "criticità e "uno stato di abbandono" nell’area industriale ex Ilva "con particolare riferimento ai parcheggi e alle zone antistanti le portinerie di ingresso dei dipendenti di Acciaierie d’Italia e dell’appalto", è stata denunciata oggi dalla Fiom Cgil con un esposto al consorzio Asi, ai comuni di Taranto, Statte e Massafra, alla Provincia di Taranto e alla stessa ex Ilva, ora Acciaierie d’Italia d’Italia. Nelle aree esterne, dice la Fiom, “sono presenti rifiuti di ogni genere, nel parcheggio dei dipendenti non vengono svolte regolarmente le pulizie dei piazzali e presso una strada secondaria, che porta alla portineria D, era presente una vera e propria discarica che non consentiva il passaggio dei mezzi dei dipendenti e che, ad oggi, risulta comunque chiusa da dei new jersey in cemento”. 

 

La Fiom segnala che “alla portineria imprese vi è un rischio per i lavoratori che utilizzano i mezzi pubblici in quanto non sono presenti fermate dei pullman e gli stessi sono costretti ad attendere in strada con pericoli evidenti per la loro incolumità” mentre “nei pressi della portineria tubificio, nonostante innumerevoli segnalazioni, è ancora assente l'lluminazione, non garantendo condizioni di viabilità e sicurezza adeguati soprattutto in uscita ed entrata dei veicoli dei dipendenti”. Per la Fiom è molto carente anche l’illuminazione dei parcheggi esterni al siderurgico, vi è inoltre “totale assenza di sorveglianza” oltre all’abbandono e questo fa si che ci siano “continui furti e danni alle auto dei dipendenti in qualsiasi orario del giorno”. La Fiom chiede di sapere cosa ne è dell’investimento di  442.256 euro “per l’impianto di video sorveglianza, presente soltanto presso la portineria  D e appalto”. Per la Fiom, infine “l’azienda continua a scaricare qualsiasi tipo di responsabilità nei confronti del gestore dell’area industriale senza mai affrontare seriamente un tema così importante per i dipendenti di AdI”.