Martedì, 14 Giugno 2022 08:45

COMUNALI A TARANTO/ Melucci doppia Musillo, ecco chi entra in Consiglio comunale In evidenza

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Rinaldo Melucci, espressione del Pd e a capo di una coalizione di centrosinistra e civici, è il riconfermato sindaco di Taranto. A scrutinio ultimato, 191 sezioni su 191, ha ottenuto il 60,63 per cento, pari a 49.807 voti, doppiando il suo principale sfidante, Walter Musillo, a capo di un’alleanza di centrodestra e civici, che ha invece ricevuto 25.414 voti, pari al 29,84 per cento. Gli altri due candidati sindaci, Massimo Battista e Luigi Abbate, ottengono invece, rispettivamente, il 4,42 per cento (3.629 voti) e 5,11 (4.200). Il totale dei voti ottenuti dai quattro candidati sindaco é di 82.150 voti, il totale voti delle liste (27 quelle che erano in corsa, di cui 11 per Melucci, 10 per Musillo e 3 a testa per Abbate e Battista) 79.268. A Taranto, dove c’erano quasi 4mila elettori rispetto alla precedente consultazione di giugno 2017, quasi il 50 per cento degli elettori ha disertato le urne. Domenica si sono recati a votare in 85.514 su 163.778 pari al 52,21. Le schede bianche sono state 785, le nulle 2.569. Secondo il riparto fatto dalla Prefettura di Taranto, alla coalizione di Melucci vanno 20 seggi, 9, invece, a quella di Musillo. A Taranto i consiglieri sono 32. Prende 7 consiglieri la lista del Pd, la più suffragata col 19,28 per cento pari a 15.282 voti. Seguono la civica Taranto Crea col 6,76 per cento, Con Taranto, espressione del governatore regionale pugliese  Michele Emiliano, con 6,61, Taranto 2030 (civica) col 6,16 e Più centrosinistra col 5.32. Ciascuna di queste ultime quattro liste, ha eletto 2 consiglieri comunali. I Cinque Stelle, a Taranto in coalizione col centrosinistra, hanno riportato il 4,18 per cento, un consigliere eletto. 

 

 Nel centrodestra, invece, la lista che ha preso più voti é quella di Patto Popolare, 4 consiglieri e 9,02 per cento. Patto Popolare fa capo al capogruppo di Popolari per Emiliano in Regione Puglia, Massimiliano Stellato, che a Taranto ha scelto però stare col centrodestra (rispetto all’intesa col centrosinistra che ha in Regione) ed è anche tra i 17 consiglieri comunali di Taranto che a novembre scorso hanno firmato le dimissioni anticipate provocando così lo scioglimento del Consiglio e la caduta della giunta Melucci a circa sei mesi dalla normale scadenza dal voto (Stellato era consigliere comunale di maggioranza). Al 6,71 per cento è invece Fratelli Italia, con due consiglieri, al 4,23 Forza Italia con un consigliere, al 2,83 infine la Lega, che a Taranto ha corso col nome Prima l’Italia, un solo consigliere comunale. Cinque liste su 10 di Musillo non esprimono nessun consigliere, tra cui Taranto Davvero che é stato lo slogan scelto dallo stesso a Musillo per la sua campagna elettorale, mentre nella coalizione di Melucci non esprime nessun consigliere eletto solo una lista, Autonomi e Partite Iva, che ha preso lo 0,29 per cento e che inizialmente schierava un suo candidato sindaco, Eugenio Filograna, poi ritiratosi dalla corsa per convergere nello schieramento di Melucci. 

Ecco, in base alle preferenze un’ipotesi di Consiglio comunale. Entrano in Consiglio i tre candidati sindaci Musillo, Abate e Battista.

I 20 i seggi che sarebbero per ora assegnati a Ecosistema Taranto: 7 per il PD (Di Gregorio, Lonoce, Liviano, Azzaro, Viggiano, Mignolo, Papa), 2 per Taranto Crea (Fiusco e Manzulli), Con Taranto (Bitetti e Fornaro), Taranto 2030 (Tribbia e Lussoso), Più centrosinistra (Pittaccio e Lomuzio), Uno per Taranto Mediterranea (Patano), Movimento 5 Stelle (Luppino), Taranto Popolare (Mazzariello), Europa Verde (Marti), Socialisti Repubblicani (Castronovi).

9 seggi che sarebbero assegnati al centrodestra: 4 Patto Popolare (Stellato, Casula, Festinante, Cosa), 2 Fratell’d’Italia (Vietri, Toscano), 1 Patto per Taranto (Brisci) e Prima l’Italia (Battista).