Martedì, 24 Maggio 2022 19:56

PORTO DI TARANTO/ Yilport “traffico in aumento ma dragaggi necessari” In evidenza

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 Un primo incremento del traffico a luglio, con l’attivazione del collegamento ferroviario tra il terminal container e la rete nazionale. Un secondo aumento ad ottobre con l’avvio di nuove linee di trasporto. Yilport, il gruppo turco che attraverso la società San Cataldo Container Terminal gestisce in concessione l’infrastruttura portuale di Taranto, ha incontrato i sindacati ed ha spiegato il nuovo piano industriale già presentato all’Autorità portuale il 2 maggio. Il confronto è avvenuto tra i sindacalisti delle federazioni di categoria Cgil, Cisl e Uil e Nicolas Sartini, co ceo di Yilport. Per il terminalista, che ha ottenuto la concessione quarantennale il 30 luglio 2019 ma è entrato in attività con la prima nave a luglio 2020, il 2022 è paragonabile a un anno zero. È la ripartenza del terminal, ha ribadito la società, dopo due anni segnati dal Covid e dalla frenata dell’economia internazionale che ovviamente si è riflessa sui traffici marittimi e sugli scambi commerciali. 

 

 Il quadro prospettato ai sindacati prevede che da marzo 2022 a febbraio prossimo, quindi per l’arco temporale 2022-2023, ci sia un movimento di 71.609 teu. Da marzo prossimo, poi, e sino a febbraio 2024 si prevede invece una movimentazione di 143.050 teu. I 143mila teu di inizio 2024, ha puntualizzato Yilport, si potranno vedere solo se il dragaggio del fondale antistante il molo polisettoriale, che deve fare l’Autorità portuale per portare la profondità a 16,50 metri, sarà completato. Altrimenti, da marzo 2023 a febbraio 2024 i teu saranno meno: 92.800. Restano invece confermati - anche senza dragaggio ultimato - i 71.609 teu a febbraio del prossimo anno.

   Per il dragaggio, l’Authority attende che Partecipazioni Italia, subentrata ad Astaldi, presenti il piano operativo dei lavori. Il dragaggio rientra in un quadro economico complessivo di altre opere portuali, tra cui la vasca di colmata, per un importo di circa 80 milioni. Spiegando il piano industriale, Yilport ha detto che prevede cinque operatori diversi al molo polisettoriale tra transhipment, cioè lo sbarco e imbarco dei container, linee feeder e transoceaniche. Mentre per l’occupazione, la società conta di avere a fine anno circa 40 addetti in più, cioè dagli attuali 120 a 168. Numero finale, questo, che comprende anche i 15 già assunti a tempo determinato. A dicembre 2024, poi, ci sarebbe un’evoluzione ulteriore e ci si attesterebbe a 266 unità. Rispetto a una prima ipotesi, il terminalista ha variato leggermente i numeri complessivi prevedendo 5 assunti in più entro fine anno e 10 assunti in più alla conclusione del 2023. I numeri precedenti, invece, erano di 163 a fine anno e di 256 al termine del 2023. Il lieve aumento occupazionale è a prescindere dal dragaggio.