Sabato, 21 Maggio 2022 21:37

COMUNALI A TARANTO/ Convention del centrosinistra per Melucci con Boccia ed Emiliano, “necessario vincere al primo turno” In evidenza

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“Credo che sia necessario vincere al primo turno perché Taranto deve riprendere il cammino”. Lo ha detto stasera a Taranto Francesco Boccia, della segreteria nazionale Pd e responsabile enti locali, a margine della convention con cui l’intera coalizione del centrosinistra ha presentato le 11 liste a sostegno del candidato sindaco Rinaldo Melucci, del Pd, sindaco uscente, e lo stesso Melucci. Alla convention sono presenti anche il parlamentare Pd Ubaldo Pagano e il governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano. “Ci sono bandi del Pnrr che noi abbiamo voluto - ha detto Boccia -. Il centrodestra ha votato contro il Pnrr. Le risorse che arriveranno per gli asili, per le scuole, la sanitá, il trasporto locale, l’ambiente, la transizione ecologica di una città che non è solo Ilva ma è tanto altro, é mare, è cultura, bene queste sono risorse che noi abbiamo voluto in Europa e che ora Rinaldo Melucci deve garantire ai tarantini che vengano spese. Questa operazione - ha detto Boccia si fa vincendo direttamente il 12 giugno”. “Taranto - ha proseguito Boccia - è una delle città più importanti che vanno al voto ed ha un significato sempre speciale. Taranto è il riscatto del Mezzogiorno ed è un riscatto che con Rinaldo Melucci era già iniziato. Poi é stato interrotto una notte - ha detto Boccia a proposito dello scioglimento anticipato del Consiglio comunale e delle dimissioni contestuali di 17 consiglieri su 32 - con un vero e proprio golpe, devo dire anche abbastanza penoso dal punto di vista della politica. Fatto di notte, chiudendo i consiglieri comunali, penso alcuni si siano pentiti. Noi non ci abbiamo pensato più di qualche ora”. “Ma con Enrico Letta, Ubaldo Pagano, Michele Emiliano, siamo venuti qui e nel giro di qualche ora abbiamo chiesto a Rinaldo Melucci di continuare questo lavoro. E la città ha risposto”, ha rilevato Boccia.

 

 “Io “condiziono” Taranto? Per le questioni di mia responsabilità ci mancherebbe altro che non devo condizionare. Abbiamo fatto la battaglia per la decarbonizzazione dell’Ilva e abbiamo convinto il mondo. Certo, che ho cercato di influenzare. Peró mi devono dire una sola cosa dove ho cercato di influenzare per un interesse privato. Questo non é mai accaduto”. Così questa sera il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha detto a Taranto, rispondendo alle accuse del centrodestra per il quale lo stesso governatore “condiziona” tutte le scelte che riguardano Taranto. “Abbiamo influenzato le Brt, le linee bus elettriche veloci - ha proseguito Emiliano - perché quando mi chiamarono e dissero che nessuna città pugliese aveva fatto i progetti di mobilità, la prima città che ho chiamato non é stata Bari ma Taranto. Ho chiamato Rinaldo Melucci e ho detto che c’erano dei soldi per il sistema mobilitá. La stessa cosa per i Giochi del Mediterraneo - ha aggiunto Emiliano -. Queste decisioni sono state prese dalla Regione ed abbiamo scelto Taranto. Ogni volta che io nomino Taranto in una città pugliese, scattano applausi”. “Mettere Taranto - ha sostenuto Emiliano - contro altre città della Puglia è da folli perché le città della Puglia sono con Taranto”. Rinaldo Melucci ha dichiarato “che é una campagna elettorale con grande consapevolezza da parte della comunità”. “Comunità - ha aggiunto Melucci riferendosi alle dimissioni dei 17 consiglieri che hanno causato lo scioglimento anticipato del Consiglio comunale - che sa che qualcuno ha voluto scippargli una parte di futuro, ha voluto ipotecare tanti investimenti, tanti progetti importanti per la ripartenza di questa città. Credo che Taranto non voglia tornare indietro. Abbiamo avviato una grande programmazione strategica che sta dentro le linee europee della transizione giusta”. “Mentre da altre parti sentiamo slogan confusi - ha concluso Melucci - qui, stasera, c’é la Taranto che non vuole tornare  indietro”. “Mi viene la pelle d’oca quando qualcuno a destra, e non solo a destra, dice che siccome c’é la guerra e la crisi internazionale, ora torniamo al carbone. Al carbone non si torna. Dal carbone sì esce. Noi avremo produzioni senza carbone come da accordi fatti in Europa e Taranto dovrà essere un modello”. ha detto ancora Francesco Boccia. “Ma siccome Taranto non é solo Ilva, noi vogliamo che Taranto sia la capitale di tante altre cose. La cultura, lo sport, il mare - ha sostenuto Boccia -. Facciamo sì che questa bella passione dei giovani tarantini travolga anche la politica è che la politica non si limiti alla propaganda ed alla strumentalizzazione delle ferite che ci sono perché non si costruisce mai alimentando lo scontro”.  “Decarbonizzare si può e si deve - ha rilevato Boccia -. Se guardiamo al mondo di venti anni fa, e guardiamo il mondo di oggi in termini di produzione di CO2 per persona, vediamo quanto é cambiata l’Italia per le energie rinnovabili e i processi produttivi che sono cambiati. Si può decarbonizzare - ha sottolineato Boccia -. Io credo che il capitalismo sia sempre riformabile, questa é la differenza tra sinistra e destra”.