Lunedì, 24 Gennaio 2022 21:04

SICUREZZA/ Vertice in Prefettura a Taranto per definire azione di contrasto a diffusione di armi e droga In evidenza

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La decisione di “contrastare due fenomeni di rilievo nell'ambito del controllo del territorio” e cioè “lo spaccio e l'uso di stupefacenti e la disponibilità di armi da fuoco, che formano un binomio di assoluta pericolosità per qualsiasi comunità” è stata presa oggi nella riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica riunito sotto la presidenza del prefetto di Taranto, Demetrio Martino. Il vertice è stato convocato dopo quanto avvenuto sabato mattina a Taranto, quando una ex guardia giurata ha sparato una decina di colpi con una pistola calibro 9 verso due agenti della Volante che stavano per effettuare un controllo nei confronti dell’uomo a seguito di una segnalazione. Gli agenti non sono stati gravemente feriti. 

 

L’uomo - che aveva peraltro assunto cocaina - è stato subito arrestato. Nel vertice odierno, spiega la Prefettura, che ha visto la presenza del questore e dei comandanti dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, “nel prendere atto dell'intensa e continua attività messa in campo dalle Forze dell'Ordine nel Tarantino, come peraltro dimostrano i ripetuti e lusinghieri risultati conseguiti nelle iniziative di prevenzione e repressione, si è condivisa l'esigenza di rafforzare, ulteriormente, le azioni di prevenzione generale per contrastare con maggior forza le attività criminali”. La Prefettura specifica che “si è valutata positivamente l'utilità operativa di interventi di "alto impatto" in aggiunta ai servizi di prevenzione già in atto, anche mediante il potenziamento delle attività info-investigative, e l'ausilio delle componenti di specialità delle Forze dell'Ordine”. Tutto questo, si è deciso nel vertice odierno, per “realizzare azioni mirate al contrasto del traffico e spaccio di sostanze stupefacenti e con particolare attenzione al sequestro delle armi illegali”. Nel vertice, il prefetto di Taranto e gli altri partecipanti hanno espresso solidarietà al questore Massimo Gambino. È stato infine manifestato “pieno apprezzamento alle donne e agli uomini della Polizia di Stato per il quotidiano incessante impegno, la qualificata professionalità e la generosità a garanzia della sicurezza di tutti i cittadini e per avere, nell'immediatezza, individuato ed arrestato la persona ritenuta responsabile dell'efferato crimine”.