Lunedì, 06 Dicembre 2021 09:14

IN BILICO/ Corsa contro il tempo per salvare l’investimento di Ferretti a Taranto, 200 milioni e 200 dipendenti In evidenza

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In bilico la realizzazione a Taranto del nuovo investimento da 200 milioni e 200 posti di lavoro diretti del gruppo Ferretti per uno stabilimento addetto alla costruzione degli scafi degli yacht. L’impianto sorgerebbe sull’ex yard Belleli, che affaccia su Mar Grande, attraverso un concorso di risorse pubbliche e private destinate sia alla bonifica dell’area che all’investimento vero e proprio.

    Il tavolo permanente del Contratto istituzionale di sviluppo per l’area di Taranto (Cis), convocato per la mattinata del 7 dicembre dal ministro per il Sud, Mara Carfagna è chiamato a sciogliere i nodi prima della fine dell’anno, data ultima per salvare l’investimento su Taranto, che altrimenti il gruppo Ferretti porterebbe all’estero. 

 

 Il problema riguarda la copertura con fondi pubblici dell’accordo di programma per Ferretti per la parte che coinvolge il Governo. Per superare l’empasse, il ministro Carfagna propone di definanziare l’acquario green (si tratta di un acquario con scopi di ricerca che costituisce anch’esso un progetto del Cis Taranto) dell’intera somma prevista, 50 milioni, e di spostarne 14 sull’accordo per Ferretti e il resto su altre misure del Contratto di sviluppo.     La proposta è all’odg del tavolo del 7 dicembre e Forza Italia si è già detta d’accordo anche perché il progetto dell’acquario green non è ancora specificato e le sue ricadute tutte da valutare.

    Fonti parlamentari spiegano ad AGI “che il problema riguarda proprio il salvataggio entro il 31 dicembre del contratto di programma dei Cantieri Ferretti. Il Mise - affermano le fonti - dice di non riuscire a trovare i 14 milioni mancanti mentre la Regione Puglia ha pienamente adempiuto agli accordi iniziali. Ecco perché Carfagna vorrebbe proporre di rimodulare i 14 milioni, parte della somma stanziata per l’acquario, per chiudere il cerchio”. 

 

“La Regione Puglia - aggiungono le fonti parlamentari ad AGI - ha già formalizzato che tiene alla realizzazione dell’acquario e chiesto garanzie formali su finanziamento completo per realizzare l’opera, anche se al momento non ha ancora un progetto definitivo”. 

    A favore dell’acquario green si schiera con varie voci l’M5S, anche perché fu l’ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Mario Turco, all’epoca coordinatore del Cis e oggi tra i vice presidenti nazionali pentastellati, a proporlo. Oggi M5S Taranto ha dichiarato che “non è il momento di definanziare nessuno dei progetti per la riconversione di Taranto perché Taranto non può rinunciare al suo futuro. Non possiamo accettare nessun definanziamento nella prossima riunione del Cis fissata per il 7 dicembre”.

    Riferendosi all’acquario e a Ferretti, per l’M5S, “mancano “spiccioli” (14 milioni di euro) per conservare i due progetti, già finanziati nel 2020 dal Governo Conte II per 250 milioni così come si può evincere dalle delibere Cipe già in Gazzetta Ufficiale. Per il Gruppo Ferretti - si specifica - siamo già al progetto esecutivo e per l’acquario green al progetto definitivo”. 

Ultima modifica il Lunedì, 06 Dicembre 2021 09:18