Martedì, 16 Novembre 2021 16:49

COMUNE DI TARANTO NELLA BUFERA/ Il sindaco “le dimissioni dei 17 atto ostile nei confronti della città” In evidenza

Scritto da 
Vota questo articolo
(0 Voti)

“La trasformazione di Taranto va avanti, non saranno biechi interessi personali di pochi che ci fermeranno. Da oggi inizia ufficialmente la nostra campagna elettorale e siamo certi di poter donare alla città altri cinque anni di buon governo”. Lo ha dichiarato il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, dopo che 17 consiglieri comunali su 32 (tra opposizione e maggioranza) oggi hanno presentato le loro dimissioni irrevocabili, provocando lo scioglimento anticipato del Consiglio e la fine dell’amministrazione in carica di centrosinistra. A Taranto si vota il prossimo anno.

 

“Le dimissioni sono un atto ostile prima di tutto nei confronti della città e delle sue istituzioni democraticamente elette. Taranto non meritava un costoso commissariamento, neppure nei pochi mesi che ci separano dal voto, la politica non può essere così lontana dai bisogni e dalla volontà dei cittadini”. ha inoltre dichiarato il sindaco di Taranto. “Quello che è avvenuto oggi tutta la città e tutto il Paese lo hanno visto e compreso bene - dichiara il sindaco di Taranto -. Qui non c'entra la politica, qui non si tratta di trovare un equilibrio nella compagine amministrativa. Queste persone avevano tutto: assessori, presenze nelle società partecipate, incarichi di sottogoverno, tutta la disponibilità del sindaco, persino quella del governatore e della coalizione di centrosinistra. Queste persone - aggiunge Melucci - semplicemente non condividono il metodo trasparente e orientato ai bisogni della comunità che abbiamo introdotto, evidentemente non condividono nemmeno il nostro approccio nei confronti di chi avvelena questo territorio”. “Siamo certi - prosegue il sindaco - che i cittadini scolpiranno nella loro memoria i nomi di quelle persone che stanno mettendo a repentaglio ancora una volta il futuro di Taranto. Noi abbiamo regalato a questa bellissima città un sogno e lo stavamo realizzando. Questo loro rancore non la spunterà”. “Ora vigileremo - afferma Melucci - perché tutti i cantieri, le iniziative e i progressi che abbiamo messo in programmazione per i prossimi mesi non subiscano una battuta di arresto troppo forte. Anche se quasi certamente si fermerà l'agenda dei Giochi del Mediterraneo, di SailGP 2022, della Biennale del Mediterraneo, soprattutto dei fondi per la Transizione Giusta UE. E certamente non si potrà lavorare sugli equilibri di bilancio e i ristori Covid, a danno di cittadini e imprese, che prevedibilmente si vedranno scadere i servizi ed aumentare la tassazione”. “Quei 17 consiglieri - conclude Melucci -  ne saranno gli indiscussi responsabili. E torneremo a sottoporci al giudizio dei cittadini. Oggi la strada è solo più in salita, forse, ma riteniamo che la città sia con noi, tutto sommato ci siamo liberati di inqualificabili zavorre”.