Giovedì, 08 Aprile 2021 15:44

CORONAVIRUS/ In Puglia, 40% rifiuta AstraZeneca, si va avanti con le seconde dosi dello stesso vaccino In evidenza

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 Chi ha già effettuato la prima dose del vaccino Astrazeneca riceverà la seconda dose della stessa tipologia: è questo l’orientamento della Regione Puglia anche dopo che l’Ema ha indicato come sia preferibile che quel tipo di vaccino venga inoculato a over60. Per il momento sembra confermato che forze dell’ordine, insegnanti e caregiver - che sono stati vaccinati con Astrazeneca - riceveranno la seconda dose. Contestualmente sarà avviato l’utilizzo per persone con età superiore ai 60 anni. L’obiettivo delle Asl pugliesi per questa settimana è completare la vaccinazione degli over80 e dei pazienti oncologici mentre restano ancora privi di copertura molti altri pazienti fragili. Non è un caso che 25 associazioni che riuniscono persone affette da malattie rare abbiano scritto alla Federazione Medici Medicina Generale Puglia, alla Societa Italiana Pediatria Puglia  e alla Federazione Italiana Medici pediatri “per sapere quanti pazienti fra malati rari e ad alta complessità di cura e loro caregivers iscritti negli elenchi dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri  di Libera Scelta della Regione Puglia, risultano ad oggi vaccinati”. 

 

La loro vaccinazione sarebbe dovuta partire il 29 marzo ma, allo stato, molti non hanno ricevuto alcuna notizia. Nello scorso week end invece, sono stati vaccinati 13mila caregiver con il vaccino Astrazeneca, anche se numerose sono le illegittimità segnalate al Nirs (Nucleo ispettivo sanitario regionale).

    La somministrazione è stata effettuata nei confronti di tutti coloro che si sono dichiarati accompagnatori di persone con disabilità, anche se non conviventi. In Puglia al momento sono state consegnate 970.745 dosi e ne sono state inoculate 686.613, ovvero il 70,7% del previsto. Per questo il governatore Michele Emiliano si è appellato ai medici di medicina generale, di recente coinvolti nella campagna, affinché tirino fuori tutte le dosi dai frigoriferi. Emiliano ha anche evidenziato le difficoltà a superare le reticenze della popolazione rispetto al vaccino Astrazeneca.

    Attualmente in Puglia la percentuale di rifiuto, per quella specifica tipologia, si attesta attorno al 40%.