Martedì, 16 Febbraio 2021 16:35

PORTO DI TARANTO/ Emanato il regolamento della zona franca doganale In evidenza

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 Oggi è stato approvato ed emanato il Regolamento per il funzionamento della Zona Franca Doganale del porto di Taranto. Questa è stata istituita dalla legge del 27 dicembre 2019, n.160, la cui perimetrazione è stata definita su proposta del presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio, porto di Taranto. Le aree interessate dalla perimetrazione della zona franca riguardano 11 lotti, pari ad una superfice totale di 162,89 ettari ricompresi nella circoscrizione demaniale marittima del porto di Taranto. Sono di competenza dell’Autorità portuale che è identificata come gestore  della ZFD.

 

 L’attività di delimitazione delle aree consisterà nella costruzione di una recinzione e nell’individuazione di varchi d’ingresso e di uscita sottoposti a vigilanza doganale, secondo criteri e modalità definiti d’intesa con l’Agenzia Dogane e Monopoli, anche in connessione con il più ampio processo di digitalizzazione del porto. Nella Zona Franca potranno essere introdotte sia merci unionali che non unionali. Inoltre, spiegano Authority e Agenzia, “sarà possibile svolgere attività di natura industriale e logistica nei margini di quanto consentito dalla normativa comunitaria”. Si potrà poi “agevolare il regime di stoccaggio a lungo termine, manipolazioni usuali ed altre attività legate alle merci in ambito portuale”. Essendo questo “in prossimità dei punti di arrivo/partenza da e verso le aree economiche di produzione e/o di consumo”, con la zona franca si “consente alle commodities di acquisire quel valore aggiunto tale da renderle maggiormente appetibili e competitive sul mercato”“Con l’entrata in vigore del Regolamento per il funzionamento della Zona Franca Doganale - spiega il presidente dell’Authority del Mar Ionio, Sergio Prete - si avvia la fase operativa di uno strumento di grande valore strategico per gli operatori che intendano insediarsi nel porto di Taranto o utilizzare le aree portuali e retroportuali per implementare attività produttive, commerciali o di servizi potendo godere di benefici esclusivi, di natura doganale, commerciale, finanziaria e logistico-operativa”. Secondo Prete, “la ZFD del porto di Taranto, fortemente voluta dalla Presidenza del Consiglio, dalla Regione Puglia e dal Comune di Taranto, si configura come ulteriore elemento di attrattività per lo scalo ed il suo retroporto e certamente contribuirà alla crescita del nuovo terminal contenitori e delle altre imprese portuali”. “Con l’avvio operativo della Zona Franca Doganale del porto di Taranto - dichiara  Marcello Minenna, direttore generale  dell’Agenzia Dogane e Monopoli -, si aprono grandi prospettive di crescita per le imprese che, attraverso la possibilità di stoccare, manipolare e trasformare le merci in sospensione dei diritti doganali, potranno sviluppare le proprie attività economiche, produttive e logistiche sfruttando al massimo le potenzialità della ZFD”. “Tale traguardo - conclude Minenna - è frutto della proficua sinergia istituzionale tra Agenzia e AUthority che vede le due amministrazioni collaborare anche nell’ambito di altre iniziative, come delineate nel protocollo di intesa sottoscritto nell’ottobre 2020”.