Mercoledì, 27 Gennaio 2021 17:42

GRANDI MANOVRE/ Prescrizioni ambientali non osservate e niente proroga Afo4 verso lo stop, slitta la ripartenza di Afo2 In evidenza

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“Ci sarebbe un problema sul funzionamento dell’altoforno 4. Potenzialmente, da lunedì prossimo l’altoforno 4 potrebbe entrare nelle mire del custode giudiziario del siderurgico, e quindi potrebbe anche essere eventualmente fermato, perché non c’è la proroga del ministro dell’Ambiente circa l’osservanza della prescrizione ambientale”. Lo spiegano all'AGI fonti sindacali dopo l’incontro che l’amministratore delegato di ArcelorMittal Italia, Lucia Morselli, ha avuto questa mattina a Taranto con gli stessi sindacati.

   Il riferimento di Morselli, spiegano le fonti, è all’adeguamento dei nastri trasportatori che servono l’altoforno 4 per quanto riguarda la carica dei materiali necessari alla produzione. Adeguamento stabilito dall’Autorizzazione integrata ambientale alfine di contenere la diffusione delle polveri. L’azienda ha dichiarato ai sindacati di aver ottenuto la proroga circa il completamento della misura di intervento, ma, a distanza di circa un mese dalla relativa conferenza dei servizi, e nonostante le sollecitazioni, non é ancora arrivato il decreto del ministero dell’Ambiente. Di qui, dunque, per ArcelorMittal Italia, secondo quanto riferiscono le fonti sindacali, i potenziali rischi di stop cui potrebbe incorrere l’altoforno 4, uno dei due attualmente operativi a Taranto sui tre disponibili. 

 

 Per quanto riguarda, invece, l’altoforno 2, la cui ripartenza era stata annunciata per ieri dopo una fermata durata circa 10 mesi, l’ad Morselli ha comunicato oggi ai sindacati che c’è un rinvio di 24-48 ore nella rimessa in esercizio a causa di alcuni problemi tecnici verificatisi sulla macchina della “massa a tappare”. Si tratta di una delle tre nuove macchine fatte installare da Ilva in amministrazione straordinaria, proprietaria di tutti gli stabilimenti essendo ArcelorMittal Italia gestore in fitto, per adeguare l’altoforno 2 alle prescrizioni di sicurezza stabilite dalla Magistratura dopo un incidente mortale di giugno 2015.