Lunedì, 30 Novembre 2020 21:08

L’AFFONDO/ Il Comitato Liberi e Pensanti “il sindaco chiuda la fabbrica” In evidenza

Scritto da 
Vota questo articolo
(0 Voti)

“L'accordo tra Mittal e Governo è oramai cosa fatta ma se davvero il sindaco vuole difenderci da chi continua a dichiarare guerra a Taranto, deve trovare il coraggio di fare l’unica scelta politica utile: applicare il principio di massima precauzione e imporre la chiusura di quella fabbrica”. Lo dichiara il comitato “Cittadini e lavoratori Liberi e Pensanti” che si rivolge al sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci.  “Se il sindaco - si afferma - effettivamente intende tutelare la nostra salute lo invitiamo a scendere in strada con noi, con il consigliere Battista e con tutti i cittadini che da anni non hanno mai trattato al ribasso la necessità della chiusura di tutto lo stabilimento” .

 

 Per il comitato che raggruppa lavoratori della fabbrica, ex delegati sindacali e cittadini, “se anche tutti i tarantini volessero l'Ilva aperta, il dovere istituzionale del sindaco di Taranto dovrebbe essere quello di tutelare la salute dei cittadini ai sensi dell’articolo 50, comma 5 del Testo unico enti locali. Applicando - si afferma - il principio di massima precauzione (art.191 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea) in base al quale, ove vi siano minacce di danno serio o irreversibile, l’assenza di certezze scientifiche non deve impedire che si adottino misure di prevenzione a tutela della salute e dell’ambiente”.